Microsoft: giù 50 domini dei cracker nordcoreani

L'azienda americana ha ottenuto il controllo di 50 domini registrati al solo fine di condurre campagne di phishing nei suoi confronti.
L'azienda americana ha ottenuto il controllo di 50 domini registrati al solo fine di condurre campagne di phishing nei suoi confronti.

Il gruppo di Redmond ha reso noto di aver chiesto e ottenuto a fine anno il controllo di 50 domini ritenuti associati a un gruppo di cracker con base nella Corea del Nord, registrati con il solo scopo di ingannare gli utenti al fine di carpirne informazioni e credenziali di accesso. Stiamo parlando di indirizzi come hotrnall.com, office356-us.org e mai1.info.

Microsoft contro Thallium: cracker dalla Corea del Nord

Nel post condiviso sul blog ufficiale Microsoft punta il dito nei confronti di un’entità battezzata Thallium, operativa con il fine di colpire autorità governative e università, in particolare negli Stati Uniti, in Giappone e nella Corea del Sud. Nel mirino anche le organizzazioni impegnate al fine di promuovere la pace nelle zone di conflitto, per sostenere i diritti umani e per affrontare le problematiche in campo nucleare.

La pratica attuata è quella etichettabile come il più classico dei tentativi di phishing: email apparentemente legittime, ma contenenti link verso i siti contraffatti dove alle vittime è chiesto di inserire username e password per l’accesso agli account.

Ad un occhio poco allenato o non attento i messaggi possono sembrare provenienti da un mittente affidabile. In alcune occasioni dal dominio rnicrosoft.com, dove la “m” iniziale è sostituita affiancando “r” e “n”, simulando così in modo difficile da identificare il sito ufficiale della società. Nonostante azioni di questo tipo si verifichino ormai da lungo tempo, sembrano non aver perso la loro efficacia: stando ad alcuni report recenti gli attacchi evolvono, facendosi sempre più subdoli, trovando nuove strade per frodare gli utenti allungando così le mani su credenziali, informazioni e talvolta metodi di pagamento.

A Thallium è attribuita anche la paternità di diversi malware come BabyShark e KimJongRAT, quest’ultimo dal nome chiaramente ispirato a quello del dittatore di Pyongyang.

Fonte: Microsoft
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