Microsoft: gli ethical hacker vanno tutelati

Niente più pressioni o cause legali, assicura Microsoft, contro chi scopre e divulga in modo responsabile le vulnerabilità presenti nei propri servizi online. Una filosofia di cui BigM si è fatta promotrice presso l'intera industria

Seattle (USA) – Pare che in Microsoft il termine hacker non abbia necessariamente una connotazione negativa. In occasione della conferenza californiana ToorCon , BigM si è schierata pubblicamente a difesa di questa categoria, ammettendo che gli ethical hacker , ossia coloro che scoprono e divulgano le falle “in modo responsabile”, rappresentano spesso “una risorsa preziosa” nel migliorare la sicurezza dei servizi online.

Microsoft e trix Nel dizionario di Microsoft un ethical hacker è colui che segnala tempestivamente al produttore la falla appena scoperta, magari collaborando alla sua correzione, e ne rende pubblici i dettagli solo dopo che il problema è stato risolto. Ma come ammette Microsoft, oggi i ricercatori che testano la sicurezza dei servizi online corrono comunque dei rischi legali, e ciò anche quando seguono alla lettera la netiquette del “buon hacker”.

A differenza delle applicazioni tradizionali, che vengono testate dai ricercatori di sicurezza all’interno dei propri laboratori e sulle proprie macchine, i servizi online girano generalmente su server pubblici, ed espongono i bug hunter – anche quelli con buoni intenti – al rischio di essere tracciati e perseguiti legalmente. È già successo: alcuni hacker, anche molto giovani, in passato sono stati trascinati in tribunale per il solo fatto di aver segnalato pubblicamente la falla scoperta in una risorsa online, senza per altro averne divulgato i dettagli o pubblicato exploit dimostrativi.

“Tutto ciò non ha senso”, ha commentato Katie Moussouris, security strategist di Microsoft, durante il proprio intervento al ToorCon. “Quando ci imbattiamo in un hacker che agisce responsabilmente a costui noi dobbiamo un favore, e dovremmo ringraziarlo invece di definirlo un poco di buono e consegnarlo alla polizia”.

Moussouris afferma di essersi fatto promotore di una disposizione che, se verrà integrata in uno standard attualmente al vaglio dell’International Organization for Standardization ( ISO ), contribuirà a difendere gli ethical hacker che divulgheranno in modo responsabile le vulnerabilità scoperte nei servizi o nei siti Web di qualsiasi azienda.

Il manager di Microsoft non ha specificato quale sia lo standard a da lui citato, ma The Register ipotizza si tratti della specifica ISO/IEC NP 29147 .

“Non rivolgete il vostro odio verso lo scopritore, ma verso la falla”, ha dichiarato Moussouris rivolgendosi all’industria. “Non è davvero il caso di scoraggiare le persone che stanno tentando di aiutarci a migliorare la sicurezza dei nostri servizi”.

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  • paolo manzelli scrive:
    CNU - FIRENZE- “ CULTURA e INNOVAZIONE:
    CNU - FIRENZE- CULTURA e INNOVAZIONE: LA UNIVERSIITA PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISIIl Convegno Convegno CNU del Venerdi 23 Marzo 2009 c/o Aula Magna Polo Scientifico di Sesto F.no , impostato sul tema generale della CREATIVITA ed INNOVAZIONE ,vuol essere una occasione di ampio confronto sul futuro della Universita' per comprendere come superare la crisi, innovando la Universita, contro lo scetticismo contemporaneo sulla capacita della scienza e della cultura nell' ideare opere nuove per nuove esigenze. A tal fine il convegno vertera' sulle " Linee culturali e sindacali e culturali per il superamento della crisi di sistema delle Universita' volendo rilanciare , nell' Anno Internazionale Galileiano 2009, una rinnovata sfida per l innovazione e creativita allo scopo di individuare le strategie piu consone a governare i cambiamenti economici, sociali, scientifici e culturali del III Millennio.Scaletta preliminare del programma di interventi .9.30 - Apertura . Saluto Autorita' ( Antonio Bianchi, Direttore Dip.Chimica + altre autorita invitate )Prevista relazione MIUR PON- Ricerca- Comunicazione.INTEVENTI ( ½ ora ciascuno)MATTINA 23 / MARZO/ 2009 ( or 10.30 13.00 )1) Tito Arecchi : ( Istituto Nazionale di Ottica Applicata-CNR & Universiita Firenze )GALILEO NELLA UNIVERSITA del III MILLENNIO2) Vito Cappellini : (Ingegneria elettronica Universita Firenze Co-Chairman of the EVA group)Scienza ed Arte nella Economia della Conoscenza3) Paolo Targetti :(Presidente Accademia di Belle Arti di Firenze)Incontro Universita Impresa missione impossibile ? 4) Vincenzo Vecchio : ( Presidente CNU-Firenze- Agraria Universita di Firenze)Fondazioni Universitarie : CNU - gruppo di ricerca sul tema 5) Alberto del Bimbo ( Ingegneria Informatica Universita Firenze )Il trasferimento dell innovazione tecnologica in una moderna Universita ORE 13.30 Pranzo dei relatori al Faculty Club- Pomeriggio (15.30 - 18.00 )6)- Francesco Pavone- ( Fisica applicata -Biotecnologie- Universita di Firenze )Punti di forza e di debolezza della Universita Italiana : ricerca di base o ricerca applicata7) -Vincenzo Schettino ( Chimica Fisica Universita di Firenze )Sistemi efficaci di valutazione della efficienza ricerca 8) Sandro Rogari -( Scienze Politiche Universita' di Firenze -Prorettore alla Didattica )Analisi critica dell' attuale modello di formazione e nuovi modelli di alta professionalita 9) Paolo Manzelli -( Responsabile CNU Immagine e Relazioni )Ruolo della Universita nella societa della conoscenza per la innovazione e lo sviluppo10) Riccardo Nencini Presidente Consiglio Regionale della ToscanaProposte politiche per il rinnovo della Universita' Pubblica .P.S. - 0re 21.00 - CENA Sociale CNU tema : MUSICA E VINO- Sono richieste e sollecitate collaborazioni ed adesioni alla iniziativa : Ref. pmanzelli@gmail.com-- -- PAOLO MANZELLIDirector of LRE/EGO-CreaNet University of FlorenceDIPARTIMENTO DI CHIMICA , POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze- Via Della Lastruccia 3 -room: 334: Phone: +39/055-4573135 Fax: +39/055-4573077Mobile: +39/335-6760004E-mail: LRE@UNIFI.IT ; pmanzelli@gmail.comhttp://www.wikipazia.orghttp://www.egocreanet.it/Postnuke/html/ http://blu.chim.unifi.it/group/education/index.htmlhttp://www.edscuola.it/lre.html http://www.egocrea.net/--
  • Alessio D Angelo scrive:
    Università di Chieti - Presente
    Anche L'Ateneo di Chieti da tempo è presente con i corsi online.http://www.unidav.it
  • Stiv Giobs scrive:
    Al Politecnico di Milano c'è da anni
    http://www.laureaonline.polimi.it/Tra i primi in Italia.A proposito, se qualcuno pensa che bisogna andare all'università per sapere cosa è RSS o Ajax, o non ha capito cosa si studia in università, o non sa cosa è RSS e Ajax. Da noi si studia duro. Per gli altri c'è sempre il CEPU.
  • ros scrive:
    Federica
    Qualcosa di bello ed utile si fa anche in Italia ed all'insegna dell'Open Access. Nessuno ci avrebbe scommesso una lira, ma nella città della spazzatura c'è un gioiellino di nome Federica (federica.unina.it), ci hanno lavorato giovani laureati con dedizione grandissima. La versione 2.0 sarà pronta a settembre con con oltre 120 corsi, nuovi materiali ed opzioni
    • Den Lord Troll scrive:
      Re: Federica
      si la mano amica :D itaGlia = pattume = scoria del mondo
    • Ilaria scrive:
      Re: Federica
      Sì. Finalmente anche in Italia si muove qualcosa. Io quest'anno sono riuscita a seguire i corsi grazie al sito e-learning della mia università. La Federico II di Napoli. Il sito http://www.federica.unina.it/ ha materiali predisposti direttamente dai docenti e, grande e apprezzata novità, è tutto open access!La cosa bella è che chiunque può collegarsi per giungere ad informazioni scientificamente corrette ed orientarsi nel mondo universitario.
  • Enzo scrive:
    Titolo ambiguo
    Mi pare una fotografia abbastanza realistica della situazione, anche se il titolo è sbagliato: sarebbe più adatto "innovazione didattica nelle Università". Riguardo le possibili giustificazioni, il fatto che l'Italia rispetto agli altri paesi sviluppati investa una briciola del PIL in università non è certo indifferente.
  • specator scrive:
    arata ma che vivi sul monte amiata?
    Ma quale innovazione in italia, ma quale ricerca...Le universita' pubbliche hanno toccato il fondo e raschianoquelle private al solo sentirne parlare innoridisco, pensando poi alla fine quanta gente pagando gli danno il pezzo di carta.Di la verita' sei una matricola eh?:D
    • Mauro scrive:
      Re: arata ma che vivi sul monte amiata?
      e tu a quale università ti riferisci, scusa?
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: arata ma che vivi sul monte amiata?
        a tutte ... forse escludendo giusto Trento e Bolzano ma nn saprei
        • Lorry scrive:
          Re: arata ma che vivi sul monte amiata?
          - Scritto da: Den Lord Troll
          a tutte ... forse escludendo giusto Trento e
          Bolzano ma nn
          sapreiMa a parte il qualunquismo spinto.. Un contrivuto utile?
  • Guido La Vespa scrive:
    Complimenti per l'articolo
    Come da oggetto
    • Vincenzo scrive:
      Re: Complimenti per l'articolo
      - Scritto da: Guido La Vespa
      Come da oggettoMi associo, ogni tanto PI riesce a tirare fuori qualche articolo che vale davvero la pena di leggere, e questo è uno di quelli.
  • epikuros scrive:
    Re: piccolo aneddoto
    - Scritto da: unlearning
    un po' ot, Non é un po' OT... proprio non c'entra un C****!
    • Vincenzo scrive:
      Re: piccolo aneddoto
      - Scritto da: epikuros
      - Scritto da: unlearning

      un po' ot,

      Non é un po' OT... proprio non c'entra un C****!IMHO a me sembra molto in tema, invece. Perchè va alle cause del nostro problema, perchè fa capire bene cosa non va. Dispiace che non per tutti sia così evidente.
      • epikuros scrive:
        Re: piccolo aneddoto
        - Scritto da: Vincenzo
        bene cosa non va. Dispiace che non per tutti sia
        così
        evidente.L'episodio raccontato evidenzia un problema della scuola italiana: il rapporto alunni-insegnanti-famiglie. La problematica é difficile, non presento qui le mie opinioni, perché OT.L'articolo parla invece dei sistemi di e-learning e lo fa in riferimento ad un tipo di istruzione diversa, quella universitaria.In sostanza due argomenti completamente diversi. É come parlare dei problemi di frizione della mia 500 commentando un articolo sulle scelte della KTM per il 2008. Hanno in comune il motore a scoppio... mi sembra un po' poco.
        • unlearning scrive:
          Re: piccolo aneddoto
          - Scritto da: epikuros"Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza"un buon sistema per dare il minimo peso a qualcosa che non ti sta bene ma che non cambia nulla di significativo e soprattutto può dar fastidio come un po' di polvere dall'altro lato del pianeta rispetto a dove ti trovi, poteva essere quello di ignorare, invece di creare dell'hype.e invece...
  • Raccomandat o scrive:
    I Raccomandati difficilmente producono..
    Avete scoperto l'uovo di Colombo...Negli USA ed in molti altri paesi la meritocrazia ancora esiste, i migliori vanno avanti o emigrano li da paesi come l'italia per andare avanti... In questo modo il sistema università si arricchisce!In Italia dove la maggior parte dei concorsi universitari sono truccati e dove gli ordinari fanno sedere alla loro corte mogli, mariti, figli, amanti e galoppini vari.... in questo modo invece il sistema università si depaupera ed ecco a voi l'università italiana!Che vi aspettate che si faccia innovazione o che si regalino stipendi a microcefali?Basterebbe stilare l'albero genealogico per inorridire... E poi spesso i professori sono vecchi, antiquati, ignoranti... a stento sanno fare doppio click!!! Largo ai giovani.... ma a quelli con più di 3 neuroni funzionanti! :-)Emblematico il caso della ricercatrice messinese... in casa non le facevano fare nulla all'estero ha fatto importanti ricerche e scoperte!!!!L'Università è solo un carrozzone dove collocare "amici"... ma purtroppo molto di ciò che è pubblico funziona con questa mentalità!Ovvio anche all'estero succedono certe cose, non siamo i soli, ma in Italia questa è oramai la regola, all'estero è ancora l'eccezione!La nave sta per affondare... in bocca al lupo a tutti!
    • PGStargazer scrive:
      Re: I Raccomandati difficilmente producono..
      - Scritto da: Raccomandat oCUT
      La nave sta per affondare... in bocca al lupo a
      tutti!Se lo meritano di tutto cuore
    • Homer S. scrive:
      Re: I Raccomandati difficilmente producono..


      La nave sta per affondare... in bocca al lupo a
      tutti!La nave è affondata da anni ma la gente contina a credere che sia ancora a galla e che si possa fare qualcosa...Sad but true! :(
    • Den Lord Troll scrive:
      Re: I Raccomandati difficilmente producono..
      bisogna anche sparare a vista a tutti gli occupanti della nave, se sta per affondare per colpa DIRETTA di tutti non ci vedo nulla di male.Pol Pot reincarnati per salvare l'itaGlia grazie
      • ricercatore scrive:
        Re: I Raccomandati difficilmente producono..
        avete ragione...qui siamo in pochi a cercare di tirare avanti la baracca facendo progetti e ricerche di qualità...mancano i soldi, manca la fiducia, è veramente difficile...vi saluto, sono le 21 e anche stasera lavoro per portare a casa in modo serio un'altra ricerca...ciao Italia, ricordati che qualcuno c'è... ma siamo in pochi... :-(
  • sylvaticus scrive:
    E-learning: basta la parola
    Seguo il settore e-learning di una facoltà di economia italiana ed allo stesso tempo la mia ragazza è iscritta ad un corso e-learning in Inghilterra.Il fatto è che qui in Italia "e-learning" viene utilizzato solo per prendere finanziamenti e poi fare il meno possibile.. il solito contenitore per siti web gratuito (niente di male, se non fosse che viene ampiamente sottoutilizzato), qualche power-point on line & il gioco è fatto.. Un po' perchè, come veniva detto in qualche post precedente, i prof sono in gran parte dei vecchietti che non sanno neanche cosa sia Firefox ed è già tanto se usano l'email, un po' perchè non vi è un vero incentivo a "migliorare", un po' ancora perchè la domanda di questi servizi è ancora scarsa da noi (un conto è il corso e-learning dell'Imperial College di Londra, tenuto in lingua inglese, dove ci sono iscritti dall' Australia all'Alaska, un altro il corso on-line, in Italiano, dell'Università di Teramo)... fatto sta che di e-learning per ora io ci vedo solo la parola...
  • Severissimus scrive:
    E-learning?
    Ma magari! Io devo prendere una giornata di permesso solo per andare a verbalizzare un esame, quindi per mettere una firma! Altro che e-learning! Tutto questo perché alcuni docenti si sono opposti alla verbalizzazione elettronica! Alla faccia dell'innovazione!
  • MegaJock scrive:
    Re: piccolo aneddoto
    Beh, anche il preside avrà una famiglia.Mandagli per e-mail anonimo le foto dei figli (o dei nipoti) al parco e capirà da che parte tira il vento.Poi, ci sono sempre le cesoie e il martello.
  • Mario Achini scrive:
    Elearning in Italia
    La facoltà di economia a parma ha attivato un progetto di questo tipo...Usano youtube e c'è un blog su cui raccolgono le playlist: www.luciatv.it
    • chojin scrive:
      Re: Elearning in Italia
      - Scritto da: Mario Achini
      La facoltà di economia a parma ha attivato un
      progetto di questo
      tipo...

      Usano youtube e c'è un blog su cui raccolgono le
      playlist:
      www.luciatv.itBello spreco di denaro pubblico.
      • Uby scrive:
        Re: Elearning in Italia
        - Scritto da: chojin
        - Scritto da: Mario Achini

        La facoltà di economia a parma ha attivato un

        progetto di questo

        tipo...



        Usano youtube e c'è un blog su cui raccolgono le

        playlist:

        www.luciatv.it

        Bello spreco di denaro pubblico.È un'iniziativa studentesca.
        • chojin scrive:
          Re: Elearning in Italia
          - Scritto da: Uby
          - Scritto da: chojin

          - Scritto da: Mario Achini


          La facoltà di economia a parma ha attivato un


          progetto di questo


          tipo...





          Usano youtube e c'è un blog su cui raccolgono
          le


          playlist:


          www.luciatv.it



          Bello spreco di denaro pubblico.

          È un'iniziativa studentesca.Sì, e paga Babbo Natale...
          • Giotto scrive:
            Re: Elearning in Italia
            Non capisco perché criticare un servizio gestito dagli studenti se questo è utile. Non è che sei un po' invidioso?I costi non credo siano elevatissimi, i filmati stanno su iutubbe e quindi rimane da pagare: un sito web con poche pretese in termini di spazio e banda, chi lo modifica e chi fa i filmati. Immagino che gli ultimi due punti siano gestiti in maniera volontaria peraltro.
          • root scrive:
            Re: Elearning in Italia
            Non ti preoccupare ! Il servizio è di indubbio interesse ed è funzionante anche nell'univesità di Milano. E' un servizio che ti da la possibilità di seguire le lezioni a distanza ed è molto utile.Poi, in qualsiasi situazione, c'è chi non è d'accordo probabilmente perchè è un servizio che non utilizza.Non c'è uno spirito societario in Italia : se qualcosa non mi serve allora...è uno spreco di soldi.Se uno provasse ad uscire dai 10 mq del proprio giardino forse si accorgerebbe che il proprio ego andrebbe messo da parte....per crescere.
  • Giuseppe scrive:
    Università di Lecce
    Volevo segnalare anche il Campus Satellitare del Salento:http://www.campusdelsalento.it/
  • Anonimo scrive:
    Docenti fuori dal mondo
    I Docenti universitari sono vecchi e molto spesso non hanno mai messo piede fuori dagli atenei. Non sanno quindi cosa significa tecnologia perchè in realtà non sanno neanche come funziona il mondo fuori. Solo per citare l'informatica, ho visto corsi ripetere le stesse cose di un corso precedente, tecniche e linguaggi di programmazione superati. Con pochi anni di lavoro si diventa molto più preparati ad insegnare un corso della maggior parte dei docenti (visto con i miei occhi, molti professori di informatica lato web non sanno neanche cosa sia Ajax o gli RSS tanto per citarne un paio).Io penso che la cosa migliore sarebbe lasciare queste cattedre a persone che lavorano tutti i giorni nelle migliori aziende. I professori sono preparati solo su cose che non cambiano negli anni
    • ... scrive:
      Re: Docenti fuori dal mondo
      Hai centrato il problema!Per quanto riguarda la docenza di informatica le uniche cose che resistono nel tempo sono gli schemi UML e la teoria del IF ELSE... per il resto ogni 2 anni le tecnologie cambiano e i linguaggi si rinnovano. Beh qui si parla di universita ma nei licei continuano col LOTUS
      • shevathas scrive:
        Re: Docenti fuori dal mondo
        - Scritto da: ...
        Hai centrato il problema!
        Mi sa di no, mi sembrano i soliti discorsi fatti da chi non ha studiato seriamente informatica a livello universitario.
        Per quanto riguarda la docenza di informatica le
        uniche cose che resistono nel tempo sono gli
        schemi UML e la teoria del IF ELSE... per il
        resto ogni 2 anni le tecnologie cambiano e i
        linguaggi si rinnovano.
        peccato che all'università non ti debbano insegnare il linguaggio superfico del momento, ma ti debbano insegnare a programmare.E la base della programmazione, quella che ti devono insegnare, è sempre quella della programmazione strutturara e della programmazione ad oggetti.Il linguaggio di supporto per applicare quei concetti è poco importante, se sai programmare bene ad oggetti in un linguaggio allora riesci a passare agevolmente anche agli altri linguaggi ad oggetti.Poi riguardo alla programmazione che a livello universitario pur essendo importante non è il fine ultimo della laurea in informatica, laurea che ti dovrebbe dare anche ulteriori competenze: progettazione, strutture dati, conoscenza di strumenti matematici utili alla progettazione ed all'analisi delle prestazioni dei programmi, conoscenza del funzionamento dei linguaggi artificiali ed analisi delle loro caratteristiche, conoscenza di come funzioni un sistema operativo e come funzionino le sue parti (che non significa su quale icona cliccare per installare il mouse).Un sacco di cose ulteriori, apparentemente inutili, apparentemente.E molte di queste sono state studiate e diventate mature al più nei primi anni 80.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 aprile 2008 08.05-----------------------------------------------------------
        • Marlenus scrive:
          Re: Docenti fuori dal mondo
          - Scritto da: shevathas
          peccato che all'università non ti debbano
          insegnare il linguaggio superfico del momento, ma
          ti debbano insegnare a programmare.
          E la base della programmazione, quella che ti
          devono insegnare, è sempre quella della
          programmazione strutturara e della programmazione
          ad oggetti.Scusa tanto, capisco che tenersi aggiornati sia un attività costosa, e che spesso costringa a ripensare i miglioramenti che si sono introdotti negli anni partendo da basi che sono in continuo cambiamento, ma francamente questa difesa non mi piace per nulla.Puoi insegnare quelle basi partendo da strumenti anziani e non più in uso o da strumenti moderni e utili anche fuori dall'università. Inutile dire che la seconda è a vantaggio sia dello studente (ne aumenta il valore di mercato) che del sistema (diminuisce i costi di avviamento). Qualche volta tenersi aggiornati è difficile per via del gradino iniziale (e costringe a ri-creare strumenti che lo riducono) ma è questo il lavoro di un sistema didattico che funziona, a mio parere.L'impressione che si ha, spesso, è che la limitatezza delle risorse dedicate allo scopo (e soprattutto la mancanza di coordinamento tra le strutture) renda l'insegnamento un attività marginale centrata sulle esigenze del docente e non su quelle del discente (e del sistema complessivo), come dovrebbe essere.E' chiaro che dato il corso X se ogni ateneo si studia i suoi strumenti didattici (ma quanti lo fanno?) in piena autonomia poi le risorse per fare bene mancano.Tanto per cambiare anche in quest'attività il problema è strutturale, mancano i percorsi di carriera, mancano gli incentivi, mancano le iniziative centrali, mancano le risorse, e sopra tutto i tanti che provano a far qualcosa sono ostacolati dalla maggioranza silenziosa che li vede come perturbatori dell'ordine costituito e pericolosi carrieristi che aumentano la competizione e la pressione su di loro, che vogliono solo arrivare alla pensione senza affannarsi troppo, sarà per l'età, sarà per gli acciacchi ;-) Senza meritocrazia, questo è un paese morente.In elettronica c'è una sola soluzione a problemi come questi, la chiamano RESET.
      • logicaMente scrive:
        Re: Docenti fuori dal mondo
        - Scritto da: ...
        Hai centrato il problema!

        Per quanto riguarda la docenza di informatica le
        uniche cose che resistono nel tempo sono gli
        schemi UML Forse faresti meglio a studiare in modo più approfondito: UML risale solo alla metà degli anni '90 ed ha già subito diverse revisioni... tutt'altra storia per i fondamenti della programmazione.
    • root scrive:
      Re: Docenti fuori dal mondo
      Ha poco senso che i programmi siano legati al mercato delle tecnologie.In ambito universitario viene insegnata una mentalità di programmazione.L'importante è la capacità di astrazione e di risoluzione dei problemi in modo informatico o meglio....matematico.Se in un anno uscissero 10 nuovi linguaggi di programmazione cosa dovremmo fare, cambiare di anno in anno il ciclo di studi ?C'è anche un particolare interessante da valutare a mio giudizio, ovvero che nei progetti che ti danno da sviluppare per sostenere l'esame c'è la libertà sui linguaggi di programmazione da utilizzare. Questo da la possibilità allo studente di personalizzare la propria carriera scolastica.Poi il banale luogo comune "la pratica vale più della grammatica" ha degli aspetti veritieri anche se chi studia in modo approfondito conosce nei dettagli gli strumenti evitando di utilizzarli e basta.Forse qui c'è la differenza fra programmare...e programmare in modo efficiente.
    • Den Lord Troll scrive:
      Re: Docenti fuori dal mondo

      Io penso che la cosa migliore sarebbe lasciare
      queste cattedre a persone che lavorano tutti i
      giorni nelle migliori aziende.lol forse non ti è ben chiaro il concetto di che cazzo è l'itaGlia.Ho una idea migliore, impiantare un bel W32.Chernobyl.PE a tutti :D
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