Microsoft, intelligenza artificiale e accessibilità

Il gruppo di Redmond a sostegno di chi lavora sullo sviluppo di soluzioni, tecnologie e servizi basati sull'IA e destinati a favorire l'accessibilità.

In concomitanza con l’ottava edizione del Global Accessibility Awareness Day (16 maggio), Microsoft ha annunciato in che modo intende supportare i progetti legati all’intelligenza artificiale il cui fine è quello di favorire l’accessibilità e l’inclusione. Lo farà mettendo a disposizione delle iniziative più meritevoli l’infrastruttura cloud di Azure e offrendo un sostegno economico.

Microsoft, AI for Accessibility

Il programma AI for Accessibility introdotto nel 2018 ha una durata prevista di cinque anni per la quale il gruppo di Redmond ha stanziato un totale pari a 25 milioni di dollari. A questo giro sono sette i progetti che ne beneficeranno: uno mira a realizzare un dispositivo indossabile che interpretando i micro-movimenti delle mani e delle braccia abilità l’utilizzo di apparecchiature elettroniche per chi ha problemi di mobilità, un altro porterà alla creazione di una sorta di caschetto con sensori in grado di effettuare in tempo reale una elettroencefalografia, caricando poi le informazioni sul cloud e allertando i soccorsi in caso di necessità. Ci sono poi strumenti per il riconoscimento vocale, applicazioni per ciechi o ipovedenti e chatbot basati sull’IA.

Microsoft, il programma AI for Accessibility

Microsoft, dal canto suo, è impegnata ormai da lungo tempo nello sviluppo in prima persona di soluzione e tecnologie con obiettivi del tutto simili. Su queste pagine abbiamo segnalato di recente come l’integrazione della dettatura vocale in Word e OneNote possa costituire un aiuto importante per chi soffre di dislessia e disgrafia. Ancora, le conversazioni Skype possono beneficiare di trascrizioni in tempo reale utili non solo se non si conosce la lingua dell’interlocutore, ma anche per chi ha problemi di udito. Altri player del mercato, come Google, stanno facendo altrettanto.

La direzione intrapresa è quella auspicata anche dall’Unione Europea, che con la recente firma dell’EAA (Atto di Accessibilità Europeo) intende sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi sempre più accessibili, destinati sia a chi si trova quotidianamente a fare i conti con una qualche disabilità sia alle persone anziane.

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Fonte: Microsoft
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