Microsoft, la UE ora cerca i produttori

Le autorità antitrust dell'Unione hanno iniziato a contattare le imprese dell'hardware per conoscere quali fossero i loro rapporti con il big di Redmond


Bruxelles – Dopo anni di analisi del ruolo di mercato di Microsoft all’interno dell’Unione Europea e dopo la conclusione del lungo processo antitrust subìto dall’azienda negli Stati Uniti, la Commissione europea ha deciso di doversi solo ora informare di quali siano stati i rapporti tra Microsoft e i produttori di hardware.

A questo fine le autorità comunitarie hanno contattato una ventina di grossi nomi del settore “per verificare – hanno affermato – se i rapporti con Microsoft non abbiano impedito ai produttori di avvantaggiarsi di tutte le tecnologie che avrebbero potuto impiegare”. Si tratta di un modo educato di raccontare un sospetto: quello secondo cui Microsoft avrebbe potuto determinare con proprie pressioni i comportamenti dei produttori rispetto al software di terze parti, un’accusa più volte emersa nel corso del procedimento americano.

Anche per questo la Commissione si è affrettata a spiegare che si tratta soltanto di una richiesta di informazioni tesa a completare il quadro delle notizie che riguardano la posizione sul mercato del big di Redmond, che da un paio d’anni è stato posto sotto i raggi X delle autorità europee. “Il fatto di chiedere informazioni – hanno quindi spiegato – non significa niente altro” e non implica alcun presupposto di colpevolezza per l’azienda di Bill Gates.

Come si ricorderà, nei giorni scorsi Microsoft ha presentato alla Commissione tutta la documentazione richiesta per giungere ad una conclusione della lunga indagine condotta sull’azienda. Nelle prossime settimane, inoltre, Microsoft sarà ascoltata un’ultima volta, dopodiché inizierà l’attesa per conoscere le decisioni dell’antitrust europeo.

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  • Anonimo scrive:
    Basta cambiare stampante:))
    Io ormai invece di comprare le cartucce di ricambio, semplicemente compro una nuova stampante, ormai ne avrò una ventina ammucchiate.Di solito fatti i conti se devo comprare una cartuccia B/n e una o + a colori (dipende dalla stampante) mi conviene comprare la stampante Epson, HP, Lexmark o Canon non importa in offerta in quel momento...risparmio almeno il 50% ed ho una stampante nuova. nuova.:)))
  • Anonimo scrive:
    Avete mai fatto 2 calcoli?
    Una cartuccia Epson, per esempio, contiene circa 10mL di inchiostro. Tralasciando il costo della plastica (ridicolo) e quello della testina (che non c'è su tali cartucce) quantifichiamo il costo dell'inchiostro.Una cartuccia originale costa circa 18?. Bene. Cacoliamo il costo al litro:1L=1000mL, quindi una cartuccia=1/100 di LPrezzo al litro=18? * 100 = 1800?(Io compro Inchiostro per ricarica, con risultati praticamente identici all'oiginale a circa 30..40? al L.)Vi rendete conto che ci prendono per il c..o?
    • avvelenato scrive:
      Re: Avete mai fatto 2 calcoli?
      non diciamoci stupidaggini, anche io ho provato coi chit di ricarica, ma i risultati non sono identici, e ti spiego perché:l'utente medio (come me) fa qualche stampa ogni tanto. Necessita di una cartuccia di una certa durata e qualità. Se siringhi e scotchi una certa cartuccia, non venirti a lamentare se si secca, se i grumi vanno a intasare le testine, e cose così.a conti fatti, tutto l'inchiostro consumato nell'operazione di pulizia delle testine, e un anno di fermo della macchina, mi han convinto a non ricaricare più. comprerò cartuccie non originali, questo sì.inoltre è inutile confrontare quantità esigue con quantità industriali, sappiamo bene che il prezzo unitario diminuisce con acquisti all'ingrosso.l'unica sarebbe inventarsi delle cartuccie "ricaricabili", ovvero che non necessitino dello scotch strano, ma abbiano dei tappi ermetici. allora sì.
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete mai fatto 2 calcoli?
        - Scritto da: avvelenato
        l'utente medio (come me) fa qualche stampa
        ogni tanto. Necessita di una cartuccia di
        una certa durata e qualità. Se siringhi e
        scotchi una certa cartuccia, non venirti a
        lamentare se si secca, se i grumi vanno a
        intasare le testine, e cose così.Ahem... Non stai parlando con l'ultimo babbeo di questa terra! Sono 5 anni (5) che ricarico cartucce di tutti i tipi, soprattutto EPSON e non ho mai avuto e dico MAI un problema. Ho anche una piccola scorta di cartucce riempite, chiuse con un normalissimo nastro adesivo di carta (come quello dei tappezzieri) e non si seccano. Come per tutte le cose c'è il trucco, ovviamente: quando apri il nastro devi sbattere la cartuccia su un pezzo di carta fino a fare uscire qualche goccia. Poi fila via liscio tutto. Il nastro 'speciale' poi si trova a circa 8..10 euro.
        a conti fatti, tutto l'inchiostro consumato
        nell'operazione di pulizia delle testine, e
        un anno di fermo della macchina, mi han
        convinto a non ricaricare più. La pulizia spreca anche la cartuccia originale. Se hai avuto un fermo macchina significa che hai usato inchistro scadente.
        cartuccie non originali, questo sì.Grossissimo errore, specialmente con le Epson che hanno la testina nella stampante. Se ti capita quella riempita con inchistro marcio sono davvero dolori.
  • Anonimo scrive:
    gli sta bene
    gli sta bene a lexmark e a tutti i produttori di stampanti che vendono inkjet a prezzi ridicoli per poi sovraccaricare in maniera mostruosa le proprie cartucce. vi pare che una cartuccia per inkjet originale possa costare 25 ? quando due-tre anni fa costava sì e no 10-15 ??per fortuna che esistono quelle tarocche se no sarebbe proibitivo usare la stampante!!!
  • emidio101 scrive:
    ed ecco che il DCMA si contraddice
    La filosofia del DCMA quando è stata redatta, sicuramente era ed è quella di tutelare i brevetti.Ma in un era di crisi....risulta essere solo uno strumento di potere. La società Static Control in definitiva rende meno onerorso alla società l'uso delle stampanti Lexmark... è chiaro quindi che sul prezzo c'è un profitto (o meglio un furto) se una piccola società riesce a viverci...mentre la Lexmark no! ( o non vuole rinunciare a questo piccolo guadagno)Non so a chi dare ragione, visto che la lexmark avrà dovuto subire i costi di produzione della stampante...che vende sicuramente sottocosto per rifarsi sulle ricariche.Ma in era di crisi economica molto spesso il ricorso a tali metodi sono il risultato di voler " campare " con le glorie del passato, mentre nell'attuale si è persa la competività...come dimostra Static Control.Dimostri la Lexmark l'efficienza e la sua grandezza producendo ricariche a prezzi inferiori della Static Control...(sono troppo idealista!)bye
    • Salvatopo scrive:
      Re: ed ecco che il DCMA si contraddice
      Purtroppo la lexmark è fin troppo famosa per i costi esorbitanti delle ricariche per le stampanti. Spesso si fa prima (non scherzo) a comprarsi la stampante nuova.
    • Anonimo scrive:
      Re: ed ecco che il DCMA si contraddice

      Dimostri la Lexmark l'efficienza e la sua
      grandezza producendo ricariche a prezzi
      inferiori della Static Control...(sononon è essere idealisti, lexmark studia e investe in tecnologia, produce prodotti e li vende, nel caos di stampanti a basso costo praticamente le vende sottocosto. poi però acquisito il cliente si rifà con cartucce, toner e carte, e li produce il suo business, che oltre a farla guadagnare le da la forza di investire in ricerca e reiniziare il ciclo.Static Control, prende un prodotto, lo analizza crea una versione non orginale e la vende a prezzo inferiore, non dovendo studiare coem al lexmark, testare il prodotto investire ecc. questo non significa che non ha costi ma che sono enormemente inferiori. Qui nessuno ruba, qui solo ci sono necessità diverse. Finche sono in pochi a vendere prodotti non originali va bene quando saranno molti, ci rimetteranno tutti, il consumatore che avrà prodotti di bassa qualità e obsoleti e il produttore che non investirà più e probabilemnte chiuderà fabbriche con molti dipendenti che stanno a casa. l'innovazione costa e in qualche modo va pagata, o sulla stampante o sui consumabili, ma da qualche parte le case devono guadagnare
      • avvelenato scrive:
        Re: ed ecco che il DCMA si contraddice
        - Scritto da: Anonimo
        non è essere idealisti, lexmark studia e
        investe in tecnologia, produce prodotti e li
        vende, nel caos di stampanti a basso costo
        praticamente le vende sottocosto. poi però
        acquisito il cliente si rifà con cartucce,
        toner e carte, e li produce il suo business,
        che oltre a farla guadagnare le da la forza
        di investire in ricerca e reiniziare il
        ciclo.

        Static Control, prende un prodotto, lo
        analizza crea una versione non orginale e la
        vende a prezzo inferiore, non dovendo
        studiare coem al lexmark, testare il
        prodotto investire ecc. questo non significa
        che non ha costi ma che sono enormemente
        inferiori. Qui nessuno ruba, qui solo ci
        sono necessità diverse. Finche sono in pochi
        a vendere prodotti non originali va bene
        quando saranno molti, ci rimetteranno tutti,
        il consumatore che avrà prodotti di bassa
        qualità e obsoleti e il produttore che non
        investirà più e probabilemnte chiuderà
        fabbriche con molti dipendenti che stanno a
        casa. l'innovazione costa e in qualche modo
        va pagata, o sulla stampante o sui
        consumabili, ma da qualche parte le case
        devono guadagnarenon hai tutti i torti. allora lexmark studi bene le sue stampanti e poi ce le faccia pagare.se lexmark o chicchessia pretendono di pigliare in giro l'utente offrendogli stampanti a prezzo ridicolo per poi vessarlo ad ogni ricarica, non si lamentino con l'utenza, ma con la dirighenzia.
      • Anonimo scrive:
        Re: ed ecco che il DCMA si contraddice
        - Scritto da: Anonimo


        Dimostri la Lexmark l'efficienza e la sua

        grandezza producendo ricariche a prezzi

        inferiori della Static Control...(sono

        non è essere idealisti, lexmark studia e
        investe in tecnologia, produce prodotti e li
        vende, nel caos di stampanti a basso costo
        praticamente le vende sottocosto. poi però
        acquisito il cliente si rifà con cartucce,
        toner e carte, e li produce il suo business,
        che oltre a farla guadagnare le da la forza
        di investire in ricerca e reiniziare il
        ciclo.Le cose non stanno esattamente così. Lexmark e altre marche, comprano gli inchiostri da terze parti che li producono per tutti (HP, Epson ecc.), e alle stesse terze parti si rivolgono i produttori di cartucce o ricariche compatibili. Come mai i produttori di compatibili riescono a farlo senza perderci a minor prezzo? Forse speculano di meno?Il sistema speculativo non va bene. E' come vendere un'auto a 100 euro e la benzina a 1000 euro al litro... e poi lamentarsi se i benzinai normali la vendono al prezzo di mercato.
  • Anonimo scrive:
    DMCA?!
    Che cavolo di legge!:I
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