Microsoft: .NET sconfiggerà Linux

Il colosso di Redmond riconferma Linux quale grave minaccia sulla propria strada, tuttavia si dice pronta a sfidarlo e a vincere con la seconda e caldissima fase della sua strategia .NET. Inizia la nuova partita


Redmond (USA) – Microsoft non ha difficoltà ad ammetterlo: Linux, e con lui IBM, rappresenta la più grande minaccia al proprio business e, in particolare, ai propri sforzi per conquistare sempre più il mercato enterprise. Che Linux fosse uno dei suoi più grossi avversari Microsoft lo aveva già riconosciuto più volte in passato, tuttavia è rilevante che il nome del sistema operativo di cui IBM si è fatta paladina salti fuori proprio in piena campagna
su .NET, in concomitanza con importanti eventi dedicati a delineare l?evoluzione della
strategia .NET e il futuro dei Web service.

Nonostante Linux venga descritto da Microsoft come “il più formidabile concorrente sul mercato aziendale”, i dirigenti del big di Redmond lo hanno voluto esorcizzare riprendendo le parole del loro CEO, Steve Ballmer, che proprio poche settimane fa spiegò la nuova strategia per battere Linux : dimostrare sul campo che il valore di un prodotto non è dato dal suo prezzo, bensì dalla sua qualità, dai servizi aggiunti e dalla presenza o meno di costi nascosti.

“Linux sembra gratuito, ma quando prendete tutti i pezzi che gli stanno attorno non risulta più così gratuito”, ha affermato Paul Flessner, senior vice president
di .NET enterprise server. “Ci vuole un po ‘ di più dell’I/O e della gestione della memoria per mettere insieme un sistema operativo”.

Flessner in pratica sostiene, rifacendosi ad una tesi già seguita da alcuni analisti e dalla stessa Microsoft, che la convenienza di Linux non può essere valutata solo basandosi sul prezzo del sistema operativo, ma anche analizzando i costi legati alla creazione dell’infrastruttura di e-business – fondata spesso su pacchetti e servizi commerciali – e il total cost of ownership.

Eric Rudder, senior vice president della developer e platform evangelism division di Microsoft, ha affermato che, dalla sfida con Linux, Microsoft “ne sta uscendo rafforzata e con le giuste idee in testa”. Rudder sostiene infatti che la sua azienda ha imparato molto sia dagli errori commessi nel passato sia dalla filosofia alla base dell’open source. Questo, secondo il dirigente, fa sì che Microsoft si sia più che mai focalizzata nel favorire la nascita di comunità di sviluppatori che, proprio come succede con Linux, possano contribuire a guidare lo sviluppo dei suoi prodotti e tecnologie. Un concetto del tutto nuovo per Microsoft che si è già concretizzato nell’applicazione della licenza Shared Source , nel rilascio di tool di sviluppo gratuiti – primo fra tutti il
.NET
Framework SDK
-, nell’integrazione di porzioni chiave della tecnologia .NET all’interno di prodotti concorrenti (come Apache e i database di Oracle) e nella creazione di comunità di sviluppatori come
ASP.NET Web Matrix Project, un progetto che prevede il rilascio, da parte di Microsoft, di un tool gratuito per lo sviluppo di applicazioni Web basate sulla tecnologia
ASP.NET.

“Abbiamo bisogno di costruire una vivace e prospera comunità di sviluppatori”, ha sottolineato Rudder. “Questa è la lezione che Linux ci ha dato. Poter contare su gente che ci aiuti. Sapere dove ottenere le risposte alle nostre domande”.

Rudder ha affermato che nel
2003 .NET diverrà l’architettura privilegiata per lo sviluppo di applicazioni, un obiettivo che Microsoft si dice capace di raggiungere convincendo milioni di programmatori che usano le attuali versioni di Visual Basic a passare alla
versione .NET. Microsoft tenterà di portare dalla propria parte anche gli sviluppatori Java grazie a Visual
J#.NET, uno strumento rilasciato all’inizio di luglio .

Ma ecco i dettagli della futura evoluzione
di .NET svelati da Microsoft in questi giorni.


Come si è detto in precedenza, la scorsa settimana Bill Gates, chairman e chief software architect di Microsoft, ha delineato l?evoluzione della
strategia .NET e il futuro dei Web service, presentando nel contempo la prima release candidate di Windows.NET, il successore della famiglia Windows 2000 Server atteso per la fine dell’anno e scaricabile, previa registrazione, da qui .

“In soli due anni siamo passati dall’annuncio alla realizzazione della prima generazione della strategia Microsoft.NET ed è incredibilmente gratificante verificare già la presenza di tale tecnologia sul mercato e riscontrare il valore che offre ai clienti”, ha dichiarato Gates durante un incontro riservato alla stampa e agli analisti. “Il largo consenso ottenuto dagli XML Web service da parte del settore ci stimola a esplorare nuove aree di sviluppo. Questa seconda fase
di .NET si focalizzerà sulle tecnologie software in grado di garantire agli utenti innovative esperienze di connessione, che trasformeranno il modo di vivere e lavorare”.

Nella prima fase di.NET Microsoft ha rilasciato Visual
Studio.NET e ha esteso a tutta la gamma di prodotti Microsoft.NET Enterprise Server il supporto a XML (Extensible Markup Language). Sulla base di queste attività, Jim Allchin, Group Vice President for Platforms, ha delineato per il futuro cinque aree su cui si focalizzeranno gli investimenti della società, al fine di abbattere le barriere tecnologiche oggi esistenti.

1. Rimuovere le barriere tra sistemi informativi e organizzazioni: con l?obiettivo di semplificare la connessione tra aziende e sistemi informativi differenti, Microsoft intende favorire lo sviluppo e la diffusione degli XML Web service, per soddisfare le esigenze delle aziende che intendono collegare sistemi eterogenei in maniera sicura e affidabile. Allchin ha annunciato il rilascio della versione preliminare di Windows.NET Server, la nuova piattaforma per lo sviluppo, il deployment e la gestione di XML Web service, che offre il supporto nativo
di .NET Framework. Il nuovo sistema operativo server Microsoft sarà uno dei primi prodotti rilasciati nella seconda fase di.NET.

2. Rimuovere le barriere che limitano la fiducia dei consumatori nei confronti dell?Information Technology: dopo aver identificato nella sicurezza, nella privacy e nell’affidabilità gli elementi chiave per conquistare la fiducia degli utenti nei confronti dell?IT, Microsoft ha illustrato gli investimenti stanziati per perseguire questi obiettivi. Tra questi Palladium , un controverso progetto annunciato da poco che punta a creare una nuova architettura per realizzare sistemi software e hardware “sicuri”. Microsoft ha poi presentato i nuovi strumenti Microsoft Passport che, secondo il big di Redmond, offrono agli utenti un maggior controllo sull?utilizzo delle informazioni personali.

3. Rimuovere le barriere tra le persone: l?obiettivo di Microsoft è di eliminare le barriere causate dalle diverse modalità di comunicazione: posta elettronica, telefono, instant messaging, tool per la collaborazione di gruppo. La visione di Microsoft relativa alla nuova generazione di strumenti di comunicazione utilizza i Web service per estendere la collaborazione di gruppo sul Web e fornire una tecnologia per unificare e gestire i diversi meccanismi di comunicazione. A questo proposito Microsoft ha annunciato lo sviluppo di Greenwich, un software lato server dedicato alla collaborazione e alla comunicazione in tempo reale.

4. Rimuovere le barriere che limitano l?accesso e la gestione delle informazioni: un obiettivo che Microsoft ritiene essenziale per la sua strategia e che consiste nell’aiutare le persone a gestire la crescita di informazioni digitali trasformandole in conoscenze utili per le proprie attività. Microsoft ha presentato strumenti e tecnologie che, secondo i suoi intenti, dovrebbero aiutare sviluppatori e professionisti IT ad accedere ai dati, analizzarli, visualizzarli, condividerli e utilizzarli per prendere decisioni in maniera più rapida e semplice. Le tecnologie presentate includono la nuova versione di SQL Server (nome in codice “Yukon”), con funzionalità che facilitano l?unificazione dei dati, e il nuovo SQL Server Notifications Services for SQL Server 2000, che fornisce un sistema di notifica in grado di avvisare con diverse modalità gli utenti della disponibilità di dati nuovi o aggiornati.

5. Rimuovere le barriere che ostacolano l’utilizzo quotidiano delle nuove tecnologie: questo punto si concretizzerà nell’evoluzione delle tecnologie multimediali già alla base di Windows, ed in particolare quelle fornite con il recentemente annunciato Windows XP Media Center Edition.

“Milioni di persone – ha spiegato Microsoft – scaricano e ascoltano brani musicali da Internet e più del 35% delle famiglie statunitensi scatta e archivia immagini per mezzo di macchine fotografiche digitali e personal computer. Microsoft vuole migliorare la qualità dell’esperienza degli utenti, a casa e nel tempo libero”.

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  • Anonimo scrive:
    ma quale costituzione?
    Ma quale costituzione? Non credo che qui si tratti di fare un dibattito di diritto costituzionale, per il quale peraltro non mi sento personalmente preparato.La questione è puramente politica, e va a regolamentare un settore nuovo, incerto e magmatico come il web, in cui alcuni di noi sono impegnati professionalmente. Il problema qui è che una lobby ben attestata e molto organizzata ha spinto per ottenere una legge reazionaria molto favorevole per sè, e non mi degno nemmeno di discuterne nel merito. Dall'altra parte, purtroppo, non c'è stata un'organizzazione in grado di far valere interessi contrapposti in termini di libertà di espressione ed anche di libertà d'impresa.Cosa dovrebbe fare un "povero politico" più o meno ignorante in fatto di web? Hanno ascoltato chi è andato a chiedergli qualcosa, e gli hanno concesso volentieri un bel favore. Le nostre belle petizioni on-line, che io firmo spesso, valgono poco o nulla: non individuano una lobby economica [rivolto ai professionisti: eppure saremmo fortissimi... pensiamoci], non configurano un gruppo di cittadini con peso elettorale.Punto Informatico è uno dei pochi posti in cui si fa informazione seria e coordinata su queste tematiche, e per questo io sono un assiduo lettore. Altri embrioni organizzativi sono associazioni come l'Assoprovider. Ma possiamo fare qualcosa di più, intanto... raccolgiamo firme "vere"! Facciamoci sentire sugli altri media! Altrimenti rischiamo di rimanere un popolo sommerso, bellamente ignorato, con gravi danni anche per lo sviluppo futuro del web in Italia.Per quanto mi riguarda questa legge reazionaria non l'accetto. Se passeranno certe interpretazioni non mi adeguerò di certo. Vorrà dire che registrerò i miei siti su qualche dominio di primo livello deverso dal ".it". Studierò il modo per sottrarmi. Non è possibile piegarsi a questo giochino di una lobby arroccata in difesa dei propri privilegi, per poi rassegnarsi alla politica del fatto compiuto.Antonio Nannipieri
    • Anonimo scrive:
      Re: ma quale costituzione?
      Spero di non essere off-topic, ma se parliamo della legge sull'editoria, forse non abbiamo capito niente: qui non c'entrano la costituzione, i diritti, ecc. ecc..Abbiamo dimenticato che in Italia vige il principio del fotti fratello, ovvero le pseudo lobby dopo avere incamerato il finanziamento (=soldi degli italiani) adesso vogliono vendere agli italiani le testate on_line.Vedi repubblica.it, gds.it, ecc..
  • Anonimo scrive:
    Eheheh
    E dove se la mettono la loro legge con i siti su Freenet? ^_^
    • Anonimo scrive:
      Re: Eheheh
      Fai diventare illegale freenet perchè possibile veicolo di contenuti terroristici ed il gioco è fatto...poi basta loggare l'IP e spedirlo alla pula..:-(DarkstaR
      • Anonimo scrive:
        Re: Eheheh
        Inanzi tutto chiedo venia se ti rispondo solo ora ma, per preservare la mia salute psicofisica, mi sono auto-imposto un mese senza toccare il PC (anche se due o tre volte è capitato lo stesso che ho contravvenuto a questa regola ma solo per pochi minuti :-) )- Scritto da: DarkstaR
        Fai diventare illegale freenet perchè
        possibile veicolo di contenuti terroristici
        ed il gioco è fatto...Mica tanto, e una volta che dichiarano illegale Freenet poi cosa fanno? Sequestrano tutti i computer del mondo e cancellano tutto il software in esso contenuto? E se rimane anche solo una copia sulla faccia della terra del software per realizzare un nodo Freenet? Freenet è come la bomba atomica, una volta inventata non è più possibile eliminarla completamente dal mondo (nel caso della bomba atomica, PURTROPPO).Inoltre l'unico modo per sapere se uno sta usando Freenet è quello di entrare in casa sua e vedere se ha installato un nodo nel suo PC visto che è invece tecnicamente impossibile stabilirlo dall'analisi del traffico effettuato con il provider.In Francia Freenet è stata dichiarata illegale eppure i siti Freenet francofoni pullulano lo stesso (e quindi desumo anche gli utenti).
        poi basta loggare l'IP e spedirlo alla pula..


        :-(

        DarkstaRRipeto, è tecnicamente impossibile stabilire dall'analisi del traffico con il provider se uno sta usano o meno Freenet oppure se sta invece effettuando una tradizionale navigazione nel Web.E se le forze dell'ordine vanno a casa sua per scoprirlo, a quel punto l'IP non ha alcuna rilevanza :-)Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Un problema molto sentito
    Basta confrontare il n. di post a questo Contrappunto e quelli della news "Microsoft: .NET sconfiggerà Linux"Risulterà evidente che per gli stessi frequentatori di PI il problema della legge per l'Editoria non è in cima alla loro lista.
    Oggi dalle parole del sottosegretario con delega all'editoria traspare finalmente come tale legge sia stata tutto tranne che un provvedimento di semplice incentivazione economica come in molti avevano sostenuto.
    e ancora
    Difficile non leggere le ultime utili specificazioni di Bonaiuti per quello che sono: un aiuto evidente non tanto economico quanto piuttosto fortemente ideologico al controllo dell'informazione,
    No, rimango dell'idea che la legge serve alla spartizione di questo "modesto" capitale, e non limita + di tanto la libertà di informazione attuale che non mi sembra poca.Non è vero che per pubblicare notizie o altre informazioni, si deve essere parificati agli editori della carta stampata.Se non interessano queste briciole di finanziamento e non si vogliono accettare le limitazioni e i controlli dell'ordine dei giornalisti basta restarne fuori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un problema molto sentito
      - Scritto da: eMbè
      Basta confrontare il n. di post a questo
      Contrappunto e quelli della news "Microsoft:
      .NET sconfiggerà Linux"

      Risulterà evidente che per gli stessi
      frequentatori di PI il problema della legge
      per l'Editoria non è in cima alla loro
      lista.
      tieni conto che pero' l'80% di quei post sono flames... su questi temi siamo invece + o - tutti d'accordo.DarkstaR
  • Anonimo scrive:
    Pierferdi
    [...] il muro di gomma che la petizione consegnata al Governo da Punto Informatico ha fin da subito incontrato, al Ministero delle Comunicazioni, presso esponenti della Commissione Cultura e persino presso gli uffici del Presidente della Camera Casini [...]E cosa vi aspettavate? Sapete chi è la compagna del presidente Casini? il nome Azzurra Caltagrone vi dice niente? Non trovate che fa un po' rima con Caltanet/Copianet?
    • Anonimo scrive:
      Re: Pierferdi
      - Scritto da: Xela

      E cosa vi aspettavate? Sapete chi è la
      compagna del presidente Casini? il nome
      Azzurra Caltagrone vi dice niente? Non
      trovate che fa un po' rima con
      Caltanet/Copianet?fa anche rima con Il Messaggero, se è per questo...ormai non mi sorprende più nulla
  • Anonimo scrive:
    Che tristezza...
    Quello che lascia di sasso è che questa legge è stata promulgata dal governo precedente... la verità è che anche se esiste ancora un vasto movimento di persone "consapevoli" queste sono solo una base senza alti vertici, senza una rappresentanza politica in grado di incalanarne voci ed energie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che tristezza...
      bastva votare partito radicale invece che i soliti democristiani di di destra o di sinistra........
      • Anonimo scrive:
        Re: Che tristezza...
        Io avrei anche votato Di Pietro allora, ma non mi andava di buttare un voto nel cesso, tanto si sapeva che nessuno dei due avrebbe raggiunto il 4%.
        • Anonimo scrive:
          Re: Che tristezza...
          - Scritto da: io
          Io avrei anche votato Di Pietro allora, ma
          non mi andava di buttare un voto nel cesso,
          tanto si sapeva che nessuno dei due avrebbe
          raggiunto il 4%.E allora non lamentarti se poi nel cesso ti ci ritrovi tu! E' stata la tua scelta! Te la sei voluta!
  • Anonimo scrive:
    Art. 21 della Costituzione Italiana !
    Riporto quanto scritto sulla Costituzione Italiana:Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo d'ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. --------------------------------------La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.--------------------------------------Ma come si sa, la Costituzione e il volere del Popolo sono sempre visti come scocciature da aggirare, anzichè da usare come fari ispiratori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
      - Scritto da: Oracolo

      Art. 21.
      Tutti hanno diritto di manifestare
      liberamente il proprio pensiero con la
      parola, lo scritto e ogni altro mezzo di
      diffusione.
      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure. infatti è da un pezzo che si vocifera da più parti di "modificare" la costituzione: che sia questo uno dei punti da "rivedere e correggere"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
      - Scritto da: Oracolo

      Art. 21.
      Tutti hanno diritto di manifestare
      liberamente il proprio pensiero con la
      parola, lo scritto e ogni altro mezzo di
      diffusione.
      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure. infatti è da un pezzo che si vocifera da più parti di "modificare" la costituzione: che sia questo uno dei punti da "rivedere e correggere"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
      - Scritto da: OracoloL'Ordine dei Giornalisti è più che in linea con la costituzione italiana.Infatti ti faccio notare (da quanto tu stesso hai postato):[...]
      Tutti hanno diritto di manifestare
      liberamente il proprio pensiero con la
      parola, lo scritto e ogni altro mezzo di
      diffusione.
      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure. Infatti, qui non ci sono problemi di autorizzazione o censura ma di identificazione di chi è il proprietario del sito.Come puoi notare la Costituzione non parla di problematiche di autorizzazione ...
      Si può procedere a sequestro soltanto per
      atto motivato dell'autorità giudiziaria nel
      caso di delitti, per i quali la legge sulla
      stampa espressamente lo autorizzi, o nel
      caso di violazione delle norme che la legge
      stessa prescriva per l'indicazione dei
      responsabili. Quindi, anche la Costituzione è d'accordo nell'identificare chi pubblica ... [...]
      Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli
      spettacoli e tutte le altre manifestazioni
      contrarie al buon costume.Come fai a farlo se non hai identificato il proprietario del sito ?!?!
      La legge
      stabilisce provvedimenti adeguati a
      prevenire e a reprimere le violazioni. Ed eccoci al punto. La parola prevenire, dà la garanzia di esistenza all'Ordine dei Giornalisti, poichè solo un Ordine può fornire la prevenzione delle infrazioni.E ti faccio notare che questo non è un ostacolo a pubblicare poichè tutti si possono iscrivere all'Ordine (con il giusto tempo, avendo guadagnato i giusti requisiti ...).Nello stesso modo in cui chiunque può iscriversi all'albo degli ingegneri (ti guadagni il titolo di studio, ecc. ecc.).
      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure.
      Infatti.Ma niente vieta che sia "regolamentata".[...]Spero che anche per il software seguano presto questa strada!Salutizop
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
        Spero che tu stia solo trolleggiando...
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
        Controbatto alle precisazioni di ZopSe non ho mal interpretato la nuova legge sull'editoria, mi sembra che sia necessario registrarsi come testata giornalistica e non solo indicare il nome del responsabile del sito (o di ciò che si usa per diffondere informazione).Questo naturalmente fa una bella differenza, dal momento che registrare una testata giornalistica comporta una serie di oneri assolutamente non trascurabili, a partire da quelli economici. E credo che molti siano d'accordo con me sul fatto che aumentando gli oneri si mette un freno alla libertà di stampa. Non ho capito se la registrazione dellatestata giornalistica comporti anche una registrazione all'Ordine dei Giornalisti. La cosa sarebbe quantomeno vessatoria.Sul fatto che la Costituzione indichi la necessità di poter identificare il responsabile di una pubblicazione credo sia innegabile.

        Ed eccoci al punto. La parola prevenire, dà la

        garanzia di esistenza all'Ordine dei

        Giornalisti, poichè solo un Ordine può fornire

        la prevenzione delle infrazioni.

        E ti faccio notare che questo non è un

        ostacolo a pubblicare poichè tutti si possono

        iscrivere all'Ordine (con il giusto tempo,

        avendo guadagnato i giusti requisiti ...).

        Nello stesso modo in cui chiunque può

        iscriversi all'albo degli ingegneri (ti

        guadagni il titolo di studio, ecc. ecc.).Credo che la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Postale, e via di seguito, siano gli organi preposti al controllo del rispetto delle leggi. Non vedo perchè debba esistere un Ordine dei Giornalisti per far rispettare le leggi... Non mi sembra che esista l'Ordine degli Automobolisti per far rispettare il codice stradale!Come tu stesso dici, per iscriversi all'Ordine dei Giornalisti servono dei requisiti. Ma la costituzione non parla mai di requisiti per esercitare la libertà di stampa. Mai!
        • Anonimo scrive:
          Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
          Ma non avevano fatto uscire il ROC? che non ho capito bene chi si doveva iscrivere e chi no...ve lo ricordate?mi illuminate un pochino?saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
        Controbatto alle precisazioni di ZopSe non ho mal interpretato la nuova legge sull'editoria, mi sembra che sia necessario registrarsi come testata giornalistica e non solo indicare il nome del responsabile del sito (o di ciò che si usa per diffondere informazione).Questo naturalmente fa una bella differenza, dal momento che registrare una testata giornalistica comporta una serie di oneri assolutamente non trascurabili, a partire da quelli economici. E credo che molti siano d'accordo con me sul fatto che aumentando gli oneri si mette un freno alla libertà di stampa. Non ho capito se la registrazione dellatestata giornalistica comporti anche una registrazione all'Ordine dei Giornalisti. La cosa sarebbe quantomeno vessatoria.Sul fatto che la Costituzione indichi la necessità di poter identificare il responsabile di una pubblicazione credo sia innegabile.

        Ed eccoci al punto. La parola prevenire, dà la

        garanzia di esistenza all'Ordine dei

        Giornalisti, poichè solo un Ordine può fornire

        la prevenzione delle infrazioni.

        E ti faccio notare che questo non è un

        ostacolo a pubblicare poichè tutti si possono

        iscrivere all'Ordine (con il giusto tempo,

        avendo guadagnato i giusti requisiti ...).

        Nello stesso modo in cui chiunque può

        iscriversi all'albo degli ingegneri (ti

        guadagni il titolo di studio, ecc. ecc.).Credo che la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Postale, e via di seguito, siano gli organi preposti al controllo del rispetto delle leggi. Non vedo perchè debba esistere un Ordine dei Giornalisti per far rispettare le leggi... Non mi sembra che esista l'Ordine degli Automobilisti per far rispettare il codice stradale!Come tu stesso dici, per iscriversi all'Ordine dei Giornalisti servono dei requisiti. Ma la costituzione non parla mai di requisiti per esercitare la libertà di stampa. Mai!
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
        - Scritto da: zop


        - Scritto da: Oracolo

        L'Ordine dei Giornalisti è più che in linea
        con la costituzione italiana.
        Infatti ti faccio notare (da quanto tu
        stesso hai postato):

        [...]

        Tutti hanno diritto di manifestare

        liberamente il proprio pensiero con la

        parola, lo scritto e ogni altro mezzo di

        diffusione.

        La stampa non può essere soggetta ad

        autorizzazioni o censure.
        Infatti, qui non ci sono problemi di
        autorizzazione o censura ma di
        identificazione di chi è il proprietario del
        sito.
        Come puoi notare la Costituzione non parla
        di problematiche di autorizzazione ...Ecc, Ecc

        Saluti
        zopCaro Zop, l'ho già scritto altre volte, sei malato hai bisogno di cure adeguate, fai qualcosa per la tua salute (zop)picante! :)Oppure emigra a Cuba, senz'altro in quel luogo vivrai una vita più consona ai tuoi pensieri...Auguri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
        - Scritto da: zop


        - Scritto da: Oracolo

        L'Ordine dei Giornalisti è più che in linea
        con la costituzione italiana.
        Infatti ti faccio notare (da quanto tu
        stesso hai postato):

        [...]

        Tutti hanno diritto di manifestare

        liberamente il proprio pensiero con la

        parola, lo scritto e ogni altro mezzo di

        diffusione.

        La stampa non può essere soggetta ad

        autorizzazioni o censure.
        Infatti, qui non ci sono problemi di
        autorizzazione o censura ma di
        identificazione di chi è il proprietario del
        sito.e mi sembra che, nei casi in cui le forze di polizia siano divute intervenire, che non c'è mai stato alcun problema ad identificare eventuali autori di siti, o sbaglio?
        Come puoi notare la Costituzione non parla
        di problematiche di autorizzazione ...
        parla di libertà, e se io o chiunque altro è _costretto_ a chiedere una qualunque _autorizzazione_, mi pare come minimo che tale libertà sia di fatto limitata, o sbaglio?

        Si può procedere a sequestro soltanto per

        atto motivato dell'autorità giudiziaria
        nel

        caso di delitti, per i quali la legge
        sulla

        stampa espressamente lo autorizzi, o nel

        caso di violazione delle norme che la
        legge

        stessa prescriva per l'indicazione dei

        responsabili.
        Quindi, anche la Costituzione è d'accordo
        nell'identificare chi pubblica ...

        [...]

        Sono vietate le pubblicazioni a stampa,
        gli

        spettacoli e tutte le altre manifestazioni

        contrarie al buon costume.
        Come fai a farlo se non hai identificato il
        proprietario del sito ?!?!
        leggi sopra, i mezzi per identificare eventuali rei esistono e funzionano, mi pare decisamente fiacca la tua giustificazione....

        La legge

        stabilisce provvedimenti adeguati a

        prevenire e a reprimere le violazioni.
        Ed eccoci al punto. La parola prevenire, dà
        la garanzia di esistenza all'Ordine dei
        Giornalisti, poichè solo un Ordine può
        fornire la prevenzione delle infrazioni.ma stai scherzando? la prevenzione ad ogni costo? e allora aboliamo la caccia, dal momento che ogni tanto a qualche cacciatore gira il boccino e utilizza il suo bel fucile per impallinare qualcosa che ha ben poco a che fare con quaglie o fagiani....e poi che garanzia darebbe un siffatto ordine? garanzia di attendibilità di notizie? no comment...garanzia di correttezza ed etica professionale? no comment....garanzia di imparzialità? no comment...
        E ti faccio notare che questo non è un
        ostacolo a pubblicare poichè tutti si
        possono iscrivere all'Ordine (con il giusto
        tempo, avendo guadagnato i giusti requisiti
        ...).e certo, allora ho capito dove vuoi andare a parare: riassumendo, per essere in grado di pubblicare unq aualunque notizia devi: 1) avere i giusti requisiti (la costituizione non parla di alcun requisito, ricordi)2) passare per chissà quale _lungo_ iter burocratico (parli di tempo, non credo ti riferissi al tempo fisico di scrittura)
        Nello stesso modo in cui chiunque può
        iscriversi all'albo degli ingegneri (ti
        guadagni il titolo di studio, ecc. ecc.).
        già, con la semplice differenza che la costituzione non sancisce il diritto di ognuno di progettare ponti o grattacieli....non confondiamo capre e cavoli, please

        La stampa non può essere soggetta ad

        autorizzazioni o censure.


        Infatti.
        Ma niente vieta che sia "regolamentata".
        e di grazia, che cosa vuol dire "regolamentata"?di solito quando si regolamenta qualcosa, ad esempio la pesca, vuol dire che in certe zone, o in certi periodi dell'anno, non è possibile pescare;quindi, se tanto mi da tanto, regolamentare la libertà di stampa, vuol dire che "non tutto pùò essere stampato", sbaglio?
        [...]

        Spero che anche per il software seguano
        presto questa strada!
        a 'sto punto mi viene il dubbio che tu stia trollegiando, in caso contrario, rifletti su quanto hai affermato
      • Anonimo scrive:
        Bel rigiro di frittata
        - Scritto da: zop

        La stampa non può essere soggetta ad

        autorizzazioni o censure.
        Infatti, qui non ci sono problemi di
        autorizzazione o censura ma di
        identificazione di chi è il proprietario del
        sito.
        Come puoi notare la Costituzione non parla
        di problematiche di autorizzazione ...L'identificazione non richiede l'iscrizione ad un ordine. Basta scrivere mi chiamo Pinco Pallo.

        Sono vietate le pubblicazioni a stampa,
        gli

        spettacoli e tutte le altre manifestazioni

        contrarie al buon costume.
        Come fai a farlo se non hai identificato il
        proprietario del sito ?!?!L'identificazione non richiede l'iscrizione ad un ordine.


        La legge

        stabilisce provvedimenti adeguati a

        prevenire e a reprimere le violazioni.
        Ed eccoci al punto. La parola prevenire, dà
        la garanzia di esistenza all'Ordine dei
        Giornalisti, poichè solo un Ordine può
        fornire la prevenzione delle infrazioni.
        E ti faccio notare che questo non è un
        ostacolo a pubblicare poichè tutti si
        possono iscrivere all'Ordine (con il giusto
        tempo, avendo guadagnato i giusti requisiti
        ...).Bella interpretazione pro domo propria."La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni" non è più valido?Perchè se prima di poter stampare devo iscrivermi all'ordine (processo che richiede anni e sopratutto richiede la cooptazione da parte degli iscritti) allora di fatto devo essere autorizzato dall'ordine. Quindi l'obbligo di iscrizione all'ordine è una violazione della art.21 della Costituzione. MA si sa, sono tanti gli articoli violati sistematicamente, uno più uno meno, chi ci farà caso?
        Nello stesso modo in cui chiunque può
        iscriversi all'albo degli ingegneri (ti
        guadagni il titolo di studio, ecc. ecc.). Per esprimere le mie opinioni devo avere un titolo di studio? Per esprimere le mie opinioni devo avere un autorizzazione preventiva che è possibile avere solo se trovo qualcuno disposto a farmi scrivere per un po' (leggi diventare pubblicista)? E se non lo trovo? Non posso esprimere le mie opinioni.Tutto questo è una violazione del:"La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni".Continua così,sono sicuro che un posto per te in qualche giornale uscirà, prima o poi. Sei in linea.Sei adatto. Mi piacerebbe sapere in quota di chi, ma non vorrei sembrare offensivo. In fin dei conti la realtà ti sta dando ragione, ti auguro una rapida e felice carriera. Sono certo l'hai meritata, in qualche vita precedente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 21 della Costituzione Italiana !
      - Scritto da: Oracolo
      Riporto quanto scritto sulla Costituzione
      Italiana:

      Art. 21.
      Tutti hanno diritto di manifestare
      liberamente il proprio pensiero con la
      parola, lo scritto e ogni altro mezzo di
      diffusione.
      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure.
      Si può procedere a sequestro soltanto per
      atto motivato dell'autorità giudiziaria nel
      caso di delitti, per i quali la legge sulla
      stampa espressamente lo autorizzi, o nel
      caso di violazione delle norme che la leggeMa non vi siete resi conto che questo articolo della costituzione è in palese contrasto con... sè stesso??? Prima afferma che 'tutti hanno il diritto... senza censure... senza autorizzazioni...' per poi smentirsi nei paragrafi sotto:'Si può procedere a sequestro.... per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi... o nel caso di violazione delle norme che la legge sulla stampa...'.Questa 'legge sulla stampa' è la chiave di lettura... In pratica tale 'legge sulla stampa' ha il potere di rendere lecita o illecita qualsiasi pubblicazione, alla faccia della libertà...
  • Anonimo scrive:
    E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
    La petizione non serve a nulla.Le nostre flebili vocine non servono assolutamente a nulla.Per loro non sono nemmeno vocine.E' come se fossimo in una fogna sotterranea profondissima ... e tentassimo di lagnarci con degli uccelli che governano il nostro mondo.Nemmeno sanno che esistiamo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
      vedi berlusca presidente e la legge sul rinvio dei processi
    • Anonimo scrive:
      Re: E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
      - Scritto da: Don Abbondio
      La petizione non serve a nulla.
      Le nostre flebili vocine non servono
      assolutamente a nulla.
      Per loro non sono nemmeno vocine.si beh e allora che dovremmo fare? rassegnarci e stare zitti?Credo che farsi sentire sia il primo passo per cambiare qualcosa, ovviamente non ci si deve fermare a quello, però è per lo meno una dimostrazione di interesse e partecipazione...
      • Anonimo scrive:
        Re: E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
        - Scritto da: Tasslehoff
        - Scritto da: Don Abbondio

        La petizione non serve a nulla.

        Le nostre flebili vocine non servono

        assolutamente a nulla.

        Per loro non sono nemmeno vocine.

        si beh e allora che dovremmo fare?
        rassegnarci e stare zitti?
        Credo che farsi sentire sia il primo passo
        per cambiare qualcosa, ovviamente non ci si
        deve fermare a quello, però è per lo meno
        una dimostrazione di interesse e
        partecipazione...certo bravo.Come andare in corteo contro la mafia.E il mafioso sta seduto al bar lungo la via e ti guarda mentre tu urli cazzate.E domani paghi il pizzo e zitto.Sono tutte cazzate.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
      - Scritto da: Don Abbondio
      La petizione non serve a nulla.
      Le nostre flebili vocine non servono
      assolutamente a nulla.
      Per loro non sono nemmeno vocine.

      E' come se fossimo in una fogna sotterranea
      profondissima ... e tentassimo di lagnarci
      con degli uccelli che governano il nostro
      mondo.

      Nemmeno sanno che esistiamo.E mi pare giusto che sia così, visto che siete un'esigua minoranza. La maggioranza dei navigatori desidera che chi scrive si assuma la responsabilità di quanto scrive.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
        - Scritto da: Alberto

        E mi pare giusto che sia così, visto che
        siete un'esigua minoranza. La maggioranza
        dei navigatori desidera che chi scrive si
        assuma la responsabilità di quanto scrive.
        1) Chi te lo dice?2) Credevo che per prendere la responsabilità di quello che scrivo bastasse firmarlo.. adesso devo pure essere autorizzato dall'Ordine dei Giornalisti?Lo stesso ordine che annovera membri come Fede, Ferrara e compagnia cantante?A tutela di quale serietà dell'informazione?Mi fiderei di più di un giornale scritto dal"bagaglino" al completo.Saluti, Ryo Takatsuki.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
        - Scritto da: Alberto


        - Scritto da: Don Abbondio

        La petizione non serve a nulla.

        Le nostre flebili vocine non servono

        assolutamente a nulla.

        Per loro non sono nemmeno vocine.



        E' come se fossimo in una fogna
        sotterranea

        profondissima ... e tentassimo di lagnarci

        con degli uccelli che governano il nostro

        mondo.



        Nemmeno sanno che esistiamo.

        E mi pare giusto che sia così, visto che
        siete un'esigua minoranza. La maggioranza
        dei navigatori desidera che chi scrive si
        assuma la responsabilità di quanto scrive.
        non ho notato nessuna maggioranza di navigatori esprimere questo desiderio.Non ho notato almeno 54000 persone dichiararlo esplicitamente.Mentre ho notato il contrario.E se mi sai indicare dove si vede quello che dici, fallo.io sono in grado ancora oggi di elencarti tutte le 50000 persone che hanno detto "NO".e sono rimaste inascolatate ... come dimostrazione che il popolo non è sovrano.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' dalla petizione che lo dicevo: non serve.
          - Scritto da: osifjdoewirfjeor


          - Scritto da: Alberto





          E mi pare giusto che sia così, visto che

          siete un'esigua minoranza. La maggioranza

          dei navigatori desidera che chi scrive si

          assuma la responsabilità di quanto
          scrive.



          non ho notato nessuna maggioranza di
          navigatori esprimere questo desiderio.
          Non ho notato almeno 54000 persone
          dichiararlo esplicitamente.
          Mentre ho notato il contrario.

          io sono in grado ancora oggi di elencarti
          tutte le 50000 persone che hanno detto "NO".

          e sono rimaste inascolatate ... come
          dimostrazione che il popolo non è sovrano.e 50000 nomi (nemmeno firme) me lo chiami "popolo".Mi sembra che anche la Tua sia una bella approssimazione...La mia tesi è che la maggior parte dei navigatori italiani, siano indifferenti al problema...Siccome chi tace, di solito, acconsente, mi sento di dare ragione + ad Alberto che a te.Volevo aggiungere che oltre ad essere perfettamente inutile la petizione, è stata grandemente inutile anche l'iniziativa "snail-email" sponsorizzata da PI.Un "bombardamanto lento" dei siti dei grandi editori per costringerli a parlare del problema.Tutto è finito nel nulla.Secondo me il problema è solo che quella legge è scritta male e basta.Il resto non è un problema per la maggioranza delle persone che questa legge coinvolge.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    TUTTA la clesse politica è da gettare ...
    e poi tirere lo sciaquone più volte.a parte ladroneggiare sui soldi dei cittadini ed infischiarsi di tutto e di tutti (e vale per tutti: bianchi, rossi, verdi, neri, azzurri, ecc. ecc. ) riescono ad aumentarsi stipendi già da nababbi e finanziare i partiti inesistenti ... che dire ...se lavorassero bene uno potrebbe anche sopportare il fatto che questi signori si portino a casa la bellezza di 24ml di vecchie lire al mese, ma con tutte le schifezze che fanno meriterebbero solo calci nel fondoschiena, dal primo all'ultimo
    • Anonimo scrive:
      Re: TUTTA la clesse politica è da gettare ...
      Come si fa a non essere d'accordo?Hai ragione. Finanziare i partiti che sono all'1% (non dovevano mica diminuirli sti partiti?),aumentarsi lo stipendio (non era già alto?)... queste cose non piacciono ai cittadini e dove i cittadini possono parlare liberamente facendosi sentire?Su Internet, quindi, bavagliamo anche Internet...E magari penseranno: ecco un altro navigatore anonimo... chissà come mai c'è l'ip segnato qui sotto :o)Non ho parole!
  • Anonimo scrive:
    servono influenze, servono SOLDI
    noi non contiamo niente.il popolo non è niente.conta chi sta sopra il popoloconta solo il denaro.discorso da bar?guardatevi attorno e poi ditemi se state decidendo qualcosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: servono influenze, servono SOLDI
      - Scritto da: Fogarblad
      noi non contiamo niente.
      il popolo non è niente.

      conta chi sta sopra il popolo

      conta solo il denaro.


      discorso da bar?
      guardatevi attorno e poi ditemi se state
      decidendo qualcosa.No, sono perfettamete d'accordo e q quanto pare se ne accort anche nientemeno che l'onu affibbiandoci un bel ventesimo posto nella classifica dei paesi piu democratici del mondo!A buon intenditor poche parole!
    • Anonimo scrive:
      Re: servono influenze, servono SOLDI
      Ricordatevi di queste cose quando andrete a votare la prossima volta capito!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: servono influenze, servono SOLDI
        Ci ricordiamo che Sinistra e destra sono la stessa merda meglio una dittatura....
  • Anonimo scrive:
    Non bastano le petizioni...
    se non sono accompagnate da azioni concrete di supporto. Non so se esiste ma il secondo passo dovrebbe essere quello di creare un 'movimento' simile alle associazioni di consumatori che abbia lo scopo di procedere, anche nelle sedi istituzionali e legali, sia nazionali che extranazionali, alla tutela dei diritti di tutti coloro che utilizzano internet.E siccome, nel bene o nel male, PI e' ormai diventato una delle voci piu' importanti a difesa di questi diritti, dovrebbe nei modi che ritiene piu' opportuni, agevolare la nascita di tale movimento. Questo e' un invito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non bastano le petizioni...
      - Scritto da: wup
      se non sono accompagnate da azioni concrete
      di supporto. Non so se esiste ma il secondo
      passo dovrebbe essere quello di creare un
      'movimento' simile alle associazioni di
      consumatori che abbia lo scopo di procedere,
      anche nelle sedi istituzionali e legali, sia
      nazionali che extranazionali, alla tutela
      dei diritti di tutti coloro che utilizzano
      internet.sono d'accordo, si parla spesso del "popolo di internet" ma nessuno è in grado di dare un peso reale a tale "popolo"; quanti siamo a pensarla così? 1000? 2000? un milione?di fronte ad un numero considerevole di persone che decidono di difendere i propri diritti in mariere _concreta_ - e non come una banda di pecoroni, che a seconda del momento corono dietro ad una moda piuttosto che ad un'altra - non penso che sia possibile operare simili colpi di spugna;se davvero siamo in tanti, dimostriamolo, non con semplici petizioni che lasciano il tempo che trovano - forwardare una e-mail non è davvero un grande sforzo - ma con qualcosa che abbia davvero un peso;non è necessario formare associazioni di sorta, bastano semplici gesti a far capire come la nostra presenza sia qualcosa di concreto; un eempio? presto detto; basterebbe ad esempio attuare un semplice "boicottaggio" verso un qualche giornale rivista;ed esempio, ci si potrebbe accordare che per una settimana nesuno di coi comperi "la gazzetta dello sport" (tanto per fare un nome) oppure "il messaggero"; oppure per un determinato mese si decide di non acquistare "Panorama"... e chi più ne ha più ne metta;lo sforzo richiesto ad ognuno di noi è maggiore di quello necessario a rigirare una email, ma non si tratta in ogni caso di sforzi proibitivi....e soprattutto, se esiste una lobby giornalistica (ognuno può pensarla come vuole) non potrà restare indifferente ad una azione simile;l'unico potere che abbiamo verso "i vertici" della nostra sociètà, è il nostro potere d'acqisto
      • Anonimo scrive:
        Re: Non bastano le petizioni...
        - Scritto da: klavius
        - Scritto da: wup

        se non sono accompagnate da azioni
        concrete

        di supporto. Non so se esiste ma il
        secondo

        passo dovrebbe essere quello di creare un

        'movimento' simile alle associazioni di

        consumatori che abbia lo scopo di
        procedere,

        anche nelle sedi istituzionali e legali,
        sia

        nazionali che extranazionali, alla tutela

        dei diritti di tutti coloro che utilizzano

        internet.

        sono d'accordo, si parla spesso del "popolo
        di internet" ma nessuno è in grado di dare
        un peso reale a tale "popolo"; quanti siamo
        a pensarla così? 1000? 2000? un milione?

        di fronte ad un numero considerevole di
        persone che decidono di difendere i propri
        diritti in mariere _concreta_ - e non come
        una banda di pecoroni, che a seconda del
        momento corono dietro ad una moda piuttosto
        che ad un'altra - non penso che sia
        possibile operare simili colpi di spugna;

        se davvero siamo in tanti, dimostriamolo,
        non con semplici petizioni che lasciano il
        tempo che trovano - forwardare una e-mail
        non è davvero un grande sforzo - ma con
        qualcosa che abbia davvero un peso;

        non è necessario formare associazioni di
        sorta, bastano semplici gesti a far capire
        come la nostra presenza sia qualcosa di
        concreto; un eempio? presto detto;
        basterebbe ad esempio attuare un semplice
        "boicottaggio" verso un qualche giornale
        rivista;

        ed esempio, ci si potrebbe accordare che per
        una settimana nesuno di coi comperi "la
        gazzetta dello sport" (tanto per fare un
        nome) oppure "il messaggero"; oppure per un
        determinato mese si decide di non acquistare
        "Panorama"... e chi più ne ha più ne metta;

        lo sforzo richiesto ad ognuno di noi è
        maggiore di quello necessario a rigirare una
        email, ma non si tratta in ogni caso di
        sforzi proibitivi....

        e soprattutto, se esiste una lobby
        giornalistica (ognuno può pensarla come
        vuole) non potrà restare indifferente ad una
        azione simile;

        l'unico potere che abbiamo verso "i vertici"
        della nostra sociètà, è il nostro potere
        d'acqistoL'idea e' ottima e io personalmente sarei il primo ad attuarla, ma non la vedo molto adatta ad un paese come li nostro dove (salvo lodevoli eccezzioni) siamo un po' tutti da sempre abituati a coltivare i nostri orticelli personali infisciadocene astamente del nostro prossimo e soprattutto della consegusnze che questo nostro agire comporta.Un mio amico, tanto per fare un esempio, tempo fa mi racconto' di seeersi trovato davanti ,mentre stava parcheggiando la sua auto, una grossa BMW nera messa volutamente di traverso per occupare due posti auto ; ma quando, giustamente, il mio amico provo' a far notare la cosa al proprietario di tale vettura la risposta che ottenne ) in puro volgare romanesco) fu piu o meno: "A MORO A ME M'HA RIBARZA!" che si puo' tradurre in "non me ne importa niente di te e della tua macchina"Se quesa e' l'Italia ....beh non so se la suddetta proposta funzioni!
        • Anonimo scrive:
          Re: Non bastano le petizioni...
          - Scritto da: luckyboy

          L'idea e' ottima e io personalmente sarei il
          primo ad attuarla, ma non la vedo molto
          adatta ad un paese come li nostro dove
          (salvo lodevoli eccezzioni) siamo un po'
          tutti da sempre abituati a coltivare i
          nostri orticelli personali infisciadocene
          astamente del nostro prossimo e soprattutto
          della consegusnze che questo nostro agire
          comporta.purtroppo non so darti torto: una grossissima fetta della popolazione se ne sbatte altamente di problemi del genere;finchè all' "italiano medio" sarà garantito il sabato sera in disco, la vacanza al mare ad agosto, e la benzina per andare in giro con gli amici, nessuno smuoverà mai un dito[snip]
          Se quesa e' l'Italia ....beh non so se la
          suddetta proposta funzioni! proprio per questo ritengo che sia da appurare se vale la pena di "sbattersi" per promuovere qualcosa: ripeto, le petizioni a base di e-mail mi fanno personalmente ridere (anche il più fesso dei fessi sa fare un paio di click col mouse);un idea come la mia (che non ritengo possa essere affatto l'unica, né la migliore... ben vengano eventuali altre proposte) servirebbe prima di tutto a verificare quanti siamo a voler davvero fare qualcosa;se alla fine dei conti, siamo solo io, te e magari una mezza dozzina di persone, beh... mi spiace ma siamo una minoranza, e giusto o ingusto che sia il parere della maggioranza, occorrerà rispettarlo (siamo in democrazia dopo tutto); al max potrò fuggire in olanda (emmesso che li le cose vadano bene ;))ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Non bastano le petizioni...
            - Scritto da: klavius
            mi spiace ma siamo una minoranza, e giusto o
            ingusto che sia il parere della maggioranza,
            occorrerà rispettarlo (siamo in democrazia
            dopo tutto); Non condivido il tuo concetto di democrazia. Non significa dittatura della maggioranza. Altrimenti sarebbe perfettamente lecito per la maggioranza decidere di abolire la democrazia e sottomettere fino alla schiavitù la minoranza.Tra i principi su cui si fonda la democrazia c'è il sempre più violato principio che la maggioranza non ha il diritto di assumere decisioni inutilmente vessatorie per le minoranze.

            al max potrò fuggire in olanda (emmesso che
            li le cose vadano bene ;))Se continuiamo così, a mio parere in 8-10 anni faremo la fine dell'Argentina.Ti consiglio di fare presto, perchè quando il processo sarà irreversibile, gli altri paesi chiuderanno le porte ai fuggitivi di un paese sottosviluppato. Forse sarebbe meglio cercare di fermare l'involuzione. Ma si sa, quando un grave male è facile da curare solo i medici più bravi lo sanno vedere, quando cominciano a vederlo i medici mediocri, solo i più bravi riescono a curarlo e quando lo vedono tutti è già allo stadio terminale, irreversibile. Quello che manca davvero in questo paese è un po' di veri libertari, gli anticorpi giusti per certi brutti mali quando ancora sono facili da combattere....Ciao,M.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non bastano le petizioni... 2
      Fai una cosa, mettila su questa associazione. Vedrai che ti andra' benissimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non bastano le petizioni... 2
        - Scritto da: Crimin
        Fai una cosa, mettila su questa
        associazione. Vedrai che ti andra'
        benissimo.allora non hai letto bene... ci vogliono persone, organizzazione e fondi. Persone, intendo di una certa qualita', cultura ed intelligenza, con i piedi per terra, che sappiano organizzare un movimento di questo tipo. (Non mi riferisco a te naturalmente...)Ad ogni modo se questa organizzazione nascesse (do you hear me, PI?) non mi tirerei indietro, per quello che posso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non bastano le petizioni... 2
          - Scritto da: wup
          Ad ogni modo se questa organizzazione
          nascesse (do you hear me, PI?) non mi
          tirerei indietro, per quello che posso.E non mi tirerei indietro nemmeno io!Ma da dove partiamo? Può essere PI a cercare almeno inizialmente di fare da punto di raccolta delle idee? Riusciamo almeno in questo campo ad essere tutti uniti alla difesa della libertà d'informazione su interent, al di là delle rispettive e divergenti opinioni politiche?Ciao Marco
          • Anonimo scrive:
            Re: Non bastano le petizioni... 2
            - Scritto da: Marco
            E non mi tirerei indietro nemmeno io!
            Ma da dove partiamo? Può essere PI a cercare
            almeno inizialmente di fare da punto di
            raccolta delle idee? Riusciamo almeno in
            questo campo ad essere tutti uniti alla
            difesa della libertà d'informazione su
            interent, al di là delle rispettive e
            divergenti opinioni politiche?

            Ciao MarcoBene! Adesso siamo in 2... se diventiamo 3 che e' il numero perfetto si potrebbe iniziare a pensare di organizzare qualcosa... visto che siamo su internet io penserei subito ad un sito sul quale iniziare a raccogliere adesioni. Da parte mia metto a disposizione spazio web e il dominio non appena si trova un nome all'organizzazione. Si potrebbe iniziare da li' e vedere cosa succede. Fammi sapere...
  • Anonimo scrive:
    E' la mafia, bellezza!
    Di che ci si stupisce? E' l'ennesimo provvedimento mafioso in favore delle mafie corporative. Nulla di nuovo sotto il sole
  • Anonimo scrive:
    Semplice soluzione
    Dimostrano ancora una volta di non comprendere la natura delle nuove tecnologie, ma Internet ha vinto battaglie ben più grandi di questa. Soluzione:aprire il proprio sito presso una società di hosting di uno stato un pò più civile del nostro.. in barba a qualunque ingegnosa legge del paese delle banane.Ci sarà così anche un calo del fatturato delle società di hosting nostrane (le quali di sicuro comincieranno a protestare), per non parlare dei diversi soldi che se ne andranno all'estero.. e a questo punto, forse, verrà rivista la legge.Che ci volete fare?? viviamo in Italia, qui le cose funzionano così....
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice soluzione
      Peccato che ti possano incriminare lo stesso ^_^'''SalutiFrancesco alias OBERONP.S.Per come la vedo io, con un po' di protesta (leggasi: mandare *tutti* una lettere cartacea e/o elettronica al giorno a vari esponenti del nostro governo; stringere la mano a Pannella per cercare di fare un referendum; ecc.) dovrebbe cambiare la faccenda. [Si può anche far presente la cosa al parlamento europeo (se non è stato già fatto), non so se a loro vada a genio questa tipica legge italiana (fra poco avrà anche il marchio DOCG ;P)]--Ser Canof C. O. Wegoomoc
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice soluzione
        - Scritto da: Oberon

        faccenda. [Si può anche far presente la cosa
        al parlamento europeo (se non è stato già
        fatto), non so se a loro vada a genio questa
        tipica legge italiana (fra poco avrà anche
        il marchio DOCG ;P)]
        Questo e' il motivo per cui berlusca non vedel'ora di tirarsi fuori dall'europa. Non riescetroppo spesso a farsi le leggi a propprio usoe consumo, perchè qualche coglione di parlamentareeuropeo ha la bella pretesa di chiedere chel'italia si adegui alle decisioni comunitarie.Sti bastardi di europarlamentari, chi caxo si credo di essere?
  • Anonimo scrive:
    Concordo
    Ho firmato pure io la petizione e non c'è che dire la direzione è quella della censura e del controllo politico dell'informazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Concordo
      Anch'io avevo firmato la petizione, e così come allora rimango convinto che questa legge (proposta da parlamentari PDS, non dimentichiamocelo!!) possa essere usata come strumento di censura.La petizione è stata un successo in quanto a quantità di partecipanti, ma purtroppo lì si è fermata e non ha mai avuto risalto verso l'opinione pubblica.Io proporrei di rilanciare la campagna con nuovi banner, cercando di coinvolgere il maggior numero di siti per poi cercare di portarla in superficie.Non si può stare fermi!Ciao Marco
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