Microsoft e OpenAI, c'eravamo tanto amati

Microsoft e OpenAI, c'eravamo tanto amati

Pronti all'addio: Microsoft si prepara per scaricare OpenAI, scegliendo di puntare su modelli addestrati internamente, ora è ufficiale.
Microsoft e OpenAI, c'eravamo tanto amati
Pronti all'addio: Microsoft si prepara per scaricare OpenAI, scegliendo di puntare su modelli addestrati internamente, ora è ufficiale.

Senza Microsoft e il suo investimento iniziale, OpenAI non sarebbe il colosso dell’intelligenza artificiale che tutti conosciamo e ChatGPT forse non sarebbe il leader del mercato. Senza OpenAI, Microsoft non avrebbe provato a dire la sua nell’ambito AI e Copilot sarebbe diverso. Una sinergia funzionale a entrambe le società, oggi però tenuta in piedi più dai vincoli contrattuali che non dalla volontà reciproca di proseguire insieme. Qualcosa si è rotto.

La partnership tra Microsoft e OpenAI è agli sgoccioli

La conferma arriva da Mustafa Suleyman, ex DeepMind e attuale numero uno di Microsoft per quanto riguarda i progetti di intelligenza artificiale. Ha confermato al Financial Times che l’azienda è al lavoro per abbandonare i modelli messi a disposizione da OpenAI, sia i GPT su cui si basa Copilot sia DALL-E che invece è alla base di Designer. Le sue parole sono una dichiarazione di intenti.

Dobbiamo sviluppare i nostri modelli di base, che sono all’avanguardia assoluta, con capacità di calcolo su scala GW e alcuni dei migliori team di formazione sull’intelligenza artificiale al mondo.

Sam Altman e i suoi non hanno più bisogno degli spiccioli del gruppo di Redmond per andare avanti, ma la fine della partnership potrebbe trasformarsi in una nuova crepa per la stabilità del loro dominio. Un’altra già piuttosto evidente è la costante perdita di market share da parte di ChatGPT, provocata soprattutto dalla crescita del concorrente Google Gemini.

Le ambizioni di Microsoft per il futuro in relazione all’AI devono ad ogni modo tenere conto delle difficoltà incontrate da Copilot nel guadagnare la fiducia degli utenti e nei feedback negativi (Microslop) che sempre più di frequente prendono di mira le iniziative del settore, indipendentemente dall’azienda o dal brand. Non a caso, ha già dichiarato di voler ripulire Windows 11 da funzionalità integrate in modo forzato che nessuno ha chiesto, nella speranza di favorirne l’adozione. Un delicato gioco d’equilibrio.

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Pubblicato il
13 feb 2026
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