Microsoft, par condicio per i formati DVD

Al contrario di quanto da molti pronosticato, Microsoft intende supportare in Windows anche il formato DVD-R/RW, concorrente del DVD+R/RW. Estese ai DVD le specifiche HighMAT


New Orleans (USA) – Quando lo scorso febbraio Microsoft rivelò l’intenzione di supportare in Windows il formato DVD+RW, molti analisti interpretarono questa mossa come una precisa scelta di campo tesa a favorire la vittoria di uno dei due standard in competizione.

Oggi Microsoft sembra smentire queste supposizioni annunciando, in occasione della Windows Hardware Engineering Conference (WinHEC), che le prossime versioni di Windows supporteranno anche il formato DVD-R/RW. Questo standard, che come noto rivaleggia direttamente con quello promosso dalla DVD+RW Alliance , è appoggiato dal DVD Forum e trova in Apple una delle sue più convinte sostenitrici.

Il supporto in Windows dei formati DVD-R/RW, DVD+R/RW e DVD-RAM (già integrato in Windows XP) si traduce in un vantaggio sia per gli utenti, che possono utilizzare i più recenti drive (come i masterizzatori di DVD) senza la necessità di installare software aggiuntivo, sia per i produttori, che possono fare a meno di sviluppare driver proprietari da distribuire in bundle con i propri prodotti.

Se dal lato del supporto Microsoft sembra dunque voler seguire una politica favorevole alla par condicio tra formati, il colosso non fa mistero di preferire il formato DVD+RW, lo stesso di cui sta promuovendo lo sviluppo all’interno della DVD+RW Alliance e che intende proporre come futuro sostituto del floppy disk in congiunzione con lo standard Mount Rainier : questo è costituito da una serie di specifiche sviluppate da Microsoft, Compaq, Philips e Sony per semplificare l’uso dei media riscrivibili e implementare a livello di sistema operativo funzionalità di scrittura basate su operazioni di drag-and-drop.

Microsoft ha poi annunciato l’estensione ai supporti DVD di High-performance Media Access Technology ( HighMAT ), un insieme di specifiche sviluppate insieme a Panasonic e annunciate verso la fine dello scorso anno. HighMAT, già supportato all’interno di Windows Media Player 9 e Movie Maker 2, fa in modo che i più comuni formati digitali (MP3, WMA, WMV, MPEG-4 e JPEG) vengano organizzati all’interno di un supporto ottico in modo standard: l’obiettivo è quello di facilitare la navigazione e la riproduzione dei contenuti indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

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  • Anonimo scrive:
    NUOVE TASSE SIAE
    Salute a Tutti,ho letto con una certa attenzione i vari commenti arrivando fino, credo, alla fine. Avete tutte le sacrosante ragioni, pagare questa nuova tassaper un diritto di autore inesistente è assolutamente paradossale (per i miei backup...).:-)) Sorrido perchè di mestiere faccio il duplicatore, ho la licenza SIAE, sono iscritto presso la Questura, e dulcis in fundo, per masterizzare su cdr il listino prezzi di una ditta in formato Excel assolutamente MUTO (senza musica) pago la tassa SIAE di equo compenso ex art. 39 + (dico più, vale a dire in addizione, cioè da sommare) il costo del bollino SIAE che per legge DEVE ESSERE applicato all'atto della distribuzione a terzi del cdr lavorato. Da quando è entrata in applicazione questa norma il lavoro è calato del 45/50%, ho chiesto al consulente di valutare bene la situazione e se a Settembre non cambiano le cose CHIUDERO' mandando a casa una segretaria con figlio che vive dello stipendio poichè il marito è sparito con l'amante.Ma chissà quanti di questi casi ci saranno. Credo che la SIAE debba creare un regolamento per questi casi, poichè la norma è palesemente non chiara e carente di precisione.Ma c'è qualcuno che veramente crede che i pirati paghino la tassa? O forse è più verosimile pensare che acquistano i cdr fuori dall'Italia eliminando il problema?C'è un'altra cosa strana: ma perchè all'ipercoop a giugno ci sono i cdr 80 min anonimi in pacchi da 50 pz a Euro 15,00? Loro la tassa non la pagano? Perchè?Concludo: se un cd originale costasse da 5 a 10 Euro (costo veramente popolare) la pirateria dei cd non troverebbe l'articolo non interessante da piratare. Voi che ne pensate?Franco
  • Anonimo scrive:
    COMPRIAMO I CD ALL'ESTERO
    Compriamo i CD in Germania, in Francia o in Svizzera!E, se siete troppo distanti, chiedete ad amici e conoscenti.La spesa complessiva è maggiore, ma piuttosto che dare soldi a quei manigoldi della SIAE, preferisco buttarli via. Da oggi smetto di comprare supporti in Italia. La mia personale protesta è cominciata.
    • Anonimo scrive:
      Re: COMPRIAMO I CD ALL'ESTERO
      Germania e Francia applicano una tassa più alta però costano meno, come mai. Allora qui i produttori ci cd-r ci hanno marciato...
  • Anonimo scrive:
    E' inutile che scriviate qua
    ...andate a fare picchetti sotto la casa dei politici che avete votato, di destra e di sinistra... compresa la casa del Folena e del Cortiana, che si occupano dell' inutile e sorvolano sull' essenziale....Allora si che vi ascoltano, perché gli pesticciate il giardino.
  • Anonimo scrive:
    Secondo me:
    In Italia sanno come affrontare le situazioni,quindi non meravigliamoci,hanno soltanto trovato il modo di fare soldi con la pirateria( mettiamo la tassa tanto ci sono i pirati informatici e gli hacker O_o) e cosi la gente (noi n.d.r) passiamo le giornate pensando al prche' e percome senza capire che e' soltanto UN ALTRO MODO PER SPILLARE SOLDI ,ormai e' un' abitudine mangiano tutti perche io no?
  • Anonimo scrive:
    ECCO DOVE COMPRARE I DVD-R
    Visto che in molti chiedevano dove comprare i DVD-R all'estero ho pensato di fornire un'informazione utile a tutti comunicandovi il link della Microboss, una ditta tedesca che vende spindle da 10 DVD-R a 13.59 euro e che spedisce tranquillamente in Italia.http://www.microboss.de/mp3/mp3_english/orderdvd-r_cd.htm(la pagina e' in inglese)Luke
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO DOVE COMPRARE I DVD-R
      strano, pagano una "tassa" più elevata rispetto all'Italia e costano meno lo stesso. Non è che qui ci marciano e con la scusa della tassa quelli dei cd-r aumenteranno i prezzi
      • Anonimo scrive:
        Re: ECCO DOVE COMPRARE I DVD-R
        - Scritto da: Anonimo
        strano, pagano una "tassa" più elevata
        rispetto all'Italia e costano meno lo
        stesso. Non è che qui ci marciano e con la
        scusa della tassa quelli dei cd-r
        aumenteranno i prezziE la qualità e l'affidabilità di quei DVD-R? Da Mediaworld c'era un'offerta di 9,99 Euro per 5 DVD-R, e porca pupazza ne ho buttati quattro...su cinque!!! Prima compravo TDK, ottimi ma cari...poi ho preso quelli Apple, ottimi e un po' meno cari, con queste due marche non ne ho mai bruciato uno, ho cercato di risparmiare con i "Network" di Mediaworld ma fatti due conti li ho pagati 9,99 l'uno!!!Non accettare caramelle dagli sconosciuti...
        • Anonimo scrive:
          Re: ECCO DOVE COMPRARE I DVD-R
          - Scritto da: Anonimo
          E la qualità e l'affidabilità di quei DVD-R?
          Da Mediaworld c'era un'offerta di 9,99 Euro
          per 5 DVD-R, e porca pupazza ne ho buttati
          quattro...su cinque!!!
          Prima compravo TDK, ottimi ma cari...poi ho
          preso quelli Apple, ottimi e un po' meno
          cari, con queste due marche non ne ho mai
          bruciato uno, ho cercato di risparmiare con
          i "Network" di Mediaworld ma fatti due conti
          li ho pagati 9,99 l'uno!!!
          Non accettare caramelle dagli sconosciuti...Scusa ma e' un problema di Mediaworld. Dovevi riportarglieli ed esigere DVD-R non difettosi. Io prima di questa diavolo di tassa ho comprato in Italia DVD-R a 2 euro che masterizzavo benissimo.Luke
  • Anonimo scrive:
    Solo Steve Jobs ha avuto buon senso!
    ...e si continua a parlare di lui: http://edition.cnn.com/2003/TECH/05/11/apple.online.music.ap/index.htmlbyeFull Japan Immersion
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo Steve Jobs ha avuto buon senso!
      - Scritto da: Anonimo
      ...e si continua a parlare di lui:

      http://edition.cnn.com/2003/TECH/05/11/apple.
      Ho dato un'occhiata al suo online store accessibile tramite iTunes 4 (scaricato automaticamente dal mio iMAC) e devo ammettere che sentire in anteprima e scaricare musica non e' mai stato tanto facile. Un paio di click e vai, tutto cio' che dovevano fare le multinazionali del disco e non hanno mai osato fare con tutti i loro miliardi Steve lo ha fatto in pochi mesi. Grande. In Italia ancora non si puo' comprare perchè il servizio deve ancora partire, ma da quello che ho letto ci sono ben poche limitazioni all'uso dei brani scaricati. Si possono riversare sugli MP3 Player (ovviamente primo fra tutti l'ottimo nuovo iPod della Apple, fino a 30GB nel palmo di una mano!) si possono masterizzare su CD e anche condividere. L'unica limitazione e' che il brano cosi' come viene scaricato non puo' essere condiviso su piu' di 3 o 4 computer. Questa comunque credo sia una limitazione minima perché se i brani si possono masterizzare allora si potranno molto probabilmente ri-rippare senza protezioni, in pratica si farà cio' che si fa ora con i CD comprati in negozio.Il prezzo dei files e' 0.99 dollari a canzone. Ancora elevato secondo me perchè 1) non c'e' il costo della stampa del CD 2) niente distribuzione e trasporto 3) niente percentuale al rivenditore, per cui il prezzo giusto doveva essere 0.50 centesimi e non il doppio, pero' bisogna considerare che 1) scegliete i brani che volete e solo quelli, ottima contromossa contro gli album-pacchi, quelli con un solo brano buono e dieci schifezze2) Il costo complessivo di 10 brani e' comunque di 9.99 dollari, rispetto a quello che costano i CD in Italia facciamo comunque un bel passo in avanti.. sperando che la SIAE non rompa i cosi' detti anche su questo...3) Non si paga nulla alla SIAE. Quando aprirà l'Apple Music Store europeo dubito che si potra' apporre un distintivo SIAE su ogni singolo brano venduto on line, inoltre il CD come supporto e' ormai tagliato fuori, la musica va da Internet al computer, dal computer alle casse dello stereo, dal computer all'iPod e sul CD non ci arriva mai, percio' niente gabelle alla SIAE.Luke
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo Steve Jobs ha avuto buon senso!
        guarda che i brani glieli hanno dati le major non sono suoi. Quindi il successo lo ha avuto grazie al catalogo della discografia e la SIAE (nella versione USA, ovvero Ascap e BMI) la paga, magari meno rispetto all'Italia perchè lì c'è più concorrenza ma la paga.
        • Anonimo scrive:
          Re: Solo Steve Jobs ha avuto buon senso!
          - Scritto da: Anonimo
          guarda che i brani glieli hanno dati le
          major non sono suoi. Quindi il successo lo
          ha avuto grazie al catalogo della
          discografia e la SIAE (nella versione USA,
          ovvero Ascap e BMI) la paga, magari meno
          rispetto all'Italia perchè lì c'è più
          concorrenza ma la paga.Magari pagherà la RIAA, che c'entra la SIAE? Insomma, ti sfugge il punto che, essendo questo famoso Music Store americano, sarà difficile per la SIAE avanzare diritti sulla musica venduta sul medesimo.Luke
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo Steve Jobs ha avuto buon senso!

        3) Non si paga nulla alla SIAE. Quando
        aprirà l'Apple Music Store europeo dubito
        che si potra' apporre un distintivo SIAE su
        ogni singolo brano venduto on line, inoltre
        il CD come supporto e' ormai tagliato fuori,
        la musica va da Internet al computer, dal
        computer alle casse dello stereo, dal
        computer all'iPod e sul CD non ci arriva
        mai, percio' niente gabelle alla SIAE.

        LukeCaro Luke,spero che tu abbia ragione ma, se permetti, ne dubito. Ti rendi conto che se vuoi organizzare una serata di beneficienza (e devolvere ai bisognosi TUTTO l'incasso), suonando la musica che hai composto tu, arriva la SIAE a succhiare il sangue a chi non ne ha?Ricordiamoci di questo quando applaudiamo Gianni Morandi, Celentano, Ramazzotti e gli altri big. Sono loro che si succhiano tutto.Smettiamo di foraggiarli. I p2p sono la nostra vendetta: compriamo esclusivamente la musica dei gruppi sconosciuti e "rubiamo" quella dei big! È istigazione a delinquere? Ben lieto di beccarmi una denuncia. Oltretutto, personalmente, della musica non mi frega nulla e se c'è uno che non la scarica "a nastro", quello sono io. Solo che i miei dati non devono subire tassazione, né diretta, né indiretta. Proprio non mi va giù...
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo Steve Jobs ha avuto buon senso!
      È la riprova che le azioni "in negativo" non portano mai niente di buono. Invece di approfittare del p2p e di internet in modo intelligente, li combattono. Battaglia persa in partenza. Ma ve la vedete la polizia che irrompe in ogni appartamento ad arrestare i teenager per qualche brano scaricato illegalmente?Se le istituzioni fossero libere dalle logiche del profitto, la smetterebbero di utilizzare polizia e carabinieri per queste idiozie. Con tutti i guai seri che ci sono...Possibile che la Polizia di Stato e il Corpo dei Carabinieri non si facciano sentire?Andiamo...
  • Anonimo scrive:
    Sulla tassa pure l´iva...
    non lo sapevate???In pratica sono 0,23 + iva al 20 %ciaovon
  • Anonimo scrive:
    qualcuno ha evidentemente...
    ... convinto il legislatore.come x i supporti mediali, così x la benza, x le Assicurazioni...
  • Anonimo scrive:
    non è vero che sono tassati i dati !
    per onestà bisogna dire che le cose non stanno come sono scritte nell'articolo.Nella relazione introduttiva al Decreto vi è chiaramente scritto che la somma stabilita tiene conto di un abbattimento del 50 %.Quindi il 0,29 euro stabilito per un cd-r è già il risultato della considerazione che almeno il 50 % dell'utilizzo di cd-r per fare le copie delle foto o per archiviare i dati.Leggete qui:Articolo 39Quest?articolo contiene le disposizioni transitorie relative ai criteri di determinazione dell?equo compenso dovuto per la riproduzione privata per uso personale (cosiddetta ?copia privata?), ora disciplinata negli articoli 71-sexies, 71-septies e 71-octies.Poiché la direttiva prevede che i titolari di diritti siano adeguatamente indennizzati del pregiudizio subito per la copia privata, considerato che il livello dei compensi in Italia ha subito un costante decremento, si è provveduto ad allineare i criteri per la commisurazione del compenso da prelevare sui supporti vergini e sugli apparecchi di registrazione (in precedenza previsto dalla legge 5 febbraio 1992 n. 93), con quelli in vigore nei maggiori paesi europei.Il compenso medio sui supporti vergini è stato in Italia finora soltanto una frazione del compenso applicato negli altri paesi europei, come risulta dalla seguente tabella:-supporto audio analogicoGermania 0,06 x tre ore = euro 0,18Francia 0,29 x tre ore = euro 0,187Italia (media) = euro 0,036 supporto video analogicoGermania 0,09 x tre ore = euro 0,27Francia 0,45 x tre ore = euro 1,35Italia (media) = euro 0,02E? da notare che la costante espansione del mercato dei supporti digitali di registrazione in Italia e negli altri paesi europei è trainata proprio dalla crescente diffusione tra i consumatori della pratica della copia privata di prodotti fonografici e videografici, come desumibile anche dalle campagne pubblicitarie del settore. Del resto va osservato che il vantaggio del consumatore, beneficiario dell?eccezione per copia privata, rimane, anche dopo l?aumento del compenso, assolutamente rilevante, rispetto al prezzo corrente dei prodotti fonografici e videografici.L?espansione della copia privata digitale è inoltre una causa decisiva all?origine della crisi del settore fonografico negli ultimi due anni (diminuzione delle vendite pari al 5,5% nel 2001, e a oltre il 14% secondo le stime di giugno 2002).Ai fini della determinazione del compenso è stato assunto come valore di base per ora di registrazione quello del compenso applicabile sui supporti analogici, aumentato per i supporti digitali in funzione della diversa incidenza economica della riproduzione digitale rispetto a quella analogica, secondo quanto previsto dalla direttiva. Parimenti il compenso medio orario per i supporti analogici video in Europa è pari a 0,39 euro. Il compenso medio orario per i supporti digitali video in Europa è pari a 0,45. Si è quindi proceduto ad allineare i compensi in esame con quelli della media europea tenendo conto che il compenso medio orario per i supporti analogici audio in Europa è pari a 0,23 euro, mentre il compenso medio orario per i supporti digitali audio in Europa è pari a 0,29 euro.Il compenso da adottarsi si differenzia inoltre in base alle diverse tipologie di supporti di registrazione digitale, per i quali si è tenuta presente la distinzione tra supporti cosiddetti "dedicati" e supporti "non dedicati". I primi sono quelli destinati esclusivamente alla registrazione sonora o alla registrazione videografica; i secondi sono idonei alla registrazione di dati in generale, sui quali possono essere memorizzati files di ogni tipo come testi, suoni, immagini fisse, immagini in movimento ecc. (CD-R dati e CD-RW dati).Per i supporti dedicati, sia audio che video, la durata è indicata dal fabbricante. Per i supporti non dedicati la capacità di registrazione è espressa in megabytes e la durata dipende dal sistema di compressione dei dati adottato (da 1 a 10 volte la durata di analogo supporto dedicato).Per i soli supporti "non dedicati" (CD-R dati e CD-RW dati), in alcuni paesi è stato concordato con le società di riscossione del compenso un abbattimento, che tiene conto della quota di mercato di supporti vergini destinata ad usi diversi dalla registrazione di opere protette. In Germania la quota di mercato è stato calcolata in sede di prima applicazione del compenso del trenta per cento dei supporti vergini non dedicati. L?abbattimento conseguente non è peraltro stabilito nella legge che si limita a stabilire la base del compenso. In Francia la percentuale è calcolata in modo più complesso, tenendo conto delle utilizzazioni audio e video, dei coefficienti di aumento per i sistemi di compressione e delle quote di mercato. L'abbattimento che ne risulta è di circa il 55% nel 2001.La tariffa di cui all?art. 39 tiene conto dell'aumento della durata di registrazione del supporto vergine "non dedicato" dovuta al sistema di compressione, valutando l?ampliamento della capacità media dei supporti nella misura di 1,60 volte rispetto ai supporti dedicati. La quota di mercato dei supporti digitali non dedicati in Italia in media per il triennio considerato è stata calcolata pari al 50% dei supporti venduti.
    • Zeross scrive:
      Re: non è vero che sono tassati i dati !
      - Scritto da: Anonimo
      per onestà bisogna dire che le cose non
      stanno come sono scritte nell'articolo.[CUT]
      L?espansione della copia privata digitale è
      inoltre una causa decisiva all?origine della
      crisi del settore fonografico negli ultimi
      due anni (diminuzione delle vendite pari al
      5,5% nel 2001, e a oltre il 14% secondo le
      stime di giugno 2002).Ma non raccontiamoci balle che poi alla fine magari iniziamo anche a crederci e ci creiamo un alibi.La "crisi" del settore fonografico (e vorrei averla io sta "crisi"...) è totalmente dipendente da:1. diminuito potere d'acquisto del consumatore medio italiano;2. dalla grande quantità di porcheria che certi si ostinano a chiamare "opere d'arte" e che nessuno si sogna di comprare
      Per i soli supporti "non dedicati" (CD-R
      dati e CD-RW dati), in alcuni paesi è stato
      concordato con le società di riscossione del
      compenso un abbattimento, che tiene conto
      della quota di mercato di supporti vergini
      destinata ad usi diversi dalla registrazione
      di opere protette. In Germania la quota di
      mercato è stato calcolata in sede di prima
      applicazione del compenso del trenta per
      cento dei supporti vergini non dedicati.
      L?abbattimento conseguente non è peraltro
      stabilito nella legge che si limita a
      stabilire la base del compenso. In Francia
      la percentuale è calcolata in modo più
      complesso, tenendo conto delle utilizzazioni
      audio e video, dei coefficienti di aumento
      per i sistemi di compressione e delle quote
      di mercato. L'abbattimento che ne risulta è
      di circa il 55% nel 2001.E qui siamo al ridicolo.Devo pagare perchè lo dice la statistica (che ricordo a tutti è quella scienda del ca**o che dice che se tu hai 2 polli e io 0 allora abbiamo 1 pollo a testa)?Dato che non riescono a colpire i pochi allora colpiscono tutti indiscriminatamente. Bella roba!Continuando così il prossimo passo quale sarà?Un giorno i carabinieri potranno venire a casa nostra e portarci in galera perchè "tizio" ha preso 20 ergastoli ma loro non riescono a prenderlo e allora tutti gli italiani, per compensare, dovranno farsi un giorno di galera a testa?Altro che repubblica delle banane... qui se non si sta attenti ti fottono anche le buccie.Zeross
      • Anonimo scrive:
        Re: non è vero che sono tassati i dati !
        il medico lo paghi anche se ci vai. Non mi sembra diverso il meccanismo, ha nno applicato un meccansimo comune in molti settori.
        • Zeross scrive:
          Re: non è vero che sono tassati i dati !
          - Scritto da: Anonimo
          il medico lo paghi anche se ci vai. Non mi
          sembra diverso il meccanismo, ha nno
          applicato un meccansimo comune in molti
          settori. Pago un servizio sanitario perchè ragionevolmente posso pensare che non starò bene tutti i giorni della mia, spero lunga, vita.Esiste una certa probabilità che prima o poi mi capiti qualcosa.Ma in questo contesto cosa ci azzecca?Una volta che ho pagato la tassa cosa succede?Esiste forse un solo caso in cui questi soldi possano tornare a mio beneficio? Solo un caso: piratando.Ergo, dopo che si sono ciucciati i MIEI dindi per i MIEI backup, questi mi danno "legalmente" un calcio in culo e devo pure star zitto...Zeross
          • Anonimo scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            -
            Ergo, dopo che si sono ciucciati i MIEI
            dindi per i MIEI backup, questi mi danno
            "legalmente" un calcio in culo e devo pure
            star zitto...Ma allora non leggi il post, c'è scritto che la somma che paghi è già stata decurtata del 50%. In nessun Paese hanno seguito un'altra formula per determinare il "prezzo" del compenso.
          • Anonimo scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            - Scritto da: Anonimo

            Ma allora non leggi il post, c'è scritto che
            la somma che paghi è già stata decurtata del
            50%. In nessun Paese hanno seguito un'altra
            formula per determinare il "prezzo" del
            compenso.Si, adesso li dovremmo anche ringraziare che ci rubano solo la meta'.Ma che si vadano a nascondere loro e quelli che cercano di giustificarli..
          • Zeross scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            - Scritto da: Anonimo

            Ma allora non leggi il post, c'è scritto che
            la somma che paghi è già stata decurtata del
            50%. In nessun Paese hanno seguito un'altra
            formula per determinare il "prezzo" del
            compenso.Citando un famoso film:
          • Anonimo scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            - Scritto da: Zeross
            - Scritto da: Anonimo



            Ma allora non leggi il post, c'è scritto
            che

            la somma che paghi è già stata decurtata
            del

            50%. In nessun Paese hanno seguito
            un'altra

            formula per determinare il "prezzo" del

            compenso.

            Citando un famoso film:
            handicappati?!"

            Perchè devo pagare ALTRI per archiviare i
            MIEI backup?!!!!!!! ...per i MIEI software!
            ...per i MIEI database! ...per le MIE
            email!!! PERCHE'?!!


            ZerossSono uno dei tanti che ha sempre acquistato giochi originali. Per la Playstation la 1 e la 2, per il PC e film in DVD. Magari non ne ho tanti, come si dice, pochi ma buoni, ritenendo che fosse giusto ricompensare i creatori delle opere più meritevoli. Nell'ultimo anno avrò comprato una 50 di cd vergini per fare backup dei dati ed un paio di videocassette per registrare i film in caso di assenza, non ho mai fatto copie di backup di cd musicali o altro. Sono indignato per questa legge, La ritengo inoltre controproducente per combattere la pirateria. Infatti quelle persone che fanno dei grossi sacrifici per cercare di acquistare opere originali, e che come me si sentono umiliate per essere costrette a pagare una tassa due volte, potrebbero sentirsi autorizzate a fruire più spesso in futuro, del mercato "alternativo", tanto il proprio contributo alla SIAE lo si versa comunque e con la coscienza si è apposto.
          • Anonimo scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !

            Ma allora non leggi il post, c'è scritto che
            la somma che paghi è già stata decurtata del
            50%. In nessun Paese hanno seguito un'altra
            formula per determinare il "prezzo" del
            compenso.Già, e in nessun paese i CD costano tanto come da noi.
        • Anonimo scrive:
          Re: non è vero che sono tassati i dati !
          - Scritto da: Anonimo
          il medico lo paghi anche se ci vai. Non mi
          sembra diverso il meccanismo, ha nno
          applicato un meccansimo comune in molti
          settori. che paragone del razzo interplanetario!il medico è un servizio, è normale e giusto pagare il servizio alla società, servizio di cui è possibile avere bisogno. Voglio dire, il medico il servizio lo fa alla società, io faccio parte della società quindi è giusto che io paghi!un crimine, quale la pirateria, non è certo paragonabile ad un servizio sociale: la responsabilità del crimine è strettamente personale! Sarebbe come a dire: non troviamo il mostro di firenze allora facciamo fare un giorno di galera a tutti i toscani...
          • Anonimo scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            il medico lo paghi anche se ci vai. Non mi

            sembra diverso il meccanismo, ha nno

            applicato un meccansimo comune in molti

            settori.

            che paragone del razzo interplanetario!
            il medico è un servizio, è normale e giusto
            pagare il servizio alla società, servizio di
            cui è possibile avere bisogno. Voglio dire,
            il medico il servizio lo fa alla società, io
            faccio parte della società quindi è giusto
            che io paghi!
            un crimine, quale la pirateria, non è certo
            paragonabile ad un servizio sociale: la
            responsabilità del crimine è strettamente
            personale! Sarebbe come a dire: non troviamo
            il mostro di firenze allora facciamo fare un
            giorno di galera a tutti i toscani...ma infatti l'equo compenso non si paga per combattere la pirateria ma per compensare gli autori di una eccezione al proprio diritto che è appunto quello di poter fare copie del loro lavoro. In fondo un servizio per il consumatore. In UK per esempio la copia privata non è consentita.
          • Zeross scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            - Scritto da: Anonimo

            ma infatti l'equo compenso non si paga per
            combattere la pirateria ma per compensare
            gli autori di una eccezione al proprio
            diritto che è appunto quello di poter fare
            copie del loro lavoro. In fondo un servizioRipeto: perchè devo pagare per i miei backup?Zeross
          • Anonimo scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            - Scritto da: Zeross
            Ripeto: perchè devo pagare per i miei backup?


            ZerossIncredibile: una volta tanto sono d'accordo con Zeross !
          • Anonimo scrive:
            Re: non è vero che sono tassati i dati !
            - Scritto da: Anonimo
            ma infatti l'equo compenso non si paga per
            combattere la pirateria ma per compensare
            gli autori di una eccezione al proprio
            diritto che è appunto quello di poter fare
            copie del loro lavoro. In fondo un servizio
            per il consumatore. In UK per esempio la
            copia privata non è consentita. Che ci frega dell'Inghilterra, qui siamo nella UE, e nella UE i DVD e CD costavano meno che in Italia PRIMA della tassa, figurati adesso! Come al solito dietro tutta questa pappina ipocrita e demagogica di una legge "per compenso" si nasconde la rapace ingordigia di chi non ha il minimo interesse a riconoscere un mercato nazionale in quanto tale, e quindi caratterizzato dalle sue peculiarità. L'Italia NON E' la Germania, NON E' la Francia, tanto e' vero che i prezzi dei supporti erano molto elevati anche prima, adesso poi i nostri supporti costano una cifra spropositata e tutto il settore ne risentira'. Per fare cosa poi? Per foraggiare la SIAE e i suoi clienti, le multinazionali del disco, alle prese con una crisi che non c'entra nulla con la copia a scopo personale (quella che tassano) ma semmai a un mercato in crisi e alle nuove sfide tecnologiche affrontate tardi e male. Luke
    • Anonimo scrive:
      Re: non è vero che sono tassati i dati !
      veramente c'è una tassa sui supporti vergini, quindi i dati sono tassati e tu già nel titolo hai detto una grossa str..complimenti
  • Hydargos scrive:
    Una curiosità...
    ...sono anni, lustri forse, che la stessa imposta è dovuta sull' acquisto di Videocassette VHS, Super 8, Hi-8, e compagnia, così come sulle audiocassette.Nessuno ha mai alzato un dito, ha mai detto nulla, non è stata scritta una sola lettera, articolo o che altro.Eppure lo sapevamo.Sono certo che i supporti analogici di cui sopra sono molto, molto più utilizzati per le riprese delle vacanze, piuttosto che per archiviare film piratati.Permettetemi di leggere, in tutte queste -legittime- polemiche un "filino" di ipocrisia....
    • Anonimo scrive:
      Re: Una curiosità...
      Nessuno ha mai "alzato un dito" perché 1 - supporti come i CD-ROM hanno un uso prevalente diverso da quello oggetto della norma;2 - l'equo compenso stabilito dalla norma è una percentuale rilevante del costo del supporto;3 - l'indennizzo è un compenso a fronte di un danno pregresso, non futuro. La norma non ha senso;Se vuoi, continuo...
      • Hydargos scrive:
        Re: Una curiosità...
        No, aspetta, continuo io....
        1 - supporti come i CD-ROM hanno un uso
        prevalente diverso da quello oggetto della
        norma;Hai delle statistiche? Cmq, su 100 VHS, quante contengono i filmati delle vacanze e i film registrati (liberamente) dalla TV, puttosto che copie di film pirata ?Se prendi i CD credo proprio che le percentuali siano all' opposto...
        2 - l'equo compenso stabilito dalla norma è
        una percentuale rilevante del costo del
        supporto;Tu sai quanto è la tassa su una VHS? Te lo dico io: da 50 a 70 cent.
        3 - l'indennizzo è un compenso a fronte di
        un danno pregresso, non futuro. La norma non
        ha senso;Sono daccordo con te. Giuridicamente intacca la c.d. "presunzione d'innocenza". In materia fiscale si può dire che è lo Stato che deve dimostrare una mia evasione, e non io la mia onestà.Ma è proprio questo il punto. Vale in entrambi i casi, o no? E' questa l'ipocrisia che sottolineavo.... fin'ora l'abbiamo pagata zitti zitti....

        Se vuoi, continuo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Una curiosità...
          - Scritto da: Hydargos
          i film registrati (liberamente) dalla TV,Non credo che registrare i film dalla TV sia legale.....Certo, fino ad ora le fiamme oro non sono mai venute nelle case a vedere se avevamo registrato (pardon, piratato) "la vita è bella" da Rai1, ma adesso non credi che, già che ci sono, tra un WinXP ed un Office tarocco, non facciano una multa anche per Benigni ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Una curiosità...


          Sono daccordo con te. Giuridicamente intacca la c.d. "presunzione d'innocenza". In materia fiscale si può dire che è lo Stato che deve dimostrare una mia evasione, e non io la mia onestà. Ma è proprio questo il punto. Vale in entrambi i casi, o no? E' questa l'ipocrisia che sottolineavo.... fin'ora l'abbiamo pagata zitti zitti.... Temo di doverti smentire...Non ne sono proprio sicuro, perchè non è il mio campo, ma anche se è una cosa allucinante credo che in materia fiscale non esista la presunzione d'innocenza:sono proprio io che devo dimostrare di non essere un evasore, a fronte di un'accusa anche anonima e non supportata da alcuna prova, pena l'ammenda quando non la reclusione. E' uno dei motivi del polverone sollevato dal servizio 117, da molti usato solo per mettere nel guano concorrenti scomodi o gente antipatica...
        • yoggysot scrive:
          Re: Una curiosità...
          - Scritto da: Hydargos

          Hai delle statistiche? Cmq, su 100 VHS,
          quante contengono i filmati delle vacanze e
          i film registrati (liberamente) dalla TV,
          puttosto che copie di film pirata ?Non vorrei sbaglairmi, ma credo che la registrazione dalla TV non sai legale, nel senso che puoi registrarli per vederli una volta se non hai visto il passaggio televisivo, poi dovresti cancellarli...Ao Alex
  • Anonimo scrive:
    basta!!!!
    scusate il titolo cattivo, ma il succo e' : PERCHE' NON SI PUO FERMARE QUESTA LEGGE? voglio dire, a parer mio questa e' una legge senz'altro antidemocratica e sopratutto "mafiosa", nel senso che la sovrattassa non va certo a tutelare l'artista colpito dalla pirateria, ma solo a gonfiare le tasche dei 10 lorsignori della siae. E quello che dico l'ho visto su un REPORT di rai 3 qualche mese fa...io dico: bisognerebbe fare una manifestazione, magari informatica del tipo netstrike sul sito della siae oppure...boh ditemi voi.... bellla pg
  • Anonimo scrive:
    La Siae se l'è tagliato con le sue mani
    Di gente ne frequento tanta, tra lavoro, amici e palestra ed ho a disposizione un campionario numeroso ed attendibile: anche quelli che compravano originale, dopo questo balzello si sono rotti i c. (oltretutto i prezzi dei cd musicali non scendono) e non comprano più nulla, arrangiandosi con altri mezzi. Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Siae se l'è tagliato con le sue mani
      Ma questo sarà il risultato dell'applicazione di questa legge... è tanto semplice! :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: La Siae se l'è tagliato con le sue mani
        lo dicevano già nel 1992 o gli stessi produttori di cd-r in Francia. Il mercato è cresciuto lo stesso
        • Anonimo scrive:
          Re: La Siae se l'è tagliato con le sue mani
          Già..e in Francia i CD costano MENO, anche dopo l'applicazione della tassa
  • Anonimo scrive:
    Dico la mia...
    Sono uno studente in economia appassionato di musica e di alta fedeltà.Premetto che se un album mi piace veramente lo compro originale molto volentieri perché - c'è poco da fare - la copia non suona mai come l'originale. Figuriamoci poi gli mp3 che si trovano in rete.Ma lasciando da parte la mia sensibilità personale sulla qualità audio, io penso che i signori legislatori e i discografici non abbiano tenuto conto di una cosa fondamentale in economia: la legge della domanda.Questi pensano di riempire le loro tasche, svuotate dalla pirateria, aumentando il prezzo dei cd. Peccato però che già adesso, che non costano poco, la gente tende a non comprarli, figuriamoci dopo...otterranno inevitabilmente l'effetto opposto a quello sperato: la pirateria aumenterà di fatto, perché ormai la tecnologia permette la condivisione in rete della musica e non sarà certo una legge a fermarla.Tra l'altro, chi acquista cd originali, come faccio io quando "adoro" un album, fa parte di una ristretta cerchia di appassionati che hanno comunque una certa disponibilità economica. Mi metto però nei panni dei ragazzi che, quando esce una nuova hit del loro gruppo preferito, corrono subito ad accaparrarsi il brano.... poi vedono che il cd costa 20 euro e più (non parliamo poi dei singoli che, in proporzione, costano un'esagerazione), che fanno? Ovvio, vanno a casa, o dall'amico che ha l'ADSL, e si scaricano il file mp3. Non credo che ci voglia Einstein per capire questo. E non credo che lo Stato riuscirebbe a punire tutti quelli che, in qualche modo, scaricano musica più o meno legalmente.La pirateria non si distrugge alzando i prezzi. La pirateria si può distruggere soltanto facendole concorrenza. Questo dovrebbero capire lor signori discografici.E poi la maggior parte dei compensi vanno in tasca a loro, agli artisti tocca una piccola parte, tant'è che qualcuno (mi viene in mente Peter Gabriel) aveva iniziato a vendere musica online in proprio...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dico la mia...
      Già c'è chi cavalca l'onda della pirateria e della circolazione crescente delle copie... con effetti benefici per noi che ne facciamo uso, ma non credo con intenti filantropici: abbiamo visto prima la diffusione dei lettori mp3, poi la comparsa dei lettori cd mp3 anche per le autoradio, ora spuntano i lettori DVD che leggono i DivX e te lo scrivono bello in grande sulla scatola. Tutto ciò mi riempie di gioia e di speranza, ma mi fa porre una domanda: la nuova normativa sul diritto d'autore prevede sanzioni per chi produce mezzi che permettono, e anzi facilitano la diffusione di ciò che è adesso diventato un reato? No, vero? Lo sospettavo...
      • CoreDump scrive:
        Re: Dico la mia...
        - Scritto da: Anonimo
        Già c'è chi cavalca l'onda della pirateria e
        della circolazione crescente delle copie...
        con effetti benefici per noi che ne facciamo
        uso, ma non credo con intenti filantropici:
        abbiamo visto prima la diffusione dei
        lettori mp3, poi la comparsa dei lettori cd
        mp3 anche per le autoradio, ora spuntano i
        lettori DVD che leggono i DivX e te lo
        scrivono bello in grande sulla scatola.
        Tutto ciò mi riempie di gioia e di speranza,
        ma mi fa porre una domanda: la nuova
        normativa sul diritto d'autore prevede
        sanzioni per chi produce mezzi che
        permettono, e anzi facilitano la diffusione
        di ciò che è adesso diventato un reato? No,
        vero? Lo sospettavo...Mica e detto che se uno si compra un lettore portatile mp3deve per forza di cose metterci roba pirata, io mi sonoconvertito in mp3 tutti i miei album dei queen e me li ascoltoin giro sul mio vecchissimo lettore diamond rio, ti posso darragione invece sul fatto che c'e' stato un boom delle venditeproprio grazie al fatto di poter scaricare facilmente ( eillegalmente ) dalla rete.ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dico la mia...
          Certamente, non metto in dubbio che chi produce e compra mezzi di riproduzione (in tutti i sensi) non lo faccia con scopi esclusivamente pirateschi, quello che mi interessava era mettere il ditino su una grossolana incongruenza di una legge pensata male e realizzata peggio. Mantellini ha riportato il commento di Federico Kujawska di Emi Music Italy secondo cui si tratta di "stabilire dei principi": ma nel modo in cui l'Italia ha recepito questa normativa, qual'è il principio? Se chi compra un cd vergine è considerato un potenziale delinquente, allora chi produce e vende sowftware e hardware che permettono o supportano la copia è un favoreggiatore...Ovvio che no, ma lo spirito delle legge è questo... allora, anche le porcherie se si fanno vanno fatte bene...No?Questa normativa, più che l'espressione di un principio o una presa di posizione, mi sembra tanto un attacco di panico, con le conseguenze disordinate che si hanno quando si cerca solo di non perdere dei guadagni. Mi ricorda tristemente la situazione dei tabacchi, con uno stato che ne monopolizza la vendita e ne stigmatizza il consumo...e lo dico da fumatore...
          • CoreDump scrive:
            Re: Dico la mia...
            - Scritto da: Anonimo
            Certamente, non metto in dubbio che chi
            produce e compra mezzi di riproduzione (in
            tutti i sensi) non lo faccia con scopi
            esclusivamente pirateschi, quello che mi
            interessava era mettere il ditino su una
            grossolana incongruenza di una legge pensata
            male e realizzata peggio. Ne avevo il vago sospetto :)
            Mantellini ha
            riportato il commento di Federico Kujawska
            di Emi Music Italy secondo cui si tratta di
            "stabilire dei principi": ma nel modo in cui
            l'Italia ha recepito questa normativa,
            qual'è il principio? Se chi compra un cd
            vergine è considerato un potenziale
            delinquente, allora chi produce e vende
            sowftware e hardware che permettono o
            supportano la copia è un favoreggiatore...
            Ovvio che no, ma lo spirito delle legge è
            questo... allora, anche le porcherie se si
            fanno vanno fatte bene...No?
            Questa normativa, più che l'espressione di
            un principio o una presa di posizione, mi
            sembra tanto un attacco di panico, con le
            conseguenze disordinate che si hanno quando
            si cerca solo di non perdere dei guadagni.
            Mi ricorda tristemente la situazione dei
            tabacchi, con uno stato che ne monopolizza
            la vendita e ne stigmatizza il consumo...e
            lo dico da fumatore...Completamente daccordo, ottimo l'esempio dei tabacchi,e aggiungo io da buon programmatore ( lo faccio di mestieree per hobby ), faccio un backup su dvd almeno una voltaa settimana e non vedo per questo perche dovrei pagaredelle tasse alla siae, poi non vedo perche' chi scaricalegalmente ( leggi il sistemone di apple etc. ) deve pagare1: per scaricare, 2 la tassa sui cd vergini, 3 la tassa sulmasterizzatore, e si potrebbe andare avanti ancora conmolti esempi......:(ciao.
    • Zeross scrive:
      Re: Dico la mia...
      - Scritto da: Anonimo
      Premetto che se un album mi piace veramente
      lo compro originale molto volentieri perchéIdem, anche per DVD...
      personale sulla qualità audio, io penso che
      i signori legislatori e i discografici non
      abbiano tenuto conto di una cosa
      fondamentale in economia: la legge della
      domanda.
      Questi pensano di riempire le loro tasche,
      svuotate dalla pirateria, aumentando il
      prezzo dei cd.Il punto è che questa gabella non tocca (se non minimamente) la pirateria, ma solo chi fa un uso "legale" dei supporti.A chi risparmia 20 euro tramite il cd pirata cosa vuoi che importi di una tassa di 23 centesimi?Chi è veramente colpito sono quelli che fino a ieri spendevano 'tot' per le loro necessità (filmino estate, backup, cd demo ecc...) ed ora si trovano costretti a spendere 'tot*1,5' (quando va bene) senza che nessuno riesca a dare loro una spiegazione sul perchè...Zeross
      • Anonimo scrive:
        Re: Dico la mia...
        - Scritto da: Zeross
        - Scritto da: Anonimo

        Premetto che se un album mi piace
        veramente

        lo compro originale molto volentieri
        perché

        Idem, anche per DVD...



        personale sulla qualità audio, io penso
        che

        i signori legislatori e i discografici non

        abbiano tenuto conto di una cosa

        fondamentale in economia: la legge della

        domanda.

        Questi pensano di riempire le loro tasche,

        svuotate dalla pirateria, aumentando il

        prezzo dei cd.

        Il punto è che questa gabella non tocca (se
        non minimamente) la pirateria, ma solo chi
        fa un uso "legale" dei supporti.

        A chi risparmia 20 euro tramite il cd pirata
        cosa vuoi che importi di una tassa di 23
        centesimi?

        Chi è veramente colpito sono quelli che fino
        a ieri spendevano 'tot' per le loro
        necessità (filmino estate, backup, cd demo
        ecc...) ed ora si trovano costretti a
        spendere 'tot*1,5' (quando va bene) senza
        che nessuno riesca a dare loro una
        spiegazione sul perchè...


        ZerossHai perfettamente ragione. Questa legge non intacca minimamente la pirateria, ma sembra fatta, piuttosto, per mettere d'accordo la pirateria con le case discografiche. Insomma, si toglie un minimo ai "pirati"(altro non sono che persone non disposte a sprecare soldi, finchè il prezzo non scenderà all'effettivo valore del prodotto), per darlo alle case discografiche, che cosi aumenteranno enormemente i loro introiti, ma dimostrano di non avere il minimo interesse alla questione "etica" della pirateria e di pensare solamente ai loro introiti che non sono MAI calati, anzi nel 2001 sono saliti del 17%!!!Vedete voi......Chospo
    • Anonimo scrive:
      Re: Dico la mia...

      Premetto che se un album mi piace veramente
      lo compro originale molto volentieri perché
      - c'è poco da fare - la copia non suona mai
      come l'originale.ROTFLLa copia suona in modo identico all'originale, anzi spesso il supporto usato dalle case fa schifo, senz'altro inferiore ad un buon cd di marca.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dico la mia...
        La copia NON suona identica all'originale.Ho fatto tutte le prove del caso. Oltre al masterizzatore sul pc ho anche un registratore audio digitale professionale.Utilizzo lettori cd high-end e sono musicista.Se permetti so distinguere le sfumature tra i suoni e l'immagine spaziale di un brano.La copia è identica bit-to-bit ma il risultato sonoro non è mai uguale. Ho provato cd di tutte le marche, solitamente utilizzo i TDK per fare le prove perché sono i migliori sul block error rate.Ad ogni modo è diverso il processo di registrazione, che nel caso del CD-DA, cioè il cd audio originale, avviene mediante stampaggio, mentre nel CD masterizzato viene alterato il substrato in phtalocyanine del cd-r tramite il laser. Il risultato è pienamente compatibile ma tecnicamente diverso.Senza contare poi il jitter immesso nella registrazione dalla catena di copia (apparecchi e cavi di collegamento). E' un discorso lungo....
        • Anonimo scrive:
          Re: Dico la mia...
          hai perfettamente ragione. La copia non suona uguale all'originale. Ma non tutti hanno la possibilità di accorgersi della differenza.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Dico la mia...
            E qui sono PIENAMENTE d'accordo con te.E' questione sia d'orecchio che di mezzi di riproduzione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dico la mia...
          ah...ecco come mai.mi sembrava di sentire una sottile differenza tra originalee masterizzato ma non mi spiegavo come mai, vistala natura digitale del CD. se c'e' 1 da una parte non potràesserci 0 dall'altra.Grazie.Davide
        • ghost scrive:
          Re: Dico la mia...
          - Scritto da: Anonimo
          La copia NON suona identica all'originale.
          Ho fatto tutte le prove del caso. Oltre al
          masterizzatore sul pc ho anche un
          registratore audio digitale professionale.
          Utilizzo lettori cd high-end e sono
          musicista.
          Se permetti so distinguere le sfumature tra
          i suoni e l'immagine spaziale di un brano.

          La copia è identica bit-to-bit ma il
          risultato sonoro non è mai uguale. Ho
          provato cd di tutte le marche, solitamente
          utilizzo i TDK per fare le prove perché sono
          i migliori sul block error rate.

          Ad ogni modo è diverso il processo di
          registrazione, che nel caso del CD-DA, cioè
          il cd audio originale, avviene mediante
          stampaggio, mentre nel CD masterizzato viene
          alterato il substrato in phtalocyanine del
          cd-r tramite il laser. Il risultato è
          pienamente compatibile ma tecnicamente
          diverso.
          Senza contare poi il jitter immesso nella
          registrazione dalla catena di copia
          (apparecchi e cavi di collegamento). E' un
          discorso lungo....Beh, di tempo ne abbiamo...Secondo me sono solo chiacchere!!!Se leggi gli stessi numeri dal disco e li passi con la stessa sincronia al dac non puoi che ottenere un risultato analogo...Io non utilizzo roba high-end, mi limito alla testa!
          • Anonimo scrive:
            Re: Dico la mia...
            E' quello il problema: ti limiti alla testa. Se allargassi all'orecchio capiresti quello che voglio dire! :-))Scherzi a parte, anch'io all'inizio la pensavo come te, e tuttora non riesco a spiegarmi perché, se i cd sono identici al bit, suonino differentemente.Resta il fatto che suonano differentemente, e ciò è confermato non solo da me ma da tante altre persone che hanno fatto numerose prove in merito.Ad ogni modo non intendo convincerti di qualcosa di cui non sei convinto. Può darsi che un giorno, come è accaduto a me, scoprirai la differenza. :-)
          • ghost scrive:
            Re: Dico la mia...
            - Scritto da: Anonimo
            E' quello il problema: ti limiti alla testa.
            Se allargassi all'orecchio capiresti quello
            che voglio dire! :-))
            Scherzi a parte, anch'io all'inizio la
            pensavo come te, e tuttora non riesco a
            spiegarmi perché, se i cd sono identici al
            bit, suonino differentemente.
            Resta il fatto che suonano differentemente,
            e ciò è confermato non solo da me ma da
            tante altre persone che hanno fatto numerose
            prove in merito.
            Ad ogni modo non intendo convincerti di
            qualcosa di cui non sei convinto. Può darsi
            che un giorno, come è accaduto a me,
            scoprirai la differenza. :-)Ah... bisogna avere fede!Non fa per me. Le orecchie mentono, i numeri no.L'altro giorno ho fatto assaggiare due bicchieri di vino a un cliente. Ovviamente uno era migliore, sensibilmente migliore.Ovviamente era vino della stessa bottiglia :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Dico la mia...
            Eheheh, capisco quello che vuoi dire.Ebbene mi dispiace per te, non si tratta di fede ma di SENSIBILITA'. Che è concetto ben diverso.Ad ogni modo è inutile parlarne qui, saremmo clamorosamente OT.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dico la mia...
            Il problema è che ad ogni copia (non stampata) si incrementa il numero degli errori, errori che il lettore CD cerca di correggere più o meno bene.L'effetto finale macroscopico non cambia, a livello "micro" la differenza c'è, eccome se c'è !E nel campo audio le differenze si notano di più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dico la mia...
            Infatti è così. Ovvio che se non hai un orecchio fine e se non disponi di un impianto che ti fa apprezzare le microdifferenze, sembra che la copia suoni come l'originale.Io onestamente devo dire che, avendo ascoltato tanta musica, riesco a distinguere una copia dall'originale anche su un impiantino micro o su un cd portatile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dico la mia...
      - Scritto da: Anonimo
      Sono uno studente in economia appassionato
      di musica e di alta fedeltà.
      Premetto che se un album mi piace veramente
      lo compro originale molto volentieri perché
      - c'è poco da fare - la copia non suona mai
      come l'originale. Figuriamoci poi gli mp3
      che si trovano in rete.
      Ma lasciando da parte la mia sensibilità
      personale sulla qualità audio, io penso che
      i signori legislatori e i discografici non
      abbiano tenuto conto di una cosa
      fondamentale in economia: la legge della
      domanda.
      Questi pensano di riempire le loro tasche,
      svuotate dalla pirateria, aumentando il
      prezzo dei cd. Peccato però che già adesso,
      che non costano poco, la gente tende a non
      comprarli, figuriamoci dopo...otterranno
      inevitabilmente l'effetto opposto a quello
      sperato: la pirateria aumenterà di fatto,
      perché ormai la tecnologia permette la
      condivisione in rete della musica e non sarà
      certo una legge a fermarla.
      Tra l'altro, chi acquista cd originali, come
      faccio io quando "adoro" un album, fa parte
      di una ristretta cerchia di appassionati che
      hanno comunque una certa disponibilità
      economica. Mi metto però nei panni dei
      ragazzi che, quando esce una nuova hit del
      loro gruppo preferito, corrono subito ad
      accaparrarsi il branoOk, ha senso..........ma (probabilmente sbaglio) secondo me il mercato che realmente tira è quello delgli adolescenti (12-18 anni), cioe una fascia di consumatori che non ha un lavoro (non sempre) e viene foraggiato dai genitori. Una fascia di consumatori che molto spesso non conosce neanche il valore dei soldi che spende, che viene influenzato di piu dalla pubblicita e dal lavaggio del cervello a cui si è sottoposti quando si guarda la tv.Secondo me i ragazzi di questa fascia di età hanno a disposizione (non sempre) piu' soldidi quelli che ho io (che lavoro e che a stento arrivo a fine mese) da spendere in cd musicali.Infatti gli artisti che vendono di piu' sono quelli mirati a quella fascia di mercato. in pratica a delle teste di ca**o (anche io a quell'età ero un testa di ca**o)Ciao PaoloP.S. Magari tutto questo puo' sembrare un attimino scontato e initile, ma io lo posto comunqueariciaoP.P.S. Non sottovalutate mai il potere della persuasione e del plagio imposto dai mezzi di comunicazione.I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire,se pac-man avesse influenzato la nostra generazione,staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva"(Kristian Wilson, Nintendo Inc, 1989.)
  • Anonimo scrive:
    I CD finiranno come la benzina
    Il 10% per il costo di produzione del supporto, più guadagni per i rivenditori, e il 90% tasse e gabelle.
  • Anonimo scrive:
    La soluzione e' semplice
    Per Quanto mi riguarda la soluzione e' semplicissima. Iniziero' ad acquistare CD-R all'estero attraverso qualche negozio online ammortizzando il costo della spedizione attraverso la quantita'.Problema risolto.Chrom_
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione e' semplice
      Ecco... esattamente come pensavo.Quello che dici tu è la logica reazione che ci si potrebbe aspettare da parte di un consumatore medio.Possibile che il legislatore non lo capisca?In questo modo, poi, ci sarà un afflusso di denaro verso altri paesi che hanno un mercato più libero e concorrenziale. E lo Stato Italiano se lo prenderà ulteriormente in quel posto.Continuo a dire che secondo me con queste leggi e leggine non risolveranno niente, forse spaventeranno qualcuno nel breve periodo, ma nel lungo non andrà certo come dicono loro.
    • Hydargos scrive:
      Re: La soluzione e' semplice ... provaci
      - Scritto da: Anonimo
      Per Quanto mi riguarda la soluzione e'
      semplicissima. Iniziero' ad acquistare CD-R
      all'estero attraverso qualche negozio onlineNon voglio deluderti.... ma il 99% dei negozi on-line (vedi amazon ecc...) non PERMETTE la vendita all' estero di moltissimi prodotti (supporti inclusi) in virtù di *accordi col produttore*.Questa regola generalmente vale per tutto il materiale Hi-Tech, dai palmari, alle cartuccie per le stampanti.O pensavi che non ci avrebbero pensato prima ? :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione e' semplice ... provaci
        E' possibile comprarli dall'estero, ci sono parecchi siti francesi che lo permettono (perchè dovrei comprarli negli USA?). In più c'è la possibilità di comprarli in nero sempre allo stesso prezzo, se non inferiore, di quello che abbiamo sempre pagato.Chospo
        • Hydargos scrive:
          Re: La soluzione e' semplice ... provaci
          Ok, perfetto.Mi passi qualche link per favore?Io non sono riuscito a trovarne nessuno, tutti avevano il solito avvertimento: "in virtù di accordi col produttore non ci è permesso.... ecc. ecc..." Ho provato in germania e svizzera.Non è polemica, mi interessa davvero!! :-)- Scritto da: Anonimo
          E' possibile comprarli dall'estero, ci sono
          parecchi siti francesi che lo permettono
          (perchè dovrei comprarli negli USA?). In più
          c'è la possibilità di comprarli in nero
          sempre allo stesso prezzo, se non inferiore,
          di quello che abbiamo sempre pagato.

          Chospo
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione e' semplice ... provaci
            Inj Francia la "tassa" è più elevata che in Italia
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione e' semplice ... provaci
            - Scritto da: Anonimo
            Inj Francia la "tassa" è più elevata che in
            ItaliaMa il costo all'utente finale è in genere più basso che in Italia.Comunque i francesi (che possono) vanno a comprare i CD in Germania ed in Svizzera....
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione e' semplice ... provaci
            Sono un dj che ormai da almeno tre anni compra "musica" all'estero, in particolare in germania. Ci sono ottimi siti che in circa 7 giorni ti spediscono il materiale ordinato e a volte non serve nemmeno la carta di credito. Un esempio di quanto risparmio?Vinile 12" : in media 8euro (in italia 11)Vinile LP : in media 15 uero (in italia 25)Cd musicali: prezzi che variano in base all'anno di uscita del cd.Supporti vergini: cd-r audio: 0,65 eurocd-r data: 0,25Visto che son due mesi che non vado in germania forse adesso i prezzi sono aumentati ma non credo di molto..Ho anche comprato due piatti technics 1210 alla colossale cifra di 480 euro l'uno contro le 650 dei negozi italiani... spese di spedizione? beh circa 20 euro..Ringarzierò sempre il giorno che hanno aperto le frontiere..Ad ogni modo forse io non faccio testo visto che i 3/4 di materiale che compro è musica elettronica..uno stile che nel nostro paese è praticamente sconosciuto, tuttavia ho avuto modo di visitare molti negozi di dischi all'estero e di poter dire che in genere non solo si spende meno ma si trovano dischi veramente di ogni genere (a differenza dell'italia). Vi racconto una storiella: un giorno entro in un negozio e vedo un cd che mi piace. Chiedo al negoziante se per piacere può procurarmi il vinile rispondendomi stupefatto che quell'album in vinile non esiste. Fatalità la settimana dopo parto per una mia vacanza a budapest e, strano ma vero, trovo l'album in vinile bello esposto nella vetrina di un negozio.. Soldi persi dal negoziante italiano e economia in salita per la città di budapest.La verità è che in italia non esiste neanche una cultura della musica negli stessi negozi di dischi perchè io, prima di comprarne qualcuno vorrei anche poterlo ascoltare..In germania ho trovato un megastore dove i cd te li prendevi dallo scaffale e andavi direttamente in uno dei 40 lettori cd messi lì apposta per gli utenti.. ho trovato gente di tutte le età che si portavano pacchi di cd sullo scaffale e passavano magari una buona oretta ad ascoltarsi album magari sconosciuti...
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione e' semplice
      peccato che ti accorgerai che costano meno in Italia. Tutti i Paesi hanno introdotto un compenso che è più alto che da noi
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione e' semplice
        - Scritto da: Anonimo
        peccato che ti accorgerai che costano meno
        in Italia. Tutti i Paesi hanno introdotto un
        compenso che è più alto che da noiBalle. Un DVD-R in Olanda costa meno di 2 euro.. qui, dopo il balzello, 3 euro. Costano meno anche gli spindle di CD-R. (Guardate www.opus.nl )E ovviamente, trattandosi di UE, nessuno può rifiutarsi di spedire qualcosa verso un Paese membro... eheh, queste teste di ca**o... pensavano che il mercato unico valesse solo per loro??? :DLuke
        • Hydargos scrive:
          Re: La soluzione e' semplice


          E ovviamente, trattandosi di UE, nessuno può
          rifiutarsi di spedire qualcosa verso un
          Paese membro... eheh, queste teste di
          ca**o... pensavano che il mercato unico
          valesse solo per loro??? :D
          Ripeto, prova ad acquistare un pacco di CD su www.amazon.de (germania)....
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione e' semplice
            - Scritto da: Hydargos
            Ripeto, prova ad acquistare un pacco di CD
            su www.amazon.de (germania)....Ripeto: lascia stare amazon.de e ordina per esempio qui:http://www.microboss.de/mp3/mp3_english/orderdvd-r_cd.htmC'e' scritto espressamente che spediscono in Italia.10 DVD-R (2x) a 13.90 euro! Prova a comprarli in Italia dopo questo accidenti di balzello... minimo ti fanno 2.90 euro a pezzo.Mi scuso per P.I. per la parolaccia che ho detto sopra che ha portato alla censura del mio messaggio, ma pensando ai dirigenti della SIAE mi e' proprio sgorgato spontaneamente dai polpastrelli.SorryLuke
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione e' semplice
      Scusate ragazzi, faccio un reply al mio stesso post per rispondere a tutti.La questione del comportamento del consumatore medio e' ben nota al governo italiano, ma (parlo da economista) l'ammontare della tassa e' stato sicuramente calcolato in maniera da compensare la perdita di una fetta di mercato di consumatori che si rivolgeranno all'estero. In secondo luogo mi meraviglio come tutti vi siate orientati all'acquisto in Europa (adirittura Svizzera!). Personalmente credo che mi riforniro' ad Hong Kong. Appena trovo un fornitore valido posto il link.Chrom_
  • Anonimo scrive:
    Ottimo, e ora alla Corte Costituzionale
    che qualcuno porti in quella sede questa iniqua legge che ha il solo scopo di foraggare ingiustificatamente le majors.
  • Anonimo scrive:
    Non potrò più...
    distribuire le informazioni istituzionali su cd rom.Infatti, lavoro in una segreteria didattica universitaria e ogni anno distribuivo alle scuole superiori o ad altri enti ed aziende che me ne facevano richiesta un centianaio di CD contenenti materiale illustrativo dei corsi dui laurea di cui mi occupo.Per non parlare dei backup dei miei dati!Ho detto tutto!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non potrò più...
      - Scritto da: Anonimo
      distribuire le informazioni istituzionali su
      cd rom.
      Infatti, lavoro in una segreteria didattica
      universitaria e ogni anno distribuivo alle
      scuole superiori o ad altri enti ed aziende
      che me ne facevano richiesta un centianaio
      di CD contenenti materiale illustrativo dei
      corsi dui laurea di cui mi occupo.
      Per non parlare dei backup dei miei dati!
      Ho detto tutto!!!non è che prima i cd fossero regalati e se guardiamo il rpezzo torna a quello di un paio di anni fa, nulla togliendo che è ingiusto quello che èp stato stabilito nella legge per chi si comporta onestamente, non è che i prezzi dei cd siano tornati a quando sono stati introdotti i primi masterizzatori, ma leggendo i vostri interventi sembra pure peggio.
      • Anonimo scrive:
        Ma che, scherziamo?

        non è che prima i cd fossero regalati e se
        guardiamo il rpezzo torna a quello di un
        paio di anni fa, nulla togliendo che è
        ingiusto quello che èp stato stabilito nella
        legge per chi si comporta onestamente, non è
        che i prezzi dei cd siano tornati a quando
        sono stati introdotti i primi
        masterizzatori, ma leggendo i vostri
        interventi sembra pure peggio.Sono due lire in più che vanno a chi certamente non ne ha bisogno. Proprio non mi va giù che la SIAE guadagni sul backup della mia mail. Il tuo qualunquismo è davvero disarmante... Spero che ci ripensi.Se mi dicessero che la tassa finisce alla ricerca sul cancro o all'infanzia abbandonata, sarei disposto a pagare CD e DVD anche il doppio. Invece finiscono nelle saccocce degli avidi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non potrò più...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        distribuire le informazioni istituzionali
        su

        cd rom.

        Per non parlare dei backup dei miei dati!

        Ho detto tutto!!!

        non è che prima i cd fossero regalati e se
        guardiamo il rpezzo torna a quello di un
        paio di anni fa, nulla togliendo che è
        ingiusto quello che èp stato stabilito nella
        legge per chi si comporta onestamente, non è
        che i prezzi dei cd siano tornati a quando
        sono stati introdotti i primi
        masterizzatori, ma leggendo i vostri
        interventi sembra pure peggio.Mai sentito parlare di budget da rispettare?Con i prezzi ante-stangata potevo permettermi di assumere queste piccole iniziative promozionali, con un vecchio masterizzatore montato su un altrettanto vetusto pc, oggi non più!Purtroppo, le risorse sono quelle, e oltretutto ripeto che si trattava di iniziative 'educational', destinate ad aspiranti studenti universitari, e materiale creato dal sottoscritto!Pure su questo devo pagare la tassa alla SIAE, tra l'altro con i soldi della collettività?Mi pare semplicemnte ridicolo e inaccettabile!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non potrò più...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        distribuire le informazioni istituzionali
        su

        cd rom.

        Per non parlare dei backup dei miei dati!

        Ho detto tutto!!!

        non è che prima i cd fossero regalati e se
        guardiamo il rpezzo torna a quello di un
        paio di anni fa, nulla togliendo che è
        ingiusto quello che èp stato stabilito nella
        legge per chi si comporta onestamente, non è
        che i prezzi dei cd siano tornati a quando
        sono stati introdotti i primi
        masterizzatori, ma leggendo i vostri
        interventi sembra pure peggio.Mai sentito parlare di budget da rispettare?Con i prezzi ante-stangata potevo permettermi di assumere queste piccole iniziative promozionali, con un vecchio masterizzatore montato su un altrettanto vetusto pc, oggi non più!Purtroppo, le risorse sono quelle, e oltretutto ripeto che si trattava di iniziative 'educational', destinate ad aspiranti studenti universitari, e materiale creato dal sottoscritto!Pure su questo devo pagare la tassa alla SIAE, tra l'altro con i soldi della collettività?Mi pare semplicemnte ridicolo e inaccettabile!
  • Vaira scrive:
    Ladri
    Nella ditta dove lavoro, ogni mese prepariamo un centinaio di cd che contengono l'aggiornamento mensile dei dati da visualizzare per l'applicazione utilizzata dai vari agenti.100 cd al mese * 0,23 ? = 23? ogni mese alla siae, per una cosa inventata e realizzata da noi.La mia domanda è:Perchè?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ladri
      - Scritto da: Vaira
      Nella ditta dove lavoro, ogni mese
      prepariamo un centinaio di cd che contengono
      l'aggiornamento mensile dei dati da
      visualizzare per l'applicazione utilizzata
      dai vari agenti.
      100 cd al mese * 0,23 ? = 23? ogni mese alla
      siae, per una cosa inventata e realizzata da
      noi.
      La mia domanda è:
      Perchè?già perchè? il governo ha sbagliato e questo non fermerà chi ha sempre piratato, ma se questi nona vessero piratato oggi non saremmo qui, in una guerra ci vannos empre di emzzo delgi innocenti e noi siamo gli innocenti ma basta leggere cosa dice gente che pirata centinaia di canzoni al giorno e capisci perchè si è arrivati a questo
      • Anonimo scrive:
        Re: Ladri

        già perchè? il governo ha sbagliato e questo non fermerà chi
        ha sempre piratato, ma se questi nona vessero piratato oggi
        non saremmo qui, in una guerra ci vannos empre di emzzo
        delgi innocenti e noi siamo gli innocenti ma basta leggere
        cosa dice gente che pirata centinaia di canzoni al giorno e
        capisci perchè si è arrivati a questoInteressante teoria: quindi la tassa che colpisce tutti è solo un ennesimo contributo alla criminalizzazione di chi usa la tecnologia (pagando, perchè il PC non è gratis, internet neppure, il masterizzatore nemmeno) a proprio vantaggio (come è giusto che sia) e si sente dare del delinquente e del pirata da chi cerca di difendere le proprie regalìe feudali (= copyright)
        • Vaira scrive:
          Re: Ladri

          che sia) e si sente dare del delinquente e
          del pirata da chi cerca di difendere le
          proprie regalìe feudali (= copyright)Ma quando introdurranno lo Jus primae noctis?Almeno me ne vado anche io a lavorare alla siae e mi trombo la tipa di chiunque acquisti un cd-r o un cd-rw
        • Anonimo scrive:
          Re: Ladri
          Però dobbiamo dire che il concetto di copyright e' sostanzialmente giusto, nesssuno inventerebbe niente se poi non potrebbe godere per un periodo di tempo ragionevole dei frutti della propria invenzione.Allo stesso modo si dovrebbe assicurare a tutti (e non solo a pochi privilegiati) di usufruire dietro un ragionevole compenso di tutte le innovazioni tecniche e scientifiche.Il problema non è il rispetto della proprietà intellettuale, il vero problema è che questa gabella colpisce indiscriminatamente TUTTI, anche chi non copia musica !Quindi, se usufruisco di musica, ben venga il pagamento dei diritti all'autore, se NON usufruisco di musica (oppure ascolto musica per il quale ho già pagato) allora perchè debbo pagare di nuovo ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ladri
            Appunto: forse è un modo per "sensibilizzarti" al problema della pirateria (beccati la tassa: è tutta colpa dei pirati ...)Comunque il copyright non è tanto un principio sbagliato quanto un principio applicato in modo obsoleto, inadeguato allo sviluppo delle nuove tecnologie ...
      • yoggysot scrive:
        Re: Ladri
        - Scritto da: Anonimo

        già perchè? il governo ha sbagliato e questo
        non fermerà chi ha sempre piratato, ma se
        questi nona vessero piratato oggi non
        saremmo qui,E' un circolo vizioso, + si pirata, + aumenta i prezzi (e le tasse bollini ecc..), + si pirata.Bisognerebbe fare qualcosa x uscire da questa retroazione positiva e iniziarne una negativa che abbassi o per lo meno stabilizzi i prezzi. Le possibilita' sono 2:O tutti i pirati smettono e se le major non riducono di conseguenza i prezzi glielo si fa fare per legge,ma IMO e' utopiaO le major riducono i prezzi rendendo la pirateria poco conveniente, e nel frattempo si colpisce chi si arrichisce con la pirateria (non il ragazzino che comrpa l'ultimo San Remo dal vu cumpra', ma chi sta dietro al vu-cumpra'). E per "le major riducono i prezzi " intendo anche "sviluppano nuovi modi di farsi pagare", per es: far scaricare legalmente solo gli MP3 che interessano, spesso si compra un CD x 2 o 3 brani e a molti sembra assurdo pagare 25 euro per 1/4 del cd e comprano pirata, Se potessero pagare 5 euro x i brani che gli interessano (magari con i pdf dei testi e degli spartiti nel cd che tanto non costano nulla) IMo acquisterebbero originali.Ao Aex
  • Anonimo scrive:
    Innovazione? non interessa a nessuno
    Io non conosco la politica, ma non capisco come, in fase di piena recessione, il governo pensi a creare nuove tasse.A me sembra che ciò induca solamente a comprare meno CD mettendo in crisi il settore trainante.Perchè i produttori di hardware e software non si fanno sentire? Un tale aumento mette in crisi innanzitutto loro.Ma questa è solo una personale considerazione.Massimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Innovazione? non interessa a nessuno
      - Scritto da: Anonimo
      Io non conosco la politica, ma non capisco
      come, in fase di piena recessione, il
      governo pensi a creare nuove tasse.No, è peggio, il governo sbandiera di avere ridotto le tasse per guadagnare voti dagli stolti ma in realtà diminuisce le imposte "evidenti" e sotto gli occhi di tutti (per es. IRPEF) (ma ti assicuro che nemmeno questo è vero per tutti perchè io ho appena consegnato la dichiarazione dei redditi 2002 e per una sostanziale parità di reddito tra 2001 e 2002, ho pagato la bellezza di 700 ? in più di tasse) per aumentare quelle più "nascoste" come appunto questa sui supporti scrivibili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Innovazione? non interessa a nessuno
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Io non conosco la politica, ma non capisco

        come, in fase di piena recessione, il

        governo pensi a creare nuove tasse.

        No, è peggio, il governo sbandiera di avere
        ridotto le tasse per guadagnare voti dagli
        stolti ma in realtà diminuisce le imposte
        "evidenti" e sotto gli occhi di tutti (per
        es. IRPEF) (ma ti assicuro che nemmeno
        questo è vero per tutti perchè io ho appena
        consegnato la dichiarazione dei redditi 2002
        e per una sostanziale parità di reddito tra
        2001 e 2002, ho pagato la bellezza di 700 ?
        in più di tasse) per aumentare quelle più
        "nascoste" come appunto questa sui supporti
        scrivibili.Perchè ti stupisci? Da un governo così geniale da riuscire a diminuire la spesa pubblica aumentando le pensioni minime ci si deve attendere questo ed altro.Per la cronaca, non è ironia: funziona così: gli anziani sono i massimi beneficiari del sistema di assistenza ospedaliera e i massimi consumatori di medicinali. Chi aveva una pensione bassa non pagava il ticket. Aumentandogli la pensione a un milione, supera la soglia e deve pagare.Le maggiori spese annuali che dovranno affrontare gli anziani sono nella maggior parte dei casi superiori all'aumento concesso.Risultato finale: i pensionati credono di averci guadagnato, votano il benefattore e intanto la maggior parte di loro ci rimette, talvolta senza accorgersene.Geniale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Innovazione? non interessa a nessuno
        è bello xè quando si tratta di scassare le balle al governo italiano ci si dimentica che la direttiva è europea (quindi obbligatoria) ed è peggio negli altri stati......che pena... :
        • Zeross scrive:
          Re: Innovazione? non interessa a nessuno
          - Scritto da: Anonimo
          è bello xè quando si tratta di scassare le
          balle al governo italiano ci si dimentica
          che la direttiva è europea (quindi
          obbligatoria) ed è peggio negli altri
          stati......Ma potrebbe essere anche mondiale che non cambierebbe la cosa. Il fatto che la norma sia applicata in n paesi non la rende certamente più giusta.Zeross
          • Anonimo scrive:
            Re: Innovazione? non interessa a nessuno
            Ah raga', tenete presente che recepire non significa solo ADOTTARE ma anche ADATTARE la direttiva, e solo in Italia sono state fatte alcune porcate (la SIAE ce l'abbiamo noi e la Germania)
          • Anonimo scrive:
            Re: Innovazione? non interessa a nessuno
            - (la SIAE ce l'abbiamo noi e
            la Germania)La SIAE esiete in tutto il mondo, compresi quasi tutti i paesi in via di sviluppo. Prima informarsi, poi scrivere
        • Anonimo scrive:
          Re: Innovazione? non interessa a nessuno
          - Scritto da: Anonimo
          è bello xè quando si tratta di scassare le
          balle al governo italiano ci si dimentica
          che la direttiva è europea (quindi
          obbligatoria) ed è peggio negli altri
          stati......

          che pena... :Si difendetevelo a spada tratta il B.La direttiva parla di "stabilire equi compensi" il che non vuol dire tassare indiscriminatamente tutti i supporti registrabili, in altre parole avrebbero potuto recepire la direttiva anche destinando ai "poveri" artisti vittime della pirateria i proventi delle multe fatte ai VERI pirati, quelli beccati, per intenderci, con le mani nel sacco.E poi in Italia i supporti già costavano MOLTO di più.in Francia CON la tassa i CD costano meno che in Italia SENZA la tassa !
  • Anonimo scrive:
    Un'altro Autogol
    Di quali lungimiranti legislatori si dispone in questo paese!!!E di quanto siano addentrati nella materia che vogliono regolare poi non ne parliamo affatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'altro Autogol
      la tassa c'era già dal 1992 è stata solo adeguata alla media europea, anzi un po' meno
      • Anonimo scrive:
        Re: Un'altro Autogol
        - Scritto da: Anonimo
        la tassa c'era già dal 1992 è stata solo
        adeguata alla media europea, anzi un po'
        menoAdeguassero anche gli stipendi alla media europea !!!!!!E che c***o, sempre la solita storia " adeguamento alla media europea "Ma come mai i tedeschi e gli inglesi vengono in Italia a fare i ricconi ogni estate e se io vado a Londra spendo uno stipendio in 3 giorni ?Uno che non ne può veramente più
    • Anonimo scrive:
      gasparri@tin.it
      Ma che pretendete? Fino all'anno scorso il MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI, Gasparri, aveva la mail @tin.it !!!
  • Anonimo scrive:
    download legalizzato?
    Mi chiedo, prendendola da un altro verso: se nel momento stesso che una persona acquista un CDR (o RW) vergine paga implicitamente i diritti alla SIAE, a quel punto nel cd puo' scriverci tutti i files mp3/video che vuole?
    • Anonimo scrive:
      Re: download legalizzato?

      Mi chiedo, prendendola da un altro verso: se
      nel momento stesso che una persona acquista
      un CDR (o RW) vergine paga implicitamente i
      diritti alla SIAE, a quel punto nel cd puo'
      scriverci tutti i files mp3/video che vuole?Per quanto mi riguarda, senza alcun dubbio.Finalmente una legittimazione fattuale (quella morale l'avevamo gia` da tempo) per copiare mp3.
      • Anonimo scrive:
        Re: download legalizzato?
        Si, ma se lo fai finisci dentro.
        • Anonimo scrive:
          Re: download legalizzato?

          Si, ma se lo fai finisci dentro.e perche'?ma scusa: se prima era illegale copiare/duplicare un cd perche' in questo modo non si pagavano i diritti d'autore, ora che li paghi prima ancora di copiare qualcosa, sara' legale no?o e' un ragionamento che fila troppo liscio? c'e' qualcos'altro? qualche altra bega all'italiana?
          • Anonimo scrive:
            Re: download legalizzato?
            no, perchè quel rincaro non è il "diritto d'autore" ma una gabella cosi, tanto per dare soldi alla SIAE e per punirci tutti che siamo cattivi e copiamo musica, sw, film etc.(un po come a militare, che se si trova una cicca per terra tutta la camerata non esce in libera uscita, senza nemmeno cercare di capire chi è stato)Se dovessi pagare davvero i diritti (ma quali, visto che in un CD ci puoi mettere di tutto, e a chi?) i CD vergini costerebbero 10 euro l'uno !L'altra cosa veramente storta di questa legge e che oltre ad aver pagato questa ingiusta gabella medioevale sul CD vergine, se ci metti la copia del DVD comprato usando un ripper, la legge stessa ti dice che ne hai diritto, ma che se lo fai è un reato
  • Anonimo scrive:
    Inviate i vostri commenti a URP@SIAE.IT
    E' l'email dell'Ufficio Relazioni col Pubblico della SIAE. Dite a loro cio' che avete da dire, sempre meglio che scriverlo qui solamente.Luke
  • Anonimo scrive:
    w l'italia
    che schifo
  • MarLaw scrive:
    Come al solito..
    Come al solito cercano di tassare qualunque cosa.La tassa della tassa della sopratassa del diritto fisso di maggiorazione della tassa.Allora, non ho capito, tutti i soldini vanno alla SIAE che, giustamente, li divide esattamente per tutti gli artisti.Oppure che li divide a seconda della vendita dei loro dischi.i più venduti saranno anche i più copiati.Invece no. Li danno a chi vogliono loro e come vogliono loro.Ma perchè, perchè esiste ancora questa SIAE? Ne abbiamo veramente bisogno?Perchè ogni artista deve pagare alla SIAE, ogni cliente deve pagare alla siae, perchè non possiamo saltare il tutto e pagare direttamente Analise Morrisette? o Elisa? O chi mi piace a me?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito..
      This is the "Italy".
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito..
      - Scritto da: MarLaw
      Come al solito cercano di tassare qualunque
      cosa.
      La tassa della tassa della sopratassa del
      diritto fisso di maggiorazione della tassa.

      Allora, non ho capito, tutti i soldini vanno
      alla SIAE che, giustamente, li divide
      esattamente per tutti gli artisti.

      Oppure che li divide a seconda della vendita
      dei loro dischi.
      i più venduti saranno anche i più copiati.
      Invece no. Li danno a chi vogliono loro e
      come vogliono loro.

      Ma perchè, perchè esiste ancora questa SIAE?
      Ne abbiamo veramente bisogno?
      Perchè ogni artista deve pagare alla SIAE,
      ogni cliente deve pagare alla siae, perchè
      non possiamo saltare il tutto e pagare
      direttamente Analise Morrisette? o Elisa? O
      chi mi piace a me?
      • Anonimo scrive:
        Re: Come al solito..
        - Scritto da: Anonimo
        perchè non possiamo saltare il tutto e pagare
        direttamente Analise Morrisette? o Elisa?
        O chi mi piace a me? Scusate il post vuoto... ;-) Il browser ha fatto cilecca.Volevo dire che dobbiamo pagare alla SIAE perchè, volenti o nolenti gli artisti stessi, iscrivendosi alla SIAE l'hanno delegata a riscuotere al loro posto.Perchè loro si sono iscritti ? Mah, occorrerebbe chiederlo direttamente, ma penso che la risposta del 99.9% sarebbe: "perchè tutela i nostri interessi".Io penso che se lo fanno è perchè veramente gli conviene (a loro) a noi consumatori di musica, un po' meno....La contromisura ? Non consumare musica. Ossia non acquistare e nemmeno piratare, limitarsi ad ascoltarla alla radio.lo so che è drastico e che comporta un sacrificio, ma è l'unico modo per fargli capire che gli snobbiamo e così, invece di considerarci un popolo di caproni pronti a sborsare cifre esose per un CD di qualità (artistica) mediocre, saranno pronti ad offrire prodotti migliori a prezzi più bassi.
        • Alessandrox scrive:
          Forse sbaglio ma...
          Io sapevo che gli artisti sono costretti ad iscriversi alla SIAE se vogliono fare esibizioni pubbliche e pubblicare i loro lavori....O No?- Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          perchè non possiamo saltare il tutto e
          pagare

          direttamente Analise Morrisette? o Elisa?

          O chi mi piace a me?
          Scusate il post vuoto... ;-) Il browser ha
          fatto cilecca.

          Volevo dire che dobbiamo pagare alla SIAE
          perchè, volenti o nolenti gli artisti
          stessi, iscrivendosi alla SIAE l'hanno
          delegata a riscuotere al loro posto.

          Perchè loro si sono iscritti ? Mah,
          occorrerebbe chiederlo direttamente, ma
          penso che la risposta del 99.9% sarebbe:
          "perchè tutela i nostri interessi".

          Io penso che se lo fanno è perchè veramente
          gli conviene (a loro) a noi consumatori di
          musica, un po' meno....

          La contromisura ? Non consumare musica.
          Ossia non acquistare e nemmeno piratare,
          limitarsi ad ascoltarla alla radio.
          lo so che è drastico e che comporta un
          sacrificio, ma è l'unico modo per fargli
          capire che gli snobbiamo e così, invece di
          considerarci un popolo di caproni pronti a
          sborsare cifre esose per un CD di qualità
          (artistica) mediocre, saranno pronti ad
          offrire prodotti migliori a prezzi più
          bassi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Alessandrox
            Io sapevo che gli artisti sono costretti ad
            iscriversi alla SIAE se vogliono fare
            esibizioni pubbliche e pubblicare i loro
            lavori....

            O No?No, per registrare la proprietà intellettuale di un lavoro basta rivolgersi ad una Questura o all'ufficio del registro, per le esibizioni pubbliche, se esegui pezzi tuoi, non devi niente alla SIAE.Te li immagini i GemBoy (che fanno quasi solo plagi) iscritti alla SIAE ?
          • Abacus scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Anonimo
            per le esibizioni pubbliche, se esegui pezzi
            tuoi, non devi niente alla SIAE.
            Te li immagini i GemBoy (che fanno quasi
            solo plagi) iscritti alla SIAE ?COSA!!! mi spiace ma sei in errore, noi per suonare a un matrimonio, tutti pezzi nostri, abbiamo dovuto pagare 300 mila lire alla SIAE...perchè suonavamo in pubblico e poi compilare anche il fogliettone anche se non siamo iscritti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            Qualcuno sa anche spiegarmi perchè il prezzo dei CD qualunque sia l'artista (noto o meno noto o addirittura sconosciuto) , qualunque sia la casa discografica , qualunque sia la nazione di provenienza costano sempre uguale? Ma è normale secondo voi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            Questo fa parte delle politica dei prezzi del cartello dei discografici. Non c'entra nulla con la SIAE.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Anonimo
            Questo fa parte delle politica dei prezzi
            del cartello dei discografici. Non c'entra
            nulla con la SIAE.Sbagli in parte. Il problema è l' alto tasso di imposte che vengono aggiunte ad ogni CD.Perchè in italia la musica è considerata bene di lusso !!!!Mica male, no ??Ribelle
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...

            COSA!!! mi spiace ma sei in errore, noi per
            suonare a un matrimonio, tutti pezzi nostri,
            abbiamo dovuto pagare 300 mila lire alla
            SIAE...perchè suonavamo in pubblico e poi
            compilare anche il fogliettone anche se non
            siamo iscritti.Non puoi pagare 300 k a meno che non hai suonato pezzi registrati da un altro artista , se sono i tuoi e non registrati , sei libero da ogni vincolo , specie in un matrimonio , invece se suoni roba depositata SIAE no.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Anonimo
            Non puoi pagare 300 k a meno che non hai
            suonato pezzi registrati da un altro artista
            , se sono i tuoi e non registrati , sei
            libero da ogni vincolo , specie in un
            matrimonio , invece se suoni roba depositata
            SIAE no.Se fai un'esibizione pubblica devi confessare alla SIAE TUTTO quello che hai suonato. Compresi pezzi di autori morti 300 anni fa. E non conta se sei registrato alla SIAE, se non sei registrato alla SIAE o se i pezzi sono registrati alla SIAE o se i pezzi sono tuoi. Scrivi tutto fai il conto di quanto gli devi dare (compresi i soldi per i pezzi tuoi). A questo punto la siae prende i tuoi soldi per le tue canzoni controlla che non hai sbagliato fa dei conti assurdi e, infine, se gli piace la tua calligrafia ti restituisce i soldi che tu ti sei pagato per aver eseguito i tuoi pezzi.
          • Abacus scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Anonimo
            Non puoi pagare 300 k a meno che non hai
            suonato pezzi registrati da un altro artista
            , se sono i tuoi e non registrati , sei
            libero da ogni vincolo , specie in un
            matrimonio , invece se suoni roba depositata
            SIAE no.veramente se suoni in un luogo aperto al pubblico a noi quelli della SIAE han detto che dovevamo pagarli comunque...va bhè che ce l'han pagato quelli per cui suonavamo ma è comunque una rapina...
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Anonimo
            per le esibizioni pubbliche, se esegui pezzi
            tuoi, non devi niente alla SIAE.Come no, la tassa è dovuta per qualunque pubblica esecuzione, indipendentemente da quello che suoni. Non serve l'iscrizione alla Siae per pagare questa tassa.Forse sul sito Rai si trova ancora quel servizio di Report che qualche anno fa parlò dettagliatamente della Siae e di queste faccende.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Anonimo
            Te li immagini i GemBoy (che fanno quasi
            solo plagi) iscritti alla SIAE ?Quelli dei GemBoy non sono "plagi", sono parodie.Non so come si applichi la faccenda alla musica ma per opere letterarie e simili esiste il diritto di parodia.
          • Skaven scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Anonimo

            Te li immagini i GemBoy (che fanno quasi
            solo plagi) iscritti alla SIAE ?Non vorrei rovinarti la giornata ma i Gemboy sono iscritti alla SIAE. Il loro cd inedito riporta l'orribile bollino. Da qui ne deduco che l'iscrizione è obbligatoria se vuoi vendere CD.
          • gerry scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Skaven

            - Scritto da: Anonimo



            Te li immagini i GemBoy (che fanno quasi

            solo plagi) iscritti alla SIAE ?

            Non vorrei rovinarti la giornata ma i Gemboy
            sono iscritti alla SIAE. Il loro cd inedito
            riporta l'orribile bollino. Da qui ne deduco
            che l'iscrizione è obbligatoria se vuoi
            vendere CD.Il bollino è obbligatorio, lo devi avere indipendentemente dal fatto se sei inscritto o no alla SIAE.Io l'ho avuto anche se non sono iscritto, basta richiederlo :-D
          • gerry scrive:
            Re: Forse sbaglio ma...
            - Scritto da: Alessandrox
            Io sapevo che gli artisti sono costretti ad
            iscriversi alla SIAE se vogliono fare
            esibizioni pubbliche e pubblicare i loro
            lavori....

            O No?
            la situazione SIAE è piuttosto incasinata, quando richiedendo informazioni (ho un gruppetto musicale ) nel 90% dei casi ottengo risposte diverse per ogni interlocutore che interpello (per non parlare dell'ENPALS)Comunque so di molti gruppi che, se appena ne hanno possiblità, invece di registrarsi alla SIAE italiana vanno in un altro paese UE e si registrano ad una società degli autori estera. Tanto essendo Ue sono parificate.
        • yoggysot scrive:
          Re: Come al solito..
          - Scritto da: Anonimo

          Volevo dire che dobbiamo pagare alla SIAE
          perchè, volenti o nolenti gli artisti
          stessi, iscrivendosi alla SIAE l'hanno
          delegata a riscuotere al loro posto.

          Perchè loro si sono iscritti ? Mah,
          occorrerebbe chiederlo direttamente, ma
          penso che la risposta del 99.9% sarebbe:
          "perchè tutela i nostri interessi".Non proprio...http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82ao Alex
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