Microsoft e smart working: visione Hybrid Workplace

I dipendenti del gruppo di Redmond potranno continuare a lavorare in modalità smart working anche quando la crisi sanitaria sarà un brutto ricordo.
I dipendenti del gruppo di Redmond potranno continuare a lavorare in modalità smart working anche quando la crisi sanitaria sarà un brutto ricordo.

Nessun annuncio ufficiale per il momento, ma la redazione del sito The Verge ha pubblicato le linee guida di quella che internamente a Microsoft viene definita Hybrid Workplace: è la visione della società per quanto riguarda lo smart working che permetterà ai dipendenti di decidere se continuare a lavorare da casa come fatto negli ultimi mesi, anche dopo il termine dell’emergenza sanitaria.

I dipendenti di Microsoft potranno lavorare da casa, per sempre

Ci saranno ovviamente delle eccezioni come nel caso di coloro che ricoprono ruoli in cui è necessario ad esempio accedere fisicamente alle apparecchiature dei data center, ai laboratori dove viene portata avanti la progettazione dei nuovi dispositivi hardware o agli addetti della formazione in presenza. Per tutti gli altri sarà inoltre previsto un rimborso delle spese sostenute per approntare un ufficio a casa: un aspetto che le aziende intenzionate a rendere il cosiddetto lavoro agile la loro nuova normalità dovranno necessariamente affrontare per evitare di far ricadere gli oneri su chi presta servizio.

Stando a quanto trapelato la novità coinvolgerà in un primo momento i dipendenti impiegati dal gruppo di Redmond negli Stati Uniti, liberi di spostarsi in un’altra città del paese o anche a livello internazionale se la loro mansione lo permette.

Altre realtà importanti del mondo hi-tech si stanno muovendo nella stessa direzione: è ad esempio il caso di Google e Facebook che anche sulla base dei feedback raccolti nell’ultimo periodo di smart working forzato stanno valutando il da farsi: il social network in blu ad esempio non obbligherà i collaboratori al rientro in ufficio almeno fino al luglio 2021. Non si tratta ad ogni modo di un’esclusiva d’oltreoceano, proprio oggi su queste pagine abbiamo segnalato un’iniziativa sperimentale del tutto simile messa in campo dall’operatore nostrano Fastweb.

Fonte: The Verge
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