Microsoft Teams: sono disponibili le Live Reactions

Microsoft Teams accoglie le Live Reactions

Una forma di comunicazione non verbale per interagire con gli altri durante le riunioni da remoto senza interrompere chi sta parlando.
Una forma di comunicazione non verbale per interagire con gli altri durante le riunioni da remoto senza interrompere chi sta parlando.

Un'aggiunta che di certo non sposta il giudizio complessivo sulla qualità del servizio, ma che contribuisce a renderlo più completo e in linea con quanto chiesto dai feedback degli utenti: le Live Reactions fanno il loro debutto ufficiale in Microsoft Teams mettendo a disposizione di chi partecipa a videochiamate e riunioni un modo in più per interagire senza interrompere chi sta parlando o conducendo una presentazione.

Le Live Reactions disponibili su Microsoft Teams

Per capire come funzionano basta dare uno sguardo alla GIF di seguito: è sufficiente un click su desktop oppure un tap su mobile per inviare un apprezzamento o un segnale di dissenso sotto forma di emoji animata. Così Troy Batterberry (VP di Microsoft Teams Meetings and Calling Program Management) descrive la novità.

Negli anni molti studi hanno confermato che il 70-90% della comunicazione umana è non verbale. Incontrandosi di persona, tutti nell'ambiente possono percepire l'energia da reazioni non verbali come sorrisi, applausi e così via. A partire da oggi forniamo a chi partecipa alle riunioni un modo digitale per esprimere le loro emozioni, di qualunque tipo, con le Live Reactions.

Le Live Reactions di Microsoft Teams

Per inviarne una è sufficiente selezionare l'icona dedicata. Il rollout interessa fin da subito sia i client desktop di Teams sia le applicazioni mobile del servizio. Arriverà invece entro i prossimi mesi per la versione accessibile da browser.

Le Live Reactions di Microsoft Teams

Un'altra novità al debutto più avanti (e che avrà un impatto decisamente maggiore) è quella che riguarderà un'ottimizzazione del codice rendendolo meno esigente in termini di CPU e RAM. Le preghiere di chi lavora da un computer o un da un dispositivo non troppo recente sono state ascoltate.

Fonte: OnMSFT
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