Windows si prepara per i dispositivi pieghevoli

Microsoft al lavoro su Windows e Surface per offrire il miglior supporto possibile ai dispositivi pieghevoli e a quelli con due schermi.

Il 2019 è (vuol essere) l’anno dei nuovi form factor: dai dispositivi pieghevoli ai prodotti riconducibili alla categoria dual screen. Al gruppo di Redmond si presenta sia l’occasione di rafforzare la partnership nel settore PC sia quella di tornare a dire la propria in un segmento di mercato più vicino all’ecosistema mobile. Ecco perché Microsoft sarebbe già da tempo al lavoro per adattare Windows a queste nuove tipologie di device.

Windows, tra pieghevoli e dual screen

Fonti ritenute vicine all’azienda hanno riferito alla redazione del sito The Verge che la software house sta investendo in modo importante in questa direzione, intervenendo sia sul proprio sistema operativo sia sull’interfaccia delle più importanti applicazioni in esso integrate.

Focus sullo sviluppo della Composable Shell avvistata dai primi rumor già un paio di anni fa, che si occuperà di gestire in modo modulare e fluido le diverse componenti dell’interfaccia (come il menu Start e il centro notifiche) mostrandole in modo corretto su diverse tipologie di schermo. Un altro elemento di fondamentale importanza in questa strategia sarà costituito da Windows Core OS (o Windows Lite), edizione del sistema operativo alleggerita, destinata ai dispositivi delle categorie “instant on” e “always connected”.

Andromeda e gli altri Surface

Nella roadmap di Microsoft sembra esserci la commercializzazione di un prodotto basato sul concept Andromeda discusso per lungo tempo. Un pieghevole stando alle indiscrezioni fin qui circolate, rappresentato in modo piuttosto chiaro dal render allegato di seguito (realizzato da David Breyer). Non è da escludere che il device possa giungere sul mercato come parte della famiglia Surface, inaugurando così una nuova linea del catalogo.

Microsoft Andromeda nel render di David Breyer

Il gruppo di Redmond non ha però intenzione di fare tutto da solo: il supporto a questi form factor inediti passa attraverso la collaborazione con realtà di terze parti, cominciando dai partner OEM. Anche Intel sarebbe coinvolta nel progetto, ma ci si aspetta che una parte dei dispositivi in questione sia basata su hardware con architettura ARM.

Considerata l’ibridazione in atto tra le varie categorie del settore (convertibili, 2-in-1 ecc.), Microsoft si troverà a dover fare i conti con un concorrente scomodo come Google, che per il sistema operativo Android ha già annunciato l’arrivo del supporto ufficiale ai pieghevoli e che per il futuro ha già messo in cantiere il progetto Fuchsia dai contorni ancora non ben delineati.

Fonte: The Verge

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