Microsoft WPC 2010/ Redmond e Windows Phone 7

di F. Bartoloni - Un sistema operativo che detta le regole ai produttori di hardware. Un'interfaccia organizzata per snodi. La presentazione, l'approfondimento con Casey MGee della divisione Mobile di Microsoft

Washington – Alla WPC appena conclusa Microsoft ha mostrato i progressi compiuti con Windows Phone 7 , il nuovo sistema operativo per cellulari destinato a segnare un taglio netto col passato. Si annuncia uno scontro frontale con iPhone e Android. Magari cogliendo al volo lo scivolone legato ai ben noti problemi dell’ultimo modello di Cupertino (“Sarà il loro Windows Vista” aveva chiosato non senza una certa dose di autoironia il COO Kevin Turner). Lo stesso Turner ha stigmatizzato come, per buoni che siano i dispositivi di fruizione di contenuti di genere mobile attualmente sul mercato, nessuno di loro al momento sostituisce il buon vecchio PC desktop nella loro creazione. Ciò sarebbe destinato a cambiare con WP7, una volontà tanto esplicita da aver inserito un tasto “Edit” tra i principali dell’interfaccia utente.

Windows Phone 7 Andy Lees, capo-progetto, ha voluto rimarcare le differenze prima che le similitudini con quanto già si trova nei negozi liquidando gli smartphone odierni come “nel migliore dei casi una griglia di icone, ecco perché due anni fa abbiamo deciso di lanciare la rivoluzione”. Difatti l’approccio estetico e funzionale è strutturato in tasselli collegati ognuno ad un “hub” diverso, a sua volta agglomerato di un tema specifico (gli amici, il lavoro, l’intrattenimento, ecc.). Quindi non più una divisione per formato quale quella tradizionale in messaggi, foto, audio, ma tematica. Questo permette di tenere creare compartimenti per l’uso lavorativo, privato o di entertainment che si fa del proprio telefono. Gli hub inoltre determinano come le informazioni che vi raggiungono vengano instradate, attingono dai social network cui siete iscritti incanalandoli in direzioni diverse.

Non ci si è dimenticati certo del fattore videoludico, i giochi verranno annunciati alla GamesCom di Colonia in agosto, e i possessori di WP7 potranno sfidare gli amici intenti a giocare lo stesso titolo da XBox Live Arcade: sul telefono stesso saranno accessibile sia il proprio avatar che i propri amici per consentire di restare in contatto col resto della comunità.

Microsoft promette cambi radicali per il proprio sistema operativo mobile. Abbiamo cercato di sciogliere alcuni nodi con Casey McGee , marketing manager nella divisione Mobile di Microsoft. Punto Informatico: Dato che Microsoft non si occuperà di hardware ma si limiterà a definire le specifiche minime, come ci si assicura di non dover riscrivere una buona parte del codice per ogni modello diverso su cui WP7 è presente a seconda delle differenze nella risoluzione, della disposizione dei tasti ecc.? Grossomodo come è già successo sulla pelle degli sviluppatori J2ME col disatteso slogan “Scrivi una volta, fallo girare ovunque”?
Casey McGee: Questo pericolo è sventato da due elementi chiave: a differenza delle precedenti versioni di Windows Mobile, in cui abbiamo dovuto supportare un’infinità di architetture e sottoarchitetture – si pensi solo a quanti tipi di processori ARM vengono usati nei telefonini – stavolta la scelta dell’hardware interessato è molto ristretta come ben sanno LG, Samsung, Sony e gli altri costruttori partner aderenti. L’altro fattore è che i telefoni saranno accomunati dallo stesso schermo e dagli stessi pulsanti. In precedenza i vari costruttori mettevano ognuno i propri pulsanti funzione ma ora l’intero design del telefono è definito in anticipo fin nei minimi dettagli a scanso di sorprese per sviluppatori e utenti. Al Mobile World Congress di Barcellona a febbraio ci siamo rivolti agli sviluppatori, lavorando al nuovo framework sulla base del loro feedback. Rispetto all’anteprima del pacchetto di sviluppo per Windows la versione finale avrà solo minimi ritocchi. Dalla settimana prossima un numero selezionato di sviluppatori riceverà in anteprima dei prototipi su cui testare il loro software.

PI: Steve Ballmer ha fatto dei chiari accenni ai modelli WP7 quali terminali intelligenti per la cloud di Microsoft, dispositivi in grado di processare audio, video e contenuti linguistici acquisiti prima di mandarli alla “nuvola” grazie ad una adeguata potenza di calcolo. Sarà questa la vera differenza rispetto ai vostri concorrenti?
CMG: La differenza è un po’ più ampia, ed è nel design. L’integrazione con la cloud avviene a basso livello, ad alto troviamo il nuovo design coi tasselli e gli hub.

PI: Cosa salta agli occhi passando da un vecchio modello a Windows Phone 7?
CMG: L’esperienza web cambia radicalmente e per quanto mi riguarda quel che amo di più è la ricerca contestuale e geolocalizzata basata su Bing. Se comincio a digitare qualcosa nella rubrica telefonica il tipo di risultati e la forma in cui li presenta, stile social network, saranno diversi da una ricerca avviata nell’hub della musica dove avrà accesso all’anteprima audio e la possibilità di comprare l’MP3 nello store online di Zune. Idem se cerco il titolo di un film avrà tra i risultati i nomi e gli orari dei cinema in zona che lo proiettano.

PI: Apple ha optato per una linea molto rigida riguardo ai contenuti destinati ad iPhone, Google ha scelto la strada diametralmente opposta con Android, voi sembrate allinearvi più con la prima che con la seconda. Ha senso limitare la scelta di chi i contenuti li crea o li recepisce?
CMG: siamo trasparenti riguardo alle nostre politiche, ecco perché le abbiamo annunciate prima del lancio, preferiamo aiutare la gente che ci invia le applicazioni a capire quali cambiamenti devono apportare per raggiungere la pubblicazione invece di respingerle e basta. Vogliamo che non abbiano un effetto avverso sull’esperienza d’uso del telefono, in quanto consumatori noi stessi vogliamo che il contenuto sia adatto alle famiglie. E in quanto alla censura crediamo che il contesto sia importante, questo si applica anche ad esempio alla violenza nei videogiochi, dove non deve essere gratuita e fine a se stessa.

PI: Con l’incompatibilità verso il vecchio hardware e il drastico cambio di direzione non credete di mettere a disagio gli utenti, specie quelli che hanno comprato un modello solo da poco, del vecchio Windows Mobile?
CMG: Continuiamo a vendere telefoni con Windows Phone 6.5 e lo supporteremo per altri cinque anni sia a livello di sviluppatori che di acquirenti. Certo un’applicazione per le due piattaforma apparirà e sarà diversa dal lato consumatore ma non tantissimo da parte di chi la crea.

A cura di Fabrizio Bartoloni

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  • Rub Droid scrive:
    attaccato rebolina.com
    Il keylogger purtroppo ha attaccato anche uno dei migliori siti di rebolina. Il sito http://www.rebolina.com resterà chiuso per qualche giorno
  • suc scrive:
    alla faccia di chi diceva che era sicuro
    e meno male che l'open source doveva essere sicuro... 'sta fava!
    • gazzer scrive:
      Re: alla faccia di chi diceva che era sicuro
      perlomeno non lo paghi, pagare un programma per poi avere tante falle quanto un prodotto gratuito non è un gran ché intelligente.
  • Dominus scrive:
    Meditate gente....
    pensate un pò se questo tipo di sniffer lo avrebbe anche qualche giochetto caricato nei repository ubuntu.O volete dirmi che voi controllate tutti i sorgenti prima di utilizzare un gioco?Qui sta di fatto che la sicurezza la fa chi usa il computer.... e non a chi ci si affida.
  • abbello scrive:
    anche i migliori possono sbagliare
    ...l'importante è ammetterlo e correre ai ripari evitando di incolpare l'utente di non saper tenere il telefono nella maniera corretta... :D si scherza, eh!!! :D non trolliamo!!!
    • Sgabbio scrive:
      Re: anche i migliori possono sbagliare
      Bhe, considerando che essendo "sperimentale" sono in pochi a scaricarla, caso mai al cosa grave è il tempo in cui l'autore di tale estensione malevole, abbia avuto per racimolare dati vari.
      • Sandro kensan scrive:
        Re: anche i migliori possono sbagliare
        - Scritto da: Sgabbio
        Bhe, considerando che essendo "sperimentale" sono
        in pochi a scaricarla, caso mai al cosa grave è
        il tempo in cui l'autore di tale estensione
        malevole, abbia avuto per racimolare dati
        vari.Starò attento in futuro nello scaricare addon sperimentali e magari starò attento a quando sono stati inseriti.
    • hp sucks scrive:
      Re: anche i migliori possono sbagliare
      ma quale sbaglio? l'extention era sperimentaletutti posso fare e pubblicare un extention, voglio un bel bottone rosso grande meta schermo su ogni pagina che visito? faccio un extention e la pubblico .. finchè non sarà approvata e diventerà ufficiale, tutti possono scaricarla e installarla, con un 2 o 3 conferme in +ora che colpa ne ha mozilla se qualcuno pubblica virus? è lo stesso discorso di youtube, loro controllano quello che possono, e in caso di segnalazioni rimuovono inoltre una volta che si sono accorti dello sniffapassword, sono stati in grado di ottenere l'elenco completo di chi e quante volte l'aveva usato. e hanno avvisato singolarmente gli utenti!(non che ci volesse tanto ... all'avvio firefox controlla tutte le estenzioni una per una .. per vedere se ci sono aggiornamenti, tenendo traccia di tutte le cose installate si riesce benissimo ad identificare gli utenti)mi sembra che il comportamento di mozilla sia ineccepibile!casomai questo incidente ... dovrebbe mettere una pulce all'orecchio agli sviluppatori, visto che sono anni che si parla di integrare le pwd con il gestore pwd del sistema kdekeyring gnomequalcosa o gestione password di rete di window che sia
      • giacomololo scrive:
        Re: anche i migliori possono sbagliare
        Secondo questo ragionamento Microsoft non dovrebbe avere nessuna colpa per i virus che vengono creati per i suoi OS... invece la colpa ce l'ha eccome, essendo OS mal progettati e mal scritti e quindi intrinsecamente insicuri!Stesso ragionamento vale ovviamente per firefox...
        • Sandro kensan scrive:
          Re: anche i migliori possono sbagliare
          - Scritto da: giacomololo
          Stesso ragionamento vale ovviamente per firefox...Ovviamente un corno.
          • giacomololo scrive:
            Re: anche i migliori possono sbagliare
            bhe, forse per qualcuno non è così ovvio, ma è così :D
          • Uau (TM) scrive:
            Re: anche i migliori possono sbagliare
            - Scritto da: Sandro kensan
            - Scritto da: giacomololo


            Stesso ragionamento vale ovviamente per
            firefox...

            Ovviamente un corno.Un corno un corno!Due pesi due misure vero?Il modello di AddOn adottato da Firefox, come ho già avuto modo di far notare in altre occasioni, fa pena!E' tale e quale, quanto a pericolosità, agli schifosissimi ActiveX di Explorer nè più, nè meno! Al di là di un warning che sicurezza da all'utente? NESSUNA. ZERO.In questo caso addirittura era sul sito ufficiale Mozilla quindi ancora più pericoloso. Se non altro installando un componente ActiveX da un sito ufficiale Ms puoi stare tranquillo che non contiene spyware! Schifo per schifo io mi tengo stretto il mitico Opera che non ha bisogno di alcuna estensione.
        • pabloski scrive:
          Re: anche i migliori possono sbagliare
          devo darti ragione, per quanto io sia un fan di firefox....in ogni caso il problema è strutturale e sta nella vecchia mentalità degli hacker del MIT, ovvero il software non ha barriere, non pone cancelli tra sè e gli altri e tutti possono leggere tuttobisogna far entrare il concetto di security by isolation in programmazione, altrimenti il futuro sarà nerowindows è l'esempio più eclatante di tale assurda scuola di pensiero....un sistema dove un software s'installa e basta, senza bisogno di identificarsi, di dire chi è, di dichiarare le proprie attività...usando le capabilities si potrebbe imporre al software di avere un file manifest con sè, dove dichiara quali risorse andrà ad usare, quali e quanti file, in modo che il sistema possa limitare l'acXXXXX al sistema in maniera capillare
          • Uau (TM) scrive:
            Re: anche i migliori possono sbagliare
            - Scritto da: pabloski

            bisogna far entrare il concetto di security by
            isolation in programmazione, altrimenti il futuro
            sarà
            nero
            Come non quotarti.Ma se questo concetto non entra in prodotti open di rilievo come Firefox figuriamoci in quelli closed! Si ammazzerebbe un mercato troppo ampio (antivirus, assistenza, ....) quindi è una lotta persa in partenza.
          • Funz scrive:
            Re: anche i migliori possono sbagliare
            - Scritto da: Uau (TM)

            bisogna far entrare il concetto di security by

            isolation in programmazione, altrimenti il
            futuro

            sarà

            nero



            Come non quotarti.
            Ma se questo concetto non entra in prodotti open
            di rilievo come Firefox figuriamoci in quelli
            closed! Si ammazzerebbe un mercato troppo ampio
            (antivirus, assistenza, ....) quindi è una lotta
            persa in
            partenza.Bella mer*a, se permetti.il mercato degli antivirus e dell'assistenza? Vadano pure in malora!
        • suc scrive:
          Re: anche i migliori possono sbagliare
          - Scritto da: giacomololo
          Secondo questo ragionamento Microsoft non
          dovrebbe avere nessuna colpa per i virus che
          vengono creati per i suoi OS... invece la colpa
          ce l'ha eccome, essendo OS mal progettati e mal
          scritti e quindi intrinsecamente
          insicuri!Microsoft non ha nessuna colpa in quanto non è possibile a priori sapere se un .exe è maglino o meno.
          • giacomololo scrive:
            Re: anche i migliori possono sbagliare
            ok, non sai praticamente nulla di sistemi operativi...
    • pabloski scrive:
      Re: anche i migliori possono sbagliare
      eh certo che dovevano riparare all'errore commesso....l'hanno commesso lorocomunque non sono d'accordo sul modello usato da mozilla per i plugin, ma è lo stesso modello usato pure dagli altri, quindi fanno schifo tuttiva bene i plugin, la comodità, la possibilità di estendere le funzionalità, ma ci vogliono delle limitazioni severe altrimenti il rischio di creare un browser colabrodo è dietro l'angolol'industria del software è per sua natura incontrollabile, nel senso che non può esistere un ente centrale che verifica tutto....non può microsoft e non può mozilla....apple ci riesce ma al prezzo di pagare un sacco di gente e rallentare l'entrata di nuovi software nell'appstorema anche il sistema apple non è a prova di hackerl'unica soluzione possibile è l'isolamento, ovvero "per quale assurdo motivo un plugin dovrebbe avere la facoltà di tracciare il traffico http?"certamente bloccando questa funzionalità "live http header" non funzionerà, ma cavolo ci risparmieremo un sacco di mal di testa con hacker, cracker e sembei giapponesiil modello di sviluppo dell'informatica attuale non sta tenendo minimamente conto del fatto che utente=utonto e che quindi il sistema dev'essere in grado di difendersi da solo
    • Wolf01 scrive:
      Re: anche i migliori possono sbagliare
      Si ma il bello è che sperimentale o no, è possibile controllare il sorgente di tutte le estensioni, chiunque lo può fare.Quello che mi sorprende è che "chiunque" non abbia mai segnalato questa estensione come fraudolenta, soprattutto a vedere il nome "sniffer" una controllatina al sorgente la darei, tanto per stare sicuro, visto che chi scarica uno "sniffer" solitamente lo scarica per qualche motivo e sapendo quello che fa.
  • mikele scrive:
    ............!!!!!!!!
    Si ma chi l'ha uppato l'add-on?
    • pabloski scrive:
      Re: ............!!!!!!!!
      qualche hacker russo che ha usato come proxy il pc windows di qualche utontoinutile dire che indagini non porteranno a niente, tranne che ad inviduare il computer del povero utonto botnettato :D
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