Mobile, l'unione fa la libertà?

Una coalizione di telco vuole creare una nuova piattaforma per la distribuzione di widget. Indipendenti da sistema operativo e hardware utilizzati. Riusciranno a scalzare iPhone, Android e compagnia?

Roma – È stata presentata al Mobile World Congress di Barcellona, la fiera dedicata ai cellulari, la Wholesale Application Community , una coalizione costituita da 24 operatori mobili con lo scopo di creare una nuova piattaforma per la distribuzione di applicazioni senza distinzione di sistema operativo e hardware.

A farne parte sono i principali operatori mobili, tra cui Vodafone, Telecom – Tim, AT&T, China Mobile, Deutsche Telekom, NTT DoCoMo, Orange, Sprint e Verizon Wireless. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire flessibilità al settore garantendo alle telco il controllo sulla piattaforma di distribuzione, indipendentemente dall’hardware e dal SO adottato: con la volontà di ribaltare il modello vigente che vede protagonisti App Store, Blackberry App Word, Ovi e Android Market.

Tecnicamente la coalizione intende utilizzare Bondi, la piattaforma per lo sviluppo di widget universali studiato dall’ Open Mobile Terminal Platform (OMPT, un consorzio che include le principali aziende mobili mondiali) e di Joint Innovation Labs ( JIL ), un’altra iniziativa che si occupa della creazione di uno standard per i widget. E cercherà il sostegno del consorzio W3C, per cercare di fondere JIL e Bondi per lanciare un’iniziativa di sviluppo universale per tutti i dispositivi mobili.

“Lo scopo è di offrire agli sviluppatori un nuovo ecosistema, aperto, in grado di spingere l’innovazione che sia utilizzabile indipendentemente dal dispositivo, dal sistema operativo e dall’operatore mobile” si legge nel comunicato stampa della coalizione. La cui strada appare però subito in salita: perché anche se le aziende coinvolte contano su un potenziale di 3 miliardi di abbonati, e anche se hanno ottenuto l’appoggio dei tre principali produttori di telefoni oggi privi di un negozio per applicazioni – ovvero LG Electronics, Sony Ericsson e Samsung (che ha appena lanciato il proprio sistema operativo Bada) – dovranno vedersela con Apple, Nokia, RIM e Google.

Claudio Tamburrino

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  • attonito scrive:
    barbie, manca una professione...
    ma come che ho sempre visto "barbie" esploratrice, sciatrice, infermiera, cavallerizza, tennista, ballerina, etc etc ma uno straccio di "barbie XXXXXXX" con fuocherello mai mai mai uno straccio di una volta? le speranze di milioni di teenager frustrate.....
  • Masochista scrive:
    Stringerà tra le mani un grosso...
    EDDAI!
  • shah shah a go go scrive:
    Qualcosa di grosso da stringere
    Un laptop rosa, eh? Io mi permetto di dubitare.
    • palle scrive:
      Re: Qualcosa di grosso da stringere
      - Scritto da: shah shah a go go
      Un laptop rosa, eh? Io mi permetto di dubitare.L'unica cosa grossa e rosa che Barbie stringe è lo "zinzin" di BigJim. Alla faccia di quel cornutazzo di Ken...
  • Xoth scrive:
    ...Io di compagne ad Ing Info ne avevo
    Io di compagne ad Ing Info ne avevo anche, alcune (molto poche) decisamente belle, ma nessuna (ne' tra le gnocche, ne' tra le cozze) girava vestita cosi' da nerd come la Barbie presentata dalla Mattel :)
  • LuNa scrive:
    antico
    a quando il mestiere più antico del mondo ? :D
    • Diego scrive:
      Re: antico
      Ma non faceva la zo... la pu... quel mestiere li Barbie all'inizio??Cioè... non ha mai fatto una mazza tutto il giorno e ha sempre avuto coupe e cabriolette con villa con piscina idromassaggio e tutto di tutto!
      • angros scrive:
        Re: antico
        Ma non hai mai visto il modello "Barbie divorziata"? Insieme ti davano la casa di Ken, l'auto di Ken...
        • albertobs88 scrive:
          Re: antico
          - Scritto da: angros
          Ma non hai mai visto il modello "Barbie
          divorziata"? Insieme ti davano la casa di Ken,
          l'auto di
          Ken...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • skrondo scrive:
          Re: antico
          e lo stipendio di Ken...
    • PinkPanter scrive:
      Re: antico
      - Scritto da: LuNa
      a quando il mestiere più antico del mondo ? :DCambia poco: la bionda stringerà comunque tra le mani un grosso coso rosa.
  • panda rossa scrive:
    Ingegnere informatico o utonta winara?
    Da quando un laptop rosa in mano fa diventare ingegneri informatici?Io in tanti anni di professione, non ho mai visto ingegneri informatici con un laptop rosa per le mani.Un laptop rosa mi fa venire in mente una utonta winara.
    • mass scrive:
      Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
      [relativamente al titolo] c'e' differenza?
      • panda rossa scrive:
        Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
        - Scritto da: mass
        [relativamente al titolo] c'e' differenza?Se parliamo di nuovo ordinamento, effettivamente...E' che io appartengo ad una generazione che si laureava studiando, non pagando il cepu.
        • claudio scrive:
          Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: mass

          [relativamente al titolo] c'e' differenza?

          Se parliamo di nuovo ordinamento,
          effettivamente...
          E' che io appartengo ad una generazione che si
          laureava studiando, non pagando il
          cepu.ahahahah si hai ragione...noi ingegneri informatici di oggi abbiamo il laptop rosa ma soprattutto paghiamo cepu!Ma quando la smetterete voi "vecchio ordinamento" con questa storia?Come se quando voi vecchi sarete morti tutti l'informatica cesserà di esistere...
          • skrondo scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            - Scritto da: claudio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mass


            [relativamente al titolo] c'e' differenza?



            Se parliamo di nuovo ordinamento,

            effettivamente...

            E' che io appartengo ad una generazione che si

            laureava studiando, non pagando il

            cepu.


            ahahahah si hai ragione...noi ingegneri
            informatici di oggi abbiamo il laptop rosa ma
            soprattutto paghiamo
            cepu!
            Ma quando la smetterete voi "vecchio ordinamento"
            con questa
            storia?
            Come se quando voi vecchi sarete morti tutti
            l'informatica cesserà di
            esistere...Bhe, io non sono ingegnere, ma se sei nell'informatica forse un concetto di base dovresti averlo appreso.Quelli che hanno iniziato prima di te, sono e saranno sempre un passo avanti, la laurea conta poco e un XXXXX.Giusto per trovare lavoro come impiegatucolo.Quindi abbassa la cresta.
          • claudio scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            Assodato che non ho mai avuto la cresta alta, ti do ragione sul fatto che non conta tanto la laurea. E' importante l'esperienza. Allora perchè mi venite a dire che i "vecchio ordinamento" sono migliori dei "nuovi ordinamento"? Grazie al fischietto che sono migliori...hanno iniziato prima! - Scritto da: skrondo
            - Scritto da: claudio

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: mass



            [relativamente al titolo] c'e' differenza?





            Se parliamo di nuovo ordinamento,


            effettivamente...


            E' che io appartengo ad una generazione che si


            laureava studiando, non pagando il


            cepu.





            ahahahah si hai ragione...noi ingegneri

            informatici di oggi abbiamo il laptop rosa ma

            soprattutto paghiamo

            cepu!

            Ma quando la smetterete voi "vecchio
            ordinamento"

            con questa

            storia?

            Come se quando voi vecchi sarete morti tutti

            l'informatica cesserà di

            esistere...

            Bhe, io non sono ingegnere, ma se sei
            nell'informatica forse un concetto di base
            dovresti averlo
            appreso.
            Quelli che hanno iniziato prima di te, sono e
            saranno sempre un passo avanti, la laurea conta
            poco e un
            XXXXX.
            Giusto per trovare lavoro come impiegatucolo.
            Quindi abbassa la cresta.
          • Jo Pa scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            Avete torto entrambi. Non conta ne la laurea ne l'esperienza, conta piuttosto la raccomandazione che si ha a disposizione. :D
          • claudio scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            - Scritto da: Jo Pa
            Avete torto entrambi. Non conta ne la laurea ne
            l'esperienza, conta piuttosto la raccomandazione
            che si ha a disposizione.
            :D bhe caschi male...almeno nel mio caso. Prima di essere assunto mi sono fatto 6 mesi di stage retribuito con 150 euro al mese in buoni pasto...che spendevo nel bar in azienda. E con nessuna raccomandazione.
          • Jo Pa scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            Appunto, non fai altro che confermare la mia tesi. Per una retribuzione di questo livello, pensi che occorra prendere una laurea in ingegneria? Una volta, in tempi normali, queste retribuzioni erano per i garzoni di qualche negozio, per il ragazzo che non volendo anadare a scuola si rendeva indipendente. Invece oggi accettiamo tutto passivamente. Inoltre, se si è somari ma con "l'asso nella manica" si può arrivare anche a questi livelli:[yt]3T-z2V9xhgo[/yt]Pensa un pò siamo messi male!! :|
          • claudio scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            bhe...come ho detto quella restribuzione era per lo stage. Ora non è altissima, ma sono sopra i 1300 +buoni pasto...lo so anche io che è poco, ma contando che sono a tempo inderminato e che lavoro a 4 passi da casa...per ora mi accontento!- Scritto da: Jo Pa
            Appunto, non fai altro che confermare la mia
            tesi. Per una retribuzione di questo livello,
            pensi che occorra prendere una laurea in
            ingegneria? Una volta, in tempi normali, queste
            retribuzioni erano per i garzoni di qualche
            negozio, per il ragazzo che non volendo anadare a
            scuola si rendeva indipendente. Invece oggi
            accettiamo tutto passivamente. Inoltre, se si è
            somari ma con "l'asso nella manica" si può
            arrivare anche a questi
            livelli:

            [yt]3T-z2V9xhgo[/yt]

            Pensa un pò siamo messi male!! :|
          • ciliani scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?

            migliori dei "nuovi ordinamento"? Grazie al
            fischietto che sono migliori...hanno iniziato
            prima!Se permettete un modesto intervento di uno con un i capelli grigi che ha cominciato a programmare trent'anni fa: quando ho iniziato io non c'erano informazioni in giro, io mi facevo venire i libri dall'america aspettandoli sei mesi ed una volta ho "sbaragliato" un programmatore molto piu' anziano di me con un heapsort, perche' lui programmava gli ordinamenti con una routine che si era inventato lui (praticamente un insertion sort...) mentre io avevo copiato da un libro e la mia routine, su migliaia di record, era ordini di grandezza piu' veloce. All'universita' non esisteva l'informatica - a parte qualche esame qui e la' in ingegneria e matematica, da parte di innovatori visti con sufficienza da parte del resto dei professori.Oggi in realta' ci sarebbero tutti gli strumenti perche' un giovane sia piu' bravo di un anziano: c'e' internet, c'e' l'open source, un computer costa poche centinaia di euro e tutto il software e' gratuito - anche se ci si limita alle versioni free legali, si puo' studiare e diventare esperti senza spendere quasi nulla, quando ho iniziato era un investimento tostissimo e significa rinunciare a parecchio - io ho rinunciato all'automobile, ai 18 anni, per avere un apple II.La vera differenza e' una "meta-esperienza", non l'esperienza in se': con microsoft che reinventa la ruota ogni due anni l'esperienza maturata in passato serve e non serve (ero bravissimo in VB6: adesso me lo do' in fronte. Ero un asso in Clipper... chi sa oggi cosa e'? Oggi sono bravo in Java, PHP, C# e VB.net... domani chissa'). La "meta-esperienza" e' il capire cosa va usato e cosa no, cosa e' fuffa e cosa e' aria fritta; capire quando gli oggetti vanno usati e quando appensantiscono e basta, capire quando l'UML serve e quando e' una fesseria.Soprattutto quello che manca e' un briciolo di modestia, anche qui su punto informatico vedo sempre parecchia presunzione che puzza di giovane eta' lontana un miglio. Ho visto e partecipato a progetti anche enormi, anche per aziende molto grandi sia nazionali e multinazionali, ma spesso mi sento ribattere dai lettori di questi forum "forse non hai mai lavorato su un progetto grosso"... ed io continuo a vedere progetti dove si passano sei mesi di tempo per scrivere le specifiche UML che poi il cliente non capisce, e venti giorni per realizzare il tutto senza neanche usare classi perche' il programmatorino da 600 euro/mese che poi sviluppa e' una capra che non sa nulla di nulla (ma ormai, con i soldi spesi sull'analisi, non si puo' fare di meglio)Insomma secondo me il "bravo" e' quello che sa discernere ed e' flessibile nelle soluzioni a seconda delle necessita'; e che soprattutto sa anche, avendolo visto negli ultimi trent'anni, che la "scienza informatica" e' un susseguirsi di mode, e che percio' non bisogna crederci ciecamente (ho visto passare i diagrammi di flusso, la programmazione strutturata, i dataflow diagrams, vedro' forse passare di moda anche le classi, UML, i design patterns), ma usare di volta in volta quello che serve per ottenere il risultato migliore in minor tempo al minor tempo, equilibrando i tre fattori a seconda della necessita'.Chi sa far questo, che sia giovane o anziano, va avanti e produce il software che si vende e che poi si usa; e si fa pagare il giusto. Ma per capire che i mostri sacri e i professori all'universita' sono ometti come noi che possono anche sbagliarsi ci vogliono forse i capelli grigi.Voglio finire con un aneddoto: tanti anni fa, chiaccherando con uno dei mostri sacri dell'informatica italiana (un autore dei libri sull'SQL all'epoca fondamentali, ed usati all'universita'), mi rivelo' che "non bisogna tenere assolutamente conto di quello che ho scritto sulla normalizzazione: con i database che ci sono oggi devi fare tabelloni enormi con ridondanza dei dati ed evita come la peste le relazioni tra tabelle, altrimenti il database ti si siede dopo poche migliaia di record. Forse un giorno ci saranno database abbastanza potenti e quello che ho scritto si potra' applicare". Oggi possiamo usare le join senza problemi, ma forse il concetto si puo' applicare su tante altre cose odierne.
          • Gizmo scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            - Scritto da: ciliani

            migliori dei "nuovi ordinamento"? Grazie al

            fischietto che sono migliori...hanno iniziato

            prima!

            Se permettete un modesto intervento di uno con un
            i capelli grigi che ha cominciato a programmare
            trent'anni fa: quando ho iniziato io non c'erano
            informazioni in giro, io mi facevo venire i libri
            dall'america aspettandoli sei mesi ed una volta
            ho "sbaragliato" un programmatore molto piu'
            anziano di me con un heapsort, perche' lui
            programmava gli ordinamenti con una routine che
            si era inventato lui (praticamente un insertion
            sort...) mentre io avevo copiato da un libro e la
            mia routine, su migliaia di record, era ordini di
            grandezza piu' veloce. All'universita' non
            esisteva l'informatica - a parte qualche esame
            qui e la' in ingegneria e matematica, da parte di
            innovatori visti con sufficienza da parte del
            resto dei
            professori.

            Oggi in realta' ci sarebbero tutti gli strumenti
            perche' un giovane sia piu' bravo di un anziano:
            c'e' internet, c'e' l'open source, un computer
            costa poche centinaia di euro e tutto il software
            e' gratuito - anche se ci si limita alle versioni
            free legali, si puo' studiare e diventare esperti
            senza spendere quasi nulla, quando ho iniziato
            era un investimento tostissimo e significa
            rinunciare a parecchio - io ho rinunciato
            all'automobile, ai 18 anni, per avere un apple
            II.

            La vera differenza e' una "meta-esperienza", non
            l'esperienza in se': con microsoft che reinventa
            la ruota ogni due anni l'esperienza maturata in
            passato serve e non serve (ero bravissimo in VB6:
            adesso me lo do' in fronte. Ero un asso in
            Clipper... chi sa oggi cosa e'? Oggi sono bravo
            in Java, PHP, C# e VB.net... domani chissa'). La
            "meta-esperienza" e' il capire cosa va usato e
            cosa no, cosa e' fuffa e cosa e' aria fritta;
            capire quando gli oggetti vanno usati e quando
            appensantiscono e basta, capire quando l'UML
            serve e quando e' una
            fesseria.

            Soprattutto quello che manca e' un briciolo di
            modestia, anche qui su punto informatico vedo
            sempre parecchia presunzione che puzza di giovane
            eta' lontana un miglio. Ho visto e partecipato a
            progetti anche enormi, anche per aziende molto
            grandi sia nazionali e multinazionali, ma spesso
            mi sento ribattere dai lettori di questi forum
            "forse non hai mai lavorato su un progetto
            grosso"... ed io continuo a vedere progetti dove
            si passano sei mesi di tempo per scrivere le
            specifiche UML che poi il cliente non capisce, e
            venti giorni per realizzare il tutto senza
            neanche usare classi perche' il programmatorino
            da 600 euro/mese che poi sviluppa e' una capra
            che non sa nulla di nulla (ma ormai, con i soldi
            spesi sull'analisi, non si puo' fare di
            meglio)

            Insomma secondo me il "bravo" e' quello che sa
            discernere ed e' flessibile nelle soluzioni a
            seconda delle necessita'; e che soprattutto sa
            anche, avendolo visto negli ultimi trent'anni,
            che la "scienza informatica" e' un susseguirsi di
            mode, e che percio' non bisogna crederci
            ciecamente (ho visto passare i diagrammi di
            flusso, la programmazione strutturata, i dataflow
            diagrams, vedro' forse passare di moda anche le
            classi, UML, i design patterns), ma usare di
            volta in volta quello che serve per ottenere il
            risultato migliore in minor tempo al minor tempo,
            equilibrando i tre fattori a seconda della
            necessita'.

            Chi sa far questo, che sia giovane o anziano, va
            avanti e produce il software che si vende e che
            poi si usa; e si fa pagare il giusto. Ma per
            capire che i mostri sacri e i professori
            all'universita' sono ometti come noi che possono
            anche sbagliarsi ci vogliono forse i capelli
            grigi.

            Voglio finire con un aneddoto: tanti anni fa,
            chiaccherando con uno dei mostri sacri
            dell'informatica italiana (un autore dei libri
            sull'SQL all'epoca fondamentali, ed usati
            all'universita'), mi rivelo' che "non bisogna
            tenere assolutamente conto di quello che ho
            scritto sulla normalizzazione: con i database che
            ci sono oggi devi fare tabelloni enormi con
            ridondanza dei dati ed evita come la peste le
            relazioni tra tabelle, altrimenti il database ti
            si siede dopo poche migliaia di record. Forse un
            giorno ci saranno database abbastanza potenti e
            quello che ho scritto si potra' applicare". Oggi
            possiamo usare le join senza problemi, ma forse
            il concetto si puo' applicare su tante altre cose
            odierne.se ne leggessero di più di commenti così!!! :)
          • shevathas scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?

            Oggi in realta' ci sarebbero tutti gli strumenti
            perche' un giovane sia piu' bravo di un anziano:
            c'e' internet, c'e' l'open source, un computer
            costa poche centinaia di euro e tutto il software
            e' gratuito - anche se ci si limita alle versioni
            free legali, si puo' studiare e diventare esperti
            senza spendere quasi nulla, quando ho iniziato
            era un investimento tostissimo e significa
            rinunciare a parecchio - io ho rinunciato
            all'automobile, ai 18 anni, per avere un apple
            II.
            il problema non è tanto vecchio/nuovo/medio ordinamento, il problema reale è spesso la mancanza di umiltà e due errori a mio avviso gravi: il primo è che basti qualche ricerchina su internet o leggere qualche testo scaricato per diventare esperti nella materia, il secondo, veramente critico, è il non avere la percezione della propria ignoranza, il non voler capire che non basta conoscere la sintassi del linguaggio di programmazione per diventare programmatori, il non voler capire che per i passi successivi: analista, resp. di progetto, servono molte altre competenze che vanno abbondantemente oltre la mera sintassi e la conoscenza di una qualche libreria.Riferendomi ad una vecchia storiella molti credono che il tecnico venga pagato un cifrone per stringere una vite e non perché trova subito quale sia la vite da stringere.
            in Java, PHP, C# e VB.net... domani chissa'). La
            "meta-esperienza" e' il capire cosa va usato e
            cosa no, cosa e' fuffa e cosa e' aria fritta;
            capire quando gli oggetti vanno usati e quando
            appensantiscono e basta, capire quando l'UML
            serve e quando e' una
            fesseria.
            la meta esperienza, a mio modesto parere, è semplicemente il saper programmare; cosa alquanto differente dalla mera conoscenza della sintassi del linguaggio X o delle funzioni della libreria Y.
            Soprattutto quello che manca e' un briciolo di
            modestia, anche qui su punto informatico vedo
            sempre parecchia presunzione che puzza di giovane
            eta' lontana un miglio. Ho visto e partecipato a
            progetti anche enormi, anche per aziende molto
            grandi sia nazionali e multinazionali, ma spesso
            mi sento ribattere dai lettori di questi forum
            "forse non hai mai lavorato su un progetto
            grosso"... ed io continuo a vedere progetti dove
            si passano sei mesi di tempo per scrivere le
            specifiche UML che poi il cliente non capisce, e
            venti giorni per realizzare il tutto senza
            neanche usare classi perche' il programmatorino
            da 600 euro/mese che poi sviluppa e' una capra
            che non sa nulla di nulla (ma ormai, con i soldi
            spesi sull'analisi, non si puo' fare di
            meglio)

            Insomma secondo me il "bravo" e' quello che sa
            discernere ed e' flessibile nelle soluzioni a
            seconda delle necessita'; e che soprattutto sa
            anche, avendolo visto negli ultimi trent'anni,
            che la "scienza informatica" e' un susseguirsi di
            mode, e che percio' non bisogna crederci
            ciecamente (ho visto passare i diagrammi di
            flusso, la programmazione strutturata, i dataflow
            diagrams, vedro' forse passare di moda anche le
            classi, UML, i design patterns), ma usare di
            volta in volta quello che serve per ottenere il
            risultato migliore in minor tempo al minor tempo,
            equilibrando i tre fattori a seconda della
            necessita'.
            quotone integrale.Meno filosofia e più tecnica.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2010 07.27-----------------------------------------------------------
          • Drummer scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            Questo sì che è un bel post!Davvero un raggio di sole, in mezzo a tante trollate.
          • Fabioman scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            Strataquotissimo, ho condiviso in parte il tuo cammino (ho cominciato nel '77 sui pdp-11) e trovo che il tuo sia un post sacrosanto, verissimo, un ottimo contenuto e pure scritto bene, va'. In accordo totale sul fatto che le tecniche vanno e vengono a seconda degli umori delle vari M$, e convivere con questo e' difficile, tanto che io mi son rotto dopo 25 anni di programmazione (mi dicono che ora si chiama sviluppo) con ottimi riscontri e del divertimento (si faceva multimedia); ora ho virato sulla manutenzione delle reti: non mi dico sistemista ma l'intenzione e' quella. Meno sbattimenti, niente notti bianche, poco effetto demo; devi solo sorbirti gli utonti ma e' meglio dei clienti isterici o i referenti tecnici che mai avevano visto un personal.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            - Scritto da: claudio
            Ma quando la smetterete voi "vecchio ordinamento"
            con questa
            storia?Quando vedro' arrivare nel mio ufficio un neolaureato che sara' in grado di insegnarmi qualcosa di nuovo.Sono 20 anni che aspetto, e invece sono sempre io a dover spiegare loro le cose.
          • claudio scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: claudio


            Ma quando la smetterete voi "vecchio
            ordinamento"

            con questa

            storia?

            Quando vedro' arrivare nel mio ufficio un
            neolaureato che sara' in grado di insegnarmi
            qualcosa di
            nuovo.
            Sono 20 anni che aspetto, e invece sono sempre io
            a dover spiegare loro le
            cose.Bhe se è per questo anche io che mi sono laureato nel 2007 devo spiegare cose ai ragazzi laureati lo scorso anno che vengono nel mio ufficio...è normale. Come ha già scritto qualcuno prima di te, non è la laurea che ci fa diventare "informatici".Detto questo, continuo a non capire l'odio verso noi "nuovo ordinamento". Abbiamo corsi semestrali a annuali come voi e soprattutto abbiamo studiato sulle stesse "bibbie" che avete usato voi. Ti faccio qualche esempio: Tanenbaum per reti di calcolatori, sistemi operativi silberschatz e Tanenbaum, millmann per elettronica, bolzern scattolini per controlli automatici...In più ho dovuto fare 2 tesi sperimentali in azienda...tu solo una.Poi pensala come vuoi, anche perchè non è mica colpa nostra se ogni governo cambia le carte in tavola.
          • Algidone scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            Vedere un librone con solo il source di Minix non ha prezzo
          • palle scrive:
            Re: Ingegnere informatico o utonta winara?
            - Scritto da: claudio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mass


            [relativamente al titolo] c'e' differenza?



            Se parliamo di nuovo ordinamento,

            effettivamente...

            E' che io appartengo ad una generazione che si

            laureava studiando, non pagando il

            cepu.


            ahahahah si hai ragione...noi ingegneri
            informatici di oggi abbiamo il laptop rosa ma
            soprattutto paghiamo
            cepu!
            Ma quando la smetterete voi "vecchio ordinamento"
            con questa
            storia?
            Come se quando voi vecchi sarete morti tutti
            l'informatica cesserà di
            esistere...No, quando saranno morti cesseranno di esistere gli As400. Ormai chi ci lavora sopra ha più o meno l'età di Matusalemme...
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