Mobile, una fotografia del mercato

Nuovo rapporto Gartner sul mercato della telefonia: Nokia/Symbian stravince, iPhone e Android brindano a crescite da capogiro mentre Microsoft, Linux e gli altri sembrano arrancare
Nuovo rapporto Gartner sul mercato della telefonia: Nokia/Symbian stravince, iPhone e Android brindano a crescite da capogiro mentre Microsoft, Linux e gli altri sembrano arrancare

Chi vince e chi perde nella corsa senza freni alla conquista del mercato della telefonia mobile nel mondo? L’ ultimo rapporto Gartner sul mercato mobile fotografa i vincitori e i vinti, i trend e le piattaforme emergenti come nuovi paradigmi di un modo tutto nuovo – e relativamente recente – di intendere la telefonia e la comunicazione senza fili.

I numeri complessivi, prima di tutto: secondo le stime di Gartner la vendita di cellulari nel 2009 è stata sostanzialmente piatta, con 1,2 miliardi di dispositivi venduti in totale. Di questi, gli smartphone variamente assortiti sono ammontati a 172 milioni di unità ovvero il 14% del suddetto miliardo (erano l’11% l’anno precedente) e un 24% in più rispetto al 2008. iPhone nel 2009 ha pesato solo per il 2% delle vendite.

Laddove invece iPhone si prende una rivincita è nel settore dei soli smartphone, dispositivi per cui è fondamentale offrire caratteristiche avanzate a un’utenza sempre più esigente e tecno-consapevole. Il dominatore incontrastato di smartphone e MID continua a essere Symbian (Nokia) con il 47% dello share complessivo, seguito da Research in Motion (RIM) con il 20% e poi da iPhone con il 14%. Nel 2009 in melafonino ha più che raddoppiato la sua quota di mercato che nell’anno precedente era del 6,2%.

Altrettanto bene, anzi, meglio ha fatto Android, passato da un misero 0,5% del 2008 al 3,9% del 2009: se Apple raddoppia, Google è capace persino di moltiplicare per sette la sua quota di mercato. Android e iPhone OS rappresentano i vincenti e i protagonisti emergenti del mercato smartphone e MID, mentre dal lato dei perdenti troviamo Windows Mobile (9% di share e meno 3,1%) e i sistemi basati su Linux “liscio” (5% di share e meno 2,9).

Sempre riguardo Apple, inoltre, a dimostrazione della crescente importanza dei dispositivi senza fili (iPhone, iPod, MacBook e il futuro iPad) il COO Tim Cook ripete un pensiero già espresso da Steve Jobs e definisce Cupertino “una società specializzata nei dispositivi mobile”. Non che Apple stia abbandonando i computer tradizionali, suggerisce la società della Mela, ma è il computing che si sta lentamente spostando su quel tipo di mercato (parzialmente) conquistato da iPhone.

Ed è un mercato che a livello globale, testimonia una ricerca di International Telecommunications Union , interessa la bellezza di 4,6 miliardi di persone ovverosia il 67% dell’intera popolazione umana alla fine del 2009. Numeri impressionanti per un’industria che valeva meno di un quarto di questo valore appena otto anni fa. Numeri a cui però non corrisponde ancora una proporzionale capacità di accesso a Internet e alle tecnologie di comunicazione più avanzate che hanno trovato casa in rete.

Alfonso Maruccia

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24 02 2010
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