Moblin sotto l'ala di Linux Foundation

Moblin, che sta sviluppando una piattaforma Linux-based per MID e UMPC, è stato affidato da Intel all'organizzazione non profit Linux Foundation. La speranza è quella di ampliarne i supporter

Roma – Ormai da tempo Intel guarda con interesse verso Linux, lanciando di tanto in tanto iniziative per migliorarne il supporto alle proprie architetture. Nel 2007 il gigante di Santa Clara ha deciso di uscire allo scoperto e varare il Mobile & Internet Linux Project, alias Moblin , iniziativa con cui spera di accelerare l’ascesa di Linux nel mercato mobile e, nel contempo, promuovere la propria piattaforma Atom-based dedicata a MID e UMPC. Per raggiungere questo traguardo, BigI ha ora ritenuto opportuno cedere la gestione del progetto a Linux Foundation .

Come noto, Linux Foundation è un’organizzazione non profit che sostiene e promuove la crescita di Linux e degli standard aperti, e che dà impiego al papà del Pinguino, Linus Torvalds. Invitando questa fondazione ad ospitare e coordinare lo sviluppo di Moblin, Intel spera di attrarre verso la propria piattaforma un maggior numero di sviluppatori e di aziende , inclusi i propri concorrenti e una grossa fetta della comunità open source.

C’è chi ha definito quella di Intel una mossa politica , tesa a cambiare più la facciata delle cose che la loro sostanza. Se è infatti vero che Moblin sarà formalmente controllato da Linux Foundation, è altrettanto vero che la maggior parte degli sviluppatori chiave del progetto rimarrà alle dipendenze del gigante dei chip: il timore, dunque, è che Intel possa continuare a esercitare un grande potere decisionale sulle future scelte del progetto.

L’executive director di Linux Foundation, Jim Zemlin, ha però assicurato che la gestione e l’amministrazione del progetto sarà vendor-neutral , e che tale fatto incentiverà le terze parti a sostenere l’iniziativa e a prenderne parte. Zemlin ha ricordato come Intel sia solo uno degli sponsor della Foundation americana, seppure uno dei più influenti.

Ma è possibile parlare di iniziativa neutrale quando Moblin è cucito addosso all’hardware di Intel ? Probabilmente no, ma Zemlin sostiene che sotto la guida di Linux Foundation il progetto andrà oltre le sue radici Atom-centriche . “La stessa Intel – ha commentato il dirigente dell’organizzazione – ha interesse che la propria piattaforma si apra alle tecnologie di terze parti, come ad esempio l’architettura ARM”. A dire il vero non è del tutto chiaro quali vantaggi potrebbe portare ad Intel una tale apertura, se non eventualmente in termini di “manodopera”, ma probabilmente c’è una domanda ancor più spigolosa che incombe: l’industria è ancora realmente interessata a MID e UMPC? Fino ad oggi tale categoria di dispositivi ha infatti avuto ben poca presa sul mercato, anche se bisogna ammettere che i modelli fin qui proposti somigliano più a costosi prototipi che a prodotti pronti per il mercato mainstream. Abbinando Atom a Moblin, Intel spera di aprire la strada a MID decisamente più economici, versatili e funzionali , che possano soddisfare le esigenze sia degli utenti consumer che di quelli business.

Linux Foundation: abbandonate la FAT
Commentando il recente accordo extragiudiziario che ha visto protagoniste Microsoft e TomTom, Zemlin ha dichiarato che gli sviluppatori dovrebbero iniziare pensare di abbandonare il file system FAT di Microsoft.

“Ci sono tanti altri file system là fuori, e FAT non è una tecnologia particolarmente buona”, ha detto il dirigente americano. “Linux Foundation è disponibile ad assistere le aziende interessate nel rimuovere il file system FAT dai propri prodotti”.

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  • Alessandrox scrive:
    OCCHIO pero' a non confondere...
    Fede con fiduciaIO sono fiducioso sul fatto che il sole sorgera' domani anche se non posso esserne assolutamente certo.NOn c'e' necessittta' di ridimostrare tutte le volte cio'che e' gia' dimostrato o cio' che e' gia' stato sperimentato e cosi' "ci costruiamo sopra" andando avanti, in questo pero' non c'e' un atto di FEDE (che presuppone un dogma) ma di FIDUCIA.Tuttavia non e' affatto vero che l' esistenza di DIO presupponga necessariamente la FEDE: tutti i dogmi sono solo umani e in natura NON esistono contraddizioni, eccetto che nella mente umana (se la consideriamo un prodotto della natura....).Chi ha detto o scritto che DIO avrebbe bisogno della nostra FEDE e non della nostra FIDUCIA? Uomini.Ma piu' in generale: Chi ha scritto e detto di DIO? Uomini...POtremmo anche essere PARTE di DIO (qualsiasi cosa significhi dato che nemmeno nella Bibbia c'e' una definizione esatta e univoca di DIO) ... e non lo sappiamo.Il fatto e' che tendiamo a definire le cose con le definizioni date dagli uomini che nella storia hanno vinto... (quasi mai sul piano della ragione ma su altri piani, meno "diplomatici") e che hanno scritto la storia a modo loro. Dei vinti spesso non sappiamo quasi niente men che meno delle loro ragioni giacche' quando ci arrivano sono sempre "opportunamente filtrate". Sicche' Oggi tutto cio' che l' uomo occidentale sa di "DIO" lo sa' quasi esclusivamente attraverso il filtro di un certo tipo di personaggi.Ma cosi' stiamo facendo delle costruzioni spaculative enormi, complesse ma basate su presupposti del tutto arbitrari... che potrebbero essere completamente sballati. E dificilmente potremo correggere il tiro se non NEGANDO buona parte di cio' che la storia ci ha insegnato fino ad oggi, in particolare tutto cio' che oggi ci e' pervenuto dalla bocca e dalle penne dei "vincitori della storia"... potrebbero 'esserci un MARE DI MENZOGNE e non lo sappiamo...EE anche questo "dar retta ai vincitori" e' un atteggiamento, frutto di una tendenza o caratteristica psicologica.Fortunatamente le macchine NON hanno atteggiamenti quindi in questo senso sono PURE, CANDIDE e funzionano solo sugli INPUT dati da noi umani, sappiamo quindi individuare bene l' origine delle loro speculazioni e delle eventuali falle nel ragionamento (sostanzialmente negli input forniti) posto che l' algoritmo per arrivare ad un risultato sia stato gia' sperimantato come ragionevolmente valido... deve quindi essere "reagionevolmenet valido SEMPRE" e non solo su cio' con cui siamo (psicologicamente) daccordo...Quindi la mia ipotesi su DIO era puramemnte provocatoria, era per comprendere con questo tutto cio' che oggi diamo per improbabile... insomma il piano metafisico in genere.
    • mythsmith scrive:
      Re: OCCHIO pero' a non confondere...
      Come ho già spiegato nel thread d'origine, la distinzione fede/fiducia è sostanzialmente quello che voglio spiegare.Ho fiducia nella scienza abbastanza per usarla nelle mie attività quotidiane.Tuttavia, questo non implica una mia "fede" in essa. Non è necessario, come molti pensano, credere nelle teorie che la scienza elabora per spiegare la natura.Se la scienza arriva alla conclusione che non c'è praticamente differenza tra me ed un maiale, non comincerò ad allevare e macellare esseri umani: perché so che quella conclusione è un'ipotesi in divenire, e domani potrebbe rivelarsi falsa.Allo stesso modo, se la scienza arriva alla conclusione che Dio esiste/non esiste, non mi adeguerò ad essa. Tutto il tuo discorso sulla storia, sui vinti e sui vincitori, beh, non fa altro che dimostrare che i fatti contano eccome per le religioni, che sono tutt'altro che fisse ed immutabili - in risposta a certe polemiche del thread precedente.Come nella scienza un fatto nuovo non può scardinare il metodo scientifico e la conoscibilità della natura attraverso l'intelletto, nelle religioni non può modificare l'esistenza di Dio ed i pilastri fondanti (nel cristianesimo, ad esempio, la risurrezione di Cristo).Tutto il resto si evolve - con due processi diversi - ma cambia nel tempo, "compiendosi". Come dimostrazione, si legga la Bibbia. Le leggi, i precetti, le abitudini, il giusto/sbagliato, cambiano radicalmente nel corso dell'antico testamento e vengono completamente rivoluzionate nel nuovo.Poi, si guardino gli ultimi 2000 anni di Chiesa. Vi sembra non sia cambiato nulla?La tua è stata un'ottima provocazione, perché mi ha ulteriormente convinto della netta separazione tra fisica/metafisica: anche qualora la fisica arrivasse a dire qualcosa riguardo la metafisica, sarebbe irrilevante, perché il metodo scientifico con cui vengono elaborate le teorie prevede la falsità delle sue stesse conclusioni.
    • markoer scrive:
      Re: OCCHIO pero' a non confondere...
      - Scritto da: Alessandrox[...]
      POtremmo anche essere PARTE di DIO (qualsiasi
      cosa significhi dato che nemmeno nella Bibbia
      c'e' una definizione esatta e univoca di DIO) ...
      e non lo sappiamo.[...]E soprattutto, chi dice che dio dovrebbe essere definito nella bibbia... scritta dagli uomini ;-)E perché la bibbia sarebbe migliore del corano o delle barzellette da osteria o dei riti woodoo...
  • NO copyright scrive:
    A.I. & metodo scientifico
    Donald GilliesIntelligenza artificiale e metodo scientifico.http://www.raffaellocortina.it/catalogo_scheda.asp?idlibro=243Interessante libro sull'induzione scientifica "meccanizzata".
  • Alessandrox scrive:
    E se...
    Questi trabiccoli arrivassero a dimostrare l' asistenza dell' anima e di Dio?Gli daremo retta? O penseremo ad un difetto di fabbrica?
    • Pallino Pinco scrive:
      Re: E se...
      E se invece deducessero che l'anima sarebbero loro ad averla e noi no?
    • SkyNet scrive:
      Re: E se...
      Ho trovato questa strana riga di codice nel mio software:[code]if (humans.obsolete) delete(humans)[/code](cylon)
    • pinco pallino scrive:
      Re: E se...
      - Scritto da: Alessandrox
      Questi trabiccoli arrivassero a dimostrare l'
      asistenza dell' anima e di
      Dio?
      Gli daremo retta? O penseremo ad un difetto di
      fabbrica?Dargli retta non significherebbe fidarsi ciecamente(ovvero, avere fede), dal momento che le teorie sono state ricavate da dati sperimentali e quindi sono state già verificate con concretezza.
      • mythsmith scrive:
        Re: E se...
        Nessuna collezione di dati sperimentali può fondare una teoria scientifica indubitabile, in quanto un dato nuovo può sempre ribaltarne il significato.Il fatto stesso che per una collezione di dati sperimentali debba esistere una sola teoria scientifica migliore di tutte le teorie possibili, costituisce una ipotesi non dimostrabile.La scienza, al pari della fede, si fonda sempre su postulati indimostrabili, accettati dalla comunità di scienziati (o fedeli) che ci lavora.
        • Funz scrive:
          Re: E se...
          Ma non diciamo sciocchezze, non puoi sminuire il metodo scientifico paragonandolo alla religione ed agli atti di fede.Una teoria scientifica che ha avuto sufficienti conferme sperimentali può benissimo essere considerata una legge di natura, anche se c'è gente che gioca sul significato della parola "teoria" per insinuare che sia qualcosa di incerto o non dimostrato, solitamente al fine di infilare nel discorso i propri dogmi irrazionali.Una teoria può non essere sufficiente a descrivere tutta la realtà, e può essere soppiantata da una teoria più ampia e generale di cui è un caso particolare. Non per questo essa ha minore validità.Un esempio tipico è la legge di gravitazione universale (come tutta la fisica classica) alla luce delle nuove scoperte della relatività generale e della meccanica quantistica, che a loro volta si sta cercando di unificare in una "teoria del tutto" ancora più generale.Ma tanto è inutile parlare in termini scientifici ad un irrazionale, si attaccherà sempre alla religione rifiutando qualunque altra verità.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...
            Con la scienza ci lavoro e mi da da mangiare. Non insinuo e non sminuisco proprio un bel niente.Difatti, non hai negato nulla di quanto ho affermato.Tu dici che una teoria con sufficienti conferme "può benissimo essere considerata" legge di natura. Esatto. Non È , bensì è considerata .Già, perché il fatto stesso che esistano leggi di natura fa parte di una visione della natura governata da leggi immutabili e conoscibili dall'intelletto umano.Per quanto sia irrinunciabile (come per altri, irrinunciabile è Dio, ad esempio) di scientifico questa credenza non ha proprio nulla.Alla luce della relatività, la gravitazione universale assieme alle altre leggi del moto si è rivelata essere falsa . Il fatto che teorie false rimangano comunque "utilizzabili" (perché la loro approssimazione ci soddisfa), non le rende vere . Nè significa che le nuove teorie siano sempre una generalizzazione di quelle precedenti: la relatività che proprio tu citi è stata una completa rivoluzione, che ha falsificato il vecchio modello. Che la vecchia teoria corrisponda con buona approssimazione alla nuova per un numero sconfinato di dati sperimentali, significa semplicemente che la vecchia teoria funzionava bene per quei dati- il ché mi pare ovvio, altrimenti non sarebbe stata accettata per spiegarli!
          • Wolf01 scrive:
            Re: E se...
            [img]http://yunshui.files.wordpress.com/2008/08/2007-01-15-science-vs-faith.png?w=500&h=391[/img]Guarda, questa è la dura realtà nel 99% dei casi (percentuale buttata lì, come nell'altro articolo su SUN e IBM, poi per ognuno può variare)
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...
            A supporto del tuo modello, porto l'evidente evidenza che nulla nelle religioni è mai cambiato dalla preistoria ad oggi.
          • Funz scrive:
            Re: E se...
            - Scritto da: mythsmith
            Con la scienza ci lavoro e mi da da mangiare. Non
            insinuo e non sminuisco proprio un bel
            niente.

            Difatti, non hai negato nulla di quanto ho
            affermato.

            Tu dici che una teoria con sufficienti conferme
            "può benissimo essere considerata" legge di
            natura.
            Esatto. Non È , bensì è considerata .
            Già, perché il fatto stesso che esistano leggi di
            natura fa parte di una visione della natura
            governata da leggi immutabili e conoscibili
            dall'intelletto
            umano.

            Per quanto sia irrinunciabile (come per altri,
            irrinunciabile è Dio, ad esempio) di scientifico
            questa credenza non ha proprio
            nulla.Stai giocando con le parole, la scienza riconosce tranquillamente di essere fallibile e che la conoscenza della natura è ancora lontana dell'essere completa. Ciò però non invalida minimamente quello che già conosciamo bene.
            Alla luce della relatività, la gravitazione
            universale assieme alle altre leggi del moto si è
            rivelata essere falsa . Il fatto che teorie
            false rimangano comunque "utilizzabili" (perché
            la loro approssimazione ci soddisfa), non le
            rende vere .Ma falsa nemmeno per idea! la relatività descrive fenomeni che avvengono a velocità e campi gravitazionali fuori dalla nostra esperienza, e descrive altrettanto bene quello che accade sulla Terra ad una mela che casca dall'albero. E' proprio quello che intendo quando parlo di casi particolari.
            Nè significa che le nuove teorie siano sempre una
            generalizzazione di quelle precedenti: la
            relatività che proprio tu citi è stata una
            completa rivoluzione, che ha falsificato il
            vecchio modello.Ma quando mai?
            Che la vecchia teoria corrisponda con buona
            approssimazione alla nuova per un numero
            sconfinato di dati sperimentali, significa
            semplicemente che la vecchia teoria funzionava
            bene per quei dati- il ché mi pare ovvio,
            altrimenti non sarebbe stata accettata per
            spiegarli!La vecchia teoria (la fisica classica) è compresa all'interno della teoria della relatività, di cui costituisce un caso particolare.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...

            Ma falsa nemmeno per idea! la relatività descrive
            fenomeni che avvengono a velocità e campi
            gravitazionali fuori dalla nostra esperienza, e
            descrive altrettanto bene quello che accade sulla
            Terra ad una mela che casca dall'albero. E'
            proprio quello che intendo quando parlo di casi
            particolari.[...]
            La vecchia teoria (la fisica classica) è compresa
            all'interno della teoria della relatività, di cui
            costituisce un caso
            particolare.Se applichi la relatività per descrivere la caduta di una mela ottieni un risultato diverso rispetto a quanto otterresti con la fisica classica.Il fatto che per te la differenza non sia significativa non le rende due teorie uguali. Poiché per lo stesso fenomeno "particolare" le due teorie danno risposte diverse, non possono essere considerate l'una estensione dell'altra.Una delle due è falsa.
          • tardi per loggare scrive:
            Re: E se...
            semmai incompleta...dire falsa mi pare ridicolo, visto che il tempo non rallenta di una quantità percettibile quando ci muoviamo....deduco che la fisica classica è un sottoinsieme della fisica moderna.che poi non sia "esatto" a livello di h ...concordo, ma non potremmo mai fare gli arrotondamenti se dovessimo essere sempre "esatti", ovvero la fisica classica risulta, nella condizione "umana" (ovvero che non tutti hanno il q.i. di 200 per calcolare almeno 20 cifre del pigreco) accettabile.poi, aldilà delle polemiche (che sono sorte solo per la parità che hai atribuito alla scienza nei confronti delle religioni)qual'è il problema??...la differenza sta proprio nell'immutabilità di quest'ultima...che (seppure sia cambiato il modo di vedere le cose) in realtà non ha mai cambiato la sua posizione (come hai detto tu stesso)quindi..ti devo dare del troll ?visto che posti tanto per postare e poi ritratti?p.s.in realtà è vero anche che una legge scientifica, presa in un dato momento (anno) è vera...infatti in quel (breve se vuoi) periodo non esiste un caso contrario.Ed, essendo che la scienza ,come pure l'uomo, si basa sulla dimostrabilità dell esperienza e sul' esperienza stessa, si può concludere che ciò era vero per quel periodo...e cmq sia, la scienza non è perfetta ma "perfettibile"...al contrario della religione o dei miti e delle leggende che sono "complete" e "perfette" cosi come sono.salut
          • Funz scrive:
            Re: E se...
            Quoto tutto, non avrei saputo dire meglio.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...
            - Scritto da: tardi per loggare
            semmai incompleta...dire falsa mi pare ridicolo,
            visto che il tempo non rallenta di una quantità
            percettibile quando ci muoviamo....deduco che la
            fisica classica è un sottoinsieme della fisica
            moderna.Ripeto, il fatto che per te le differenze siano accettabili non rende l'una il sottoinsieme dell'altra.Per spiegare gli stessi identici fenomeni utilizzano formule e teoremi completamente, essenzialmente diversi - che danno pure risultati diversi. Il fatto che producano risultati molto simili per certi fenomeni non conta niente, anzi è del tutto ovvio visto che una teoria era precedentemente accettata.Se saltasse fuori una trattazione del moto che si fonda su presupposti del tutto fuorvianti e strampalati, ma che funziona benissimo per alcuni fenomeni particolari (magari molto comuni), tu diresti che è vera !? E che la fisica classica è solo una sua "generalizzazione"!?Credo che non siamo d'accordo sul concetto primitivo di verità .Per te vero è ciò che funziona in modo soddisfacente per te rispetto alla natura, per me vero è ciò che descrive la natura per come funziona. Non sto parlando di come il tuo tachimetro deve calcolare la velocità, ma di quale modello spieghi la natura per come è.
            poi, aldilà delle polemiche (che sono sorte solo
            per la parità che hai atribuito alla scienza nei
            confronti delle
            religioni)Nessuna parità: si occupano di due cose diverse. In modo molto simile sotto certi aspetti, ma sono due categorie di fenomeni completamente diversi.Riguardo la presunta "immutabilità delle religioni", il troll di certo non sono io, visto che le religioni sono mutate radicalmente nel corso della storia, il cristianesimo in primis - e lo sai benissimo.
            p.s.
            in realtà è vero anche che una legge scientifica,
            presa in un dato momento (anno) è vera...infatti
            in quel (breve se vuoi) periodo non esiste un
            caso
            contrario.
            Ed, essendo che la scienza ,come pure l'uomo, si
            basa sulla dimostrabilità dell esperienza e sul'
            esperienza stessa, si può concludere che ciò era
            vero per quel
            periodo...Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente, non ha fatto rumore, insomma. Questa è scienza...Non quella che mi hanno insegnato all'università e con cui lavoro.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...

            Stai giocando con le parole, la scienza riconosce
            tranquillamente di essere fallibile e che la
            conoscenza della natura è ancora lontana
            dell'essere completa. Ciò però non invalida
            minimamente quello che già conosciamo
            bene.Non voglio "invalidare" nulla. Sono il primo sostenitore del "se funziona, lo uso". Ho solo qualche dubbio in più nel "se funziona, ci credo".Tutto qui.
    • Mr.God scrive:
      Re: E se...
      - Scritto da: Alessandrox
      Questi trabiccoli arrivassero a dimostrare l'
      asistenza dell' anima e di
      Dio?HAHAHAHAHAHAHAAHNo aspetta, cerco di spiegartelo meglio:HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHNiente, non ci sono riuscito.
      • Wolf01 scrive:
        Re: E se...
        No dai, è molto più bello il capitoletto sulla dimostrazione della non-esistenza di Dio su guida galattica per gli autostoppisti, penso di essermi rotolato per terra per mezz'ora quando l'ho letto
        • Mr.God scrive:
          Re: E se...
          - Scritto da: Wolf01
          No dai, è molto più bello il capitoletto sulla
          dimostrazione della non-esistenza di Dio su guida
          galattica per gli autostoppisti, penso di essermi
          rotolato per terra per mezz'ora quando l'ho
          lettoQuesta?"Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. "Le loro argomentazioni seguono pressapoco quesrto schema: 'Mi rifiuto di dimostrare che esisto' dice Dio 'perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente'. "Ma' dice l'uomo 'il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum.'Siamo rovinato se nel 2009 c´é gente che ha cosí tanta paura da credere ancora in dio.
          • sig scrive:
            Re: E se...
            Difatti aimè siamo messi male amico mio...
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...
            Nel mondo di ggpa esisteva almeno una persona che non credeva in Dio. Questo dato sperimentale confuta la teoria secondo cui si è obbligati a credere in Dio per via dell'esistenza di qualcosa di complesso.Evidentemente c'è una falla nel ragionamento.La rovina è che ci siano persone talmente ottuse da non accettare che altri spieghino l'Uomo senza ricorrere al metodo scientifico. Il quale metodo, peraltro, non è applicabile a sé stesso, risultando quindi frutto di un proXXXXX non-scientifico.Infatti, se applichi il metodo scientifico per dimostrare che è il metodo migliore, lo stai applicando senza averlo prima dimostrato, quindi ottieni una tautologia. Se utilizzi un qualsiasi altro metodo, esso non può essere scientifico, quindi (per qualcuno in questo forum) è inaccettabile/insignificante/dogmatico/oscurantista/terrorista.
          • Wolf01 scrive:
            Re: E se...
            Il metodo scientifico è appunto stato sviluppato per correggere e ampliare se stesso, nessuno ha mai detto che sia la cosa giusta, al contrario della fede che è quella e basta.Certamente se un pc riesce a dimostrare attraverso il metodo scientifico l'esistenza dell'anima, deve continuare a sviluppare la sua teoria finchè non ci trova un baco che la renderà non valida e alla fine saremo allo stesso punto di prima... però il pc sarebbe un filosofo con i controXXXXX :P
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...
            - Scritto da: Wolf01
            Il metodo scientifico è appunto stato sviluppato
            per correggere e ampliare se stesso, nessuno ha
            mai detto che sia la cosa giusta, al contrario
            della fede che è quella e
            basta.È questa convinzione che mi lascia perplesso.Neanch'io ho del tutto sciolto questo nodo, ma credo che non si possa affermare che la fede è immutabile.Ci sono cose nella scienza che non sono mai cambiate: ad esempio, la fede in una natura benevolmente conoscibile dall'uomo. Tuttavia, quello che abbiamo sotto gli occhi sono i cambiamenti continui e le nuove scoperte, che ci danno l'idea di qualcosa di estremamente dinamico.Questa componente dinamica credo sia ben presente anche nella religione: il modo in cui si è cristiani oggi è radicalmente diverso rispetto anche solo a 20 anni fa. Quello che dicono i sacerdoti e la chiesa ufficiale è mutato spaventosamente. L'interpretazione delle scritture cambia e fa cambiare la fede, ma questo ha molta meno rilevanza per l'uomo comune e quindi passa inosservato (al contrario delle migliaia di "geni della libido" o "geni dell'immortalità" che vengono trovati (?) ogni anno).Nè nella scienza né nella fede la superficie effervescente della contemporaneità riesce però ad intaccare le basi, i dogmi. Vengono nominati nuovi santi e nuove appendici vengono scritte a teorie esistenti. Vengono abolite prescrizioni medioevali, ed altre teorie cadono in disgrazia.In entrambe le comunità, scientifica e credente, le novità sono guardate con grande sospetto e qualsiasi istanza mini lo status quo generalmente accettato deve faticare molti anni prima di emergere... Deve farsi pubblicità, creare proseliti che camminano sulla stessa strada, e dopo una mole incredibile di risultati l'istanza viene finalmente accettata. (ma rimane sempre qualche dubbioso...)Le differenze nel metodo sono drastiche, ma alla fine i comportamenti che l'uomo assume nell'attuarlo convergono in modo sorprendente...
          • Sus Scrofa scrive:
            Re: E se...
            Dimostrare che il metodo scientifico funziona con il metodo scientifico.Guarda che certe gabolette di filosofia da bar si fanno a sedici anni. Tu nella foto sembri un pò grandicello.Il metodo scientifico, da Popper a Godel è stato ampliamente ridimensionato. Ma alla sua base non vi è nessuna fede.La fede di cui parli tu è un atteggiamento e non un metodo. E non è propriamente FEDE. Tutti noi basiamo le nostre decisioni sul fatto che domani il sole sorgerà, ma non c'è nessuna certezza che ciò accada.E' fede? Secondo la tua semantica un pò cialtroncella e approssimativa, questa è fede.Basare le proprie inferenze sui risultati del lavoro di altri o sulle ricorrenze degli eventi è in realtà una pratica imprescindibile di qualsiasi attività umana.Non posso dimostrare il teorema di Pitagora per fare un calcolo. Lo ha già fatto Pitagora per me. Do semplicemente per buono il Teorema di Pitagora e costruisco sopra.Anche la scienza non è certa. La differenza tra la scienza e la fede, e te lo hanno già spiegato più volte ma non capisci, è la direzione con la quale si percorre il tragitto tra fatti e teoria.Nella scienza si parte dai fatti per arrivare alla teoria, nella fede si parte dalla teoria e da questa si va ai fatti, selezionandoli scartando quelli che non sono raggiungibili dalla teoria.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...

            Il metodo scientifico, da Popper a Godel è stato
            ampliamente ridimensionato. Ma alla sua base non vi è
            nessuna fede.È esattamente quel che sto cercando di spiegare. Il fatto che io "usi" la scienza per i miei scopi non mi obbliga in nessun modo a credere che quello che dice sia "vero" - altrimenti si assurge il metodo scientifico a fede ed i postulati a dogmi.
            Anche la scienza non è certa. La differenza tra
            la scienza e la fede, e te lo hanno già spiegato
            più volte ma non capisci, è la direzione con la
            quale si percorre il tragitto tra fatti e
            teoria.
            Nella scienza si parte dai fatti per arrivare
            alla teoria, nella fede si parte dalla teoria e
            da questa si va ai fatti, selezionandoli
            scartando quelli che non sono raggiungibili dalla
            teoria.Davvero?Chissà a quale fede ti riferisci. Forse a quella del catechismo, ma mi sembri un po' più grandicello per essere rimasto a quegli argomenti lì...Per quanto ne so del cristianesimo, giusto per fare un esempio, si basa sulla vita di una persona - un fatto in cui si può credere o meno. Ed il proXXXXX di rinnovamento della chiesa si fonda sulla vita della comunità. Se fosse come dici tu, non si spiegherebbe come sia possibile l'evoluzione dall'anno 0 ad oggi. La fede sarebbe una architettura logica fissa ed immutabile, che in base alle scritture giunge sempre alle stesse risposte per gli uomini.Quindi è innegabile che la fede tenga conto dei fatti e si evolva per risponderne. Il punto fondamentale è capire la differenza tra i fatti rilevanti per la fede e quelli rilevanti per la scienza. Si tratta di due categorie inconciliabili, fisica/metafisica. La prima utile per accendere una lampadina, la seconda per decidere cosa fare della mia vita.
          • krane scrive:
            Re: E se...
            - Scritto da: mythsmith

            Il metodo scientifico, da Popper a Godel è stato

            ampliamente ridimensionato. Ma alla sua base non
            vi è
            nessuna
            fede.

            È esattamente quel che sto cercando di spiegare.
            Il fatto che io "usi" la scienza per i miei scopi
            non mi obbliga in nessun modo a credere che
            quello che dice sia "vero" - altrimenti si
            assurge il metodo scientifico a fede ed i
            postulati a
            dogmi.


            Anche la scienza non è certa. La differenza tra

            la scienza e la fede, e te lo hanno già spiegato

            più volte ma non capisci, è la direzione con la

            quale si percorre il tragitto tra fatti e

            teoria.

            Nella scienza si parte dai fatti per arrivare

            alla teoria, nella fede si parte dalla teoria e

            da questa si va ai fatti, selezionandoli

            scartando quelli che non sono raggiungibili
            dalla

            teoria.

            Davvero?
            Chissà a quale fede ti riferisci. Forse a quella
            del catechismo, ma mi sembri un po' più
            grandicello per essere rimasto a quegli argomenti
            lì...

            Per quanto ne so del cristianesimo, giusto per
            fare un esempio, si basa sulla vita di una
            persona - un fatto in cui si può credere o meno.
            Ed il proXXXXX di rinnovamento della chiesa si
            fonda sulla vita della comunità.


            Se fosse come dici tu, non si spiegherebbe come
            sia possibile l'evoluzione dall'anno 0 ad oggi.
            La fede sarebbe una architettura logica fissa ed
            immutabile, che in base alle scritture giunge
            sempre alle stesse risposte per gli
            uomini.

            Quindi è innegabile che la fede tenga conto dei
            fatti e si evolva per risponderne.


            Il punto fondamentale è capire la differenza tra
            i fatti rilevanti per la fede e quelli rilevanti
            per la scienza.Pare che arrivi un angelo a raccontare le ultime novita' ad un eletto che dimentica sempre la macchina fotografica.Poi fino alla scorso presidente USA parlava direttamente alla moglie di Bush, per Obama non abbiamo ancora aggiornamenti.
            Si tratta di due categorie inconciliabili,
            fisica/metafisica. La prima utile per accendere
            una lampadina, la seconda per decidere cosa fare
            della mia vita.
          • Pier scrive:
            Re: E se...
            "Infatti, se applichi il metodo scientifico per dimostrare che è il metodo migliore, lo stai applicando senza averlo prima dimostrato, quindi ottieni una tautologia."A mio parere, questo è un sofisma bello e buono.In che senso un Metodo è migliore dell'altro?La capacità di fare previsioni è una metrica che ci può mettere d'accordo?Se si, posso mostrare, scientificamente, che l'astronomia funziona di gran lunga meglio dell'astrologia. Se no, concludo che non siamo d'accordo su come ordinare i Metodi, ma allora forse non siamo d'accordo neanche su come ordinare dei numeri interi.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...

            A mio parere, questo è un sofisma bello e buono.
            In che senso un Metodo è migliore dell'altro?
            La capacità di fare previsioni è una metrica che
            ci può mettere
            d'accordo?Questo è appunto il metodo scientifico.
            Se si, posso mostrare, scientificamente, che
            l'astronomia funziona di gran lunga meglio
            dell'astrologia.Paragoni fisica con metafisica, e sai benissimo che questo non ha senso. Se proprio ci tieni, dipende da quali previsioni intendi fare. Ti posso dimostrare, scientificamente, che l'astronomia è totalmente inutile nel prevedere l'umore dell'uomo. (con questo non sto difendendo l'astrologia, beninteso...)
            Se no, concludo che non siamo d'accordo su come
            ordinare i Metodi, ma allora forse non siamo
            d'accordo neanche su come ordinare dei numeri
            interi.Difficile. È un postulato.
          • Pier scrive:
            Re: E se...

            Paragoni fisica con metafisica, e sai benissimo
            che questo non ha senso.

            Se proprio ci tieni, dipende da quali previsioni
            intendi fare. Ti posso dimostrare,
            scientificamente, che l'astronomia è totalmente
            inutile nel prevedere l'umore dell'uomo.
            Bah, ancora sofismi. Da quanto dici si può concludere che qualunque teoria scientifica non predice praticamente nulla dato che è applicabile unicamente al suo ambito e non all'universalità delle cose.Il fatto vero è che metodi irrazionali funzionano molto male anche nel raggiungere i loro scopi dichiarati.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...

            Bah, ancora sofismi. Da quanto dici si può
            concludere che qualunque teoria scientifica non
            predice praticamente nulla dato che è applicabile
            unicamente al suo ambito e non all'universalità
            delle
            cose.No, si conclude che nessuna teoria scientifica è vera , perché rimane appunto una teoria, pronta per essere falsificata quando qualcuno penserà qualcosa di migliore.Quindi, per quanto mi riguarda, non do alla scienza abbastanza importanza per decidere di fatti fondamentali per la mia vita come l'esistenza o meno di Dio (origine di tutta questa discussione).Che me ne faccio della dimostrazione scientifica che Dio esiste, se il suo fondamento è per definizione di essere falsificabile ? Sono punto e a capo!
            Il fatto vero è che metodi irrazionali funzionano
            molto male anche nel raggiungere i loro scopi
            dichiarati.L'effetto placebo dimostra scientificamente l'esatto contrario.
          • Pier scrive:
            Re: E se...

            No, si conclude che nessuna teoria scientifica è
            vera , perché rimane appunto una teoria,
            pronta per essere falsificata quando qualcuno
            penserà qualcosa di
            migliore.Attento: se, come vero, ogni teoria è falsificabile non puoi dire che ogni teoria è non vera cioè falsa!In fondo alcune teorie potrebbero rimanere vere per sempre!Confondere le due cose è appunto il tuo sofisma.
            L'effetto placebo dimostra
            scientificamente l'esatto
            contrario.Non sono d'accordo, l'effetto placebo funziona piuttosto male se si considera che, omeopatia a parte, le farmacie sono piene di scatole di principi attivi e non di zuccherini.
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...

            Attento: se, come vero, ogni teoria è
            falsificabile non puoi dire che ogni teoria è non
            vera cioè
            falsa!Ogni teoria scientifica . La conoscibilità della natura o l'esistenza di Dio non sono teorie scientifiche, quindi possono benissimo non essere falsificabili.Infatti, uno deve scegliere se crederci o meno...Sulle teorie scientifiche , neppure m'interrogo: sono lì per essere usate, non per essere credute vere .
            In fondo alcune teorie potrebbero rimanere vere
            per
            sempre!
            Confondere le due cose è appunto il tuo sofisma.Credere che i postulati su cui si basano e la visione dell'universo che prospettano siano veri rimarrà comunque, sempre, un atto di fede.In fondo anche Dio potrebbe esistere.
            Non sono d'accordo, l'effetto placebo funziona
            piuttosto male se si considera che, omeopatia a
            parte, le farmacie sono piene di scatole di
            principi attivi e non di
            zuccherini.Non sono d'accordo, l'effetto placebo funziona piuttosto bene se si considera che nel corso di tutte le ricerche farmaceutiche è d'obbligo testare i farmaci assieme ai placebo, per verificare che funzionino meglio di uno zuccherino.Se questo test è stato introdotto nella prassi, significa che lo zuccherino in molti casi funziona piuttosto bene, tanto che c'è una concreta possibilità che i ricercatori lo scambino per farmaco!
          • Pier scrive:
            Re: E se...

            Se questo test è stato introdotto nella prassi,
            significa che lo zuccherino in molti casi
            funziona piuttosto bene, tanto che c'è una
            concreta possibilità che i ricercatori lo
            scambino per
            farmaco!L'effetto placebo esiste, e può mascherare il reale effetto di un farmaco, per questo viene utilizzato nel doppio cieco. L'obbiettivo di fare meglio del placebo non significa che il placebo è buono, altrimenti non spenderebbero tutti i soldi che spendono per far ricerca: ci sarebbe già lo zuccherino e con il notevole vantaggio di non avere controindicazioni (se non per i diabetici).Provocazione: Certo che Dio esiste, al pari della Letteratura è una grande invenzione dell'Uomo. Non è forse la spiegazione meno elaborata? Cosa direbbe Occam?
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...

            L'effetto placebo esiste, e può mascherare mimare il
            reale effetto di un farmaco, per questo viene
            utilizzato nel doppio cieco. L'obbiettivo di fare
            meglio del placebo non significa che il placebo è
            buono, altrimenti non spenderebbero tutti i soldi
            che spendono per far ricerca: ci sarebbe già lo
            zuccherino e con il notevole vantaggio di non
            avere controindicazioni (se non per i
            diabetici).

            Provocazione: Certo che Dio esiste, al pari della
            Letteratura è una grande invenzione dell'Uomo.
            Non è forse la spiegazione meno elaborata? Cosa
            direbbe
            Occam?Dipende. Cosa direbbe delle risposte che dai "alla vita, all'universo e a tutto quanto"?
          • markoer scrive:
            Re: E se...
            - Scritto da: mythsmith[...]
            Quindi, per quanto mi riguarda, non do
            alla scienza abbastanza importanza per decidere
            di fatti fondamentali per la mia vita come
            l'esistenza o meno di Dio (origine di tutta
            questa discussione).Ma in questo sei inconcludente, perché dai invece questa importanza alla metafisica, che si basa invece su miti e leggende creati dall'uomo quando era ancora un ammiratore succube delle forze della natura - da qui nasce la religione. Religione che si evolve in strumento di oppressione e controllo delle coscienze - quello che è adesso.
            Che me ne faccio della dimostrazione
            scientifica che Dio esiste, se il suo
            fondamento è per definizione di essere
            falsificabile ?

            Sono punto e a capo!Può darsi, ma la dimostrazione metafisica non è migliore, anzi le sue basi sono ancora più scricchiolanti.Cordiali saluti
          • mythsmith scrive:
            Re: E se...
            Fatto sta, che la metafisica "può" dare risposte filosofiche e, appunto, metafisiche.La scienza, per sua stessa vocazione e definizione, NO.Tra una cosa che non può, ed una che può, quale scegli?Il rischio è decidere di non dare risposte alle questioni metafisiche. Ma poiché ogni azione umana che riguardi l'uomo si fonda su queste risposte, non interessarsene significa lasciare che altri decidano per noi.Mentre ammetto di lasciare che altri prendano decisioni scientifiche dove la mia scienza non arriva, mi è più difficile ammettere che altri decidano i presupposti su cui si fondano le scelte della mia vita - senza che io abbia voce in capitolo.In questo critico sia chi crede dogmaticamente senza porsi domande ed indagare personalmente la Fede (che quindi diventa pura ipocrisia), sia chi si dice agnostico e lascia che altri decidano per lui il senso della sua vita.
          • Wolf01 scrive:
            Re: E se...
            Proprio questa, bellissima :D
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