Moderna, Pfizer e vaccino: comunicazione e COVID-19

Anche Moderna annuncia gli ottimi risultati emersi dalla fase di test sul suo vaccino per COVID-19: ricerca scientifica e strategie di comunicazione.
Anche Moderna annuncia gli ottimi risultati emersi dalla fase di test sul suo vaccino per COVID-19: ricerca scientifica e strategie di comunicazione.

A pochi giorni di distanza dall’annuncio di Pfizer, un altro big della farmaceutica a stelle e strisce promette la prossima disponibilità di un vaccino contro COVID-19: è la volta di Moderna che rende noti gli esiti dei test condotti sulla propria soluzione. Si parla di un’efficacia al 94,5% (contro il 90% dell’alternativa Pfizer) emersa da una fase di sperimentazione che ha coinvolto circa 30.000 volontari.

COVID-19 e vaccino: dopo Pfizer tocca a Moderna

Il prossimo step passerà dalla richiesta di una Emergency Use Authorization alla Food and Drug Administration. Prevista anche in questo caso la somministrazione di due dosi, ma con un vantaggio sostanziale: non è richiesta una catena del freddo tanto complessa quanto quella necessaria per il vaccino concorrente. Un dettaglio non di poco conto, che potrebbe fare la differenza.

Prevista la distribuzione di 20 milioni di dosi negli Stati Uniti entro la fine dell’anno con ritmi di produzioni quantificati tra i 500 milioni e il miliardo di unità nel 2021. Per tutti gli altri dettagli relativi al progetto, battezzato mRNA-1273, rimandiamo al comunicato ufficiale (link a fondo articolo).

Come già accaduto nei giorni scorsi, l’annuncio ha innescato un trend al ribasso dei titoli azionari appartenenti ad alcuni giganti del mondo hi-tech. Qui sotto le azioni di Zoom.

L'andamento delle azioni di Zoom

Questo invece il grafico legato a Netflix.

L'andamento delle azioni di Netflix

Discorso leggermente diverso per Amazon che ha fatto segnare variazioni più contenute, forse anche in vista dell’ormai imminente appuntamento con il Black Friday che inevitabilmente spingerà le vendite sull’e-commerce.

L'andamento delle azioni di Amazon

Chi ha più accusato il colpo è proprio il concorrente Pfizer. Il mercato dà, il mercato toglie.

L'andamento delle azioni di Pfizer

L’impressione è quella di essere entrati in una fase della crisi sanitaria in cui finalmente si inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel. Una speranza alimentata dalle realtà che hanno fin qui investito nella ricerca scientifica per trovare una cura efficace per COVID-19 e che ora legittimamente mirano a trarne profitto, anche passando dall’attuazione di strategie comunicative pianificate in ogni minimo dettaglio.

Di un vaccino in grado di contrastare la nefasta azione del coronavirus beneficeremo tutti, ma soltanto se chi delegato alla sua gestione sarà in grado di anteporre le necessità legate all’emergenza sanitaria a quelle dettate dalla logica del profitto.

Inevitabilmente gli interessi economici in gioco sono enormi, tanto da portare in alcuni casi a vere e proprie operazioni di spionaggio internazionale: la conferma è giunta nei giorni scorsi con la denuncia di Microsoft che ha parlato di attacchi provenienti da Russia e Corea del Nord indirizzati ai ricercatori di Stati Uniti, Canada, Francia, India e Corea del Sud.

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