Mondi Virtuali: moda o opportunità per il business?

Una conferenza-incontro a Torino nell'era di Second Life

Torino – Si terrà il 19 giugno nel capoluogo pimontese l’incontro Mondi Virtuali: moda o opportunità per il business? , un evento pensato per illustrare e raccontare l’avanzare del metamondo, l’attuale stato degli investimenti e le prospettive che si aprono per le imprese.

La giornata è organizzata da Second-Key , Virtual Reality & Multi Media Park , con il supporto di TOP-IX , e si terrà presso gli studi del VRMMP di Torino (Corso Lombardia 190).

“L’obiettivo che ci siamo prefissati” – ha dichiarato Max Ramaciotti, Coordinatore e Business Developer di Second-Key – “è di offrire gratuitamente una articolata giornata di dibattito, nel corso della quale alcuni dei principali player – addetti del settore, aziende, organizzazioni, giornalisti – possano discutere sulle reali opportunità di business per chi decide di entrare in Second Life e, più in generale, nei nuovi mondi virtuali.”

Tra gli interventi previsti quelli di Aaron Brancotti, Leandro Agrò, Andrea Benassi, Nik Mitham, Antonio Santangelo. Nel pomriggio ci sarà poi un confronto tra esperienze e casi concreti nonché una tavola rotonda sull’argomento.

Tutte le info sul sito dedicato

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • John Buzzurro scrive:
    tutti a fare le fotocopie
    avevano bisogno di altri addetti a fotocopie e caffè :D
  • Matteo scrive:
    Re: Belli gli Stage
    Non sono d' accordo con Roberto, io sto facendo in questo periodo uno stage nel campo dell' informatica e sono stato fortunato ad aver trovato un buon datore che non mi fa sgobbare ma mi insegna quello che non sò imparando così più velocemente che a scuola.
  • Roberto scrive:
    Belli gli Stage
    In Italia gli Stage sono la più grande fregatura del mondo.Farli per Microsoft sono una doppia fregatura.Lo Stage che dovrebbe essere un punto di incontro tra giovani neo laureati e aziende per fare un po' di pratica con un compenso che ripaghi per lo meno il tempo che si dedica all'attività, in Italia sono diventati uno sgobba a gratis per una firma.Il datore di lavoro attende la fine di uno stage, per avere un altro/a stagista da sfruttare nuovamente, in una catena continua.Gli stagisti Micro$oft saranno la stessa cosa, con la differenza che impareranno un po' di informatica, l'informatica di Redmond.Con la diffusione di Linux e dell'opensource Micro$oft sta diventando più aggressiva in tutti i campi con investimenti che non sono atti a migliorare i prodotti e fare vera innovazione, ma ad accrescere lock-in e popolarità. A finanziare progetti di finta innovazione dove si fa pagare dai governi lo sviluppo dei suoi centri, e in bustarelle e tangenti per continuare ad approfittare del suo monopolio.
Chiudi i commenti