Motorola, primo round contro Xbox

A suo favore la prima sentenza dell'ITC con al centro brevetti che sostiene siano violati dalla console di Microsoft

Roma – L’ International Trade Commission (ITC) ha trovato Xbox in violazione di quattro dei cinque brevetti che Motorola ha chiamato in causa .

Motorola ha denunciato Microsoft per l’utilizzo illecito di tecnologie da essa brevettate in diversi dispositivi tra cui Xbox , così ha ora accolto con favore la sentenza ad essa favorevole . Redmond, che ha dato il via allo scontro legale contestando le condizioni a cui Motorola concede in licenza i suoi brevetti associati a standard tecnologici, ha riferito invece di rimanere ottimista “circa il risultato finale del procedimento e l’obbligo da parte di Motorola di offrire termini ragionevoli per i suoi brevetti legati a standard tecnologici”.

Lo scontro tra le due, d’altronde, ha diverse propaggini: l’ultimo capitolo di una certa rilevanza ha visto un giudice distrettuale statunitense stabilire che Motorola Mobility non può chiedere di fermare la vendita di prodotti Microsoft in Germania per la presunta violazione di suoi brevetti concessi con una licenza valida a livello globale.

L’ITC ha il potere, tra l’altro, di bloccare le importazioni dei prodotti incriminati : prima che questo possa accadere, tuttavia, bisogna attendere la revisione della decisione da parte della commissione in formazione plenaria.

Claudio Tamburrino

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  • Francesco scrive:
    Non e` solo ricchezza virtuale
    Il vostro discorso sulla fuffa di facebook non prende in considerazione la ricchezza che ne deriva per chi sa sfruttarlo per i propri interessi, e forse in Italia se si sapessero cogliere certe cose saremmo meno in crisi. Facebook conta molti utenti, non dovrebbe essere uno sconosciuto a farvi capire che per le aziende vuol dire farsi conoscere, essere dove e` il potenziale cliente e vendere, che vuol dire produzione, che vuol dire sviluppo, crescita e guadagno.Facebook non conserva preferenze as-is, conserva gusti, che vuol dire statistiche, che vuol dire produrre cio` che potenzialmente puo` piacere, che vuol dire produrre cio` che puo` essere venduto e che vuol dire ricchezza.
    • matty scrive:
      Re: Non e` solo ricchezza virtuale
      Facebook, Google, ecc ecc conservano ciò che gli fa comodo, e di sicuro non vengono a dirlo a te semplice utente.Se parli degli annunci pubblicitari di Facebook come opportunità di incrementare i ricavi di un'azienda che produce beni veri bé... presentamene una che è riuscita ad aumentare il fatturato in modo significativo e nel lungo periodo grazie a questo ed io ne sarò felice. Il mio discorso era a più ampio respiro: è assurdo quotare un'azienda con centinaia di milioni di iscritti e dare un prezzo di 100$ circa ad iscritto.AdWords, ad esempio, funziona perchè non è legato ad un ecosistema particolare ma ad internet stesso. Allora mi chiedo: di sicuro i veri proprietari di Facebook non sono così sempliciotti, il loro ecosistema non basta e ben presto inizieranno a vendere i nostri dati al migliore offerente. Tu venderesti i tuoi dati, opinioni, preferenze, ecc per 100$?
  • ninjaverde scrive:
    IlNulla
    < L'industria del Grande Fratello Orwelliano prolifica e si dirama. Le persone sono sempre più dipendenti dai sistemi di gestione di massa, e questi vengono sfruttati per fare denaro sul nulla.
    Fondamentalmente vero anche se il "denaro" scorre a fiumi.Ma mi chiedo: quel "denaro" corrisponde a cosa?E' lo stesso denaro che scorre in borsa. Sempre più slegato dalla realtà.Unico legame con una realtà virtuale ed illusoria.FB è diventato proprietario di una valanga di foto e di scritti, messaggi, opinioni, fantasie. Forse con un pò di fortuna tra questi messaggi troverà qualche invenzione, o qualche brevetto che qualche sprovveduto avrà messo lì...Ma di concreto vi è ben poco.Il sistema del denaro virtuale è ormai al capolinea. Tra un pò di tempo l'imposizione fiscale sul concreto produttivo andrà oltre i ricavi possibili e reali... e rimarrà solo il virtuale.Quando le tasse non si pagheranno più poichè non è più possibile pagarle, allora comincerà l'effetto domino.E allora il virtuale scoppierà come una bolla di sapone, trascinandosi con sè tutta questa gente che segue il sucXXXXX sul niente.
  • matty scrive:
    Grande Fratello
    L'industria del Grande Fratello Orwelliano prolifica e si dirama. Le persone sono sempre più dipendenti dai sistemi di gestione di massa, e questi vengono sfruttati per fare denaro sul nulla. Complimenti alla società avanzata del nuovo millennio
  • matty scrive:
    Grande Fratello
    L'industria del Grande Fratello Orwelliano prolifica e si dirama. Le persone sono sempre più dipendenti dai sistemi di gestione di massa, e questi vengono sfruttati per fare denaro sul nulla. Complimenti alla società avanzata del nuovo millennio
    • . . . scrive:
      Re: Grande Fratello
      Maledettamente vero.Comunque non fanno denaro (e tanto) sul nulla. Tranquillo.I tuoi dati non sono il nulla, ma anzi valgono molti bigliettoni fruscianti che si intascano alla faccia tua, nostra e alla faccia degli ingenui che stanno a guardare recriminando sulla privacy (inesistente), evidenziando l'evidente e non facendo di fatto assolutamente nulla per invertire questa tendenza.
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