Motorola ancora contro Microsoft

ITC chiamata in causa sulla denuncia per le tecnologie impiegate nelle Xbox. Mentre la stessa autorità prende in mano il fascicolo Apple contro Motorola

Roma – Motorola, una volta morso l’avversario, non lascia la presa: dopo la denuncia per violazione di proprietà intellettuale ha ora depositato una causa anche presso l’ International Trade Commission (ITC).

Il ricorso all’ITC , che proprio recentemente ha deciso di intervenire nella bagarre che vede le varie aziende produttrici di smartphone litigare sulla proprietà delle tecnologie impiegate, è una mossa classica in questo tipo di battaglie legali: se fosse verificata la violazione dei brevetti dell’avversario la Commissione federale avrebbe il potere di bloccare le importazioni dei prodotti incriminati .

Anche la nuova denuncia riguarda numerose tecnologie brevettate che Motorola ritiene Microsoft abbia indebitamente utilizzato in numerosi suoi prodotti tra cui Xbox.

Da parte sua Redmond ha dato il via al contenzioso portando in tribunale Motorola sia per alcune tecnologie relative ai suoi dispositivi Android, sia per royalty ritenute non ragionevoli richieste per brevetti relativi a connessioni WiFi e video codec H.264 e teoricamente sottoposti a termini RAND. E su queste due denunce Microsoft ha dichiarato che continuerà ad agire, aspettando di visionare attentamente la nuova mossa di Motorola.

L’ITC, intanto, ha iniziato ad occuparsi anche della denuncia di Apple contro Motorola : insomma, la Commissione sarà molto occupata e i produttori di smartphone, dopo aver giocato le proprie carte, non possono far altro che aspettare.

Claudio Tamburrino

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  • bubba scrive:
    inziativa lodevole ma con MOLTI dubbi...
    ** biblioteche come business ?la horizons bolognese e' ditta seria... MA l'oggetto sociale NON mi piace troppo :Horizons è una struttura di consulenza e servizio nel settore della multimedialità online, del marketing e della comunicazioneLei fa, par di capire, in questo progetto, da concentrator x altre aziende che fanno sw per biblioteche e analisi di marketing.** progetto nazionale o lumbard ?nonostante la horizons sia bolognese, e nonostante dica"Ad oggi coinvolgiamo circa 1000 biblioteche da quattro regioni (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Umbria) per una popolazione servita di circa 8,5 milioni di abitanti. " AD OGGI il servizio sembra quasi leghista.... biblioteche di milano,bergamo, varese... Boh..** progetto fruibile o locked-in ?non mi sembra si parli ne pro ne contro (ma non sono registrato) di DRM e altri limiti.... ma gia il fatto che i mezzi di consultazione saranno acrobat reader, DjVu, e Flash (e' citato anche epub) NON FA troppo ben sperare.** altri dubbi vari... che magari verranno sanati, quando potro' iscrivermi :P
  • www scrive:
    Re: Il limite di una copia non serve
    appunto...e qui secondo me torna la logica del max download/mese gratuito. Se usi il servizio occasionalmente ok non paghi, altrimenti paghi una quota di iscrizione per non avere limiti.Mi sembra la cosa piu' sensata.
  • uno qualsiasi scrive:
    Perchè lo chiamano "prestito"?
    Il file originale resta alla biblioteca, che può quindi farlo leggere ad altri utenti. E l'utente che lo scarica come farebbe a "restituirlo"? Lo rispedisce indietro con una mail? Non ne vedo l'utilità.
    • gnugnolo scrive:
      Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
      Sono rimasti ancorati al vecchio linguaggio... e alle vecchie idee...
    • dan ilo scrive:
      Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
      Un po' di logica c'e'. Se la biblioteca ha acquistato una sola copia del libro, immagino che sia obbligata ad impedire che il libro venga letto da piu' persone contemporaneamente. Come succede con i libri di carta.Ovvio che tecnicamente il limite non esiste. Ma devono rispettare i diritti di copyright.(almeno credo e spero che sia questo il motivo)
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
        - Scritto da: dan ilo
        Un po' di logica c'e'. Se la biblioteca ha
        acquistato una sola copia del libro, immagino che
        sia obbligata ad impedire che il libro venga
        letto da piu' persone contemporaneamente. Questo è impossibile.
        Come
        succede con i libri di
        carta.Non è un libro di carta, e non ha senso fingere che lo sia.
    • www scrive:
      Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
      L'approccio di mezzo per venire incontro alle esigenze di copyright secondo me:- Il noleggio non ha limiti di tempo.- Per noleggiare bisogna essere registrati (ma ovvio che è già così)- L'utente "free" ha un max di noleggi/mese- L'utente che paga non ha limitiCOn un limite di 2-3 libri mese potrebbe essere un buon compromesso. Il noleggio a tempo è semplicemente assurdo...
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
        Perchè lo chiami "noleggio", però? Di fatto, è un download. Quale sarebbe la differenza?
        • pippO scrive:
          Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Perchè lo chiami "noleggio", però? Di fatto, è un
          download. Quale sarebbe la
          differenza?torna a giocare col mulo :D
        • www scrive:
          Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
          uso le parole usate dal servizio...d'accordo che la parola noleggio non ha mese. La prossima volta metto le virgolette anche lì...
    • gerry scrive:
      Re: Perchè lo chiamano "prestito"?
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Il file originale resta alla biblioteca, che può
      quindi farlo leggere ad altri utenti. E l'utente
      che lo scarica come farebbe a "restituirlo"? Lo
      rispedisce indietro con una mail? Non ne vedo
      l'utilità.Mi auto-edito: la legge è già un inc***lata, il diritto è solo per le opere a stampa. In pratica le biblioteche non possono distribuire ebook se non per grazia ricevuta dagli editori.E' peggio di quel che pensassi. : 1. Il prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici, ai fini esclusivi di promozione culturale e studio personale, non è soggetto ad autorizzazione da parte del titolare del relativo diritto , al quale non è dovuta alcuna remunerazione e ha ad oggetto esclusivamente:a) gli esemplari a stampa delle opere , eccettuati gli spartiti e le partiture musicali;b) i fonogrammi ed i videogrammi contenenti opere cinematografiche o audiovisive o sequenze d'immagini in movimento, siano esse sonore o meno, decorsi almeno diciotto mesi dal primo atto di esercizio del diritto di distribuzione, ovvero, non essendo stato esercitato il diritto di distribuzione, decorsi almeno ventiquattro mesi dalla realizzazione delle dette opere e sequenze di immagini. -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 novembre 2010 11.47-----------------------------------------------------------
  • Fetente scrive:
    Eccellente... via al galoppo
    anzi al trotto... anzi... a passo di mulo... hehehehe
  • Teone scrive:
    è una assurdità!
    infatti, se venisse messa in pratica come altri progetti del genere, significherebbe solo l'ennesima limitazione dell'acXXXXX:es: voglio consultare un libro; non posso, è già stato LICENZIATO TEMPORANEAMENTE a qualchedun'altroe io? posso tentare e ritentare sperando che non sia stato abilitato l'acXXXXX a qualcun altro, ma in realtà, il vero obiettivo è spingeri a comprare il libro, esasperato dall'impossibilità di consultarlo gratuitamente
    • gnugnolo scrive:
      Re: è una assurdità!
      Al di là dell'assurdità totale, voglio sperare che abbiano posto solo limiti di tempo ma non di numero utenti... che senso ha su un qualcosa di immateriale e replicabile??
      • Teone scrive:
        Re: è una assurdità!
        beh, altre iniziative di DIGITAL LENDING LIBRARY hanno proprio applicato restrizioni sul numero contemporaneo di persone autorizzate ad accedere alla risorsa, e questo numero era... UGUALE AD UNO!non è forse un caso che venissero sponsorizzate dalle stesse case editrici e/o cinematografichequesto è un sistema che non dà alcun vantaggio all'utente! ma i gionali che ne capiscono? si limitano a fare da cassa di risonanza per qualsiasi boutade...
    • pippo scrive:
      Re: è una assurdità!
      il genio che ha scritto che il noleggio a tempo è assurdo merita un premio..... qual è il contrario? noleggio a tempo iillimitato??? :)))))
  • Teo_ scrive:
    Mi chiedevo quando
    Prendendo in prestito DVD video dalla biblioteca da anni, mi chiedevo quando sarebbe partito un servizio simile.Buone prospettive per gli utenti (se il servizio sarà efficiente e di facile fruizione), ma sarà visto male da vidotechino rampante e da alcune pay-tv.
    • pippO scrive:
      Re: Mi chiedevo quando
      - Scritto da: Teo_
      Prendendo in prestito DVD video dalla biblioteca
      da anni, mi chiedevo quando sarebbe partito un
      servizio
      simile.
      Buone prospettive per gli utenti (se il servizio
      sarà efficiente e di facile fruizione), ma sarà
      visto male da vidotechino rampante e da alcune
      pay-tv.Arriverà anche il panda a lamentarsi, vedrai :-)
      • Sgabbio scrive:
        Re: Mi chiedevo quando
        semplicemente il concetto di noleggio di un file è assurdo :D
        • gerry scrive:
          Re: Mi chiedevo quando
          - Scritto da: Sgabbio
          semplicemente il concetto di noleggio di un file
          è assurdo
          :DBel ragionamento, aspettiamo per cui fino a quando gli editori diranno "Noi non daremo ebook alle biblioteche perchè gli ebook non si possono prestare".
        • pippO scrive:
          Re: Mi chiedevo quando
          - Scritto da: Sgabbio
          semplicemente il concetto di noleggio di un file
          è assurdo
          :DStrano la microsoft ci ha fatto i miliardi...
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Mi chiedevo quando
      È assurdo parlare di "prestito". Il dato originale non viene rimosso, quindi non si può parlare di "restituirlo".
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