Motorola, ritorno all'utile

Dopo quattro anni la divisione mobile della società statunitense torna a generare profitti. Merito dei 9 milioni di dispositivi venduti, tra cui 4 milioni di smartphone. In crescita l'intero business di un'azienda che si sdoppierà

Roma – Poco più di 9 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo, tra cui una porzione più che consistente di quasi 4 milioni di smartphone . Sono i primi risultati illustrati da un comunicato di Motorola, ad annunciare un inatteso ritorno all’utile da parte della sua divisione relativa ai dispositivi mobile .

Una positività prevista solo per l’anno 2011, giunta invece prematuramente nel corso della terza trimestrale dell’azienda di Schaumburg. Dopo ben quattro anni è stato quindi registrato un utile pari a 3 milioni di dollari , per quella stessa divisione mobile che l’anno scorso aveva collezionato circa 180 milioni di dollari di rosso.

In crescita anche l’intero business di Motorola: secondo gli ultimi dati trimestrali, la società ha osservato una crescita anno su anno del 6 per cento , per un fatturato pari a quasi 6 miliardi di dollari . Decisivo l’aumento dei ricavi netti, saliti a 109 milioni di dollari (o di 5 centesimi ad azione) rispetto ai soli 12 dello scorso anno.

C’è ovviamente chi ha sottolineato come siano stati i vari device basati su Android – su tutti DROID X – ad aver risollevato l’azienda statunitense da una fase di ristagno che durava da ormai quattro anni. Nel corso del 2011, l’azienda si dividerà in due: in Motorola Mobility confluiranno i business legati alla telefonia e ai cable box .

Mauro Vecchio

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  • kobayashi scrive:
    usare dei condensatori?
    Visto che buona parte degli apparecchi come lettori dvd, televisori e stereo rimangono in standby solo per aspettare un segnale IR da un telecomando, per alimentare il ricevitore IR, non si potrebbe usare un condensatore che viene caricato quando l'apparecchio è acceso?Tanto questi apparecchi vengono usati quotidianamente, quindi il tempo di scarica del condensatore non deve per forza essere superiore alle 24 ore.In questo modo si evita di lasciare acceso un inefficiente trasformatore AC-DC che è quello che fa sprecare energia, immagino.Gli esperti di elettronica che dicono?
    • nome e cognome scrive:
      Re: usare dei condensatori?
      - Scritto da: kobayashi
      Visto che buona parte degli apparecchi come
      lettori dvd, televisori e stereo rimangono in
      standby solo per aspettare un segnale IR da un
      telecomando, per alimentare il ricevitore IR, non
      si potrebbe usare un condensatore che viene
      caricato quando l'apparecchio è
      acceso?

      Tanto questi apparecchi vengono usati
      quotidianamente, quindi il tempo di scarica del
      condensatore non deve per forza essere superiore
      alle 24
      ore.

      In questo modo si evita di lasciare acceso un
      inefficiente trasformatore AC-DC che è quello che
      fa sprecare energia,
      immagino.

      Gli esperti di elettronica che dicono?Il condensatore deve erogare una quantità di corrente pari a quella che serve per alimentare il circuito, quindi aggiunge al consumo esattamente quello che consumerebbe il dispositivo in standby, più le perdite del condensatore.
      • Fetente scrive:
        Re: usare dei condensatori?
        Vero, intanto però potremmo chiedere i contributi all'UE per avviare una ricerca, mettere su un laboratorio, assumere qualche laureato disoccupato eccetera eccetera
      • Rover scrive:
        Re: usare dei condensatori?
        Esatto!Occorrono circuiti che quando sono in stby abbiano un consumo estremamente ridotto.Occorreperò fare un'altra considerazione: il costo dello stby non è uguale a tutte le ore, e mi spiego meglio.Un apparato in stby tra le ore 0 e le ore 6 ha un impatto minimo in qaunto in qeulla fascia oraria c'è eccedenza di energia.Diversoè il discorso in una giornata lavorativa alle ore 12 (mezzodi').E' uno degli orari critici in cui il peso dello stby è maggiore, pure a parità di consumo.
  • nome e cognome scrive:
    intanto obbligare x legge
    A mettere il bottone on-off vecchio stile su tutti gli apparati, almeno che si possa decidere di NON lasciare in standby.
  • Fetente scrive:
    Tutto inutile
    tutta fuffa, fumo negli occhi. Un cittadino di un paese industrializzato consuma energia CONTINUAMENTE, anche quando dorme... il nostro cibo, l'acqua, i trasporti, TUTTO consuma una quantità di energia enorme, e sono tutte cose a cui non possiamo / non vogliamo rinunciare. Il consumo degli elettrodomestici in stand-by ci SEMBRA alto perchè lo confrontiamo con la bolletta elettrica di casa nostra, la quale però è una MISERA GOCCIA rispetto a tutta l'energia che consumiamo indirettamente: l'industria che produce le scatolette di tonno che mangiamo CONSUMA ENERGIA, ma questa non appare nella bolletta di casa!Preoccuparsi di risparmiare POCHE GOCCE di energia è da INCOSCIENTI E IRRESPONSABILI, mentre invece sarebbe VITALE INVESTIRE NELLA RICERCA DI NUOVE FONTI come il nucleare da fusione, ad esempio - ormai si è capito che è l'ultima speranza, altrimenti arriveremo a bruciare tutto quello che troveremo sul pianeta, prima il petrolio poi il carbone e poi gli alberi, fino a desertificare tutto.Illusi... pensano di risolvere il problema energetico spegnendo le lucine rosse... che pena.Addio
    • Rover scrive:
      Re: Tutto inutile
      Chiacchere.E' ovvio che non è la goccia principale, ma assumendo 10 watt a famiglia x 22 milioni di famiglie si ha:22.000.000x10/1000=220.000Kw, o meglio 220Mw.Considera che una città di 100mila abitanti ha una potenza installata minore, molto minore.Quindi addio a te.
    • zap scrive:
      Re: Tutto inutile
      il 10% NON è "una goccia".
      • Rover scrive:
        Re: Tutto inutile
        10%???Io ho scritto 10 watt, che penso sia più o meno il consumo medio degli apparati in stby preso una famiglia.Comunque assumendo la potenza max prelevata in Italia a circa 60 Gw (60mila Mw) quanto pesa lo stby?Circa lo 0,3% del consumo elettrico nazionale.Una goccia. Però goccia qua, goccia là, alla fine si fa della sostanza.
        • formichiere scrive:
          Re: Tutto inutile
          cito dall'articolo"Secondo l'International Energy Agency (IEA), i dispositivi elettronici contano per il 15 per cento del consumo domestico elettrico e l'energia consumata dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione [cut]. Di questo valore, poi, lo standby rappresenta già circa il 10 per cento ed è destinato a salire entro il 2020 a 49 terawatt/ora all'anno, quasi equivalente al consumo annuo di elettricità di Austria, Repubblica Ceca e Portogallo messi insieme."insomma.. proprio poco non e'. E poi, che siano previsioni affidabili o meno, che senso ha sprecare energia?
    • nome e cognome scrive:
      Re: Tutto inutile

      Illusi... pensano di risolvere il problema
      energetico spegnendo le lucine rosse... che
      pena.
      AddioIntanto meglio di un calcio nel XXXX, anche perchè le lucine rosse stanno diventando un po' troppe e un po' troppo esose (il decoder di sky quando è in standby tiene acceso tutto il ricevitore e consuma praticamente come quando è acceso)
  • ottomano scrive:
    Dati veritieri?
    Non so quanto siano veritieri i dati forniti.Probabilmente ci si basa sull'assunto che i consumi in standby di apparecchi attualmente nelle case siano uguali ai consumi in standby dei nuovi apparecchi sul mercato.Un vecchio TV può consumare anche 5-10 W/h in standby.Il mio nuovo TV ne consuma appena 0.2!Non vorrei che si moltiplicassero vecchi consumi con nuovi numeri in fatto di elettronica solo per gridare "ecco, guardate quanto consumiamo!" ed ottenere finanziamenti pubblici.Nicola
    • Paolo Nocco scrive:
      Re: Dati veritieri?
      Finchè si tratta di ricerche atte ad eliminare gli sprechi, il fine giustifica i mezzi.
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Dati veritieri?
        - Scritto da: Paolo Nocco
        Finchè si tratta di ricerche atte ad eliminare
        gli sprechi, il fine giustifica i
        mezzi.Finchè non sono uno spreco (di tempo, di risorse, di attenzione,...)
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