Motorola tende la mano a Microsoft

Pagherebbe per i brevetti mobile, ma chiederebbe una cifra fuori mercato per H.264. Mossa di facciata o una vera e propria offerta di pace, poco importa: Microsoft ha rifiutato

Roma – Motorola ha cercato di appianare la causa che la vede contrapposta a Microsoft (e che sta per innescare il blocco di suoi dispositivi negli USA), proponendo di pagare 33 centesimi per ogni telefonino che impiega ActiveSync, in cambio però di 50 centesimi di royalty per ogni dispositivo di Redmond che utilizza la sua tecnologia di compressione video H.264, tranne che Xbox per cui continua a chiedere il 2,25 per cento del prezzo per ogni unità venduta.

La mossa dell’azienda recentemente acquisita da Google sembrerebbe un’offerta ben magra: i 33 centesimi sono gli stessi già imposti dall’ITC in attesa che l’esclusione dal mercato diventi operativa. Inoltre, anche se la richiesta di 50 centesimi per la tecnologia H.264 è molto inferiore alla sua precedente tarata sul 2,25 per cento del prezzo dei dispositivi in infrazione, rimane una cifra ancora fuori mercato, molto superiore a quelle legate agli altri brevetti su standard.

Non sembra , dunque, un’offerta che avrebbe potuto essere realmente allettante per Microsoft, che infatti l’ ha già respinta anche se le avrebbe permesso di estendere la lista di produttori Android con cui ha stretto accordi di licenza.

La proposta, secondo gli osservatori, sembra piuttosto rappresentare un tentativo di facciata da parte di Google-Motorola di mostrare buona fede.

Claudio Tamburrino

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  • iome scrive:
    ricapitoliamo
    252 core per 148 giorni di calcolo. A maru', si chiama "forza bruta": pompa potenza nel sistema di calcolo e avrai ragione di qualunque chiave.
    • Rockfeller scrive:
      Re: ricapitoliamo
      La chiave è molto più lunga!
      • collione scrive:
        Re: ricapitoliamo
        - Scritto da: Rockfeller
        La chiave è molto più lunga!si tratta però di crittografia ellittica, per cui non mi fascerei la testa per orala vecchia crittografia simmetrica è ancora al sicuroperò questi avvenimenti dimostrano che fu una scelta intelligente quella di usare la crittografia asimmetrica solo per scambiare le chiavi crittografiche simmetriche nelle connessioni tra computerovviamente il meccanismo dei certificati digitali funzionano purtroppo asimmetricamente e lì sono rogne!!! entro pochi anni avremo la possibilità di clonare certificati usando il brute force e questo non è molto tranquillizzante
        • panda rossa scrive:
          Re: ricapitoliamo
          - Scritto da: collione
          entro pochi anni avremo la possibilità
          di clonare certificati usando il brute force e
          questo non è molto
          tranquillizzanteBasta aggiungere un bit alla chiave e il numero di possibilita' raddoppia, e di conseguenza anche il tempo di brute force.Se invece aggiungi un byte alla chiave, il numero di possibilita' aumenta di 256 volte, e analogamente il tempo di brute force.Il brute force e' una lumaca che cerca di inseguire un ghepardo.Ogni volta che il ghepardo vede la lumaca a meno di 100 metri fa uno scattino poi si ferma e aspetta...
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