Movidius, la IA nella chiavetta USB

Un nuovo dongle realizzato dalla società promette di integrare funzionalità da intelligenza artificiale su dispositivi e applicazioni locali, senza alcun bisogno del cloud o della connettività a Internet
Un nuovo dongle realizzato dalla società promette di integrare funzionalità da intelligenza artificiale su dispositivi e applicazioni locali, senza alcun bisogno del cloud o della connettività a Internet

Movidius ha presentato Fathom Neural Compute Stick , un dongle USB che secondo la società rappresenta il “primo acceleratore discreto di deep learning al mondo”; in pratica, lo stick Fathom vuole fornire accesso a una unità computazionale specializzata in algoritmi di intelligenza artificiale che non ha bisogno di alcun cloud per processare le informazioni.

Fathom è un dispositivo stand-alone, a basso consumo energetico e che in teoria può essere utilizzato dovunque sia disponibile una porta USB di tipo A, un prodotto plug&play che include il chip Myriad 2 specializzato nel calcolo visivo e nel riconoscimento avanzato delle immagini.

Con Fathom/Myriad 2 sarà possibile implementare algoritmi di machine learning “ad hoc”, ha spiegato Cormac Brick di Movidius, con una mini-infrastruttura di calcolo specializzato che dovrebbe rappresentare l’ideale per lo sviluppo di droni, robot variamente assortiti, prodotti di sicurezza, realtà aumentata/virtuale e via elencando.

Il nuovo stick sarà anche economico, visto che si parla di un costo inferiore ai 100 dollari, mentre per quanto riguarda le promesse tecnologiche Movidius può vantare un’esperienza importante già accumulata nel settore e le partnership con Google o il produttore di droni DJI .

Alfonso Maruccia

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03 05 2016
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