Mozilla: i marketplace non ci resisteranno

Per un dirigente della fondazione di supporto al browser gli ambienti come l'App Store di Apple hanno i giorni contati. Non consentirebbero di sviluppare liberamente e in maniera efficiente

UPDATE: Jay Sullivan, vicepresidente Mozilla, ha voluto fare delle precisazioni sulla questione. Le sue dichiarazioni sono contenute in una intervista rilasciata in esclusiva a Punto Informatico.

Roma – Il rilascio di Firefox Mobile coinciderà, secondo il vicepresidente di Mozilla Jay Sullivan, con l’inizio della fine degli app store online .

Sfruttando le potenzialità del nuovo mini browser, spiega il dirigente, gli sviluppatori preferiranno lavorare ad applicazioni cross-platform basate su JavaScript e HTML, evitando così di dover tradurre il proprio software a seconda della piattaforma di destinazione. “Penso che alla fine prediligeranno le applicazioni web-based” ha osservato Sullivan, il quale ha comunque riconosciuto il valore degli attuali marketplace sottolineando però come nel lungo periodo è probabile che debbano farsi da parte.

Seguendo la strada tracciata da Apple per il suo iPhone, produttori e carrier avevano iniziato ad aggiornare gli strumenti in proprio possesso rimodellandoli sull’idea di Jobs e soci, mettendo in piedi un meccanismo che per Sullivan dovrebbe esaurire presto la sua efficacia commerciale. Proprio App Store è stato alcune volte oggetto di critica da parte di utenti e concorrenti per via del modus operandi degli incaricati alla revisione delle applicazioni candidate. Non solo, secondo alcuni l’ambiente virtuale creato da Apple non sarebbe poi un aiuto così funzionale per chi si ritrova a dover scegliere tra decine di applicazioni simili: l’esistenza della community parallela iWikiPhone ne sarebbe la prova.

Tutto ciò andrebbe ad alimentare la tesi sostenuta da Sullivan, il quale sostiene che “gli sviluppatori siano sempre più frustrati a causa delle stringenti condizioni di approvazione in vigore nei marketplace più popolari”. L’imminente annuncio di Firefox Mobile, dunque, dovrebbe rendere la vita più facile a chi scrive codice.

Giorgio Pontico

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  • paoloholzl scrive:
    Mezzo senza colpa, ma deve collaborare
    Condivido gran parte di quello che ho letto, ho da fare qualche considerazione sulla 'neutralità del mezzo'.Da sempre sostengo che trovo corretto colpire chi commette il reato e non il mezzo attraverso cui si sviluppa.Cosi come non si colpisce Telecom se qualche deficente usa il telefono per fare telefonate minatorie.Ma resta comunque una necessità di collaborazione in caso di reati sistematici tramite il mezzo offerto.Spiego meglio, se uno mi manda delle lettere con contenuto esplosivo il colpevole è il mittente e non Poste Italiane.Ma se questo comincia ad accadere spesso, deve essere possibile da parte dell'autorità giudiziaria chiedere a Poste Italiane di dotarsi di mezzi (quando e se esistono), per controllare in modo meno invasivo e lesivo della privacy possibile, se passano dei pacchi bomba.
    • pierob scrive:
      Re: Mezzo senza colpa, ma deve collaborare
      ma spesso e volentieri si confonde mezzo con utilizzatori (sia fornitori di servizi che utenti dei servizi). Per restare nell'esempio da te fatto. Le poste utilizzano le strade e le ferrovie, per esempio, per recapitare il pacco bomba. E allo si chiede alle Poste la collaborazione non ai mezzi di istradamento utilizzati dalle poste. Per il resto, la neutralità della rete, ved. la mia risposta a "giusto prendere provvedimenti" sono pierob.Buona giornata, PieroPS. il succo è che esistono già le leggi e non ne occorrono altre basta applicarle tutte e a tutti
      • paoloholzl scrive:
        Re: Mezzo senza colpa, ma deve collaborare
        - Scritto da: pierob
        ma spesso e volentieri si confonde mezzo con
        utilizzatori (sia fornitori di servizi che utenti
        dei servizi). Per restare nell'esempio da te
        fatto. Le poste utilizzano le strade e le
        ferrovie, per esempio, per recapitare il pacco
        bomba. E allo si chiede alle Poste la
        collaborazione non ai mezzi di istradamento
        utilizzati dalle poste. Per il resto, la
        neutralità della rete, ved. la mia risposta a
        "giusto prendere provvedimenti" sono
        pierob.In realtà la collaborazione penso dovrebbe essere ad ogni livello anche se ovviamente calano anche le responsabilità e si parte dall'alto.Faccio un esempio paradossale, ipotizziamo che periodicamente un postino recapiti pesanti pacchi a forma di mitra a un privato.Penso sia suo dovere mettere in allerta Poste Italiane (senza ovviamente aver diritto di aprire il pacco).E' un esempio palesemente estremo, ma per dire che in realtà nessuno è totalmente esente, nel suo piccolo, dal sfavorire che si compiano illeciti.
        PS. il succo è che esistono già le leggi e non ne
        occorrono altre basta applicarle tutte e a
        tuttiSu questo concordo pienamente, forse ce ne sono anche troppe e le sanzioni sono spesso talmente spropositate da essere di fatto inapplicabili.Ricordo una frase che sentii anni fa ad un convegno, 'se vedi l'autore di un CD e gli tiri un pugno, la pena che ti ritrovi è inferiore a quella che ti spetta se masterizzi una copia del CD stesso'.
        • pierob scrive:
          Re: Mezzo senza colpa, ma deve collaborare
          Paradossale... Il postino va bene così il poliziotto ma non il privato cittadino altrimenti rischiamo di diventare una nazione di delatori o peggio 1984.Ciao PieroSulle leggi concordo a maggior ragione quindi non facciamone altre
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: Mezzo senza colpa, ma deve collaborare
      L'esempio del pacco bomba da te portato è assolutamente fuori luogo, in quanto, attraverso il doppino del telefono non si può trasportare nessun pacco e men che meno una bomba. Dal cavo infatti passano unicamente informazioni, e non è certo compito di uno stato democratico stabilire quali informazioni debbano passare e quali informazioni debbano invece venir bloccate, se invece, vogliamo parlare di uno stato non democratico, allora, è, chiaro, possiamo anche entrare nel merito della discussione.
      • Wolf01 scrive:
        Re: Mezzo senza colpa, ma deve collaborare
        Però se al posto del pacco bomba ci fossero lettere minatorie, con contenuti offensivi o magari fotoromanzi pedoXXXXXgrafici non sarebbe da controllare alla stessa stregua di internet?Solo perchè su internet è più facile non vuol dire che non sia possibile o magari non esista un giro molto più vasto e occulto nel mondo reale, in fondo prima di internet si piratava lo stesso e la XXXXXgrafia esisteva comunque, ora si è solo spostata l'attenzione.
  • nobody scrive:
    Il vero scopo
    Il vero scopo non è mettere sotto controllo certi gruppi (la Polizia Postale lo fa già e ci sono già gli strumenti legislativi necessari per intervenire), ma è quello di introdurre nella percezione della popolazione l'idea che Internet sia un covo di delinquenti e che quindi è giusto tenerlo sotto stretta sorveglianza.I politici sono terrorizzati da Internet perché non è controllabile come la televisione (e in questo paese è più vero che mai).Non dobbiamo permettergli di rubarci la libertà. Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. Benjamin Franklin
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Il vero scopo
      - Scritto da: nobody
      Il vero scopo non è mettere sotto controllo certi
      gruppi (la Polizia Postale lo fa già e ci sono
      già gli strumenti legislativi necessari per
      intervenire), ma è quello di introdurre nella
      percezione della popolazione l'idea che Internet
      sia un covo di delinquenti e che quindi è giusto
      tenerlo sotto stretta
      sorveglianza.

      I politici sono terrorizzati da Internet perché
      non è controllabile come la televisione (e in
      questo paese è più vero che
      mai).

      Non dobbiamo permettergli di rubarci la libertà.

      Chi è pronto a dar via le proprie libertà
      fondamentali per comprarsi briciole di temporanea
      sicurezza non merita né la libertà né la
      sicurezza.

      Benjamin Franklin E allora vediamo di non fornire facili alibi a chi vuole controllare internet! Un'automoderazione di social network blog forum e simili alla maniera di PI mi sembra fattibilissima e non mi sembra danneggi la libertà di internet
      • poiuy scrive:
        Re: Il vero scopo

        ...Un'automoderazione di social network blog forum e simili alla maniera di PI mi sembra fattibilissima...PI applica "Un'automoderazione"? Non mi risulta... applica una moderazione diretta, che implica persone che lavorano per controllare i post. Se avesse centinaia di migliaia di post al giorno, probabilmente non avrebbe i soldi per permetterselo... alla faccia del "fattibilissima"...Cosa intendi per "automoderazione"?Per alcuni siti, tipo youtube, controllare ogni singolo video per evitare che infranga il copyright può essere impossibile.Quindi o si permette youtube, che mette a disposizione tutti gli strumenti per rimuovere gli illeciti, o si vieta in nome della legalità, perché non è in grado di controllare tutto.
      • idiozia scrive:
        Re: Il vero scopo
        - Scritto da: Enjoy with Us
        - Scritto da: nobody

        Il vero scopo non è mettere sotto controllo
        certi

        gruppi (la Polizia Postale lo fa già e ci sono

        già gli strumenti legislativi necessari per

        intervenire), ma è quello di introdurre nella

        percezione della popolazione l'idea che Internet

        sia un covo di delinquenti e che quindi è giusto

        tenerlo sotto stretta

        sorveglianza.



        I politici sono terrorizzati da Internet perché

        non è controllabile come la televisione (e in

        questo paese è più vero che

        mai).



        Non dobbiamo permettergli di rubarci la libertà.



        Chi è pronto a dar via le proprie libertà

        fondamentali per comprarsi briciole di
        temporanea

        sicurezza non merita né la libertà né la

        sicurezza.



        Benjamin Franklin


        E allora vediamo di non fornire facili alibi a
        chi vuole controllare internet!
        Un'automoderazione di social network blog forum e
        simili alla maniera di PI mi sembra
        fattibilissima e non mi sembra danneggi la
        libertà di
        internetChe idiozia. È solo un modo di queste amebe per non prendersi la responsabilità di aver decretato la censura su Internet alla pari dei loro degni compari cinesi spostandola sui fornitori dei servizi e lavandosene così le mani.Non si può pretendere che questa "sottile astuzia" sia capibile da chiunque, a quanto pare.
    • Pronto scrive:
      Re: Il vero scopo
      - Scritto da: nobody
      Il vero scopo non è mettere sotto controllo certi
      gruppi (la Polizia Postale lo fa già e ci sono
      già gli strumenti legislativi necessari per
      intervenire)La polizia postale purtroppo non ha grandi potenzialità, nel senso di personale .. se dovesse buttare via il suo tempo siamo a cavallo.Con mezzi legislativi più efficaci, la polizia agisce più efficacemente
      ma è quello di introdurre nella
      percezione della popolazione l'idea che Internet
      sia un covo di delinquenti e che quindi è giusto
      tenerlo sotto stretta
      sorveglianza.Internet come l'abbiamo conosciuto in passato morirà schiacciato dall'ignoranza delle masse ... anche la TV, solo 20 anni fa, aveva un contenuto qualitativo moooooolto più alto ... internet si degraderà mooooolto più velocemente
      I politici sono terrorizzati da Internet perché
      non è controllabile come la televisione (e in
      questo paese è più vero che
      mai).Scusa ... com'è controllabile la televisione?
      Non dobbiamo permettergli di rubarci la libertà.Si parla di rubare una libertà di fare qualcosa quando questa può esserti tolta ... per caso sei uno di quelli che inneggia al nazismo? Fai how to di come costruire bombe? Auguri morti atroci ad altre persone?Se sì ... speriamo che ti becchino.Se no ... di cosa hai paura? Di non poter più dire che Berlusconi ti sta sulle scatole? O per forza per dire una cosa come questa preferiresti usare parole diffamatorie?
      Chi è pronto a dar via le proprie libertà
      fondamentali per comprarsi briciole di temporanea
      sicurezza non merita né la libertà né la
      sicurezza.

      Benjamin Franklin Ambiguo Franklin ... dice temporanea, quindi se la cosa è duratura va bene? O è comunque male? Fosse stato più preciso non ci sarebbe questo dubbio, così come c'è il dubbio se, ad esempio, il reato di diffamazione fatto su internet ha valore diverso che se fatto su carta stampata
      • emma scrive:
        Re: Il vero scopo


        Scusa ... com'è controllabile la televisione?
        Posso risponderti molto semplicemente? E' controllabile perché è in mano quasi esclusivamente a una sola persona che decide cosa farti vedere e cosa no.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: Il vero scopo
        - Scritto da: Pronto
        La polizia postale purtroppo non ha grandi
        potenzialità, nel senso di personale .. neanche grandi capacità, a dirla tutta.
        Internet come l'abbiamo conosciuto in passato
        morirà schiacciato dall'ignoranza delle masse ...
        anche la TV, solo 20 anni fa, aveva un contenuto
        qualitativo moooooolto più alto ... internet si
        degraderà mooooolto più
        velocemente
        Sveglia è gia degradato.E parecchio pure.Da quando è diventato fenomeno di massa.

        I politici sono terrorizzati da Internet perché

        non è controllabile come la televisione (e in

        questo paese è più vero che

        mai).

        Scusa ... com'è controllabile la televisione?
        Stai scherzando, vero?

        Non dobbiamo permettergli di rubarci la libertà.

        Si parla di rubare una libertà di fare qualcosa
        quando questa può esserti tolta ... per caso sei
        uno di quelli che inneggia al nazismo? Fai how to
        di come costruire bombe? Auguri morti atroci ad
        altre
        persone?
        Se sì ... speriamo che ti becchino.Inneggiare al nazismo è reato. Sicuramente.Diffondere How TO di come costruire bombe, invece è semplice divulgazione tecnologica. Perchè sarebbe reato?Cos'è, hai paura della conoscenza?A quando un bel rogo di libri in piazza? (Visto che parliamo di nazisti...)Augurare la morte a qualcuno, sarà anche di cattivo gusto, ma certo non è reato.Che reato sarebbe?"Cattiva educazione", "bassezza morale".Beh se ci fosse il reato di bassezza morale, credo che almeno il 50% della popolazione starebbe in galera.Hai una idea curiosa di cosa sia reato e cosa no. Il concetto di libertà per soggetti come te, non è che sia distorto, è proprio assente.


        Chi è pronto a dar via le proprie libertà

        fondamentali per comprarsi briciole di
        temporanea

        sicurezza non merita né la libertà né la

        sicurezza.



        Benjamin Franklin

        Ambiguo Franklin ... Ambiguo per chi non comprende nè il valore della libertà, nè quello della sicurezza.
  • bill scrive:
    giusto prendere provvedimenti
    Secondo me è sbagliato fare il ragionamento "internet è solo un mezzo e quindi non ha responsabilità di quello che scrivono i singoli utenti".Se uno va forte in autostrada è la società autostrade che investe per mettere in piedi l'infrastruttora per il controllo della velocità media e che collabora con la polizia stradale.Quindi non vedo motivo per cui Facebook non dovrebbe collaborare per la rimozione dei gruppi del tipo "uccidiamo berlusconi" che infrangono la legge a tutti gli effetti e costituiscono un reato.
    • Eretico scrive:
      Re: giusto prendere provvedimenti
      - Scritto da: bill
      Secondo me è sbagliato fare il ragionamento
      "internet è solo un mezzo e quindi non ha
      responsabilità di quello che scrivono i singoli
      utenti".Invece è corretto. Internet è solo un mezzo. Sono le persone che dovrebbero gestirla e che interagiscono con e tramite ad essa che se ne dovrebbero occupare. Non servono censure di stato stile Cina. Dovrebbe, anzi DEVE, essere sufficiente il buon senso.
      • Diego M scrive:
        Re: giusto prendere provvedimenti
        Esatto.Prima di internet i pedofili si sono sempre mandati le foto via normalissima posta. Avremmo dovuto accettare che lo stato, per la lotta alla pedofilia, violasse la nostra privacy limitando la nostra libertà e creasse un servizio di controllo dei contenuti delle lettere?
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: giusto prendere provvedimenti
          - Scritto da: Diego M
          Esatto.
          Prima di internet i pedofili si sono sempre
          mandati le foto via normalissima posta. Avremmo
          dovuto accettare che lo stato, per la lotta alla
          pedofilia, violasse la nostra privacy limitando
          la nostra libertà e creasse un servizio di
          controllo dei contenuti delle
          lettere?E che violazioni etiche e/o di privacy ci sarebbero in un'automoderazione di Forum blog e social network?Perchè mai sarebbe lesivo delle libertà di qualcuno disporre che commenti in cui si faccia apologia di reato vadano rimossi in tempi brevi, fermo rimanendo la responsabilità individuale di chi ha scritto il commento?Forse ci rende più liberi calunniare od invitare ad uccidere qualcuno su internet?Non sto invocando cose misteriose, semplicemente una moderazione, come avviene da anni su PI...
          • pabloski scrive:
            Re: giusto prendere provvedimenti
            ma infatti quello che proponi si fa e si è sempre fattoovviamente nei limiti dell'umano....facebook ha centinaia di milioni di utenti ( non so il numero esatto ) e credo qualche migliaio scarso di dipendenti....moderare tutto è impossibileriguardo i reati, le leggi ci sono e possono essere applicate in ogni momento ed è per questo che non si capisce il perchè si voglia imporre censure, che poi saranno demandate non alla magistratura bensì ad organi e commissioni di natura politica e non elettiveè lo stesso bailamme che è sucXXXXX con AAMS e l'oscuramento dei siti di gioco esteri....una cosa del genere non può essere tollerata....se ci sono reati si procede per vie legali non tramite censure arbitrarie e incontestabili
          • Pronto scrive:
            Re: giusto prendere provvedimenti

            ovviamente nei limiti dell'umano....facebook ha
            centinaia di milioni di utenti ( non so il numero
            esatto ) e credo qualche migliaio scarso di
            dipendenti....moderare tutto è
            impossibileesistono pratiche piuttosto semplici per far si che sia il computer ad esaminare i gruppi con algoritmi "intelligenti", scremando così il 99% dei contenuti .. su quell'1% anche le poche centinaia di dipendneti facebook possono operare ... ovvio qualcosa scappa, ma esistono le segnalazioni. Il grosso lo farebbe cmq il computer
            riguardo i reati, le leggi ci sono e possono
            essere applicate in ogni momento ed è per questo
            che non si capisce il perchè si voglia imporre
            censure, che poi saranno demandate non alla
            magistratura bensì ad organi e commissioni di
            natura politica e non
            elettivequesto dove l'hai letto?Il controllo sarà della magistratura, e dei gestori dei servizi sui casi più palesi.http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_16/maroni_internet_decreto_ddl_web_regole_dd6f1fc2-ea42-11de-8d37-00144f02aabc.shtmlSi tratteranno solo di modifiche del tipo che verranno esplicitati i reati attuali anche a mezzo internet.Per fare un esempio cito la costituzione italiana:"È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista"sotto qualsiasi forma come lo si interpreta? Qualsiasi forma è intesa essere concreta (sedi, riunioni, manifestazioni)? Oppure da validità anche all'area virtuale? Ma essendo virtuale non ha forma tangibile.Il problema di internet è che viene considerato solo come un mezzo per parlare di aria fritta e che quindi sia tutelato dalla libertà di pensiero: a questo punto nulla vieta ad un fascista di crearsi un sito, parlare, incitare, odiare, organizzarsi virtualmente, perché è libertà di espressione.Eventuali modifiche alle leggi attuali servirebbero a dire qualcosa del genere:"È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma (sia essa concreta o vituale), del disciolto partito fascista"Il problema è questo ... che essendo le leggi vecchie, probabilmente non prevedono in modo esplicito il mezzo internet e da questa pecca per togliere il gruppo "tizio deve essere sgozzato come un maiale" ci vorranno anni a giocare sul fatto che non era esplicito nella legge che ci si riferisse anche al mezzo internet per quel tipo di reato
        • Silvan scrive:
          Re: giusto prendere provvedimenti
          Esiste una bella differenza fra internet e la posta. In internet il contenuto dei siti è pubblico ovvero accessibile a tutti, mentre la posta viene letta solo dal destinatario. Pensa prima di scrivere.
    • poiuy scrive:
      Re: giusto prendere provvedimenti
      L'esempio non è calzante.L'analogia sarebbe quella di considerare autostrade responsabile per i reati commessi da chi è in autostrada.In pratica sarebbe come se la polizia facesse la multa ad autostrade per un ecXXXXX di velocità commesso da me, perché non ha applicato una politica che me lo impedisse.Autostrade, come Facebook ed altri siti, collaborano attivamente e con diverse tecnologie per eliminare gli illeciti ed eventualmente identificare i colpevoli. Ma questo, siccome è internet, non è ritenuto sufficiente.Il problema è non passare la responsabilità da chi commette un reato a chi fornisce servizi.Che ne dici di rendere responsabili i venditori di coltelli, perché con un coltello è possibile accoltellare? E i venditori di armi? Tutti in galera direi...
      • mr_caos scrive:
        Re: giusto prendere provvedimenti
        In realtà il caso in questione ti dimostra che facebook non ha mai collaborato per rimuovere un certo genere di commenti o gruppi fino a "ieri". Qui non si parla di multare facebook. Si parla di accordarsi con facebook, o se fosse il caso perchè no, imporre a facebook, una certa condotta che sia in linea con le leggi dello stato.
        • poiuy scrive:
          Re: giusto prendere provvedimenti
          Veramente si parla di leggi speciali per regolare "internet"...
          • Pronto scrive:
            Re: giusto prendere provvedimenti
            Si parla dove? Lo dice PI? La stampa? qualche amico?Si parla di aggiornare le nostre leggi all'era di internet. Se i reati fino ad ora nn conteplavano il mezzo internet sono di difficile persecuzione .. tutto qui
      • Maestro Miyagi scrive:
        Re: giusto prendere provvedimenti
        Già, lo stesso dicasi: per le auto (con cui si può investire qualcuno), i fiammiferi e gli accendini (con cui si può appiccare incendi), gli apparecchi elettrici (con cui si può provocare cortocircuiti), le sedie (con cui si può fracassare teste), ecc...Giusto vietiamoli tutti e mettiamo a carico dei prodottori e rivenditori parte della responsabilità per l'uso illegale che se ne fa ... Per i censori de 'noartri: vi rendete conto della stupidaggini di colpire un semplice MEZZO? non ha senso!!
        • Silvan scrive:
          Re: giusto prendere provvedimenti
          A beneficio di "Maestro Miyagi": Guarda che confondi il mezzo usato con la mano che lo usa. Qui si vuole punire solo chi agisce danneggiando le persone, ovvero investendo con l'auto,facendo l'incendiario eccetera. Una di quelle persone danneggiate potresti essere anche tu.
      • fr33 scrive:
        Re: giusto prendere provvedimenti
        faccio solo una piccola aggiunta...- Scritto da: poiuy
        L'esempio non è calzante.
        L'analogia sarebbe quella di considerare
        autostrade responsabile per i reati commessi da
        chi è in
        autostrada.
        In pratica sarebbe come se la polizia facesse la
        multa ad autostrade per un ecXXXXX di velocità
        commesso da me, perché non ha applicato una
        politica che me lo
        impedisse.
        Autostrade, come Facebook ed altri siti,
        collaborano attivamente e con diverse tecnologie
        per eliminare gli illeciti ed eventualmente
        identificare i colpevoli. Ma questo, siccome è
        internet, siccome ha potenzialmente grande visibilità e tende a sottrarsi al controllo preventivo e diretto delle "autorità"
        non è ritenuto
        sufficiente.

        Il problema è non passare la responsabilità da
        chi commette un reato a chi fornisce
        servizi.

        Che ne dici di rendere responsabili i venditori
        di coltelli, perché con un coltello è possibile
        accoltellare? E i venditori di armi? Tutti in
        galera
        direi...
    • Marco Cagnoli scrive:
      Re: giusto prendere provvedimenti
      Io sono perfettamente d'accordo con te, anche se le conclusioni a cui giungiamo sono probabilmente diverse.Chi pubblica un gruppo su Facebook, un commento e in generale un contenuto, ne risponde civilmente e penalmente secondo le leggi vigenti.Il punto - secondo me pienamente centrato nell'articolo - è chi accerta la violazione di una legge vigente? Questo compito è dei giudici e non certo di un governo.Se qualcuno si ritiene diffamato da un certo contenuto, deve sporgere denuncia. L'autorità giudiziaria deve procedere con le indagini ed eventualmente si deve celebrare un giusto proXXXXX. In caso di sentenza di colpevolezza, il contenuto si rimuove e l'imputato deve essere punito, con una pena giusta e adeguata al reato commesso.Nessuno, soprattutto un governo, può definire illegale un contenuto prescindendo da questa procedura.Un contenuto può al limite essere giudicato inadeguato, che è una cosa ben differente, e il gestore di turno può - di sua spontanea volontà - decidere di collaborare o meno alla sua eventuale rimozione. Ma non può essere obbligato.Il punto non è se ci siano o meno i mezzi tecnici ed economicamente sostenibili per controllare tutti i contenuti. Se anche Facebook avesse la possibilità concreta di controllare tutti i contenuti preventivamente alla loro pubblicazione, la decisione di eliminarne alcuni sarebbe dettata dalle policy private di Facebook, non certo dalla rispondenza ad una legge.Facebook non ha l'autorità per giudicare illegale alcun contenuto. Può giudicarlo inadeguato e per questo decidere di rimuoverlo.
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: giusto prendere provvedimenti
      Gli unici provvedimenti che si possono prendere sono quelli di insistere di più sull'educazione dei giovani. Non è infatti internet la causa del problema, semmai, internet rappresenta uno specchio del problema, in altre parole, se ci si guarda allo specchio e non ci si piace, rompere lo specchio non è certo la soluzione... così, come non è la soluzione tagliare la lingua a chi dice cose scomode o idiote, o penalmente rilevanti... tutt'al più, lo si condanna per le cose che ha detto, mentre, tagliare la lingua a tutte le persone, solo per il fatto che una ha detto una cosa XXXXXXXXX, mi sembra una cosa che non praticano nemmeno gli stati più arretrati dal punto di vista ideologico.Inoltre, internet è un mare di informazioni, dunque, è normale che se si inserisce una parola chiave, si trovano solo pagine relative a quella parola, allora la soluzione è semplice, o si escludono determinate frasi dai motori di ricerca, oppure, si evita di fare certe ricerche...
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