Mozilla sposa applicazioni web e desktop

Rilasciato un nuovo software che permette agli utenti di utilizzare applicazioni web come Gmail e Live Maps in modo più simile alle applicazioni desktop. Ecco come

Mountain View (USA) – Mozilla Labs , il team di Mozilla Foundation dedicato alla ricerca di nuovi software, sta portando avanti un progetto che potrebbe sfumare la linea di confine che oggi separa le applicazioni desktop da quelle web. Il suo ultimo frutto porta il nome di Prism , programma sperimentale che, basato sulle stesse tecnologie di Firefox, è stato progettato per svincolare le web application dai browser tradizionali e renderne l’utilizzo più semplice e immediato.

Prism non è altro che un’evoluzione di WebRunner , di cui si è parlato lo scorso luglio , e come questo include una versione ridotta ai minimi termini di Firefox pensata per far girare le applicazioni all’interno di una finestra priva di toolbar, barra degli indirizzi e pulsanti di navigazione. Rispetto ai browser tradizionali, Prism fornisce agli utenti di applicazioni web almeno tre vantaggi: è più leggero; permette di associare rapidamente qualsiasi web application ad un’icona sul desktop, nel menù Start e/o nella barra di Avvio veloce di Windows; ogni web application gira in una differente istanza del browser .

Quest’ultima caratteristica è forse la più importante: il fatto che che ogni applicazione o servizio web giri in un processo separato non solo fornisce un maggior livello di sicurezza (ad esempio, contro gli attacchi cross-site scripting ), ma fa anche sì che il crash di un’istanza del browser non causi la chiusura a catena delle altre web application .

Per gli sviluppatori il principale vantaggio è invece costituito dalla possibilità di distribuire le proprie web application insieme a versioni personalizzate di Prism , rendendone così l’installazione, per gli utenti, molto simile a quella di un software tradizionale.

“A dispetto di Adobe AIR e di Microsoft Silverlight, noi non stiamo creando una piattaforma proprietaria per rimpiazzare il web”, si legge in questo articolo di Mozilla Labs: “Noi pensiamo che il web sia una piattaforma aperta e potente per questo genere di innovazione, e di conseguenza il nostro obiettivo è quello di identificare e semplificare lo sviluppo di tecnologie che portino nella piattaforma web i vantaggi tradizionalmente legati alle applicazioni desktop”.

Il riferimento di Mozilla alla tecnologia AIR non è andato a genio a Mike Chambers, product manager di Adobe . In questo post Chambers contesta non soltanto l’accostamento di AIR a Silverlight , che a suo dire sono tecnologie “assolutamente non correlate fra loro”, ma soprattutto il fatto che Adobe – secondo Mozilla – aneli a sostituire la piattaforma web con una proprietaria.

“Si potrebbe descrivere Adobe AIR nello stesso modo utilizzato da Mozilla per descrivere Prism: basta sostituire Prism con Adobe AIR e Firefox con Webkit”, ha affermato il manager di Adobe. “Mozilla sembra impegnata a creare qualcosa di davvero simile a Adobe AIR (il che è bello e fantastico ), ma per un motivo o per l’altro questo è intrinsecamente un bene se lo fa Mozilla, e intrinsecamente un male se lo fa Adobe”.

Al di là di queste scaramucce, Prism appare come un piccolo passo nel tragitto verso la convergenza web/desktop intrapreso da Mozilla. Di fatto, Prism non fa altro che creare una scorciatoia ad una web application e farla girare all’interno di un browser “nudo e crudo”, senza fronzoli. A differenza di Adobe AIR, ad esempio, il programma open source non fornisce una vera integrazione tra web application e desktop , e soprattutto non supporta l’esecuzione di applicazioni offline . Prism è oltretutto privo di un account manager: lanciare un’applicazione web direttamente dal desktop del sistema operativo è una comodità di poco conto se, ogni volta, l’utente è poi costretto ad autenticarsi nell’applicazione in modo manuale.

Va tuttavia ricordato che Prism è soltanto una tecnologia sperimentale, che in futuro Mozilla ha intenzione di migliorare e ampliare in modo considerevole: ad esempio, aggiungendovi il supporto all’archiviazione offline (che dovrebbe arrivare con Firefox 3 ) e l’ accesso alle accelerazioni 3D delle schede grafiche.

Nei piani di Mozilla, Prism dovrebbe diventare anche un’estensione per Firefox : per gli utenti del Panda rosso questa opzione sarebbe senza dubbio più comoda, perché consentirebbe loro di linkare al volo qualsiasi applicazione web al proprio desktop senza lasciare il browser.

In attesa di piattaforme capaci di far girare le applicazioni web 2.0 a braccetto con quelle desktop, si vanno diffondendo software tagliati su misura per certe web application : questo consente a tali programmi di fornire un livello di integrazione con il desktop molto più sofisticato di quello oggi fornito dalle tecnologie generiche. Un esempio è dato da Mailplane , un software per Mac OS X che aggiunge a Gmail il supporto alle operazioni di drag and drop, la possibilità di inviare immagini a iPhoto, un gestore di password integrato con Keychain e una funzione di notifica dei nuovi messaggi. Il punto di forza di tali software, ossia quello di essere tagliati su misura per una web application specifica, rappresenta però anche il loro più grosso limite.

Prism può essere scaricato da qui , al momento nella sola versione per Windows. In futuro Mozilla conta di rilasciarlo anche in versione Linux e Mac OS X.

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  • Filippus scrive:
    basta! ot: www.trenitalia.it
    Basta di parlare di italia punto it. chiessene strafotte di questo stramaledettissimo sito. Parliamo invece un po' del sito di trenitalia. Milioni di italiani ogni giorno sono costretti a subire le inefficenze e i continui errori di un sito che è importantissiomo per un sacco di gente. Possibile che non si riesce a farlo funzionare decentemente!!!
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Stanca... un faxxito ?
    Come definire quest'uomo in base a come ha gestito questo progetto ? Chi lo fa lavorare ?Se ha gestito questa cosa in questo modo come ha gestito il resto ?Cosa farà in futuro, ci si potrà ancora fidare di lui?Ritirarsi a vita privata non sarebbe una cattiva cosa, evitando la vergogna che lo accompagnerà in ogni apparizione pubblica.
  • argh argh scrive:
    UAHUAHUAH
    Come fa a scopare Rutelli?
  • frap1964 scrive:
    Le Regioni sconfessano Rutelli ?
    Ma qui ognuno fa come cavolo gli pare ?http://www.regione.abruzzo.it/regioneflash/news/2007-10-26_1219886.htmlPrima le Regioni erano contrarie. Ora non intendono rinunciare ai 21 milioni di euro. Siamo proprio alla frutta.
  • Max3D scrive:
    Finalmente mica tanto..
    avrei preferito sentire dire una cosa del tipo, "Italia.it" e' stata data in concessione ad un terzo che da contratto si è impegnato a portare il portale al pieno funzionamento entro #n anni. PENA PAGAMENTO DI PENALE :pda che mondo e' mondo si fa così
  • frap1964 scrive:
    Amarcord 1.1 - Eppure lui è convinto !!
    Il bloghttp://millionportalbay.wordpress.comringrazia per la citazione. ;)"L'inutilmente superbo o sventatamente stolto", come lo chiama Mantellini, è comunque tuttora convinto dell'utilità del portalone:http://millionportalbay.wordpress.com/2007/10/29/italiait-amarcord-11/
  • Gadjet scrive:
    ...e le università?
    ...ma perchè non passare alle università italiane la realizzazione di un progetto del genere? e non intendo con i biblici tempi necessari alla "cosa pubblica" per muoversi, ma con tempistiche degne del settore privato! In fondo l'università dovrebbe preparare per il mondo del lavoro (cosa che non si sogna neanche lontanamente di fare), per cui penso che ci sarebbero un sacco di buone idee e di persone disposte a lavorare anche gratis per costruire un portale competitivo!
  • La Verità scrive:
    Non dire stronzate
    L'articolo essenzialmente è una stronzata, il progetto realizzato avrebbe fornito un grande servizio all'italia e sarebbe stato realizzabilissimo! Certo se lo si fosse veramente voluto e se ci fossero state le competenze per farlo! Ma voglio dire ogni stato ha questo tipo di siti per agevolare il turismo, che dici??!! Ma sei mai uscito dall'italia?? Articolo spazztura insomma, l'unica cosa che avresti dovuto dire è che questo progetto è stato uno dei tantissimi casi di sperpero del denaro pubblico, e magari ti saresti potuto indignare un po' e cercare i colpevoli, il resto è aria fritta. Bocciato!
    • Rapphyo scrive:
      Re: Non dire stronzate
      Concordo.
      • ma lol scrive:
        Re: Non dire stronzate
        - Scritto da: Rapphyo
        Concordo.e' abbastanza evidente che voi 2 usiate internet da non piu' di 2 giorni o al contrario abbiate iniziato a curiosare 8 anni, fa per poi abbandonarlo, e riprenderlo, sempre non piu' di 2 giorni fa.diversamente non si spiega.buona vita.
    • LockOne scrive:
      Re: Non dire stronzate
      - Scritto da: La Verità
      L'articolo essenzialmente è una stronzata, [zot]
      Ma sei mai uscito dall'italia?? [rizot]e' noto che il mante non e' mai uscito da casa, l'articolo da los angeles per il sole 24 ore che e' online oggi l'ha scritto il suo gatto.
      • Ciccio scrive:
        Re: Non dire stronzate
        - Scritto da: LockOne
        - Scritto da: La Verità

        L'articolo essenzialmente è una stronzata, [zot]


        Ma sei mai uscito dall'italia?? [rizot]

        e' noto che il mante non e' mai uscito da casa,
        l'articolo da los angeles per il sole 24 ore che
        e' online oggi l'ha scritto il suo
        gatto.beh visto i contenuti dell'articolo la cosa non mi sorprenderebbe.
  • bandg4p scrive:
    Il solito fazioso
    Mantellini sei il solito fazioso comunista, potremmo chiamarti il Santoro della rete.Ma che vuol dire che un portale non serve a nulla solo perché l'ha voluto Stanca? Ma vallo a raccontare da un'altra parte và, è da un paio di anni che mi organizzo le ferie all'estero partendo proprio dal portale dedicato al turismo del paese che voglio visitare.Fai ridere.
    • Marco scrive:
      Re: Il solito fazioso
      Non è stato affermato che il portale "non serve a nulla solo perché l'ha voluto Stanca", tutt'al più che non serve a nulla PER COME E' STATO REALIZZATO E che l'ha voluto Stanca. Rutelli avrà la colpa di non averlo affossato subito, magari portando in giudizio chi lo ha così malamente realizzato. La responsabilità complessiva spetta comunque a chi il progetto l'ha voluto e chi ne ha permesso lo sviluppo nei modi obrobriosi di cui da tempo si parla, cioè a STANCA.
  • Pessimismo e Fastidio scrive:
    Ma perchè questi invece funzionano?
    Ho fatto una "googlata" di 25 secondi con un mio collega: gli ho chiesto di dirmi 6 nazioni a caso nel mondo, ho digitato "visit _____" (dove _____ corrisponde al nome del paese) et ho fatto click sul primo risultato.Perchè sono tutti dei portali ottimi (non parlo della grafica, che è un altro discorso non inerente all'articolo) per quanto riguarda le informazioni e le possibilità di scoprire quei paesi??? Ecco l'elenco:Scozia: http://www.visitscotland.com/Belgio: http://www.visitbelgium.com/Nuova Zelanda: http://www.newzealand.com/travel/International/Africa del Sud: http://www.visitsouthafrica.com/Israele: http://www.goisrael.com/tourism_engChile: http://www.visitchile.com/home.asp?idioma=ingMa perchè siamo sempre gli ultimi della classe???
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Ma perchè questi invece funzionano?
      Il povero Stanca aveva anche avuto un'idea non troppo brutta, purtroppo non h tenuto conto del fatto che l'avrebbero realizzato degli italiani... siamo una nazione di ominicchi e quaquaraquà
    • Paolo scrive:
      Re: Ma perchè questi invece funzionano?
      Perdonatemi, però cercate appunto di andare un po' più in fondo alle cose... Il portale italia.it che si voleva fare era un pachiderma immenso, ben diverso dagli esempi che qui avete citato che sono dei siti abbastanza ben pensati che offrono "pochi ma buoni" servizi. Italia.it voleva raccogliere e proporre TUTTO quello che abbiamo, il che è semplicemente irrealizzabile e inutile. Non possiamo paragonare l'offerta turistica di un paese come l'Italia che ha una attrazione storico-paesaggistica-ricreativa ogni 5 km con il Belgio o con la Nuova Zelanda (che nella home page del sito che proponi ha due link su quattro collegati alla nazionale di Rugby).Ritengo anche io che spesso Mantellini sia troppo fazioso, ma che italia.it sia stato un fallimento perchè progettato e pensato appositamente per far guadagnare con appalti milionari gli amichetti di Stanca (che non è che l'ennesimo furbetto), mi sembra sia innegabile. Così come mi sembra innegabile che questo governo cerchi solo di "entrare nel giro" piuttosto che sistemare le cose.
  • Michele scrive:
    Responsabili?
    Molti soldi (veri) sono stati investiti, ma di responsabili(veri) non ce ne sono mai? E poi Rutelli secondo me ha navigato solo con D'Alema mai in internet per fare certe dichiarazioni...
  • picchiatello scrive:
    Fallimento !
    In questo caso questa e' l'unica parola che mi viene in mente , fallimento del governo precedente che ha sperperato i soldi avuti da noi cittadini ( e non si sa come), fallimento del governo attuale che non e' riuscito neanche a dirci come sono stati spesi i soldi per Italia.it e rimettere a posto le cose.Si e' scelta ( se sarà confermata) una via molto comoda chiudere il tutto ; scelta che ancora una volta conferma che i governi non sono in grado di gestire la "cosa pubblica". E fa ancora piu arrabbiare perche' questo chiusura-fallimento viene fatta passare come una cosa bella ( con tanto di applausi da chi dovrebbe difendere l'apertura dei siti con la loro chiusura); si ma in fondo cosa abbiamo perso qualche decina di milioni di euro ? qualche miliaio di posti di lavoro ? tanto fra due o tre settimane nessuno se ne ricorderà questo sarà passato nelle menti di chi ha provocato questo collasso.Ci si indigna se un sito viene posto sotto sequestro e si ride se un sito come Italia.it viene chiuso ? ma scherziamo ?
  • Bombardiere scrive:
    ecco
    Whois output for: italia.itDomain Domain: italia.it Status: ACTIVE Created: 2004-06-03 00:00:00 Expire Date: 2008-06-03 Last Update: 2007-06-19 00:03:55 Registrant Name: Presidenza del Consiglio dei Ministri ContactID: PRES2-ITNIC Address: P.zza Colonna, 37000187 - Roma (RM)IT Nationality: IT Phone: +39.0667794185 Fax: +39.0667794446 Email: e.gandini@governo.it Created: 2007-03-01 10:26:04 Last Update: 2007-04-04 13:07:27 Admin Name: Salvatore Tucci ContactID: ST1136-ITNIC Address: Presidenza del Consiglio dei MinistriP.zza Colonna, 37000187 - Roma (RM)IT Phone: +39.0667794185 Fax: +39.0667794446 Email: s.tucci@governo.it Created: 2005-09-29 00:00:00 Last Update: 2007-04-26 10:37:06 Tech Name: Francesco Proietti ContactID: FP43-ITNIC Address: Consorzio CASPURVia dei Tizii, 6b00185 - Roma (RM)IT Phone: +39.0644486307 Fax: +39.064957083 Email: proietti@caspur.it Created: 2003-05-05 00:00:00 Last Update: 2007-04-26 10:37:06 Name: Antonio De Venere ContactID: ADV302-ITNIC Address: Presidenza del Consiglio dei MinistriVia Po, 14 (palazzina tergale)00198 - Roma (RM)IT Phone: +39.0684563437 Fax: +39.0684563316 Email: a.devenere@governo.it Created: 2001-10-26 00:00:00 Last Update: 2007-03-01 07:38:55 Registrar Organization: Caspur Name: INROMA-MNT Nameservers decsrv.caspur.it cuba.inroma.roma.it
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: ecco
      Beh, una email per esporgli quello che pensiamo del portale la si potrebbe pure mandare... educata però, altrimenti poi chiamano gli avvocati!
  • Fantaghiro scrive:
    il punto non è chiudere, ma SAPERE
    il fatto che chiuda non è una bella cosa; quello che si voleva sapere era come e perchè di ogni costo.e invece non s'è saputo.piuttosto si toglie, si fa sparire.e allora ragà...non è una buona notizia, è uno schifo di notizia.
  • Ricky scrive:
    Il portale non e' un errore...
    Il progetto di per se e' interessante,dare modo al Mondo di conoscere bellezze italiane altrimenti poco accessibili per svariati motivi.Un portale semplice che colleghi i posti piu' rinomati e non,in modo da dare la possibilita' a chiunque di assaggiare il gustoso frutto italiano.Quello che hanno prodotto invece e' un OBROBRIO in cui l'unica cosa che traspare e' l'incapacita' di chi lo ha progettato, di chi lo ha realizzato e di chi lo ha portato alla luce con toni trionfali.INCOMPETENTI!GLI ALTRI invece sono solo i soliti parassiti che hanno visto nel portale solo un nuovo modo di RASTRELLARE SOLDI per i loro porci comodi.L'esclamazione che sento dire a tutti e' per lo piu':SIAMO IN ITALIA.Sono stufo di sentirla...
  • Funz scrive:
    Si, perchè due anni fa Google...
    ...non esisteva!Eppure mi ricordo di avere smesso di usare Altavista e Lycos intorno al 1997, ma forse la memoria mi difetta.
    • Quasi d'accordo scrive:
      Re: Si, perchè due anni fa Google...
      - Scritto da: Funz
      ...non esisteva!

      Eppure mi ricordo di avere smesso di usare
      Altavista e Lycos intorno al 1997, ma forse la
      memoria mi
      difetta.Già, e come hai già accennato, prima di Google c'era già una pletora di search engines, capitanata da Yahoo. =)La verità è che non occorre trovare scuse per chiudere un pozzo senza fondo, piuttosto dovrebbero darci le motivazioni per cui non lo hanno fatto prima.
    • lol scrive:
      Re: Si, perchè due anni fa Google...
      - Scritto da: Funz
      ...non esisteva!

      Eppure mi ricordo di avere smesso di usare
      Altavista e Lycos intorno al 1997, ma forse la
      memoria mi
      difettaRicordi male. Google nel 1997 non esisteva proprio, e fino almeno al 1999 non contava assolutamente niente.
      • Funz scrive:
        Re: Si, perchè due anni fa Google...


        Ricordi male. Google nel 1997 non esisteva
        proprio, e fino almeno al 1999 non contava
        assolutamente
        niente.Hai ragione. Non ricordavodi avere usato per così tanto tempo Altavista e Lycos...Google ha una pagina piuttosto spiritosa riguardo al propria storia :)
  • nvicentini scrive:
    Italia.it agli italiani
    Sinceramente non credo che chiudere e far fallire un progetto tanto costoso, quanto caro agli italiani della rete, che si infuriarono dopo aver visto l'opera e i relativi costi, sia la miglior soluzione.Cambiare rotta è l'unica strada, ma chiuderlo mi fa pensare oltre al danno anche alla beffa. Fate dell'Italia.it un portale aperto fatto dagli italiani.Nessun compenso da parte dello Stato, (abbiamo già speso abbastanza ...) tutto volontariato e visibilità da rivendere poi agli operatori turistici italiani che finanzierebbero con la pubblicità il lavoro della community.Il progetto avrebbe il grande pregio di unire gli italiani, amanti della loro terra, e di far emergere l'estro e le capacità di un popolo che per fantasia e creatività non ha eguali al mondo.Una brutta figura per questo Governo, che però potrebbe ribaltare la propria credibilità in rete, aprendo il progetto alla comunità, trasformando così un colpo di spugna, in un innovativo progetto di cooperazione digitale, un'iniziativa sicuramente coraggiosa, ma che potrebbe essere la prima di molti altri successi.Italia.it non deve essere chiuso, ma dato agli italiani, sbaglio?
  • MandarX scrive:
    vincitori e vinti
    Non è ben chiaro chi abbia perso la partita (vincitori di sicuro non ce ne sono) beh la partita l'abbiamo persa noi italiani e lavoratori che paghiamo tasse, canoni, bollette, stipendi ai politici che avranno ricchissime pensioni...i vincitori sono chi ha intascato tutti qui soldi.vogliamo dimenticare i 100'000 euro spesi per il logo?ma ci voleva tanto a fare un concorso aperto a tutti gli italiani? 5000 euro in premio per il migliore logo creato.tanto avrebbe vinto qualche parente di quei signori che hanno/abbiamo votato era così difficile fare un progetto che coinvolgesse opensource e utenti italiani? era così impossibile rivolgersi ad aziende italiane?
  • pmonti scrive:
    I vincitori???? IBM
    Stiamo parlando di IBM, la storia dell'informatica, non di un'azienducola da quattro soldi. Un'azienda che vince gare nella PA grazie alla "qualità" delle sue offerte ed alla "qualità" della sua storia. Se sei un partner così autorevole non puoi pensare di fare business e basta senza pensare alla qualità. Non posso pensare che IBM non avesse le competenze per realizzare in modo differente il portale e non aveva idea che stava costruendo un mostro, sarebbe la caduta di un mito (già pieno di capitomboli!).Insensato come progetto ma non come idea!!!. I vincitori ci sono, eccome! Adesso si scarica sulle regioni che non hanno collaborato, ai governi che cambiano. Tutto vero. Ma non sono quelle le ragioni del fallimento che sono quasi tutte riconducibili ad errori di progettazione generale (come dice Massimo, "hub di hub") e realizzazione (www.scandaloitaliano.it).
    • il_Mav scrive:
      Re: I vincitori???? IBM
      - Scritto da: pmonti
      Stiamo parlando di IBM, la storia
      dell'informatica, non di un'azienducola da
      quattro soldi. Un'azienda che vince gare nella PA
      grazie alla "qualità" delle sue offerte ed alla
      "qualità" della sua storia. Se sei un partner
      così autorevole non puoi pensare di fare business
      e basta senza pensare alla qualità. Non posso
      pensare che IBM non avesse le competenze per
      realizzare in modo differente il portale e non
      aveva idea che stava costruendo un mostro,
      sarebbe la caduta di un mito (già pieno di
      capitomboli!).Dubito che IBM abbia sviluppato direttamente il porCale... IBM ci avrà messo l'hardware e l'infrastruttura, i suoi business partner lo sviluppo... e fra i business partner di IBM ce ne sono anche di piccoli ma presuntuosi. E poi scusa... quando vedi che di 9 milioni che ti danno te ne restano 8.5 (tolti, ad occhio, 500K di hardware) per fare un sito web da dilettante scusa, ma in questa Italia secondo te qualcuno direbbe mai "sono troppi? ce ne basta un decimo?".
  • Buone nuove??? scrive:
    crot
    italia.it chiude, il che significa milioni di euro spesi PER NIENTE, e queste sarebbero "buone nuove"?
  • Paolo scrive:
    Stanca e IBM
    Non per essere polemico ma solo per portarlo alla vostra attenzione!http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_StancaDal 62 al 92 il sig. Lucio Stanca ha lavorato per IBM con ruoli molto molto importanti.Potrebbe essere che semplicemente appena diventato ministro si sia scordato un bel giorno del nuovo ruolo e si sia inventato italia.it con lo scopo perseguito da anni di portare un po di denaro ad IBM ?No dai, sono io cattivo!Voglio credere che il ministro in tutto ciò abbia creduto!GRAZIE MINISTRO (EX)Paolo
    • non c'`e scrive:
      Re: Stanca e IBM

      http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Stanca
      Hi hi ... sei arrivato 9 minuti dopo ! Peccato ! ;)
      • sadfads scrive:
        Re: Stanca e IBM
        - Scritto da: non c'`e

        http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Stanca



        Hi hi ... sei arrivato 9 minuti dopo !
        Peccato !

        ;)Vabbe' bravi! Se vi do una nocciolina mi fate un saltino?Avete entrambi scoperto l'acqua calda, io spero che uno che legga punto-informatico lo sappia già che Stanca sia un ex di IBM.Poi non è che ha dato da fare il lavoro alla Canistracci snc. Quando c'è un progetto grosso, sia che riguardi un ente pubblico o un privato l'IBM è quasi sempre il punto di riferimento principale a cui rivolgersi.
        • non c'`e scrive:
          Re: Stanca e IBM


          Poi non è che ha dato da fare il lavoro alla
          Canistracci snc. Quando c'è un progetto grosso,
          sia che riguardi un ente pubblico o un privato
          l'IBM è quasi sempre il punto di riferimento
          principale a cui
          rivolgersi.E che ti devo dire ... ha fatto bene !
    • RudyKonz scrive:
      Re: Stanca e IBM
      EEEssssatttoooo! ed è storia ormai consolidata,ricordo a tutti che un pò prima si dilettarono anche su Italia.gov con risultati simili, ma l'impresa era sicuramente più facile. Continuiamo a fornire palate di soldi ai cosidetti "grandi dell'informatica" ormai pure loro sono una Casta, poi ci si stupisce della poca innovazione!
  • non c'`e scrive:
    Magari nessuna delle due ....
    ...Per immaginare come realizzabile un progetto del genere si poteva solo essere o inutilmente superbi o sventatamente stolti: decidete voi a quale delle due categorie apparteneva il progetto di Lucio Stanca....Leggo su Wikipedia :Lucio Stanca (Lucera, FG, 20 ottobre 1941) è stato ministro per l'Innovazione e le Tecnologie nel secondo e terzo Governo Berlusconi.Laureato in economia e commercio all'Università Bocconi di Milano, è stato assunto nel 1968 nella filiale italiana dell'IBM, ricoprendo, nel corso degli anni, vari incarichi, anche a livello europeo e negli Stati Uniti: presidente e amministratore delegato della IBM Italia (1992), componente del comitato mondiale di gestione dell'IBM e vicepresidente.
    • MandarX scrive:
      Re: Magari nessuna delle due ....

      Leggo su Wikipedia :

      Lucio Stanca (Lucera, FG, 20 ottobre 1941) è
      stato ministro per l'Innovazione e le Tecnologie
      nel secondo e terzo Governo
      Berlusconi.

      Laureato in economia e commercio all'Università
      Bocconi di Milano, è stato assunto nel 1968 nella
      filiale italiana dell'IBM, ricoprendo, nel corso
      degli anni, vari incarichi, anche a livello
      europeo e negli Stati Uniti: presidente e
      amministratore delegato della IBM Italia (1992),
      componente del comitato mondiale di gestione
      dell'IBM e
      vicepresidente.ADESSO SEMBRA TUTTO UN PO PIU CHIARO!!!!!!!
  • rscano scrive:
    Italia.it verrà chiuso? Non mi risulta..
    Da quanto si apprende in dichiarazioni varie uscite in questi giorni e da documenti delle audizioni parlamentari, il portale non chiuderà ma cambierà solamente il gestore.Italia.it, si annuncia il cambio gestore Il portale Italia.it cambia gestore. A coordinarlo fino al prossimo 31 dicembre sarà un raggruppamento temporaneo di imprese con capofila Ibm mentre dal 1° gennaio 2008 subentrerà un altro gestore. Si tratta del raggruppamento temporaneo di imprese che ha vinto la gara europea per la gestione dei portali della pubblica amministrazione bandita dal Cnipa. La comunicazione è giunta dal capo del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio, Ciro Esposito, sottolineando che "la spesa per la costruzione e la gestione del portale fino al mese di luglio 2007 ammonta a circa 5-6 milioni di euro, e gran parte dei fondi è ancora disponibile". Il presidente dell'Enit, Umberto Paolucci, ha affermato, in audizione, che "il portale ci serve, e non sarà un portale che vende viaggi o ricettività ma avrà una chiara connessione con chi si occupa di questo".
    • Giorgio Lond scrive:
      Re: Italia.it verrà chiuso? Non mi risulta..
      Se quello che scrivi è corretto allora viene chiuso.Che poi diventi un'altra cosa che non ha niente a che vedere con quello che era direi semplicemente auguri, visto che saranno ulteriori spese però per i privati buttati in una idea sbagliata.
    • ex-Rutelli estimator scrive:
      Re: Italia.it verrà chiuso? Non mi risulta..
      Questo è avvenuto PRIMA dell'ultima uscita di Rutelli in sede di audizione. Il che aumenta la gravità della cosa, visto che ragionevolmente e nel frattempo il DIT potrebbe aver firmato un contratto esecutivo con il nuovo gestore (Telecom & C.).Oltre al danno, anche la beffa, insomma.Per conferma:http://millionportalbay.wordpress.com
  • the incredible man scrive:
    pretendiamo i nomi
    i nomi di chi a gestito questo abortoda cittadini non possiamo permettere di vedere buttare via 45 milioni di euro in quel modoquesta cosa non può passare inosservata, scriviamo ad ogni giornale, italiano o estero, per segnalare questa indecenzapretendiamo che qualcuno paghi caro la propria incompetenza
  • Miki scrive:
    vincitori di sicuro non ce ne sono???
    nell'articolo si afferma "vincitori di sicuro non ce ne sono"quelli che si sono giudicati gli appalti con tutti i soldi pubblici che si sono pappati hanno vinto, eccome! anzi visto che non dovranno nemmeno completare il sito hanno sbancato!e meno che ... non restituiscano i soldi già presi e paghino una penale per il disagio e i danni arrecati per non aver compito un lavoro con la diligenza del buon padre di famiglia, come si usa dire in dirittoquesto accadrebbe in un paese civile dove vige la meritocrazia, accadrà anche in Italia?
    • Edward scrive:
      Re: vincitori di sicuro non ce ne sono???
      - Scritto da: Miki
      nell'articolo si afferma "vincitori di sicuro non
      ce ne
      sono"

      quelli che si sono giudicati gli appalti con
      tutti i soldi pubblici che si sono pappati hanno
      vinto, eccome! anzi visto che non dovranno
      nemmeno completare il sito hanno
      sbancato!

      e meno che ... non restituiscano i soldi già
      presiRaramente il governo ti paga in anticipo, anzi i soldi li vedi anni dopo. Se gran parte di quella cifra poi andava in hardware non escludo che lo stato possa riutilizzarlo in altro modo.Un po' come sta riuscendo a fare Di Pietro per la storia del ponte sullo stretto:http://www.antoniodipietro.it/
  • ... scrive:
    Non ci sono vincitori ?
    Ma come li dovremo chiamare quei volponi che sono riusciti a farsi pagare milioni di euro un vero e proprio aborto ?Quelli non sono vincitori ?
    • fred scrive:
      Re: Non ci sono vincitori ?
      Al nord le chiamano anche magnarie.Rutelli stavolta ha preso la decisione giusta: in italia siamo abituati al fatto che montagne di soldi vengano buttati al vento in spese insulse che ingrassano gli amici e la propria famiglia (ogni riferimento ad altri politici specie dell'ex esecutivo e' evidente) ma almeno vorremmo che invece di continuare e pretendere di andare in fondo su progetti perdenti si fermi tutto evitando cosi' di spendere ulteriore prezioso denaro.Poi se fosse un paese serio si dovrebbe fare saltare la testa a qualcuno affinche' cio' non si ripeta.
      • ... scrive:
        Re: Non ci sono vincitori ?
        A me sembra abbia aspettato troppo... italia.it andava bruciato dopo un mese
      • Daniele scrive:
        Re: Non ci sono vincitori ?
        - Scritto da: fred
        Al nord le chiamano anche magnarie.
        Rutelli stavolta ha preso la decisione giusta: in
        italia siamo abituati al fatto che montagne di
        soldi vengano buttati al vento in spese insulse
        che ingrassano gli amici e la propria famiglia
        (ogni riferimento ad altri politici specie
        dell'ex esecutivo e' evidente) ma almeno vorremmo
        che invece di continuare e pretendere di andare
        in fondo su progetti perdenti si fermi tutto
        evitando cosi' di spendere ulteriore prezioso
        denaro.
        Poi se fosse un paese serio si dovrebbe fare
        saltare la testa a qualcuno affinche' cio' non si
        ripeta."specie dell'ex esecutivo e' evidente": perchè il nuovo, invece...
    • Miki scrive:
      Re: Non ci sono vincitori ?
      quoto, ho appena scritto lo stesso commento, non avevo visto il tuo
    • eaman1 scrive:
      Re: Non ci sono vincitori ?
      Non posso non essere d'accordo...Pero' noto con piacere che per una volta si e' posto un limite allo spreco, per quanto con ritardo si chiudono i rubinetti e si cerca di limitare i danni.Il che' considerato come vengono da sempre gestiti questi finanziamenti e' sicuramente incoraggiante. Ora si dovrebbe guardare angli altri progetti inutili finanziati con milioni di nostri euro, e vedere come vengono spesi e che risultati raggiungono.
      • Abusivo scrive:
        Re: Non ci sono vincitori ?
        Ho il sospetto che la chiusura ufficiale del ridicolo portale sia il preludio al varo di un altro bel progettone ugualmente indecente. Leggete la parte finale della trascrizione di Rutelli...
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