MS: Java non ha bisogno di Windows

In un documento appena presentato alla corte d'appello, il gigante di Redmond è perentorio: Java è un nemico e ai nemici, in guerra come sul mercato, non si fanno sconti. Java, dice Microsoft, deve cavarsela da solo


Richmond (USA) – Dopo aver ottenuto una sospensione dell’ ingiunzione preliminare che la obbligava ad integrare Java in Windows, Microsoft ha presentato alla corte d’appello una memoria di 83 pagine in cui chiede che venga definitivamente cancellata l’ordinanza emessa lo scorso 21 gennaio dal giudice J. Frederick Motz: quest’ultimo, come si ricorderà, aveva sentenziato l’obbligo, per Microsoft, di includere la versione di Java sviluppata da Sun in ogni futura copia di Windows XP ed Internet Explorer e nelle future release dei relativi service pack.

“La corte distrettuale ha inappropriatamente sottovalutato il grave danno che l’attuale ingiunzione potrebbe arrecare a Microsoft”, si legge nella documentazione presentata in tribunale dal big di Redmond. “Microsoft non dovrebbe essere costretta a distribuire con Windows un prodotto creato da una delle sue più feroci rivali”.

Durante il recente processo antitrust federale, conclusosi con una sostanziale vittoria di Microsoft, i giudici imputarono al big di Redmond la volontà di allontanare il controllo di Java da Sun attraverso la creazione di una versione “corrotta” del linguaggio in grado di funzionare solo con Windows. Fu sulla base di queste accuse che nel 1998 Sun intentò a Microsoft una causa che si sarebbe conclusa solo tre anni più tardi con il risarcimento di 20 milioni di dollari a favore di Sun.

Sulla scorta della sentenza che ha condannato Microsoft per abuso di posizione dominante, e andando oltre quanto discusso nel procedimento antitrust contro l’azienda di Bill Gates, il giudice Motz lo scorso gennaio sostenne che “Microsoft ha abbracciato Java con il solo scopo di distruggerlo e di privare i consumatori dei pieni benefici dell’invenzione di Sun”. Secondo il giudice federale, la reintroduzione di una versione aggiornata di Java in Windows è necessaria per rimediare alle passate violazioni dell’antitrust da parte del big di Redmond e per ristabilire un’equa competitività fra le tecnologie Java e Microsoft.NET.

“Non è necessario – risponde ora Microsoft nel suo documento – usare Windows per distribuire su larga scala un software per PC. Diversi produttori di software sono riusciti a distribuire con successo milioni di copie dei loro prodotti per PC senza alcuna assistenza da parte di Microsoft”.

“Apple Computer, ad esempio, – continua Microsoft – ha distribuito più di 125 milioni di copie del suo media player QuickTime (che compete con il componente Windows Media Player di Windows) in un solo anno e unicamente attraverso il download via Internet”.

In attesa che la corte d’appello si pronunci sul caso, Microsoft inizierà a distribuire una versione aggiornata della Java Virtual Machine di Sun attraverso Windows Update e il Service Pack 1 di Windows XP .

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  • bob scrive:
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  • lucia dal molin scrive:
    tokiohotel
    ciaoo
  • Anonimo scrive:
    Care Majors.....
    Care Majors della musica e del software le vostre pretese sono non solo assurde ma fuori dal tempo in un era dove la musica si ascolta quasi tutti i giorni,dove l'informatica è ormai alla portata di tutti!Volete pretendere più del dovuto?Allora spero falliate perchè siete il simbolo del liberismo sfrenato e di chi,pur di far soldi,metterebbe in galera anche i poveracci!Il copyright e i brevetti,la proprietà intellettuale non hanno più senso se non per i potenti!
  • Anonimo scrive:
    iptables rules
    la FIMI mi potrebbe passare le regole per iptables e ipchains per bloccare TUTTI i file sharing?certi aprono connessioni su porte impossibili da bloccare tipo la 80 (opennap e atri p2p). mi dico io.... l'unico modo per impedire lo scambio di files e' quello di staccare io cavo di rete dal router!
    • Anonimo scrive:
      Re: iptables rules
      fare formazione sugli utenti?scusa, forse sono polemico, ma tra le altre cose da fare per garantire la sicurezza non dovrebbe esserci anche questo?questo a prescindere dal fatto che sia giusto oppure no1. fare il download di materiale coperto da copyright2. farlo dall'azienda, con risorse tecniche messe a disposizione dall'azienda stessa.--------DISCLAIMER------Questo è solo uno sfogo personale di uno sfi*ato che di giorno lavora e vede i colleghi farsi i c*zzi loro (tra cui ovviamente download MP3 e roba varia) e la sera da casa sua fa quello che vuolesaluti
  • Anonimo scrive:
    Fine delle major!!!
    Mi auguro che accada! Che accada prima possibile! Che i loro ingordi padroni, vengano azzittiti una volta per tutte!CI AVETE ROTTO IL CA**O vi attaccate a tutto, ma prima o poi qualcuno vi dirà che dovete attarccarvi al CA**O!!! Il vostro naturalmente sempre che ce l'avete!!Chi semina vento raccoglie tempesta e ricordate che voi avete già cominciato seminando tempesta....
  • mromeo scrive:
    ..e se...
    Sono il "padrone" ;-) o meglio titolare di una piccola azienda, ammetto di utilizzare uno dei miei server come jukebox di mp3 (l'ho messo su apposta!) ma a differenza di molti, su questo server ci sono solamente mp3 estratti dalla mia "costosissima" collezione di cd (oltre 1000 titoli!) per la quale ho pagato tutti i diritti siae, le tasse e i vari balzelli, senza contare che qualche cd l'ho dovuto anche ricomprare perchè divenuto illeggibile (ricordate il virus dei cd di cui siparlava tempo fa?).Ora quello che mi chiedo è questo: è illegale quello che sto facendo? La salvaguardia del mio investimento è un reato? Legalmente parlando, sto violando i diritti degli autori, in quanto le mie copie personali sono memorizzate su di un server di proprietà della mia azienda?Inoltre è vero che il file sharing sta mandando a rotoli le vendite dei cd? Sinceramente non mi sembra, anzi, per quanto riguarda me, ho sempre acquistato cd, dvd Vhs e Laserdisk originali.Le uniche copie "pirata" (?) in mio possesso sono alcuni cd che ho masterizzato dai miei originali per usarli nel caricatore cd della mia vettura. E' illegale anche questo? Quindi, se capisco quello che vorrebbero i discografici, dovrei acquistare 5 o 6 copie dello stesso cd per poterlo ascoltare a casa, in macchina 1,in macchina 2 in macchina 3, nel lettore portatile, in ufficio ? Sigh!
    • Anonimo scrive:
      Re: ..e se...
      - Scritto da: mromeo
      Sono il "padrone" ;-) o meglio titolare di
      una piccola azienda, ammetto di utilizzare
      uno dei miei server come jukebox di mp3
      (l'ho messo su apposta!) ma a differenza di
      molti, su questo server ci sono solamente
      mp3 estratti dalla mia "costosissima"
      collezione di cd (oltre 1000 titoli!) per la
      quale ho pagato tutti i diritti siae,nessun problema finchè i dipendenti non si portano a casi gli mp3 su CD...
      Ora quello che mi chiedo è questo: è
      illegale quello che sto facendo? se servono solo per essere ascoltati, no, quindi in caso di controllo basterà far vedere la collezione di CD da cui sono stati estratti gli mp3, sarebbe come considerare illegale anche i lettori MP3 portatili... (anche se le major volevano rendere illegale questi dispositivi, ma hanno già perso una causa negli USA)
      La salvaguardia del mio investimento è un
      reato?assolutamento no, la copia di backup è un diritto. Legalmente parlando, sto violando i
      diritti degli autori, in quanto le mie copie
      personali sono memorizzate su di un server
      di proprietà della mia azienda?Appunto, se rimangono li non c'è problema, se però i dipendenti se li portano a casa è un illecito.
      Inoltre è vero che il file sharing sta
      mandando a rotoli le vendite dei cd? in inghilterra nel 2002 c'è stato il più grande crollo di vendite della storia (www.slyck.com) però addebitato non al solo p2p ma bensì all'avanzata di altri sistemi di intrattenimento come DVD, Playstation ecc...
      Sinceramente non mi sembra, anzi, per quanto
      riguarda me, ho sempre acquistato cd, dvd
      Vhs e Laserdisk originali.Bene, ma purtroppo non sono in molti ad avere la tua disponibilità finanziaria.
      Le uniche copie "pirata" (?) in mio possesso
      sono alcuni cd che ho masterizzato dai miei
      originali per usarli nel caricatore cd della
      mia vettura. E' illegale anche questo? ecco quando dico tecnica del terrore! COn la campagna di disinformazione contro la pirateria si cerca di terrorizzare la gente tanto che molti temono perfino a farsi le copie di sicurezza!! Incredibile!
      Quindi, se capisco quello che vorrebbero i
      discografici, dovrei acquistare 5 o 6 copie
      dello stesso cd per poterlo ascoltare a
      casa, in macchina 1,in macchina 2 in
      macchina 3, nel lettore portatile, in
      ufficio ? esatto, non lo dicono direttamente, ma tu non dovresti mai fare una copia dei tuoi CD, per fortuna nessuno può punirti se sei in possesso del CD originale.

      Sigh!
      è un mondo difficile...
  • Anonimo scrive:
    e intanto soulseek is back in action
    divertente guardare alla disperazione delle case discografiche, quando i veri disperati a pagare 20euro e passa per un cd nuovo dovremmo essere noi.in ogni senso.
  • Anonimo scrive:
    ben gli sta !
    il fatto che le industrie ci perdano e' una cosa fisiologica ,come disse anni fa' david bowie : "raccattiamo le roialty ora che tanto tra massimo 10 anni non guadagneremo un cent "tutto cio' non puo' far che piacere , gli artisti guadagneranno si ma molto meno e cosa piu' importante , in modo piu' equilibrato , mentre le major falliranno e tutti saranno felici e contenti ......speriamo che tutto si concretizzi molto in fretta .
    • Anonimo scrive:
      Re: ben gli sta !
      - Scritto da: Anonimo
      il fatto che le industrie ci perdano e' una
      cosa fisiologica ,
      come disse anni fa' david bowie :
      "raccattiamo le roialty ora che tanto tra
      massimo 10 anni non guadagneremo un cent "
      grande david...
      tutto cio' non puo' far che piacere ,
      gli artisti guadagneranno si ma molto meno e
      cosa piu' importante , in modo piu'
      equilibrato , mentre le major falliranno e
      tutti saranno felici e contenti ......
      beh magari non falliranno se diminuiranno le spese folli tipo videoclip più costosi dei film hollywoodiano o massicce campagne di spot o ingaggi stratosferici alle stelline di turno...
      speriamo che tutto si concretizzi molto in
      fretta .
      non in fretta ma si concretizzerà.
      • Anonimo scrive:
        Re+RE: ben gli sta !
        Io sono un musicista incazzato, non nei confronti di chi copia e scarica , ma nei confronti di queste major (capitanate da imbecilli) che come dite voi spendono soldi a tonnellate per produrre il videoclip dell' ultima "puttanella" di turno, per poi vendere un cd di schifezza a soli 20 euro (che coraggio).E io che la musica me la produco (spendendo tanti soldi), posso anche spararmi.Riducendo i budget, le spese superflue, ed abbassando il prezzo dei cd, magari ci sarebbe un piccolo spazio anche per me.!!!!Andiamo avanti cosi', speriamo di vincere questa battaglia che ci vede tutti uniti.
  • Anonimo scrive:
    Ma per i film è ancora peggio
    nella mia azienda si sta diffondendo l'uso di scaricare film in DIV-X, il che è ancora peggio: ci sono giorni in cui è praticamente impossibile fare alcunchè su Internet. Per quanto riguarda gli mp3, i programmi P2P in genere hanno una gestione otttimizzata della banda, e se l'uso non è proprio scriteriato, non fanno danni (oltre ovviamente a quelli sui diritti d'autore, ma qui si potrebbe cominciare un discorso sul costo dei CD, ecc.)Secondo me quindi, date le dimensioni dei file, sono i film il pericolo maggiore che addirittura blocca il lavoro di chi la rete la usa per lavorare; oggi l'ADSL ha dei costi accettabili, per cui gli scaricatori folli potrebbero fare il piacere di farsi un abbonamento casalingo.Manu
    • Giambo scrive:
      Re: Ma per i film è ancora peggio
      - Scritto da: Anonimo
      nella mia azienda si sta diffondendo l'uso
      di scaricare film in DIV-X, il che è ancora
      peggio: ci sono giorni in cui è praticamente
      impossibile fare alcunchè su Internet.Recupera un "vecchio" PC sui 300Mhz, mettici dentro due schede di rete (20 Euro in totale ?) e installaci sopra Linux Astaro (www.astaro.com). Piazza il PC come firewall e, se sei cattivo, blocca il traffico P2P. Se sei "buono", configuri il Quality of Service (QoS) e lascia qualche Kb/s agli "scaricatori folli" :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per i film è ancora peggio
        non la conosco, in genere io uso una debian per fare da firewall; prima che mi tiri giu' sessanta mega e passa di distro (son curioso peggio d'un gatto) mi potresti fare un sunto di cosa c'hanno messo dentro?FamosoPorcoDi3Lettere
        • Giambo scrive:
          Re: Ma per i film è ancora peggio
          - Scritto da: Anonimo
          non la conosco, in genere io uso una debian
          per fare da firewall; prima che mi tiri giu'
          sessanta mega e passa di distro (son curioso
          peggio d'un gatto) mi potresti fare un sunto
          di cosa c'hanno messo dentro?E' praticamente un kernel con qualche servizio e una interfaccia di gestione WEB veramente fatta bene.Oltre alle funzioni "classiche" di packet filtering e port forwarding, offre pure diversi proxy (HTTP, SMTP, ...), un servizio di up-to-date automatico, monitoring sullo stato del sistema, SNMP, ...Se vai sul loro sito puoi baloccarti con una demo online !
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per i film è ancora peggio
        avevo chiesto ai sistemisti della mia azienda di bloccare tutti i download superiori ad es. a 50 Mb; in questo modo non impedisco di scaricare doc, patches e quant'altro e se ho necessità di download "seri" chiedo l'autorizzazione e mi faccio aprire momentaneamente il fw. I guru sistemisti mi hanno risposto che non è sempre possibile conoscere la dimensione del file da scaricare per bloccarlo: questo accade in effetti in alcuni casi coi browser, ma è davvero così anche per i firewall?Grazie a chi vorrà rispondermi
        • Giambo scrive:
          Re: Ma per i film è ancora peggio
          - Scritto da: Anonimo
          I guru sistemisti mi hanno risposto che non
          è sempre possibile conoscere la dimensione
          del file da scaricare per bloccarlo: questo
          accade in effetti in alcuni casi coi
          browser, ma è davvero così anche per i
          firewall?Credo di si, ma non ne sono sicuro al 100%,Puoi proporre ai tuoi sistemisti di bloccare il traffico "problematico" (Immagino sia p2p, kazaa e simili). Oppur epotrebbero fare in modo che, nel caso due persone prelevino files "autorizzati" ma di grosse dimensioni, la banda venga dinamicamente equamente suddivisa tra i due (Quality of Service). In questo modo eviti che "il primo che arriva" si accaparri tutta la banda finche' non ha terminato il download.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma per i film è ancora peggio
            POTREBBERO semplicemente bloccare le porte adottate per lo streaming.Ecco tutto!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma per i film è ancora peggio
            Potrebbero anche mandare Email disciplinari cosi' da far lavorare di piu' gli impiegati lavativi e meno lo staff tecnico, il cui lavoro (a parità di $) è genericamente sempre in aumento...altro che automatismi.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma per i film è ancora peggio
            ma scusa fare upgrade per la banda totale cosi non ci sono problemi? lol
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma per i film è ancora peggio
          IPOTESIche sia sugli stream di dati che non si riesce a priori a determinarne la dimensione?è solo un'ipotesi, ma se qualcuno ne sa di più ben vengasaluti
    • Gallone scrive:
      Re: Ma per i film è ancora peggio
      - Scritto da: Anonimo
      nella mia azienda si sta diffondendo l'uso
      di scaricare film in DIV-X, il che è ancora
      peggio: ci sono giorni in cui è praticamente
      impossibile fare alcunchè su Internet.Nella tua azienda, evidentemente non c'è un IT staff serio, nella mia azienda nessuno, a parte i dirigenti ha i diritti di amministrazione, in più c'è un sistema che quando vede che un protocollo non definito tra i 5 o 6 standard (http, mail, e pochi altri) occupa troppa banda, lo blocca definitivamente e lo scaricatore vedrà il suo p2p installato non si connetterà più alla rete p2pSaluti
  • Anonimo scrive:
    lo fanno anche i padroni
    se lo fa anche la proprietà, in molte piccole aziende... non credo che cascheranno tanto bene, queste brochure.la verità poi è che la "sicurezza" non sanno neanche cosa sia e se devono spendere due lire per far configurare un firewall dicono di no.per cui non si capisce perché dovrebbe interessargli "in spregio alla sicurezza" ...quale sicurezza?piuttosto, perché nessuno fa nulla contro la procedura illegale di SCANSIONE delle reti p2p?perchè si permettono queste tecniche di hacking?
    • Anonimo scrive:
      Re: lo fanno anche i padroni
      - Scritto da: Anonimo
      se lo fa anche la proprietà,PADRONI ? Ma come parli? Siamo nel 2003 o nel 1953?Ehh.. è proprio vero:"L' Italia è uno dei pochi paesi europeiche non ha ancora superato la Guerra Fredda" Dobredien Tovarisch !
      • Anonimo scrive:
        Re: lo fanno anche i padroni
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        se lo fa anche la proprietà,

        PADRONI ? Ma come parli? Siamo nel 2003 o
        nel 1953?

        Ehh.. è proprio vero:
        "L' Italia è uno dei pochi paesi europei
        che non ha ancora superato la Guerra Fredda"

        Padroni?! Ok meglio propietari... Nella mia azienda il principale motivo per aver messo l'adsl è stato quello di scaricare gli mp3 per il figlio... Però sono democratico, possiamo farlo anche noi...
        Dobredien Tovarisch !
      • Anonimo scrive:
        Re: lo fanno anche i padroni
        La parola PADRONE esiste sul vocabolario italiano anche oggi.Chi possiede qualche cosa come per esempio una azienda ne è PADRONE.La Guerra Fredda ce l'hai solo tu nella testa.
        • Anonimo scrive:
          Re: lo fanno anche i padroni
          - Scritto da: biopresto
          La parola PADRONE esiste sul vocabolario
          italiano anche oggi.
          Chi possiede qualche cosa come per esempio
          una azienda ne è PADRONE.
          La Guerra Fredda ce l'hai solo tu nella
          testa.Semmai ne sara' proprietario.Padrone lo sarà del suo cane...ps: anche OTTUSO esiste sul vocabolario
          • Anonimo scrive:
            [OT] - Re: lo fanno anche i padroni
            Il padrone non è padrone nè proprietario.Il titolare dell'azienda (o padrone) è definito tale per convenzoine.E' (in genere) proprietario del capitale o di parte di esso.e a volte anche della terra. Di certo non è proprietario dei dipendenti (nè padrone)L'azienda è fatta di Terra, Lavoro e Capitale (e aggiungerei Avviamento)Il titolare o l'Amm Deleg. è, solo a volte, titolare del diritto di proprietà e quindi padrone di parte o tutto il capitale, e di parte o tutta la terra.
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] - Re: lo fanno anche i padroni
            - Scritto da: Anonimo
            Il padrone non è padrone nè proprietario.Hai detto un nonsenso.
            Di certo non è
            proprietario dei dipendenti (nè padrone)Peccato. Di quelli come te non sarebbe un male.
            L'azienda è fatta di Terra, Lavoro e
            Capitale (e aggiungerei Avviamento)MARX RULES !!!!!!!!!!!Ciao residuato !!!
        • Anonimo scrive:
          Re: lo fanno anche i padroni
          - Scritto da: biopresto
          Chi possiede qualche cosa come per esempio
          una azienda ne è PADRONE.Si dice "Proprietario" rintronato. Padroni e Schiavi non ci sono più da un bel pezzo. Visto che il vocabolario ce l'hai, e fai bene perchè ne hai un gran bisogno, vai anche a vedere "Accezione".
          La Guerra Fredda ce l'hai solo tu nella
          testa.Tu hai solo tanta confusione.Troppe canne ?
    • Anonimo scrive:
      Re: lo fanno anche i padroni
      LOL!
  • Anonimo scrive:
    Strano che non parlano di PRIVACY
    si va dai dealer ai certificati ai malwarea tutto cio che si puo fottere ad un azienda(dopo rimuovete i certificati)fatevi un giro sui dialerpoi eliminate il dealerse tornate sul sito il dealer e' ancora liquando si fa il windowsupdate si accettano dei certificati(settando di esegure solo codice firmato) non fa l'updatestrano ma dovrebbe essere firmatoM$ dalla procedura di update puo risalire all'utentepuo leggere il nome con cui Win e' regisstratolegge i numeri delle periferchedella cpu (se permesso)della mainboardadesso cosa succede se con quel certificato installato con windowsupdate ci mette una backdooril p2p fa paura perche se arriva a linux (con la gpl) un filesharing come si deve sanno che non riescono piu a far comprare nulla, usano la scusa della musica (abbassate i prezzi) per fermare il p2psu p2p si trova di tutto dall'intervista a chi ha fatto vincer busha documenti "riservati"Il p2p vi fa paura? incominciate a tremare
    • Anonimo scrive:
      [OT] Windows update
      - Scritto da: Anonimo
      quando si fa il windowsupdate si accettano
      dei certificati
      (settando di esegure solo codice firmato)
      non fa l'update
      strano ma dovrebbe essere firmatoScusami, io ho proprio grossi problemi con il windows update (non rileva nessun aggiornamento disponibile), anche accettando di eseguire gli activex e avviando il servizio...Cosa hai scoperto a riguardo ??
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