MS.NET, la versione Micro è open source

Il tassello più piccolo della vasta piattaforma MS.NET di Microsoft, quello dedicato ai device embedded con meno risorse hardware, è ora in gran parte disponibile sotto una licenza open

Roma – Una larga porzione del MS.NET Micro Framework ( NETMF ), piattaforma MS.NET concepita per i dispositivi più piccoli e con meno risorse hardware, è stata rilasciata da Microsoft sotto la licenza open source Apache 2.0. Con questa mossa il colosso di Redmond spera di formare una comunità di partner e sviluppatori che possa aiutarla nel “delineare la futura direzione del prodotto”.

Va subito precisato che Microsoft non ha aperto l’intero codice di NETMF: all’appello mancano lo stack TCP/IP, di cui l’azienda non può rilasciare i sorgenti perché già concessi in licenza a terze parti, e le librerie di cifratura, che BigM non ritiene un componente essenziale della piattaforma.

The Register fa notare come l’apertura della micro-piattaforma MS.NET arrivi dopo la recente decisione, da parte di Microsoft, di cambiare il modello di business relativo a NETMF e di licenziare circa 3mila membri dello staff.

Colin Miller di Microsoft, ha spiegato che la propria azienda intende rimanere attivamente coinvolta nello sviluppo di NETMF, lavorando gomito a gomito con la comunità e guidando l’evoluzione della tecnologia. In modo particolare, il team di Microsoft farà in modo che NETMF conservi la piena integrazione e interoperabilità con le restanti implementazioni del MS.NET Framework.

NETMF affonda le sue radici nell’ iniziativa SPOT (Smart Personal Objects Technology) che Microsoft annunciò con grande enfasi verso la fine del 2002, e che prevedeva il lancio di tutta una serie di piccoli dispositivi digitali net-ready, chiamati smart device , come orologi, sveglie e dispositivi per l’automazione della casa. I gadget SPOT non hanno però mai fatto presa sul mercato, come anche il relativo servizio wireless MSN Direct , la cui copertura non è mai andata oltre certe aree metropolitane degli Stati Uniti. Proprio a fine ottobre Microsoft ha annunciato che sospenderà il servizio MSN Direct a partire dal primo gennaio 2012.

In questi anni NETMF ha tuttavia trovato casa in dispositivi più seriosi, come navigatori satellitari, computer di bordo per auto, erogatori pubblici di bevande, micro-robot, terminali mobili aziendali e set-top box. Sull’ home page della piattaforma si legge che i device su cui gira NETMF sono oggi un milione e mezzo.

NETMF non va confuso col MS.NET Compact Framework implementato in Windows CE: il primo ha una dimensione complessiva di appena 300 KB, mentre il secondo “pesa” circa 12 MB, rappresentando un più “grasso” sottoinsieme del MS.NET Framework. L’altra differenza è che NETMF può girare anche sul nudo hardware, senza l’ausilio di un sistema operativo, e non richiede la presenza di un’unità per la gestione della memoria.

La versione di NETMF pubblicata sotto licenza open source è la neonata versione 4.0, completata da Microsoft proprio nei giorni scorsi.

Il sito di riferimento per la comunità di sviluppatori di NETMF è netmf.com , attualmente ancora in fase di allestimento.

Alessandro Del Rosso

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  • Undertaker scrive:
    Poveri dementi
    Secondo loro l'agricoltore africano, affamato e semianalfabeta si mette a sviluppare "piattaforme web" ?Mi sembrano le farneticazioni di qualche vero e proprio pazzoide.
    • lord_casco scrive:
      Re: Poveri dementi
      Nel'articolo si dice una cosa diversa.
      • Undertaker scrive:
        Re: Poveri dementi
        - Scritto da: lord_casco
        Nel'articolo si dice una cosa diversa.cercherà di reclutare sviluppatori locali per costruire una piattaforma web-based destinata agli agricoltori delle aree desertiche del Burkina Faso, del Niger e del Mali. Ribadisco che gli agricoltori delle aree desertiche del Burkina Faso non si sognano neanche di "creare piattaforme web-based".Queste sono le farneticazione dei soliti "esperti" radical-chic in "comunicazione ed informazione" che pensano che i problemi del terzo mondo siano risolvibili "colmando il digital divide" dando cellulari, portatili e fibra ottica a dei poveracci che neanche hanno da mangiare.Sono fanfaronate di chi é fuori dalla realtá.
        • Funz scrive:
          Re: Poveri dementi
          Invece tu hai la solita mentalità benaltrista di quello che si scarica la coscienza dando una pagnotta ad un povero, quando insegnargli a coltivare il grano gli sarebbe molto più utile. E magari sarebbe utile dargli anche una piattaforma informatica tramite la quale cercare clienti e fornitori per la sua attività agricola...
          • Undertaker scrive:
            Re: Poveri dementi
            - Scritto da: Funz
            Invece tu hai la solita mentalità benaltrista di
            quello che si scarica la coscienza dando una
            pagnotta ad un povero, quando insegnargli a
            coltivare il grano gli sarebbe molto più utile.
            E magari sarebbe utile dargli anche una
            piattaforma informatica tramite la quale cercare
            clienti e fornitori per la sua attività
            agricola...(rotfl) e sarebbero questi i modernissimi agricoltori che dovrebbero cercare "clienti e fornitori" su internet ?HAHAHAHHA !http://login.npwebsiteservices.com/Celestial_Humanitarian_Foundation_International_IncIGAKFB/images/AfricanFarmers_Rudimentary.jpg
          • Funz scrive:
            Re: Poveri dementi
            - Scritto da: Undertaker

            (rotfl) e sarebbero questi i modernissimi
            agricoltori che dovrebbero cercare "clienti e
            fornitori" su internet
            ?
            HAHAHAHHA !

            http://login.npwebsiteservices.com/Celestial_HumanMa che siti frequenti? :PLa domanda è sempre la stessa: senza le infrastrutture (TRA CUI anche la connettività) come pensi che potranno mai sollevarsi dalla miseria?
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