Musica d'ambiente, Mondadori e Feltrinelli pagano i diritti

SCF annuncia che le due celebri catene di distribuzione, oltre a FNAC, hanno firmato gli accordi per pagare i diritti sulla musica diffusa nei propri locali aperti al pubblico
SCF annuncia che le due celebri catene di distribuzione, oltre a FNAC, hanno firmato gli accordi per pagare i diritti sulla musica diffusa nei propri locali aperti al pubblico


Roma – Continua senza sosta il lavorìo della Società Consortile Fonografici (SCF) per raccogliere i diritti sulla musica che viene diffusa nei locali aperti al pubblico. Nelle scorse ore ha annunciato la firma di accordi con tre importanti catene della distribuzione nazionale: Mondadori, Feltrinelli e FNAC.

SCF si rifà alla legge sul diritto d’autore per reclamare i diritti discografici spettanti ai produttori fonografici e agli artisti, diritti che non sono quelli raccolti dalla SIAE e che sono già stati riconosciuti dai negozi di moda e dalle parrocchie . Un contenzioso è invece aperto con i dentisti italiani .

Le tre catene di distribuzione hanno negoziato con SCF l’ equo compenso derivante dall’utilizzo di musica di sottofondo . In particolare Librerie Feltrinelli e Finlibri hanno sottoscritto contratti di licenza per 87 punti vendita a marchio “La Feltrinelli”, “Ricordimediastore” e “La Feltrinelli Village”. L’accordo con FNAC ha interessato invece i cinque store con marchio FNAC mentre i punti vendita “Mondadori” coinvolti nell’accordo sono 17.

Secondo Gianluigi Chiodaroli, presidente di SCF, la società ha per obiettivo “quello di educare alla legalità” e di “sensibilizzare e responsabilizzare gli operatori che utilizzano musica all’interno dei propri esercizi, invitandoli a disciplinare spontaneamente la propria posizione in materia di diritti discografici, riconoscendo in questo modo l’indiscutibile valore aggiunto che la musica apporta in termini di qualificazione ambientale”.

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02 02 2006
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