Musica online, Dada rilancia

Play.me è il nuovo brand scelto dalla net company fiorentina. Tutto basato sul concetto di musica in remoto, ovvero nella cloud. Cambia anche il modello di business: per ascoltare ora si paga

Roma – Un’esperienza di fruizione musicale in the cloud , nella grande nuvola di Internet. È stato definito così il nuovo servizio Play.me , annunciato recentemente da Dada , l’azienda nata a Firenze che opera nelle aree community ed entertainment via web e mobile.

Un rinnovamento totale del servizio lanciato in Italia due anni fa, per l’ascolto e download legali di musica in formato digitale. Con Play.me – powered by Dada , gli utenti avranno in pratica a disposizione tutta la propria musica in modo distribuito, sollevati dall’obbligo di installare alcun software .

Dada ha quindi annunciato una qualità superiore di ascolto in streaming, che è salita a 320 kbps , ovvero la stessa dei compact disc (sic). Il tutto per un catalogo di circa 4 milioni di brani, costituito grazie ad accordi con major del calibro di Sony Music, Universal e Warner, oltre a parecchi collettivi indipendenti.

“Con Play.me , Dada libera veramente la musica ed offre agli utenti la possibilità di proseguire l’esperienza web anche in mobilità, mettendo a disposizione un catalogo musicale di imponenti dimensioni – ha spiegato Paolo Barberis, presidente e founder di Dada – Inoltre, gli utenti avranno la possibilità di scoprire tanta nuova musica grazie al rinnovato motore di reccomendation e alle radio personalizzabili”.

Come annunciato dai vertici della web company fiorentina, questo nuovo servizio sarà disponibile attraverso applicazioni Android e iPhone – quella BlackBerry è in via di completamento – quindi distribuite sui rispettivi app store. Play.me offrirà poi il servizio di off-line caching , che incontrerà le esigenze di ascolto mobile anche senza connessione alla Rete.

Ma per Dada pare tramontato un approccio di business basato sull’ascolto gratuito per tutti di musica in formato digitale. Il servizio Play.me includerà una prova gratuita della durata di cinque giorni , da sperimentare dopo aver registrato un account sul sito ufficiale .

Poi, l’ascolto e il download saranno esclusivamente a pagamento, dopo la sottoscrizione a due tipologie d’abbonamento. Una prima – definita low cost – si chiama ascolta e prevede il pagamento di circa 5 euro al mese (o 9,99 euro per l’accesso in mobilità tramite app Android e iPhone) per l’ascolto in streaming dell’intero catalogo senza limiti di tempo e interruzioni pubblicitarie.

La seconda, chiamata scarica e ascolta , prevede il pagamento di 9,99 euro al mese per poter accedere a tutti i servizi della prima e al download di 15 brani a scelta ogni 30 giorni. In pratica, la metà di quelli che potevano essere ottenuti con il precedente servizio un mondo di mp3 , che dava all’utente la possibilità di scaricare 30 brani al mese con altrettanti crediti al pezzo. E con la stessa cifra annunciata ora da Dada.

Mauro Vecchio

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  • Andrea scrive:
    Tristezza Italia
    Purtroppo pare che l'Italia sia messa veramente male... qui non e' un problema di privacy o meno, e' un problema di responsabilita' nella pubblicazione dei contenuti, ossia se la stessa debba essere dell'editore o dei singoli individui.I magistrati Italiani, cosi come i politici che creano il quadro normativo all'interno del quale magistrati e giudici lavorano, confermano la difficolta' nel riuscire a capire le nuove tecnologie e la logica di funzionamento di Internet nel suo complesso.Se si arriva a citare Buffon, noto filosofo/letterato, si capisce poi chiaramente che il problema non e' solo di natura legislativa ma ancor piu' culturale.
    • Enok scrive:
      Re: Tristezza Italia
      errore-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 settembre 2010 10.29-----------------------------------------------------------
  • anonimo scrive:
    Una piega meno favorevole
    "il mondo, afferma, sembra che stia prendendo una piega meno favorevole alle aziende di Internet."Se le aziende di Internet sono come loro, ben venga la piega.
  • exMetallica scrive:
    Bullshit !
    Confermo e sottoscrivo.
  • xxx scrive:
    bullshit
    Sarà pure forte ma non posso che appoggiare questa affermazione verso le forze del caos rappresentate dal magistrato robledo...Per il resto mi astengo, leggendo i commenti sopra credo non vi sia proprio nulla da aggiungere.Povera ed ipocrita italia
  • Carlo scrive:
    L'Italia non è gli Stati Uniti
    E se parliamo di cucina dico "meno male", ma se parliamo di capacità di guardare avanti dico "purtroppo". Ma ho già scritto tutto qui: http://www.strozzi.it/cgi-bin/CSA/tw7/I/it/LRI/Attualit%C3%A0.Il%20Paese%20di%20Acchiappacitrulli
  • Undertaker scrive:
    PM come Don Rodrigo
    I PM sentono sé stessi come il don Rodrigo di manzoniana memoria, spalleggiati da bravi e bravacci in divisa e non, fanno il bello ed il cattivo tempo.L'unico paese al mondo dove poteva essere fatta una sentenza del genere era l'itaglietta, CVD
    • Enok scrive:
      Re: PM come Don Rodrigo
      I PM interpretano le leggi che emana il Parlamento.Educazione civica, questa sconosciuta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 settembre 2010 10.30-----------------------------------------------------------
  • pietrorsinn o pi scrive:
    il profitto! che orrore!
    Poche balle, la sentenza del Tribunale dell'Inquisizione di Milano parla molto chiaro: alla base della condanna a 6 mesi di galera c'è quell'orrendo concetto chiamato "profitto", osteggiato da una mentalità per nulla calvinista (siamo in Italia...)Secondo il Tribunale dell'Inquisizione la tremenda Google (anzi "spregiudicata"!) al solo fine di guadagnare tanti soldini, si è impossessata in maniera illegittima, ovvero in pratica ha rubato i dati sensibili di un ignaro minorenne, causandogli DOLOSAMENTE un danno.Questo dice la legge del 2003: è prevista la galera per chi ruba o rivende i tuoi dati senza il tuo consenso, causandoti un danno, dolosamente.
    • nemo230775 scrive:
      Re: il profitto! che orrore!
      e? Ma sei ironico o dici sul serio? o_O
      • Gigio scrive:
        Re: il profitto! che orrore!
        Dice sul serio, i giudici si sono attaccati alla questione che Google ha illecitamente ottenuto un profitto grazie alla pubblicità visibile prima del filmato incriminato, quindi, anatem su Google perché ci ha guadagnato a scapito del poveretto vessato sul videoclip, altro che privacy!Secondo me avrebbero dovuto prendere ha calci in XXXX, chi ha fatto quella cosa, l'hanno filmata e poi messa su youtube, altro che Google, che ha fornito solo il servizio.
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: il profitto! che orrore!
          - Scritto da: Gigio
          Dice sul serio, i giudici si sono attaccati alla
          questione che Google ha illecitamente ottenuto un
          profitto grazie alla pubblicità visibile prima
          del filmato incriminato, quindi, anatem su Google
          perché ci ha guadagnato a scapito del poveretto
          vessato sul videoclip, altro che
          privacy!

          Secondo me avrebbero dovuto prendere ha calci in
          XXXX, chi ha fatto quella cosa, l'hanno filmata e
          poi messa su youtube, altro che Google, che ha
          fornito solo il
          servizio.O altrimenti anche i TG, che, dopo aver visionato il filmato, ne hanno speculato mandandolo in onda, COSCIENTI DI COSA FOSSE. Google almeno non sapeva neanche dell'esistenza di quel video.
      • Pinco pallino scrive:
        Re: il profitto! che orrore!
        - Scritto da: nemo230775
        e? Ma sei ironico o dici sul serio? o_OEra ironico. Almeno spero!
    • Unjdertaker scrive:
      Re: il profitto! che orrore!
      - Scritto da: pietrorsinn o pi
      Poche balle, la sentenza del Tribunale
      dell'Inquisizione di Milano parla molto chiaro:
      alla base della condanna a 6 mesi di galera c'è
      quell'orrendo concetto chiamato "profitto",
      osteggiato da una mentalità per nulla calvinista
      (siamo in
      Italia...)Quando Berlusconi parla di strapotere delle toghe rosse sento tanti booooo, ma vedo che questi arroganti ducetti non sono simpatici a tanta altra gente
      • JosaFat scrive:
        Re: il profitto! che orrore!
        Non è che i PM siano tutti cloni di Boba Fett Giudice, neh... ce ne sono di capaci e di beoti, come in tutte le categorie...
  • me stesso scrive:
    autore del post che ignora
    zone "grige" nella sua grammatica o refuso?
  • the_m scrive:
    La cosa più bella è...
    ...che i genitori del ragazzo down avevano capito che senza Youtube nulla si sarebbe saputo sui maltrattamenti subiti dal figlio e tanto meno sarebbero stati dimostrabili. Hanno ritirato la denuncia (e forse in cuor loro hanno pure ringraziato Google).La cara associazione "vivi down" invece ha annusato odore di soldi e ha portato avanti la denuncia per conto suo.Che si tratti di multinazionali o di associazioni, l'unica cosa chiara è che qui vanno tutti a soldi...
    • Valeren scrive:
      Re: La cosa più bella è...
      Anche se già vedo la mannaia della censura...L'associazione Vividown ha solo fatto lo squalo.Infatti la vittima non è down ma autistica.Però sono soldi gratis e visibilità... Cosa? Questione morale? Ahahaha!
    • monnalisa monamour scrive:
      Re: La cosa più bella è...
      stessa filosofia dei patent troll , delle iene e degli avvoltoi :D
    • Pinco pallino scrive:
      Re: La cosa più bella è...
      - Scritto da: the_m
      ...che i genitori del ragazzo down avevano capito
      che senza Youtube nulla si sarebbe saputo sui
      maltrattamenti subiti dal figlio e tanto meno
      sarebbero stati dimostrabili. Hanno ritirato la
      denuncia (e forse in cuor loro hanno pure
      ringraziato
      Google).

      La cara associazione "vivi down" invece ha
      annusato odore di soldi e ha portato avanti la
      denuncia per conto
      suo.

      Che si tratti di multinazionali o di
      associazioni, l'unica cosa chiara è che qui vanno
      tutti a
      soldi...Quoto. Aggiungo che Dovrebbero dare un contributo economico a Google per il servizio investigativo reso.. E non sto scherzando.
    • lucapas scrive:
      Re: La cosa più bella è...
      - Scritto da: the_m
      ...che i genitori del ragazzo down avevano capito
      che senza Youtube nulla si sarebbe saputo sui
      maltrattamenti subiti dal figlio e tanto meno
      sarebbero stati dimostrabili. Hanno ritirato la
      denuncia (e forse in cuor loro hanno pure
      ringraziato
      Google).

      La cara associazione "vivi down" invece ha
      annusato odore di soldi e ha portato avanti la
      denuncia per conto
      suo.

      Che si tratti di multinazionali o di
      associazioni, l'unica cosa chiara è che qui vanno
      tutti a
      soldi...Quanto è vero! E ci fanno fare una figura di m...a mondiale! Certo che in Italia con questa mentalità non so mica che fine faremo.
  • gerry scrive:
    Robledo, ci aggiorniamo?
    "Il primo emendamento della Costituzione americana pone la libertà di espressione sopra qualsiasi altra iniziativa legislativa, ma la Costituzione americana è una norma locale. In Italia e in Europa la libertà di espressione trova un suo confine nel rispetto dei diritti delle persone, tra i quali spicca quello alla privacy." Robledo, lo capisci che internet è globale e non rispetta i confini?Te lo devo spiegare io che il mondo sta cambiando e che è la legge che si deve adeguare al mondo e non il contrario?Se il mondo è globale la legge deve essere globale o finisce per non essere, non esiste più il granducato di Toscana è un concetto vecchio e non puoi tenerlo in piedi per legge.
    • MeX scrive:
      Re: Robledo, ci aggiorniamo?
      spiegalo a Bossi prima ;)
      • monnalisa monamour scrive:
        Re: Robledo, ci aggiorniamo?
        sarei curioso di sapere se ce l'ha duro ancora come una volta visto come è conciato ultimamente..
        • ullala scrive:
          Re: Robledo, ci aggiorniamo?
          - Scritto da: monnalisa monamour
          sarei curioso di sapere se ce l'ha duro ancora
          come una volta visto come è conciato
          ultimamente..Pare che il problema abbia origine proprio da li.... casualmente è sucXXXXX tutto in un hotel dove casualmente c'èra anche la corna ......Si tratterebbe insomma di un piccolo caso alla "clinton" con sigaro "baffuto"...
      • ullala scrive:
        Re: Robledo, ci aggiorniamo?
        - Scritto da: MeX
        spiegalo a Bossi prima ;)Il giudice, la costituzione ecc. stanno lì (in teoria) proprio perché non deve essere necessario spiegarlo a bossi.Il problema è quando il giudice ignora l'aricolo 15 (la privacy vale anche per chi posta un video) e quando ignora che occorre (per visionare/controllare) durante l'upload il contenuto occorre un decreto di un suo collega (magistrato).Visionarlo a posteriori invece (per eliminarlo) significa mettere diversi umani coordinati da uno o più esperti legali (locali) che valutino la eliminabilità di un contenuto...Nella repubblica italiana è comunque vietata pure questa pratica a "posteriori" (oltre che quella a priori per via dell'articolo 15 della costituzione) anche lì per eliminare un contenuto occorre una richiesta e il relativo decreto del giudice.Morale ...Schmidt mi è pure antipatico... ma questo non vuol dire che debba essere condannato per questo.Anzi ...Schmidt ha ragione c'è poco da fare... e il giudice può pure nel suo intimo pensarla come bossi (è un cittadinno anche lui) ma quando fa il giudice e non il semplice cittadino... deve "pensarla" come dice la costituzione (che gli piaccia o no).
        • MeX scrive:
          Re: Robledo, ci aggiorniamo?
          guarda che infatti do ragione a Google...
          • ullala scrive:
            Re: Robledo, ci aggiorniamo?
            - Scritto da: MeX
            guarda che infatti do ragione a Google...Si ma il problema non è Bossi...Lui fa la sua parte (con opinioni del piffero che non condivido... ma legittime nel suo ruolo) è il giudice che è in fallo rispetto al suo ruolo!
          • MeX scrive:
            Re: Robledo, ci aggiorniamo?
            studia giurisprudenza e salvaci tu
          • ullala scrive:
            Re: Robledo, ci aggiorniamo?
            - Scritto da: MeX
            studia giurisprudenza e salvaci tuNon credo che ti salverò.....La trovo una materia di una stupidità inaudita!Tolti pochi principi base (che oltretutto valgono in praticamente tutte le giurisprudenze occidentali anche se con qualche adattamento da "common law" a "diritto romano") il resto è un semplice esercizio mnemonico (di nessuna soddisfazione).La cosa paradossale è che spesso sono proprio i professionisti del settore a prendere cantonate clamorose!E come sono bravi e come sono convincenti e chiari quando spiegano l'errore nel dettaglio!A patto (ovvio) che l'errore sia di un altro!A detta ovviamente dei loro "amati parenti serpenti colleghi"...La cantonata è praticamente la regola!Hai mai visto 2 avvocati sostenere la tessa tesi?No vero?Neppure se hanno lo stesso cliente!Già questo la dice lunga!
          • MeX scrive:
            Re: Robledo, ci aggiorniamo?
            il fatto che confondi un avvocato con un giudice la dice lunga in effetti
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: Robledo, ci aggiorniamo?
      Sono assolutamente d'accordo con te, il problema è che un giudice deve applicare la legge, e non decidere cosa è giusto o meno (che poi è sempre relativo). Ciò che ha detto il magistrato "Il primo emendamento della Costituzione americana pone la libertà di espressione sopra qualsiasi altra iniziativa legislativa, ma la Costituzione americana è una norma locale. In Italia e in Europa la libertà di espressione trova un suo confine nel rispetto dei diritti delle persone..." è sacrosanto, possiamo discutere sull'opportunità o meno di questo ma la situazione attuale è questa.Quindi se vogliamo rendercela con qualcuno prendiamocela con noi stessi, che votiamo persone che sono per lo più una massa di incapaci.Ciao
  • Walter Clintock scrive:
    Google è nella realtà, i magistrati sono
    Solo in Italia (e altri paesi del terzo mondo ) si può creare una situazione del genere.Ci sarebbero da dire tante cose sull'ipocrisia, sul mercato, su come funziona youtube e su come vivono i magistrati (astratti dalla realtà) ..... siccome non ne ho proprio voglia mi limito a dire :a Gogle, "Grazie di esistere, la mia vita grazie a voi è migliorata", magistrati, "Se non foste impiegati statali probabilmente sareste già morti di stenti"
  • NARDO86 scrive:
    Io non capisco
    Ancora non riesco a capire come possa fare Google a controllare il contenuto dei video e verificarne la provenienza senza invadere la privacy di chi lo ha caricato..cioè cosa dovevano fare? controllare cosa conteneva il video? verificare che le persone contenute fossero gli autori del video? non capisco materialmente cosa venga richiesto loro di fare...@Niki hai infinito spazio per pubblicare i tuoi video e lo paghi un banner, se il banner ti costa troppo comprati un servizio di hosting e non ca*** il ca**o
  • zack scrive:
    giornalista che ignora...
    Sarà mica che il titolista ha confuso Gianluigi Buffon con il Conte di Buffon?(Hint: la domanda è retorica.)
  • Sgabbio scrive:
    PM che Ignora...come al solito.
    COME DA TITOLO: Violazione della privacy... ma google mica ha caricato il video.... uffAdesso arriveranno quelli che sono convinti che uno e editore solo perchè ha uno script che carica il video e fa due aggiustamenti tecnici per essere visto sul web!
    • bbo scrive:
      Re: PM che Ignora...come al solito.
      - Scritto da: Sgabbio
      COME DA TITOLO: Violazione della privacy... ma
      google mica ha caricato il video....
      uffvero... però Schmidt è più antipatico di Ballamer e Jobs messi insieme...
    • Niki scrive:
      Re: PM che Ignora...come al solito.
      Bene o male, google trae vantaggio economico dai siti di streaming (google video come nel caso vividown, e poi youtube)Tutti i vantaggi per la multinazionale e tutte le colpe per gli utenti.Google non è da difendere.Certo che a loro andrebbe bene se fosse così. Ma Google Video e Youtube non sono un internet service provider. Un ISP fornisce un servizio. Invii una email e fa da postino, non si appropria del contenuto di ciò che hai inviato e non lo sfrutta per altri fini, come invece google vuole fare stando ai loro "termini di servizio", che appunto sono termini del tipo: tutti i vantaggi per noi, tutti gli svantaggi per te!Se vogliono fornire un servizio, ma anche sfruttarlo per i loro comodi, devono anche condividere le responsabilità, non è giusto il contrario.Pensa che i siti per il P2P, specialmente torrent, se metto dei banner sono considerati come siti che sfruttano il P2P in modo commerciale. Ebbene, è giusto usare lo stesso metro anche per Google.Se mette i suoi banner e sfrutta i video per motivi commerciali, allora deve anche condividerne i rischi legali.Un ISP, non farebbe di certo come google, ma si limiterebbe a fornire il servizio (gratuitamente o a pagamento) senza influire a suo vantaggio in alcun modo sui video.
      • Vindicator scrive:
        Re: PM che Ignora...come al solito.

        Se mette i suoi banner e sfrutta i video per
        motivi commerciali, allora deve anche
        condividerne i rischi
        legali.discorso che crolla totalmente però quando sono i tg e siti nostrani a proporre direttamente in tv, oppure nei loro siti embedded, i video di google, quando torna comodo a loro va tutto bene quindi?due pesi e due misure, ma nell'italietta è tutto normale.
      • Sgabbio scrive:
        Re: PM che Ignora...come al solito.
        Sono fornitori di servizi alla fine anche loro. Ancora con sta storia che ha sfruttato commercialmente il video...pensa l'hanno sfruttato cosi tanto che dopo la prima richiesta di rimozione l'hanno levato...fai un pò tu :dSiamo alle solite. Google super cattiva che specula sulle violenze dei ragazzi autistici che diventano down...
        • Niki scrive:
          Re: PM che Ignora...come al solito.
          No, ma Google super cattiva che trae vantaggio dai video che ospita, a differenza di un ISP che non fa altro che ospitare i video senza trarne nessun vantaggio `personale'.Per esempio un ISP di connettività, non trae nessun vantaggio dal fatto che tu usi la tua connessione per fare l'upload di testi o di video che hai prodotto.Nel caso del video Vividown, nella top10 dei video divertenti, magari Google può anche aver guadagnato poco o nulla dal suo "sfruttamento", ma l'idea e cioè ciò che google vuole fare, è quella ;)Secondo te, Google è così buona da offrire un servizio senza guadagnarci nulla?! Una multinazionale di benefattori? Ingenuo, loro offrono servizi, per dire anche GMail o il loro motore di ricerca, gratuitamente ma solo perché economicamente ci guadagnano lo stesso in altri modi (principalmente pubblicità, ma anche la "centralizzazione", controllo di una buona fetta della rete è un punto di forza di google)
          • Klut scrive:
            Re: PM che Ignora...come al solito.
            - Scritto da: Niki
            Per esempio un ISP di connettività, non trae
            nessun vantaggio dal fatto che tu usi la tua
            connessione per fare l'upload di testi o di video
            che hai prodotto.
            [...]
            Secondo te, Google è così buona da offrire un
            servizio senza guadagnarci nulla?! Una
            multinazionale di benefattori?E secondo invece gli ISP sono enti di beneficienza? La connettività e gli altri servizi te li regalano o li paghi?Occhio ai paragoni... se dovessi pagare l'acXXXXX ai contenuti di youtube, molto probabilmente non ci sarebbe pubblicità;)
          • Sgabbio scrive:
            Re: PM che Ignora...come al solito.
            No semplicemente dice che guadagna con le violenze dei bambini autistici che si tramutano in down...Mi pare ovvio! Sono loro che hanno violato la "privaci" non certo gli XXXXXXXXX che hanno fatto quel video :D
          • Regur Mortis scrive:
            Re: PM che Ignora...come al solito.
            non ci sono razzi che tengano, google non può essere cosniderata responsabile di ciò che gli utenti postano, per il semplice fatto che:- Se cosi fosse, l'unico modo per essere sicuri che tutti i contenuti siano idonei sarebbe creare un sistema di convalida (pessima idea), visto il numero di utenti che inviano contemporaneamente servirebbero tantisime persone per controllare senza peggiorare la user esperience, io se devo caricare un video per il mio blog non posso aspettare 4 ore che un admin ne prende visione, vado altrove...- Per una azienda è normale guadagnare, google spende soldi (tantissimi) e vuole guadagnare questo non è un crimine, youtube guadagna perchè ha un servizio superiore agli altri competitor, altrimenti non era lui a guadagnare, e non perchè un idiota a messo un video del genere.- sicuramente meglio il primo emendamento americano, almeno puoi dire qualsiasi cosa, e puoi confrontarti con gli altri, se poni limiti alla liberta di parola, inciampi nella censura, anche se hai forti dubbi su qualcuno non puoi accusarlo pubblicamente in Italia, quindi non c'è discussione e certe magagne non verranno mai fuori (senza google tutte le campagne contro il bullismo non ci sarebbero state)
          • Sgabbio scrive:
            Re: PM che Ignora...come al solito.
            Allora mettiamo sullo stesso piano i servizi di hosting di siti web ? Uno fa un sito illegale è automaticamente è complice il fornitore dello spazio per motivi mistici ?
      • Marco P. scrive:
        Re: PM che Ignora...come al solito.
        Se il video testimonia di un reato si perseguano gli autori del reato.E' da perfetti XXXXXXXXX, senza un minimo di intelligenza, ritenere un fornitore di servizi di online publishing, responsabile dei contenuti pubblicati da qualcun altro perché ne sfrutta l'infrastruttura.Accusiamo allora anche i proprietari DEI MURI su cui i writers scrivono oscenità o inneggiano a reati di vario tipo...Accusiamo la società che gestisce la METROPOLITANA per apologia di fascismo perché qualcuno vi ha verniciato sopra qualche svastica...Cari giudici del caso Google, siete tra coloro che contribuiscono alla rovina di questo paese, alla sua arretratezza...Ora ci manca una bella legge bavaglio... non solo alle intercettazioni, ma anche a Internet. E superiamo la Cina.
      • Guybrush scrive:
        Re: PM che Ignora...come al solito.
        - Scritto da: Niki
        Bene o male, google trae vantaggio economico dai
        siti di streaming (google video come nel caso
        vividown, e poi
        youtube).Questo è pacifico: la banda COSTA e NECCIPG(*) vale sempre.Da come lo dici sembra sia un reato lucrare su un servizio offerto al pubblico.
        Tutti i vantaggi per la multinazionale e tutte le
        colpe per gli
        utenti.Quale parte di "prima di pubblicare hai firmato un contratto" ti è sfuggita? Devo farti un disegno o vuoi continuare a fare finta di non capire?
        Google non è da difendere.Why not? E' una persona giuridica, con precisi doveri e precisi diritti.
        Certo che a loro andrebbe bene se fosse così. Ma
        Google Video e Youtube non sono un internet
        service provider....e dunque? Qualunque cosa accada deve essere sempre colpa loro?
        Un ISP fornisce un servizio.Qualsiasi azienda lo fa.
        Invii una email e fa da postino, non si appropria
        del contenuto di ciò che hai inviato e non lo
        sfrutta per altri fini, come invece google vuole
        fare stando ai loro "termini di servizio", che
        appunto sono termini del tipo: tutti i vantaggi
        per noi, tutti gli svantaggi per
        te!Se non ti sta bene l'EULA di youtube puoi sempre prenderti una pagina web, pagare l'affitto del server, pagare la banda e diffondere i tuoi video in tutta semplicità.La spesa non e' eccessiva.
        Se vogliono fornire un servizio, ma anche
        sfruttarlo per i loro comodi, devono anche
        condividere le responsabilità, non è giusto il
        contrario.Come sopra, l'aspirante utente di YouTube ha davanti un contratto con DUE pulsanti: "ACCETTO" e "NON ACCETTO", potrebbe, prima di registrarsi bovinamente sul sito, leggere il contratto oppure stamparlo e farlo leggere ad un avvocato e poi decidere in piena coscienza.Magari il ricorso all'avvocato è eccessivo, ma la scelta se "aderire" o "non aderire" è dell'utente. Niente e nessuno ti obbliga a registrarti.In compenso puoi accedere al servizio e scaricare gratuitamente tutto quel che trovi.
        Pensa che i siti per il P2P, specialmente
        torrent, se metto dei banner sono considerati
        come siti che sfruttano il P2P in modo
        commerciale.E infatti è così. Usi la possibilita' di accedere a contenuti illeciti a scopo di lucro.
        Ebbene, è giusto usare lo stesso
        metro anche per
        Google.Non so se ci hai fatto caso, ma stai parlando di TRE FATTISPECIE DIVERSE.
        Se mette i suoi banner e sfrutta i video per
        motivi commerciali, allora deve anche
        condividerne i rischi
        legali.Tutti i video presenti su you tube sono, per autocertificazione degli utenti, leciti. Ti ricordo che l'autocertificazione, in Italia, ha valore legale e le responsabilita' sono tutte per chi dichiara.Per cui se mentre pubblichi dichiari che il contenuto del video è, per le leggi del tuo paese, lecito: te ne prendi tutta la responsabilita' e non per un capriccio dell'azienda, ma per tua stessa ammissione di fronte alle leggi del tuo paese.Dal punto di vista legale è una forma molto elegante di lavarsi Pilatescamente le mani, ma funziona.
        Un ISP, non farebbe di certo come google, ma si
        limiterebbe a fornire il servizio (gratuitamente
        o a pagamento) senza influire a suo vantaggio in
        alcun modo sui
        video.L'ISP richiede all'abbonato il pagamento di un canone e manco leggero.Anzi: non di un canone, ma di una rata. Leggi le clausole in piccolo del tuo contratto. Quello che paghi ogni mese non e' il canone di abbonamento, che è annuale, ma la rata del canone stesso.Ora diamo un'occhiata ai fatti:Fatto uno: un ragazzo down viene malmenato dai suoi compagni di classe.Fatto due: gli XXXXXXX di cui sopra pubblicano la loro bravata su YouTube in violazione dell'EULA e confessano al mondo intero la loro XXXXXXXggine, oltre che il loro reato.Fatto tre: gli XXXXXXX vengono presi, ammoniti e, come da italica tradizione, lasciati in libertà dopo un "severo rimprovero".Fatto quattro: gli attori che hanno permesso l'identificazione e la cattura dei colpevoli stanno passando una serie di guai giudiziari, non ultima la sedicente Onlus che ha ben pensato di fare causa, puntando ad un risarcimento da dare in "beneficienza"....manco Pinocchio nel paese di acchiappacitrulli è stato trattato tanto peggio.Che poi è il motivo per cui, in questo caso, mi trovo decisamente contrario alle motivazioni espresse nella sentenza. Antrettanto vero è che con servizi come Youtube chiunque può denunciare qualsiasi cosa (che sia lecita o meno, verace o mendace) senza le forze dell'ordine (ma anche la censura e un'altra ricca pletora di burocrati) possano dire la loro in merito.Tornando all'esempio del muro: io ho un bel muro bianco, tu sei un writer, io ti dico che puoi fare tutti i disegni che vuoi sul mio muro, ma io posso sfruttare commercialmente i tuoi disegni finché restano sul mio muro e finché non decido altrimenti, tu prometti di disegnare cose che non violano la legge, io ti prometto di rispettare tutte le regole da te sottoscritte.Tu disegni un soggetto che, per le leggi del paese in cui vivi, rappresenta un reato.Di chi è la colpa? Di chi ha prodotto il disegno o del proprietario del muro?SalutiGT
        • bubba scrive:
          Re: PM che Ignora...come al solito.


          Ora diamo un'occhiata ai fatti:
          Fatto uno: un ragazzo down viene malmenato dai
          suoi compagni di
          classe.
          Fatto due: gli XXXXXXX di cui sopra pubblicano la
          loro bravata su YouTube in violazione dell'EULA e
          confessano al mondo intero la loro XXXXXXXggine,
          oltre che il loro
          reato.
          Fatto tre: gli XXXXXXX vengono presi, ammoniti e,
          come da italica tradizione, lasciati in libertà
          dopo un "severo
          rimprovero".
          Fatto quattro: gli attori che hanno permesso
          l'identificazione e la cattura dei colpevoli
          stanno passando una serie di guai giudiziari, non
          ultima la sedicente Onlus che ha ben pensato di
          fare causa, puntando ad un risarcimento da dare
          in
          "beneficienza".
          72 minuti di applausi :) un riassunto perfetto ,che spiega la pochezza dei nostri giudici in tale materia... aggrappati a teorie di principio mal applicate tra l'altro... e spostando completamente il problema (che sono i XXXXX che han fatto l'upload).Anzi, nel tuo riassunto manca il non irrilevante fatto che la famiglia del down aveva ritirato la causa MA la furba onlus ha voluto continuare... sempre in nome del principio della diginta' della persona & co, certocerto :
    • pippo75 scrive:
      Re: PM che Ignora...come al solito.
      - Scritto da: Sgabbio
      COME DA TITOLO: Violazione della privacy... ma
      google mica ha caricato il video....
      uffsul loro sito c'èra un filmato? Si? Per evitare problemi si fanno firmare una delibera e sicuramente si troveranno meno peggio.Io voglio fare un calendario per la pro-loco, tu mi vorresti dare le foto, senza delibera firmata non le metto ( se poi tu mi denunci, vado nelle grane ).
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: PM che Ignora...come al solito.
        - Scritto da: pippo75
        - Scritto da: Sgabbio

        COME DA TITOLO: Violazione della privacy... ma

        google mica ha caricato il video....

        uff

        sul loro sito c'èra un filmato?
        Si? Per evitare problemi si fanno firmare una
        delibera e sicuramente si troveranno meno
        peggio.

        Io voglio fare un calendario per la pro-loco, tu
        mi vorresti dare le foto, senza delibera firmata
        non le metto ( se poi tu mi denunci, vado nelle
        grane
        ).La delibera la dai quando carichi il filmato, in primis. In secundis chi ha dato il permesso ai TELEGIORNALI di trasmetterlo? Poi mi spieghi che XXXXX c'entra Vividown con la privacy? E perché il Garante della Privacy non s'è espresso contro Google?
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