MySpace spiava i messaggi privati con Overlord

Overlord è lo strumento con il quale alcuni dipendenti di MySpace avrebbero spiato i messaggi privati scambiati dagli utenti sulla piattaforma.

Prima di Facebook, Twitter e Instagram, all’alba dell’era social (allora la si chiamava Web 2.0), c’era MySpace. Piattaforma capace di sdoganare il concetto di streaming musicale ben prima di Spotify e di far prendere confidenza con una modalità di comunicazione che poi altri avrebbero fatto propria, oggi non gode di buona salute, sebbene il progetto non sia del tutto stato abbandonato. Torniamo a parlarne non per via di una nuova iniziativa messa in campo, ma per un problema riguardante la privacy.

MySpace e il tool Overlord

Un report pubblicato da VICE fa riferimento a una pratica decisamente poco in linea con le policy che vorrebbero tutelata la sfera personale degli utenti. I dipendenti di MySpace avrebbero avuto accesso a uno strumento battezzato Overlord in grado di consentir loro la lettura dei messaggi privati inviati e ricevuti dagli iscritti così come delle loro password. Un tool ideato per essere impiegato esclusivamente quando necessario, a fini di moderazione o per rispondere alle richieste delle autorità, ma per il quale sembrano essersi verificati abusi.

Secondo Hemanshu Nigam, Chief Security Officer della piattaforma dal 2006 al 2010, ogni azienda dispone di software simili. Sottolinea in ogni caso come i collaboratori ai quali è stato attribuito un uso non autorizzato dello strumento siano stati immediatamente allontanati dalla società. Un portavoce di MySpace conferma che Overlord continua a essere utilizzato, ma solo in casi specifici quando si rende necessario per questioni legate a sicurezza e cybercullismo.

La vicenda richiama alla mente quella di cui si è parlato alla fine del mese scorso, con i dipendenti di Snap Inc accusati di aver fatto altrettanto, violando la privacy degli utenti Snapchat con un tool chiamato SnapLion.

Di recente MySpace ha perso 12 anni di musica (oltre 50 milioni di canzoni) in un click, per un inconveniente tecnico verificatosi durante la migrazione di un server: eliminati i contenuti caricati dagli utenti tra il 2003 e il 2015. Di questi, l’Internet Archive ha riportato online circa 490.000 brani, con un progetto denominato The Myspace Dragon Hoard.

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Fonte: VICE
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