Nadella: "Copilot usatissimo", gli investitori non ci credono

Nadella: "Copilot usatissimo", gli investitori non ci credono

Satya Nadella assicura che Copilot è usatissimo dopo che il titolo Microsoft perde valore nonostante gli utili record da 81,3 miliardi di dollari.
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Satya Nadella assicura che Copilot è usatissimo dopo che il titolo Microsoft perde valore nonostante gli utili record da 81,3 miliardi di dollari.

Microsoft ha chiuso il trimestre con numeri da far girare la testa: 81,3 miliardi di dollari di fatturato, 38,3 miliardi di utile netto, cloud oltre i 50 miliardi. Record su record. Eppure il giorno dopo il titolo in borsa è crollato come se l’azienda avesse annunciato bancarotta imminente.

Gli investitori guardano quelle cifre stratosferiche e non possono fare a meno di dubitare. Microsoft sta spendendo somme ingenti in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, e non sono convinti che tutto questo denaro tornerà indietro moltiplicato.

Nadella difende Copilot, ma la borsa crolla

Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha passato gran parte della chiamata sugli utili a rassicurare gli investitori, assicurando che sì, Copilot è usatissimo, la gente lo adora, gli investimenti stanno funzionando alla grande. Se non fosse che alcuni dei numeri forniti siano vaghi.

Microsoft ha speso 88,2 miliardi di dollari in spese in conto capitale l’anno scorso. Quest’anno ne ha già bruciati 72,4 solo nella prima metà dell’esercizio fiscale. Stiamo parlando di quasi quanto l’intero anno precedente concentrato in sei mesi. La maggior parte di questi soldi serve per costruire data center, comprare GPU, potenziare il cloud per fornire servizi di intelligenza artificiale alle imprese e ai principali laboratori come OpenAI e Anthropic.

È una scommessa colossale sul fatto che l’AI generativa diventerà così centrale per le aziende da giustificare questi investimenti massicci. Ma gli investitori guardano Azure e Microsoft 365, i prodotti cloud aziendali su cui tutto questo dovrebbe basarsi, e vedono una crescita che non è abbastanza veloce da giustificare i miliardi bruciati in GPU e data center.

I numeri di Copilot

Nadella ha cercato di rassicurare il mercato snocciolando statistiche sull’adozione di Copilot. Alcune sono impressionanti, altre piuttosto vaghe. Copilot Consumer, la versione gratuita dell’assistente AI, avrebbe registrato una crescita degli utenti giornalieri di quasi 3 volte rispetto all’anno scorso. Splendido. Ma quanti sono questi utenti? Dieci? Diecimila? Dieci milioni? Nadella non l’ha specificato. Affermare che qualcosa è triplicato senza specificare il punto di partenza sembra più un trucco per mascherare numeri poco entusiasmanti con percentuali apparentemente spettacolari.

GitHub Copilot invece ha numeri solidi, 4,7 milioni di abbonati paganti, con una crescita del 75% su base annua. Questo sì che è un dato concreto. Gli sviluppatori stanno effettivamente pagando per avere l’assistente AI che scrive codice, e i numeri crescono velocemente.

Microsoft dichiara 450 milioni di utenti di Microsoft 365, ma solo 15 milioni di licenze Copilot effettivamente pagate dalle aziende. Questo significa che meno di 1 utente su 30 ha davvero accesso alle funzioni di Copilot nel lavoro quotidiano, circa il 3,3% della base complessiva. In altre parole, Copilot è ancora una funzione di nicchia.

Dragon Copilot, l’agente AI per il settore sanitario, è disponibile per 100.000 operatori ed è stato usato per documentare 21 milioni di visite nell’ultimo trimestre. Questo è interessante perché il settore sanitario è notoriamente lento nell’adottare nuove tecnologie, quindi avere numeri di utilizzo concreti è positivo. Ma ancora una volta, senza contesto su quante visite totali esistono e quanto tempo effettivamente fa risparmiare ai medici, è difficile valutare se questi numeri rappresentano un successo o semplicemente un inizio.

La difesa di Nadell

Nadella e la CFO Amy Hood hanno difeso gli investimenti massicci sostenendo che la domanda di servizi AI supera di gran lunga l’offerta attuale di data center. In pratica, Microsoft sta costruendo più veloce possibile e non riesce comunque a stare dietro alle richieste. Se questo è vero, gli investimenti hanno perfettamente senso, ma gli investitori hanno sentito storie simili prima, e sanno che la domanda può supera l’offerta anche per una bolla.

Il paradosso degli utili record e del titolo in calo

Wall Street non guarda solo ai numeri di oggi, guarda a quelli di domani e dopodomani. E quello che vede è un’azienda che sta scommettendo decine di miliardi su una tecnologia che, per quanto promettente, non ha ancora dimostrato di poter generare profitti proporzionali agli investimenti.

Microsoft non è l’unica in questa situazione. Google, Amazon, Meta, tutte stanno spendendo miliardi in infrastruttura AI. È una corsa dove nessuno vuole rimanere indietro, ma dove non è ancora chiaro se ci sarà abbastanza oro alla fine per tutti.

Fonte: Tech Crunch
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Pubblicato il
30 gen 2026
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