Napster venduto

Tutto quello che rimane del gattone scambiafile passa di mano. Ad accarezzargli il pelo è ora Roxio, che produce software per i media digitali


Roma – Il gattone che ai tempi d’oro poteva contare su 60 milioni di adoratori è ora ufficialmente nelle mani di Roxio Inc. , azienda specializzata nella produzione di software per i media digitali.

Napster, che aveva chiuso i battenti solo qualche mese fa, è dunque un marchio che non sembra destinato a sparire tra quelli che in futuro saranno associati alla distribuzione di musica sulla rete.

Dopo aver “rischiato” di finire nelle mani di un colosso del porno , Napster sul proprio sito ora propone una home page corredata da una frase che è speranza: “Work in Progress”. Corredata dall’immancabile link al negozio online dove si spaccia il merchandise del gatto a nove note.

Roxio, che stima in 5,3 milioni di dollari il valore dell’operazione, ha dunque ricevuto l’ok dal tribunale che supervisione la bancarotta di Napster e assume “pressoché tutti i beni” dell’azienda. Roxio non dovrà però in alcun modo preoccuparsi dei precedenti legali di Napster, quelle guerre con i grandi produttori musicali che hanno prima portato guai all’azienda e l’hanno poi costretta al decesso.

Non è al momento chiaro cosa Roxio intende fare di Napster ma non si può escludere che un prodotto di distribuzione che sfrutti quel celebre nome e realizzato con le ottime tecnologie media dell’azienda non possa rivelarsi un importante nuovo tassello del mercato dell’ online entertainment.

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  • Anonimo scrive:
    Richiesta informazioni
    Gradiremmo essere contattati da dipendenti delle Società di ePlanet e Think srl per essere informati sulla problematica ed intraprendere iniziative in merito. Inviare a mail a anlui@anlui.org
  • Anonimo scrive:
    Io sono un Ex di Eplanet
    Sono un Ex dipendente di ePlanet.Fortunatamente e anche con una certa dosedi previsione me ne sono andato quandosi e' rischiato il primo botto...stiamoparlando del 2001 ... precisamente giugno/luglio...Si vedeva che l'azienda era malata,non per colpadei dipendenti che fidatevi sono persone chehanno competenze veramente alte ... ma colpadei Manager di quei tempi e ora di tutti quelli attuali che non sanno fare soldi...Il vero problema in italia non e' il costo del lavoro ... o dipendenti sfaticati.Sono i Manager FANTOCCI che non sanno fare il proprio lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono un Ex di Eplanet
      E' facile parlare col senno di poi, amico!Il fatto è che IL BUSINESS NON C'ERA!!!Hai fatto bene a ciucciare la tetta finché era piena e hai fatto bene ad andartene quando hai notato che si stava prosciugando. Fermati lì e non dispensare facili giudizi.Buona fortunaKK- Scritto da: LaForge
      Sono un Ex dipendente di ePlanet.
      Fortunatamente e anche con una certa dose
      di previsione me ne sono andato quando
      si e' rischiato il primo botto...stiamo
      parlando del 2001 ... precisamente
      giugno/luglio...
      Si vedeva che l'azienda era malata,non per
      colpa
      dei dipendenti che fidatevi sono persone che
      hanno competenze veramente alte ... ma colpa
      dei Manager di quei tempi e ora di tutti
      quelli attuali che non sanno fare soldi...
      Il vero problema in italia non e' il costo
      del lavoro ... o dipendenti sfaticati.
      Sono i Manager FANTOCCI che non sanno fare
      il proprio lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono un Ex di Eplanet
        Parole sagge. Da aggiungere a "non sputare nel piatto in cui hai mangiato abbondantemente".
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono un Ex di Eplanet
        - Scritto da: KaluzaKlein
        E' facile parlare col senno di poi, amico!
        Il fatto è che IL BUSINESS NON C'ERA!!!
        Hai fatto bene a ciucciare la tetta finché
        era piena e hai fatto bene ad andartene
        quando hai notato che si stava prosciugando.
        Fermati lì e non dispensare facili giudizi.

        Buona fortuna
        Caro amico, chi lavora non sta "ciucciando la tetta". Esser costretti a cercare un altro lavoro mentre gia' si e' sotto contratto non e' opportunismo come il tuo post, dai facili giudizi davvero, vuole insinuare. Inoltre da persona coinvolta credo che un opinione la possa dare...l'incompetenza di molti "manager", al di la di questo caso specifico su cui ammetto di conoscer poco, e' comunque un fatto reale.
    • Anonimo scrive:
      licenziamenti a WWW.CHL.IT
      - Scritto da: LaForge
      Il vero problema in italia non e' il costo
      del lavoro ... o dipendenti sfaticati.
      Sono i Manager FANTOCCI che non sanno fare
      il proprio lavoro.concordo e aggiungo che stessa sorte tocca ora al 55% dei dipendenti di CHL SpA (www.chl.it).Sembra che in Italia esistano solo i dipendenti FIAT: tutti gli altri sono dipendenti di serie B.
      • Anonimo scrive:
        Re: licenziamenti a WWW.CHL.IT
        Questo è il risultato dei grandi esperti di marketing e dei project manager delle aziende italiane.
  • Anonimo scrive:
    lunedì 2 dicembre:sciopero e manifestazione new-ec
    Comunicato stampaNew-economy:nuove adesioni allo sciopero di Milano della Planetwork contro i licenziamenti Anche i lavoratori di Think Srl aderiscono allo sciopero di 4 ore,con manifestazione alle ore 14 davanti all'Unione del Commercio di Milano(C.so Venezia 47/49),proclamato per la giornata di lunedì 2 dicembre contro i 99 licenziamenti alla Planetwork(ePlanet).I lavoratori di Think srl(Via Boiardo,6-Milano)sono in lotta da alcune settimane perché l'azienda non paga le retribuzioni da mesi e contro la minaccia incombente di licenziamento collettivo.Anche Think,come Planetwork,opera nell'ambito del settore new-economy.La manifestazione di lunedì si configura,quindi,come una protesta contro i licenziamenti nel settore della nuova economia.
    • Anonimo scrive:
      Re: lunedì 2 dicembre:sciopero e manifestazione new-ec
      Bene!è ora di finirla con queste aziende usa e getta.Assumono la gente,la spremono per bene,poi,quando gli pare,chiudono e licenziano tutti.E sono anche quotate in borsa!
      • Anonimo scrive:
        Re: lunedì 2 dicembre:sciopero e manifestazione new-ec
        Gisuto. Teniamo tutti anche quando siamo sull'orlo del fallimento, dai.
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