NASA, colabrodo spaziale?

Persi o rubati decine di portatili e subiti più di 500 attacchi. Il tutto praticamente senza una seria politica di sicurezza informatica per l'agenzia spaziale

Roma – Tra aprile 2009 e aprile 2011 la NASA ha perso o subito il furto di 48 portatili: con la conseguenza di rischiare di vedere informazioni sensibili e tecnologicamente rilevanti finire nelle mani sbagliate.

I dati relativi agli attacchi subiti dall’agenzia spaziale statunitense sono, in generale, preoccupanti: poco più di cinquemila attacchi diretti ai propri computer in appena un anno hanno portato all’accesso non autorizzato al suo sistema o all’istallazione di malware. Alcuni, si ipotizza, collegati al crimine organizzato o a servizi segreti di paesi esteri. A dirlo è l’ispettore generale delle NASA, chiamato a testimoniare davanti al Congresso degli Stati Uniti sugli sforzi sostenuti in materia di sicurezza informatica e agli episodi e agli attacchi subiti dall’agenzia nell’ultimo periodo.

L’ispettore racconta, inoltre, che l’agenzia avrebbe subito 47 attacchi particolarmente consistenti, definiti Advanced Persistent Threats ( APT ), portati avanti da gruppi attrezzati: si tratta di minacce che sono più complesse da gestire, come keylogger e trojan, e sul totale sono andate a buon fine (con conseguenti danni per la sicurezza della NASA) tredici offensive. Collegati a questi attacchi vi sarebbero alcuni indirizzi IP cinesi che avrebbero avuto completo accesso ai sistemi del Jet Propulsion Laboratory ( JPL ), da cui avrebbero potuto ottenere le credenziali per altri sistemi NASA, modificare le specifiche di missione e “copiare, cancellare o modificare file sensibili”.

Ci sono, poi, i laptop persi o rubati: in un caso un computer contenente algoritmi impiegati per controllare l’ International Space Station ( ISS ); in un altro un dispositivo contenente informazioni relative ai programmi di controllo della capsula Orion e del programma spaziale Constellation .

Dati pericolosi soprattutto perché non cifrati: solo nel 54 per cento dei casi i computer delle agenzie federali statunitensi usano la crittografia , e all’interno della NASA questa pratica appartiene solo all’un per cento dei laptop.

In generale, dunque, si tratta di un problema generalizzato che continuerà a presentarsi almeno finché – dice l’ispettore generale – “non verranno implementate soluzioni di crittografia proprie e generalizzate”. A questo bisogna aggiungere il dato relativo ai computer per cui si analizza la presenza di vulnerabilità tecniche (solo il 62 per cento) e quelli per cui si fa monitoraggio per patch software fondamentali (solo il 24 per cento dei casi).

Insomma: quello della sicurezza informatica sembra essere un problema generale e atavico per la NASA, che manca di politiche comuni a tutti i suoi sistemi e delle risorse per tutelare le informazioni che sono fondamentali per la sicurezza delle missioni.

Claudio Tamburrino

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  • Joshthemino r scrive:
    TESTO
    Correggere "teconologia" in "tecnologia"
    • il solito bene informato scrive:
      Re: TESTO
      - Scritto da: Joshthemino r
      Correggere "teconologia" in "tecnologia"Tencologia[img]http://blog.wikitesti.com/wp-content/uploads/2010/05/Luigi-Tenco.jpg[/img]
  • ruppolo scrive:
    Uno dei problemi dei tablet androidi è:
    La pressoché totale assenza di software. Seguono la frammentazione hardware, il malware, la dipendenza da due soggetti per gli aggiornamenti (Google e costruttore hardware) e un sistema operativo inadatto a dispositivi touch (mi riferisco non tanto alle versioni per smartphone con cui sono stati gabbati i clienti, ma al problema del lag durante il touching). E poi qualcuno si meraviglia se i tablet androidi hanno fatto flop...
    • panda rossa scrive:
      Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
      - Scritto da: ruppolo
      La pressoché totale assenza di software <b
      CLOSED e A PAGAMENTO </b
      Fixed. 8)
      • Pietro scrive:
        Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ruppolo

        La pressoché totale assenza di software
        <b
        CLOSED e A PAGAMENTO </b



        Fixed. 8)è vero manca anche quello, è che a volte per molti, soprattutto per le aziende il SW a pagamento è una garanzia, garanzia di continuità, di supporto, di costante aggiornamento, di una azienda di riferimento con cui dialogare, di serietà e di responsabilità, tutte cose che i SW free non danno.In pratica se dietro a un sw c'è un'azienda che ha un business consolidato il sw viene considerato più affidabile di quando dietro ci sono un paio di programmatori improvvisati.
        • krane scrive:
          Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
          - Scritto da: Pietro
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: ruppolo


          La pressoché totale assenza di software

          <b
          CLOSED e A PAGAMENTO </b






          Fixed. 8)
          è vero manca anche quello, è che a volte per
          molti, soprattutto per le aziende il SW a
          pagamento è una garanzia, garanzia di continuità,
          di supporto, di costante aggiornamento, di una
          azienda di riferimento con cui dialogare, di
          serietà e di responsabilità, tutte cose che i SW
          free non
          danno.
          In pratica se dietro a un sw c'è un'azienda che
          ha un business consolidato il sw viene
          considerato più affidabile di quando dietro ci
          sono un paio di programmatori improvvisati.Ed il bello e' che e' ampiamente dimostrato che:A) un software mantenuto da un consorzio di aziende non scompare alla scomparsa di una delle aziende.B) i principali software oper non sono certo mantenuti da un paio di programmatori improvvisati. (rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Pietro

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: ruppolo



            La pressoché totale assenza di
            software



            <b
            CLOSED e A PAGAMENTO
            </b









            Fixed. 8)


            è vero manca anche quello, è che a volte per

            molti, soprattutto per le aziende il SW a

            pagamento è una garanzia, garanzia di
            continuità,

            di supporto, di costante aggiornamento, di
            una

            azienda di riferimento con cui dialogare, di

            serietà e di responsabilità, tutte cose che
            i
            SW

            free non

            danno.

            In pratica se dietro a un sw c'è un'azienda
            che

            ha un business consolidato il sw viene

            considerato più affidabile di quando dietro
            ci

            sono un paio di programmatori improvvisati.

            Ed il bello e' che e' ampiamente dimostrato che:
            A) un software mantenuto da un consorzio di
            aziende non scompare alla scomparsa di una delle
            aziende.

            B) i principali software oper non sono certo
            mantenuti da un paio di programmatori
            improvvisati.

            (rotfl)Ed e' anche ampiamente dimostrato che l'unica categoria che continua a spargere FUD dicendo che solo il closed fornisce garanzie e che l'open e' roba da quattro cantinari, sono ex zappaterra, che si sono riciclati nel marketing, e campano solo vendendo software closed.Per loro l'open e' una minaccia e quindi denigrano.Ma dovranno tornare a zappare.Nella societa' del terzo millennio non c'e' posto per inutili intermediari.
          • Pietro scrive:
            Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
            - Scritto da: panda rossa

            Ed e' anche ampiamente dimostrato che l'unica
            categoria che continua a spargere FUD dicendo che
            solo il closed fornisce garanzie e che l'open e'
            roba da quattro cantinari, sono ex zappaterra,
            che si sono riciclati nel marketing, e campano
            solo vendendo software
            closed.

            Per loro l'open e' una minaccia e quindi
            denigrano.

            Ma dovranno tornare a zappare.

            Nella societa' del terzo millennio non c'e' posto
            per inutili
            intermediari.non c'è mica da prendersela con i venditori, quelli fanno il loro lavoro, piuttosto bisogna convincere i manager dei dipartimenti IT e gli uffici acquisti delle aziende.Per esempio, nella scelta tra free office e simphony (IBM) entrambi gratuiti indovinate quale scelgono le aziende?
    • Nickless scrive:
      Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
      - Scritto da: ruppolo
      La pressoché totale assenza di software. ti sei fuso il cervello
      Seguono la frammentazione hardware, la possibilità di scelta è un bene e fa la differenza perché la gente spende meno
      il malware,haha: nega pure l'evidenza http://www.ispazio.net/264350/ios-e-vulnerabile-ad-alcuni-malware-che-ne-permettono-il-controllo-remoto-charlie-miller-conferma-e-viene-espulso-da-app-store
      la dipendenza da due soggetti per gli
      aggiornamenti (Google e costruttore hardware) la gente non aggiorna lo hardware manco i portatili figuriamoci i tablet
      e un sistema operativo inadatto a dispositivi toucheti tocchi troppo e hai le idee confuse, l'interfaccia touch dei tablet made in Apple potrà anche essere migliore, ma le differenze sono minime
      (mi riferisco non tanto alle versioni per
      smartphone con cui sono stati gabbati i clienti,
      ma al problema del lag durante il touching).tu hai provato dei tablet da 100 made in china: il Tasformer 201 è melgio del tuo caro iPad 2.Poi essendo uscito dopo fa presto, e l'iPad 3 sarà melgio, ma questo è il mercato
      E poi qualcuno si meraviglia se i tablet androidi
      hanno fatto flop...Ha è per quello che qui si parla di 40% http://androidcommunity.com/low-prices-boost-androids-tablet-market-share-to-40-20111221/.Allora ceh dire dei PC mac che esistono da 30 anni non sono mai arrivati ad uno share di queste proporzioni?Un flop teenternnale?
    • Funz scrive:
      Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
      tutte palle
    • HermanHesse Quello TOSTO! scrive:
      Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
      - Scritto da: ruppolo
      La pressoché totale assenza di software. A-ha.Proprio così Ruppolo.Ora l'hai sparata, puoi andare... :D
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
      - Scritto da: ruppolo
      La pressoché totale assenza di software.uno dei motivi per cui non passo ad iPhone è la totale assenza di Swype :D
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Uno dei problemi dei tablet androidi è:
      - Scritto da: ruppolo
      La pressoché totale assenza di software.

      Seguono la frammentazione hardware, il malware,
      la dipendenza da due soggetti per gli
      aggiornamenti (Google e costruttore hardware) e
      un sistema operativo inadatto a dispositivi touch
      (mi riferisco non tanto alle versioni per
      smartphone con cui sono stati gabbati i clienti,
      ma al problema del lag durante il touching).


      E poi qualcuno si meraviglia se i tablet androidi
      hanno fatto
      flop...non hai la più pallida idea di ciò di cui stai parlando...ma chissà com'è non mi stupisce leggere questa sequela di luoghi comuni su Android scritta da te!
  • HermanHesse Quello TOSTO! scrive:
    Comunque ragazzi...
    Asus è da tenere d'occhio. Sta facendo grandi cose (in realtà le ha sempre fatte) e sta innovando a vista d'occhio.
  • iome scrive:
    prevedo battaglia legale
    20 a 1 che quelli dei Trasformer "cartoni animati" partiranno all'attacco sul nome.
    • barra78 scrive:
      Re: prevedo battaglia legale
      Hasbro (l'azienda che detiene i diritti legati ai robottoni) ha già denunciato Asus per colpa del transformer prime!
      • panda rossa scrive:
        Re: prevedo battaglia legale
        - Scritto da: barra78
        Hasbro (l'azienda che detiene i diritti legati ai
        robottoni) ha già denunciato Asus per colpa del
        transformer
        prime!Dilettanti.In quanto a denunce per ridicole violazioni, apple e' avanti anni luce.
    • riccardo stalliere scrive:
      Re: prevedo battaglia legale
      differenza tra trasformer e traNsoromer non basta ?cioe se io per esempio vendo borse Arnani o borse Fucci mica mi possonodenunciare..giusto?
      • Joshthemino r scrive:
        Re: prevedo battaglia legale
        - Scritto da: riccardo stalliere
        differenza tra
        trasformer e traNsoromer non basta ?traNsoromer?!?
      • Marco Perna scrive:
        Re: prevedo battaglia legale
        Si, possono. Se usi un nome simile per vendere prodotti completamente diversi (come fa asus) probabilmente la fai franca. Ma se usi nomi simili per prodotti simili, con il preciso intento quindi di ingannare la clientela, allora rischi.
        • krane scrive:
          Re: prevedo battaglia legale
          - Scritto da: Marco Perna
          Si, possono. Se usi un nome simile per vendere
          prodotti completamente diversi (come fa asus)
          probabilmente la fai franca. Ma se usi nomi
          simili per prodotti simili, con il preciso
          intento quindi di ingannare la clientela, allora
          rischi.Quindi dovranno dimostrare che i robottoni transformer all'interno non hanno computer ?
  • Joshthemajor scrive:
    TITOLO
    Correggere Bevenuto in BeNvenuto
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