NASA sulla Luna. Cina pure

Una sonda asiatica si schianta sul suolo del satellite: tutto previsto. Nel frattempo dagli USA arrivano i primi studi sugli avamposti da costruire. E in Giappone si studiano dettagli piccoli ma importanti

Roma – La data fissata è il 2020: a seconda dei punti di vista un batter di ciglia o un periodo piuttosto lungo. La sfida da portare a termine, in ogni caso, è molto complessa: sia che si voglia portare sulla Luna solo robot o se invece si pensi anche ad un equipaggio umano , sono molti i passaggi da portare a termine prima di potersi lanciare in una missione che probabilmente durerà diversi anni. E proprio per semplificare questo percorso, in Giappone tentano di risolvere alcune questioni apparentemente minori che tuttavia migliorerebbero non di poco l’esperienza nello spazio degli astronauti.

Uno degli aspetti meno pubblicizzati nella vita a bordo della stazione spaziale internazionale (l’ISS) è infatti l’aroma che caratterizza gli ambienti e gli astronauti: c’è una doccia fuori uso, per alcuni giorni lo scorso anno è stato dichiarato fuori servizio anche il gabinetto di bordo, e gli occupanti sono costretti a tenersi addosso lo stesso indumento per giorni anche se ha ormai acquisito un persistente bouquet. Per questo la Japan Women University di Tokyo ha studiato una nuova tuta da fornire in dotazione, capace di non puzzare dopo giorni di utilizzo : verrà testata dall’astronauta Koichi Wakata durante la sua prossima permanenza nello spazio.

In questo modo, progettare lunghe trasferte spaziali umane verso la Luna, Marte o altrove nel Sistema Solare dovrebbe risultare più semplice: meno panni da lavare, ambiente più confortevole. Un toccasana, viste le ambizioni di Stati Uniti e Cina di spingersi entro la fine del prossimo decennio a toccare di nuovo la superficie lunare , anche se declinando le missioni in modo leggermente differente: mentre il paese asiatico, che da poco ha centrato l’obiettivo del volo umano orbitale, spera di riuscire a replicare quanto gli statunitensi hanno già fatto nel 1969 con la missione Apollo, NASA punta invece a “colonizzare” letteralmente il satellite.

In una breve presentazione tenuta durante un recente congresso a Washington dal professor William Whittaker della Carnegie Mellon, che è anche presidente e CTO di Astrobotic (azienda appaltatrice per l’ente spaziale statunitense), si vedono messi nero su bianco i primi abbozzi del progetto che entro il 2020 dovrebbe consentire agli USA di avere un proprio avamposto sulla Luna . Un luogo dove avviare la costruzione di “piste di atterraggio” e moduli abitativi, creato appositamente grazie al terraforming del suolo: un’operazione che probabilmente verrà gestita da una schiera di robot.

Questi novelli Wall-E, dal peso stimato in circa 300 chilogrammi, dovrebbero essere spediti sul corpo celeste almeno in coppia: secondo il professore, calcolando un possibile carico massimo pari al 30 per cento del loro peso, sarebbero in grado di allestire uno spazio adatto all’atterraggio e alla ripartenza dei vettori o alla costruzione delle strutture fisse in meno di sei mesi. Tempi che si allungherebbero in caso di velocità di spostamento ridotte (che dipenderanno dalle capacità dei robot spediti a fare il lavoro) o dalla compattezza del suolo lunare.

Sono fattori che, secondo Whittaker, andranno valutati nei prossimi anni per consentire l’allestimento di una missione di colonizzazione: variare di poco la difficoltà di scavo aumenterebbe di molto i tempi di lavorazione, e lo stesso dicasi per la velocità di spostamento del materiale rimosso o per la quantità trasportabile ad ogni viaggio. Alcune stime indicano che, invece che cinque o sei mesi , potrebbero volerci anche anni nella peggiore delle ipotesi: con tutto quello che comporterebbe ai fini della durata della missione o della attrezzatura.

In ogni caso, nonostante siano molte le incognite che ancora condizionano la programmazione definitiva di una missione di colonizzazione della superficie lunare, è ormai evidente secondo gli esperti che ogni tipo di esplorazione spaziale dovrà essere affrontata con l’ausilio di sonde spaziali automatizzate . A dimostrazione del successo di questo tipo di iniziative sono senz’altro i vari robottini a spasso sulla superficie marziana: Spirit , Opportunity e Phoenix sono l’esempio lampante di quante informazioni preziose la robotica sia in grado di fornire alla scienza in questo settore.

Luca Annunziata

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  • iRoby scrive:
    Ottimizzare il software
    Racconto una storiella che si ripete un po' ovunque nel mondo IT...Ci sono spesso in giro queste specie di enormi aziende di caporalato tipo l'azienda con l'Accento, che popongono mirabolanti soluzioni IT, e spesso cercano sedicenti esperti Siebel.Siebel è uno dei tanti application server che permette di creare logiche di business su DB Oracle in maniera visuale montando componenti. Un po' come si fanno le interfacce grafiche col Visual Studio.Il problema è che questo AS tira fuori query con join inutili tra decine di tabelle e assolutamente non ottimizzate in grado di mettere in ginocchio hardware da mezzo milione di euro.Quando i loro applicativi sono talmente pesanti da mangiarsi un'intera SunFire 25000 con tutte le sue CPU e partizioni, questi signori non cercano di assumere degli esperti SQL e PL/SQL per fargli ottimizzare le query, ma chiedono al cliente di acquistare più risorse CPU, memoria ecc. Con conseguente spreco di denaro, ma soprattutto di energia.Come potrà la semplice adozione delle CPU Atom ridurre costi e consumi davanti a simili comportamenti nella progettazione degli applicativi?
    • sdsd scrive:
      Re: Ottimizzare il software
      Ciao Roby,come dire... una cpu per ogni query e due per ogni tabella (geek)
    • nispa scrive:
      Re: Ottimizzare il software
      I calcoli che vengono fatti dalle amministrazioni sono: che ce ne facciamo delle risorse umane? Gli esperti di informatica costano, infatti di solito riutilizzano sedicenti esperti interni che di sql non sanno nulla! Sicuramente l'Italia risparmierebbe tanta energia soltanto formando il personale o assumento esperti competenti.
      • iRoby scrive:
        Re: Ottimizzare il software
        Lo scenario che ho esposto, che proviene da esperienza personale, è valido nel pubblico come nel privato.
    • advange scrive:
      Re: Ottimizzare il software
      Ti ringrazio per questo magnifico post che sottoscrivo in toto. La tua esperienza, che per altro (in maniera simile e in aziende diverse) ho vissuto anch'io, mette in luce quello che è forse il principale problema dell'informatica: è messa in mano ad incompetenti e incapaci, non si punta sulla qualità, ma sulla quantità, si sforna SW come se fosse pane a tonnellate.Una volta mi ritrovai a dover rivedere la logica su cui era costruito un portale (parlo di un progetto bello grosso, decine di migliaia di utenti): il portale era stato dato in mano ad un gruppo in cui non erano presenti ingegneri e men che mai informatici. Le pagine si facevano con Dreamweaver, le query con l'interfaccia visuale: in una pagina trovai la creazione di 15 connessioni verso 4 sorgenti dati differenti per pescare dati da 15 tabelle; una follia! I server andavano riavviati ogni 4 ore al massimo, le connessioni al db saturavano ben presto. Oggi si stanno ancora chiedendo come è possibile che il lavoro di un mese di un singolo ingegnere abbia potuto risolvere problemi che quel gruppo di 10 persone non aveva nemmeno individuato in 3 anni di lavoro.Epilogo: ho saputo che in 3 anni di servizio i server sono stati riavviati solo 5 volte (meno di quanto prima in una singola giornata). Quel lavoro me lo sono fatto pagare profumatamente: ma l'azienda ci ha guadagnato tantissimo, a cominciare dal fatto che ha potuto licenziare 8 persone e risparmiare sull'acquisto di 3 server.
    • Filiberto Ianigro scrive:
      Re: Ottimizzare il software
      ma in ms hanno provato a far girare un'applicazione enterprise .net su atom ?
  • tmx scrive:
    sono sicuro
    che s anche questo progetto dovesse decollare quella sola di chipset 945 però resterebbe a terra!yuk!
  • Giuseppe scrive:
    intel arriva seconda...
    http://www.server8.it/index.php?page=prodottiIntel avrà presentato un prototipo ma in italia ce già chi integra mother board atom sui propri blade server.
  • attonito scrive:
    facciamo due conti...
    Unita' backup.Server SOLARIS con due CPU SPARC32.Due Giga di ram.Tutto per gestire una cappero di unita' a nastri.Sarebbe bastato un Pentium 3.sistema Firewall.Server dualcore intel con windows 2003 server.Due giga ram.Tutto per gerstire una cappero di connessione a 10Mb/sSarebbe bastato un pertium 3.E cosi' via.Il fatto e' che i marckettari comprano sistemi sovradimensionati e non tengono mai conto dei suggerimenti del reparto IT.
  • uomo comune scrive:
    Era ora!
    Mi sembra una buona idea, invece di avere i soliti server che sembrano delle stufe...
  • DiMi scrive:
    Ca**ta enome - fumo sensa senso
    Questa soluzione è simile a quella di collegare alle cyclette delle palestre una dinamo, cosi si risolve il problema dell'energia e dell'effetto serra: ma si ha idea di quante ore/giorni ci vogliono per equiparare l'energia sviluppata un solo mc di metano ?????? Altro discorso è la didattica o il marketing o la sensibilizzazioneScusate l'ot e torniamo alla notiziaSe un atom consuma una frazione di un server ha anche una frazione di potenza quindi va molto piu lento, Se si mettono n atom insieme il risultato del consumo rimane simile: la soluzione esiste gia e si chiama VIRTUALIZZAZIONE o SERVER CONSOLIDATION, che permette di avedere anche decine di macchine virtuali su un solo server fisico e quando ti serve un BOOST di potenza il server te la da!!!!! Vorrei vedere vmware su un atom :)))))
    • Krinf scrive:
      Re: Ca**ta enome - fumo sensa senso
      Visto i toni che usi evidentemente hai compreso male quanto è scritto nell'articolo. Se hai una macchina multicore che, in base al carico di lavoro che gli viene assegnato, e questo job potrebbe essere anche una virtualizzazione, rimane in idle per il 75% del tempo o non sfrutta a pieno la sua potenza di elaborazione, ovviamente stai sfruttando male la macchina.Secondo il ricercatore questo è un assunto statistico che non è in discussione, perché è frutto di un rilevamento non di un'opinione.Quindi se hai una macchina sottoutilizzata, l'idea del ricercatore, vecchia come il cucco, ma riportata ai giorni nostri, è quella di suddividere il lavoro su più macchine che singolarmente consumano meno e vanno sempre al massimo, così da poter spegnere i proXXXXXri inutilizzati durante quel 75% di idle, cosa che non potresti fare altrettanto bene con proXXXXXri più potenti perché semmai tutti al lavoro ma non al 100%.
      • Gianluca70 scrive:
        Re: Ca**ta enome - fumo sensa senso
        Software affinity e carichi solo un die degli n che hai a bordo, poi l'OS di preoccupa di spegnere gli altri non utilizzati, perfino il singolo core all'interno di un die che ne ha altri parzialmente attivi: si può già fare con le nuove CPU di Intel, e tra poco anche gli OS si adegueranno, quindi in realtà anche il bunch di Atom sarà evitabile :)
    • TnK scrive:
      Re: Ca**ta enome - fumo sensa senso
      Per lavoro uso un aspire one 150x (pagato la folle cifra di 275 ivato.) dopo averlo "spazzolato" ed averci infilato 2 Gb di ram ho piazzato un open suse con xfce e wmvare con windows xp home per programmare dei f********i Pos.Il tutto funziona sorprendentemente bene...Atom è un grande chipettino veramente, e credo che per la maggioranza dei servizi che deve svolgere un server basta ed avanza.......-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2009 12.33-----------------------------------------------------------
  • Enjoy with Us scrive:
    MegaXXXXXXXXX galattica!
    Ma come questi vogliono convincerci che una cinquantina di Atom siano più efficenti di 4 quad core? Magari del tipo icore7?Delle due l'una o le ottimizzazioni che Intel ha sbandierato per icore7 sono una "sola" o non hanno considerato i consumi degli Atom + Chipset e la maggior complicazione della architettura della scheda madre o il numero maggiore di schede madri.
    • Shu scrive:
      Re: MegaXXXXXXXXX galattica!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ma come questi vogliono convincerci che una
      cinquantina di Atom siano più efficenti di 4 quad
      core? Magari del tipo
      icore7?Il punto è che un Atom a riposo consuma 0.2 W. 50 Atom a riposo consumano quindi 10 W in tutto.In molti server le CPU non fanno niente per la maggior parte del tempo, e, in momenti particolari, hanno bisogno di molta potenza. Vedi un server web che viene slashdottato o diggato e, per un'ora al giorno ha bisogno di tutta la sua potenza, per le restanti 23 regge senza problemi con 1/10 di tale potenza.O un PDC la mattina alle 8 e la sera alle 17:30, che deve servire e recuperare i profili di tutti gli utenti, ma che per il resto del tempo non fa quasi niente.La stessa Intel ha detto che punterà sulle decine e centinaia di core per il futuro, per lo stesso motivo. E ora si tira indietro solo perché sugli attuali Atom ha margini più bassi, e soprattutto perché si fa concorrenza in casa tra proXXXXXri economici e costosi.
      Delle due l'una o le ottimizzazioni che Intel ha
      sbandierato per icore7 sono una "sola" o nonMagari non lo sono, ma riescono a spegnere il 90% del proXXXXXre, riducendo i consumi a meno di 10 W?
      hanno considerato i consumi degli Atom + Chipset
      e la maggior complicazione della architettura
      della scheda madre o il numero maggiore di schede
      madri.Schede madri così ancora non esistono, ma niente vieta di progettarle e costruirle, se non forse il contratto con la Intel.A quel punto potrebbe anche farsi avanti VIA o nVidia e entrare nella nicchia dei server a 32 o 64 Atom su una singola scheda madre. In un case rack ci stanno tranquillamente. Il "problema", semmai è che S.O. in grado di gestire quel parallelismo, attualmente, sono solo Linux, BSD e Solaris... :)Bye.
      • Gianluca70 scrive:
        Re: MegaXXXXXXXXX galattica!
        - Scritto da: Shu[cut]
        O un PDC la mattina alle 8 e la sera alle 17:30,
        che deve servire e recuperare i profili di tutti
        gli utenti, ma che per il resto del tempo non fa
        quasi
        niente.Dissento, anche se stai parlando di una foresta mono-dominio mono-DC, ma lì sei già a rischio di carico di lavoro e di SPoF per definizione: il PDC, nemmeno in NT4, non è l'unico DC utilizzato per autenticare e scaricare profili e da sempre fa un sacco di lavoro anche dalle 9:00 in poi, giusto per citare alcuni task:.cambio password e verifica.lock account.trust creation.time service.GPO reliable source, default target per GPMC.query LDAP.referrals domain DFS replicati.NTx e win9x authentications.eventuali repliche con BDC NT4 se presentiTralascio di considerare se è anche GC o DNS server con zone AD integrated, altro lavoro allora...
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: MegaXXXXXXXXX galattica!
        - Scritto da: Shu
        - Scritto da: Enjoy with Us


        Ma come questi vogliono convincerci che una

        cinquantina di Atom siano più efficenti di 4
        quad

        core? Magari del tipo

        icore7?

        Il punto è che un Atom a riposo consuma 0.2 W. 50
        Atom a riposo consumano quindi 10 W in
        tutto.

        In molti server le CPU non fanno niente per la
        maggior parte del tempo, e, in momenti
        particolari, hanno bisogno di molta potenza. Vedi
        un server web che viene slashdottato o diggato e,
        per un'ora al giorno ha bisogno di tutta la sua
        potenza, per le restanti 23 regge senza problemi
        con 1/10 di tale
        potenza.

        O un PDC la mattina alle 8 e la sera alle 17:30,
        che deve servire e recuperare i profili di tutti
        gli utenti, ma che per il resto del tempo non fa
        quasi
        niente.

        La stessa Intel ha detto che punterà sulle decine
        e centinaia di core per il futuro, per lo stesso
        motivo. E ora si tira indietro solo perché sugli
        attuali Atom ha margini più bassi, e soprattutto
        perché si fa concorrenza in casa tra proXXXXXri
        economici e
        costosi.


        Delle due l'una o le ottimizzazioni che Intel ha

        sbandierato per icore7 sono una "sola" o non

        Magari non lo sono, ma riescono a spegnere il 90%
        del proXXXXXre, riducendo i consumi a meno di 10
        W?


        hanno considerato i consumi degli Atom + Chipset

        e la maggior complicazione della architettura

        della scheda madre o il numero maggiore di
        schede

        madri.

        Schede madri così ancora non esistono, ma niente
        vieta di progettarle e costruirle, se non forse
        il contratto con la
        Intel.
        A quel punto potrebbe anche farsi avanti VIA o
        nVidia e entrare nella nicchia dei server a 32 o
        64 Atom su una singola scheda madre. In un case
        rack ci stanno tranquillamente. Il "problema",
        semmai è che S.O. in grado di gestire quel
        parallelismo, attualmente, sono solo Linux, BSD e
        Solaris...
        :)

        Bye.0,2 Watt una cippa, tutto il chipset di contorno dove lo metti? I consumi a riposo dei netbook a display spento sono infatti ben superiori a o,2 watt!http://www.tomshw.it/cpu.php?guide=20081121&page=atom-vs-core2duo-efficienza-15Guardati un pò sto paragone fra Atom 230 e un core duo, in Idle entrambi i sistemi consumano circa 30 watt, ora capisco che in un server ottimizzando le cose riuscirai ad ottenere sicuramente valori più bassi da un Atom, ma voglio proprio vedere se riesci ad ottenere consumi con 50 Atom a 4 quad core i7 (ti parlo degli i7 perchè i quad core normali hanno meccanismi di risparmio energetico inefficcenti, assai peggiori dei dual core!)
      • Gianluca70 scrive:
        Re: MegaXXXXXXXXX galattica!
        - Scritto da: Shu
        A quel punto potrebbe anche farsi avanti VIA o
        nVidia e entrare nella nicchia dei server a 32 o
        64 Atom su una singola scheda madre. In un case
        rack ci stanno tranquillamente. Il "problema",
        semmai è che S.O. in grado di gestire quel
        parallelismo, attualmente, sono solo Linux, BSD e
        Solaris...
        :)
        Dissento nuovamente:non ti cito nemmeno la tabella di Windows Server 2008, perchè già basta quella di Windows Server 2003... e ripeto 2003, e siamo nel 2009...http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc758523.aspx"Hardware Specifications 64-Way Symmetric MultiprocessingThe Windows Server 2003 family supports single or multiple CPUs that conform to the symmetric multiprocessing (SMP) standard. [cut] Designed for mission-critical applications, Windows Server 2003, Datacenter Edition supports new systems with up to 64-way SMP. The support for over 32 proXXXXXrs is only available with the 64-bit edition of Windows Server 2003, Datacenter Edition.Microsoft also offers a 128-way SKU for Windows Server 2003, Datacenter Edition so Windows can run on a 128-proXXXXXr computer. However, the largest partition supported would be 64 proXXXXXrs."Please, informatevi prima di scrivere di ciò di cui non sapete e/o che non usate, almeno io faccio così per i sistemi *nix che non sono il mio pane, ma pare che io sia tra i pochi ad usare questo sano approccio alle discussioni.
        • xxxx scrive:
          Re: MegaXXXXXXXXX galattica!
          Informarsi?? Stai scherzando, questo forum è pieno di persone che parlano perché "a mio cugginooo" ...Grazie per il tuo contributo.Ciao,Davide- Scritto da: Gianluca70
          - Scritto da: Shu

          A quel punto potrebbe anche farsi avanti VIA o

          nVidia e entrare nella nicchia dei server a 32 o

          64 Atom su una singola scheda madre. In un case

          rack ci stanno tranquillamente. Il "problema",

          semmai è che S.O. in grado di gestire quel

          parallelismo, attualmente, sono solo Linux, BSD
          e

          Solaris...

          :)



          Dissento nuovamente:
          non ti cito nemmeno la tabella di Windows Server
          2008, perchè già basta quella di Windows Server
          2003... e ripeto 2003, e siamo nel
          2009...

          http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc75852

          "Hardware Specifications
          64-Way Symmetric Multiprocessing
          The Windows Server 2003 family supports single or
          multiple CPUs that conform to the symmetric
          multiprocessing (SMP) standard. [cut] Designed
          for mission-critical applications, Windows Server
          2003, Datacenter Edition supports new systems
          with up to 64-way SMP. The support for over 32
          proXXXXXrs is only available with the 64-bit
          edition of Windows Server 2003, Datacenter
          Edition.

          Microsoft also offers a 128-way SKU for Windows
          Server 2003, Datacenter Edition so Windows can
          run on a 128-proXXXXXr computer. However, the
          largest partition supported would be 64
          proXXXXXrs."

          Please, informatevi prima di scrivere di ciò di
          cui non sapete e/o che non usate, almeno io
          faccio così per i sistemi *nix che non sono il
          mio pane, ma pare che io sia tra i pochi ad usare
          questo sano approccio alle
          discussioni.
  • Gianluca70 scrive:
    Please, almeno usino solo la ver 64bit
    Pare esisterehttp://en.wikipedia.org/wiki/Intel_Atome mi auguro che abbiano usato quella, altrimenti facciamo un bel salto all'indietro...
  • G,G scrive:
    e gli arm?
    quanto consumano a parità di prestazioni degli atom?j. larus li ha esclusi dal discorso perché non sarebbero convenienti o perchè nn ci gira win?
    • liga scrive:
      Re: e gli arm?
      direi la seconda... e per quanto riguarda il nano di via? architettura out of order con cifratura hw e accelleratore mp4 non è meglio o magari Intel è una cara amica?
    • pentolino scrive:
      Re: e gli arm?
      ecco lo volevo scrivere io...Gli arm non li teniamo in considerazione? Non ci gira windows? Come dicevano in una pubblicità: MEJO!Eh sì, intel è una cara amica, è l' unica che fornisce i quad core che servono per far andare decentemente Vista! P.S.:lo so che l' ultima frase è un' esagerazione ma rende la frase più efficace :-)
  • Matteo scrive:
    basta che ne fanno un altro
    semplice creano un nuovo proXXXXXre uguale all'atomlo chiamano xentom e lo vendono 4 volte l'atom
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