NASA svela un chip a prova di fornace

Sfruttando un composto di silicio e carbonio, l'agenzia spaziale ha costruito un prototipo di chip capace di resistere a temperature molto elevate, superiori ai 600 gradi

Roma – Un chip capace di funzionare a temperature di oltre 600 gradi centigradi. È ciò che hanno annunciato questa settimana alcuni scienziati NASA impegnati nella ricerca di materiali capaci di proteggere i circuiti elettronici dalle elevate temperature che si possono manifestare su jet, veicoli spaziali e, perché no?, pianeti, Venere ad esempio.

Networkworld.com spiega che il chip è stato costruito utilizzando il silicon carbide (SiC), o carburo di silicio , una sostanza cristallina che trova già ampia applicazione nell’industria dei semiconduttori grazie alle sue caratteristiche elettriche e all’elevata resistenza alle alte temperature.

Presso i laboratori della celebre agenzia spaziale americana, un chip in SiC ha operato stabilmente alla temperatura di 500 gradi per oltre 1.700 ore , resistendo inoltre a picchi di calore di 600 gradi. Un chip in silicio tradizionale, secondo gli scienziati, può raggiungere al massimo i 350 gradi prima di dare forfait.

L’utilizzo del SiC nella produzione dei circuiti elettronici del futuro permetterà, secondo NASA, di incrementare la densità e la frequenza di clock dei chip senza la necessità di implementare sistemi di raffreddamento più avanzati e, di conseguenza, più costosi e meno affidabili. I chip in SiC potrebbero poi rivelarsi indispensabili per esplorare la superficie di un pianeta come Venere , dove le temperature sfiorano i 500 gradi.

L’impiego del SiC nella produzione dei chip è oggi ancora limitato non soltanto da fattori tecnologici, ma anche da quelli economici: un wafer in SiC può costare fino a dieci volte di più di uno in silicio.

Maggiori informazioni sul SiC possono essere reperite su questa pagina del sito NASA.

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  • andy61 scrive:
    Cosa possiamo fare noi ...
    Per cambiare lo stato delle cose (il monopolio della Microsoft) ci sono alcune semplici cose che possono avere un impatto sostanziale.1. Comprare PC con Linux, o comunque restituire ai produttori la licenza di Windows e chiedere il rimborso del costo della licenza.2. Utilizzare browser diversi da Internet Exlorer (Firefox, Opera, ...) ed inviare una mail di lamentela ai webmaster di tutti i siti che non funzionano bene se non si utilizza IE.3. Inviare mail di protesta a tutte le organizzazioni pubbliche e governative i cui servizi e documenti esposti su Internet sono pienamente fruibili soltanto se l'accesso viene fatto con software Microsoft (Windows, IE, Office, etc.)Sono cose semplici, che possono far arrivare ai grandi clienti della Microsoft un pesante messaggio.... ogni ulteriore suggerimento è il benvenuto!Quanto sopra non per fare guerra alla Microsoft, ma perché spenda i soldi che noi paghiamo per produrre software sempre migliore e più competitivo.Andy
    • krane scrive:
      Re: Cosa possiamo fare noi ...
      - Scritto da: andy61
      Per cambiare lo stato delle cose (il monopolio
      della Microsoft) ci sono alcune semplici cose che
      possono avere un impatto
      sostanziale.

      1. Comprare PC con Linux, o comunque restituire
      ai produttori la licenza di Windows e chiedere il
      rimborso del costo della
      licenza.

      2. Utilizzare browser diversi da Internet Exlorer
      (Firefox, Opera, ...) ed inviare una mail di
      lamentela ai webmaster di tutti i siti che non
      funzionano bene se non si utilizza
      IE.

      3. Inviare mail di protesta a tutte le
      organizzazioni pubbliche e governative i cui
      servizi e documenti esposti su Internet sono
      pienamente fruibili soltanto se l'accesso viene
      fatto con software Microsoft (Windows, IE,
      Office,
      etc.)

      Sono cose semplici, che possono far arrivare ai
      grandi clienti della Microsoft un pesante
      messaggio.

      ... ogni ulteriore suggerimento è il benvenuto!

      Quanto sopra non per fare guerra alla Microsoft,
      ma perché spenda i soldi che noi paghiamo per
      produrre software sempre migliore e più
      competitivo.

      AndySpedire agli amici i documenti in formato OpenOffice, e se qualcuno chiede in che formato siano spiegargli di openoffice e dei rischi dei .doc
  • andy61 scrive:
    Quando è necessario il SW Microsoft?
    Il software Microsoft (in realtà sto riferendomi al solo sistema operativo) diviene un must per i videogames.Laddove occorrono driver aggiornati che sfruttino appieno il potenziale del (costoso) hardware che ci siamo comperati.E questo perché?Perché Microsoft 'incoraggia' pesantemente (è un eufemismo, naturalmente!) i produttori di hardware (in particolare di schede grafiche) per non rendere disponibili che specifiche hardware dei propri prodotti, e per non rilasciare driver per sistemi operativi aperti.Andy
    • krane scrive:
      Re: Quando è necessario il SW Microsoft?
      - Scritto da: andy61
      Il software Microsoft (in realtà sto riferendomi
      al solo sistema operativo) diviene un must per i
      videogames.
      Laddove occorrono driver aggiornati che sfruttino
      appieno il potenziale del (costoso) hardware che
      ci siamo comperati.
      E questo perché?
      Perché Microsoft 'incoraggia' pesantemente (è un
      eufemismo, naturalmente!) i produttori di
      hardware (in particolare di schede grafiche) per
      non rendere disponibili che specifiche hardware
      dei propri prodotti, e per non rilasciare driver
      per sistemi operativi aperti.Gia, e' un eufemismo... Se qualcuno e' interessato a leggersi la storia di come M$ riusci' a rallentare lo sviluppo di OpeGL : http://natonelbronx.wordpress.com/2007/03/10/storia-di-un-ingiustizia-che-paghiamo-tutti-opengl-vs-directx/
  • andy61 scrive:
    Non è colpa della Microsoft ...
    A parer mio, la colpa è solo del mercato.Siamo tutti disposti a pagare centinaia di Euro per un sistema operativo preinstallato (che a volte neppure vogliamo), ma non siamo disposti a dare 10 Euro di donazione alle organizzazioni che sviluppano sistemi operativi liberi.Considerando che con la sola buona volontà degli sviluppatori disponiamo di software equivalente o spesso migliore di quello della Microsoft, è soltanto colpa della nostra pigrizia il fatto di non voler utilizzare software open, e per di più standard.Il fatto che il software Microsoft sia di fatto incompatibile con qualsiasi standard formale o di mercato, è dovuto soltanto alla pigrizia di tutti coloro che fanno a gara ad installare sempre le release più recenti (anche se 'bacate'!) ed a salvare i documenti in formato proprietario.Ed in questo modo si attiva una catena per cui gli utenti dei nostri documenti sono costretti ad aggiornare il proprio software per poter leggere i documenti da noi (stupidamente) salvati in formati ingestibili dagli altri software.Andy
    • dadaumpa scrive:
      Re: Non è colpa della Microsoft ...
      io in italia vedoa ccadere che la gente clicca sul dischetto e salva nel primo formato della lista, spesso non sà neppur ecosa sia un formato. per costoro accade quelloc he dici tu.piuttosto ieri mi è capitato di doveri nviare il curriculum, fomrati accettati txt o doc, nè html nè pdf, il curriculum.non sòse vi è capitato di dover fare quel pallosissimo alvoro di doveri nviare a tutti i clienti/fprnitori e farsi restituire firmata la liberatoria per la nuova normativa sulla privacy, si tratta di tonnellate di carta inutile ceh girano da una ditta all'altra.perchè invece di fare una legge presa per il culo (privacy???? ma dove stà???, cosìè??? è buona con un filo d'olio????) non si è imposto alle agenzie che somministrano la voro interinale di dover sosttostare a determianti requisiti IT ad es. utilizzo di formati non discriminanti...
    • vaff@nUl0 scrive:
      Re: Non è colpa della Microsoft ...
      Giusto, hai fatto centro ;)
    • freeeak scrive:
      Re: Non è colpa della Microsoft ...
      sara anche colpa del mercato, ma esiste l'antitrust per quello
      • andy61 scrive:
        Re: Non è colpa della Microsoft ...
        Mi risulta che solo in Italia l'antitrust vale, in licenze software comperate dalla Pubblica Amministrazione, circa 500 milioni di Euro all'anno ...... tenendo conto che l'open source viene via gratis, potrebbe sorgere qualche (legittimo?) sospetto ...
  • Nilok scrive:
    Dov'è l'ONU?
    Ave.Con l'influenza che il software Microsoft ha sull'intera UMANITA', è per lo meno STRANO che l'ONU non faccia sentire la sua voce ed IMPEDISCA che la Microsoft (o qualunque altra software House) possa vendere dei "prodotti" MALFUNZIONANTI e PRIMA che siano davvero TESTATI; demandando questo ONERE agli utenti che, invece di essere pagati (in quanto svolgono un lavoro), sono loro a dover pagare un prodotto incompleto e pericoloso.A che serve davvero l'ONU?A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
    • ectoplasma scrive:
      Re: Dov'è l'ONU?
      ci sei o ci fai?al limite dovrebbe esser eil WTO ad esprimersi, l'ONU si esprime su questioni politche e militari, non economiche nà tantomeno sociale, quando si esprime su quesitoni sociali è sempre tramite porprie agenzie, non mi par ene esista una dedita all'IT...qui l'intervento dovrebbee ssere del WTO, i lgrosos problmea infatti è che windows è tutt'ora preinstallato sul 995 dei computer pre-assemblati.perchè? è sugli accordi che definiscono questa pratica che bisgna lavorare, sono legali?una volta risolta questa magana il resto verrà da sè.cito anche il caso di hw come i walkman mp3 sony che non hanno un supporto per linux o mac, inoltre vi rammento che sulle scatole di molti prodotti (i walkman mp3 sony) c'è addirittura scritto che è necessario aver eun pc con windows preinstallato (preinstalled version of windows 98/me/xp/vista).
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