Nest, nuova videocamera con riconoscimento facciale

Oltre a registrare i movimenti in casa, il nuovo dispositivo Cam IQ riconosce i volti delle persone e invia alert specifici. Un dispositivo smart il cui cuore è un processore da 6 core

Roma – Nest , azienda di Google specializzata nella realizzazione di apparecchi per la domotica come termostati intelligenti e videocamere, si arricchisce di un nuovo interessante prodotto dedicato alla sicurezza domestica . Grazie a Nest Cam IQ Indoor Security Camera sarà possibile monitorare lo stato della propria abitazione, accertare l’assenza di intrusi e garantire maggior sicurezza ai propri familiari. Non si tratta di una normale videocamera che si limita a riprendere la “situazione”. L’intelligenza di Nest Cam IQ risiede nel saper interpretare ciò che vede . Il dispositivo “è abbastanza intelligente da distinguere tra persone e il tuo gatto e può fornire avvisi senza necessità di alcuna sottoscrizione” – si legge nel sito di presentazione .

Entrando un po’ più nelle specifiche tecniche il dispositivo riesce a fornire uno zoom ad alta risoluzione (12X) sulla persona così da poterla riconoscere più facilmente, mantenendo comunque una ripresa dell’ambiente di 130 gradi (in questo modo si può avere sempre una ripresa del contesto). Inoltre, in questo caso dietro sottoscrizione di Nest Aware (da 10 a 30 euro al mese), è possibile ricevere anche avvertimenti personalizzati a seconda di chi viene intercettato dalla videocamera (ad esempio l’arrivo della baby-sitter, piuttosto che l’arrivo dei bambini da scuola e via dicendo). Con la stessa sottoscrizione è possibile ricevere avvertimenti basati anche su rumori anomali registrati in casa, sia che si tratti di persone che parlano piuttosto che un cane che abbia.

Sia dal punto di vista hardware che software gli ingegneri di Nest hanno lavorato sodo per creare un apparecchio in grado di registrare e trasmettere video ad alta qualità. Il sensore da 4K (8 Megapixel) offre riprese in HDR in grado di cogliere fino all’ultimo dettaglio (anche se poi il flusso viene ricevuto a 1080p per non invadere troppo la banda a disposizione), i due LED infrarossi permettono anche di avere una ripresa illuminata anche in assenza di luce. L’ascolto è affidato a tre microfoni in grado di eliminare i rumori di fondo offrendo un audio chiaro. Ovviamente non manca un tocco di design pensato oltre che per l’occhio anche per risultare funzionale per l’installazione. In tema di sicurezza il dispositivo cripta i video usando una tecnologia a 128-bit e trasmette sfruttando una connessione sicura TLS/SSL. L’account Nest può inoltre essere ulteriormente protetto attraverso una verifica a due step e gli aggiornamenti sono automatici.

Rispetto a precedenti versioni il grado di orientamento della videocamera è maggiore: 180 gradi in orizzontale e 160 in verticale e il connettore USB è stato posizionato alla base agevolando l’eventuale cambio di puntamento (c’è anche il Bluetooth). In Italia sarà preordinabile dal 13 giugno, presumibilmente a 349 euro , stesso prezzo già praticato in UK, Francia, Olanda, Belgio e Irlanda, Paesi in cui i preordini sono già aperti.

Qualcuno ha lamentato la mancata compatibilità con assistenti personali come Google Home o Amazon Echo (e company). A dimostrazione che gli standard dell’IoT sono ancora da perfezionare. Anche il prezzo, se comparato con altri dispositivi di riconoscimento facciale, appare abbastanza elevato. Ricordiamo infatti che per una copertura ottimale dell’abitazione un solo dispositivo non basta. Sul tema privacy invece si fanno ancora orecchie da mercante.

Mirko Zago

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  • ZLoneW scrive:
    Firewalld
    Solo una breve nota: GUFW è l'interfaccia grafica per i firewall basati su UFW, tool di origine Debian.I sistemi Red Hat usano un tool diverso, firewalld, con differenti front-end a carattere e grafici.Alla fine, entrambi fanno la stessa cosa: programmano le regole per netfilter, semplificando non poco la vita all'utente.
  • riki70 scrive:
    user-friendly manca proprio
    Sapete indicare un firewall facilmente installabile e configurabile tipo Douane (ostico da installare) che avverta ogni volta quando una applicazione accede ad internet, in modo da consentirne o negarne l'acXXXXX?
    • piaccapi scrive:
      Re: user-friendly manca proprio
      Qualcosa tipo Comodo no.Dovresti bloccare tutto il traffico in uscita e abilitare permanentemente ciò che ti serve monitorando con tail -f /var/log/ufw.log (nn proprio per deboli di cuore)Strumenti come Comodo ti permettono fra l'altro di abilitare le regole permanentemente o meno
    • il tattologo scrive:
      Re: user-friendly manca proprio
      è una cosa che si fa spesso con i kernel linux-grsecurityhttps://en.wikibooks.org/wiki/Grsecurity/Appendix/Grsecurity_and_PaX_Configuration_Options#Deny_client_sockets_to_grouphttps://en.wikibooks.org/wiki/Grsecurity/Appendix/Grsecurity_and_PaX_Configuration_Options#Deny_server_sockets_to_groupBlocchi i socket a tutti. Sia come server sia come client. E poi fai funzionare i programmi che vuoi che si connettano a internet come client (oppure che vuoi che facciano da server) eseguendoli con il groppo (o più complicato con un utente dedicato) che faccia parte delle eccezioni dei socket. Su IPtables puoi fare delle regole che abbiano il match sui gid e/o sugli uid in modo da aggiungere altre restrizioni per i programmi in esecuzione. Quindi puoi lanciare firefox col tuo utente e un gruppo che abbia il privilegio di creare connessioni socket (connect) e aggiungere altre regole col firewall che riguardano solo il tuo utente (UID). E' molto facile infondo.
    • piaccapi scrive:
      Re: user-friendly manca proprio
      Ho effettuato l'installazione sulla mia debian e in effetti non è proprio un'operazione banale (come sempre, quando si esce dalla logica dei package manager ma nulla che un linux-user con un minimo di esperienza possa affrontare tranquillamente).Carino Douane, non lo conoscevo ma rimango sempre dell'idea che personal firewall come Comodo abbiano una marcia in più perché permettono di definire delle policy applicative.Douane, come Gufw/ufw, no.Inizialmente blocca tutto e ha il vantaggio di avvisare con un alert ciò che vuole uscire, ma è grossomodo la stessa cosa che si farebbe con l'approccio che descrivevo in precedenza: bloccare tutto il traffico in uscita e esaminare sul log gli eventi bloccati.
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