NewGlobal.it: Vigevano dov'è?

C'è chi teme che la Commissione e-Content possa produrre una nuova Urbani. Un timore scaturito dal silenzio che secondo l'Associazione sta calando sulle attività dell'organismo


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo le ultime considerazioni di NewGlobal.it attorno alla diatriba sulla commissione Vigevano sui contenuti digitali e la pirateria informatica

“Abbiamo invano atteso un riscontro, pubblico o privato, dell’ing. Paolo Vigevano, presidente della “Commissione interministeriale per i Contenuti digitali nell’era di Internet”, alle nostre perplessità circa l’operato di questa oscura commissione così come a quelle espresse da Linux Magazine.

Così facendo, la suddetta commissione ed il suo presidente non fanno altro che confermare i peggiori sospetti che si stanno avanzando sul suo operato, a dispetto della pretesa “trasparenza” declamata con apposito intervento dall’ing. Vigevano.

Considerando le elevate aspettative riposte in questa commissione da parte di milioni di soggetti che subiranno i “risultati” cui essa perverrà, ci sembra utile, oltre che doveroso, cercare di capire meglio cosa questa commissione sia, quali ne siano gli obiettivi e come stia operando.

Intanto ci sembra di capire che la commissione sia il frutto di sgradevoli ambiguità.

Tutti noi credevamo che si trattasse della “commissione per capire internet”, così come titola uno specifico articolo di PI che riporta testualmente: “Un primo segno che il Governo non intende disattendere gli impegni presi al Senato all’atto della conversione in legge del decreto Urbani sul file sharing” . In realtà, da una attenta lettura dei suoi scopi e, sopratutto, da una analisi della “traccia dei temi” messa a punto dalla commissione e-Content nasce la certezza che si tratta invece di tutt’altro.

E sono esattamente i contenuti di questa “traccia dei temi” che intendiamo analizzare in questo intervento. Ad iniziare dal formato in cui è stata distribuita: un formato proprietario (PowerPoint) che ne limita drasticamente la diffusione (molti dei nostri associati hanno dovuto procurarsi un apposito viewer per poterne leggere le pagine) e che, soprattutto, non depone a favore di quella “apertura” e di quella interoperabilità, declamata in ogni occasione ma contraddetta nei fatti.
Ma non era più semplice diffondere tale traccia in uno dei tanti formati aperti ormai disponibili universalmente: HTML, RTF, XML o anche solo come “puro” testo? Così facendo sarebbe forse risultata meno sospetta la mancata audizione della Free Software Foundation che, ovviamente per pura coincidenza, si batte per la diffusione di standard aperti e non proprietari.
Per inciso, ci scusiamo con la Free Software Foundation per aver erroneamente creduto che fosse stata “audita” dalla Commissione, come il presidente Vigevano ci aveva lasciato intendere, e non potevamo certo mettere in dubbio l’affermazione del presidente: ennesima riprova che questa commissione sta creando situazioni kafkiane a causa dell’inspiegabile silenzio presso cui si è trincerata.

Vogliamo sperare che qualche parlamentare richieda con una esplicita interrogazione al governo di rendere pubblico il calendario delle audizioni.

La sgradevole sensazione che se ne ricava è che la commissione e-Content non intenda affatto porre rimedio alle urbane “pagliuzze” ma anzi, voglia trasformarle in solide travi. Fuori di metafora: i timori che circolano in rete è che la commissione stia preparando il terreno per una riscrittura giuridicamente ineccepibile delle norme repressive che nella attuale legge Urbani rappresentano delle mostruosità giuridiche, risultando così inapplicabili.

E come altro interpretare quello che viene ritenuto il compito essenziale della commissione? Cioè quello di creare un sistema di DRM e di inquadramento legale che protegga gli interessi dei produttori. Così facendo si capovolge la natura stessa della commissione, almeno così come la gran parte dei cittadini l’aveva intesa: anzichè condurre una indagine neutra sulle caratteristiche delle nuove tecnologie, le si norma appiattendosi acriticamente sulle posizione dei portatori di specifici (e miopi) interessi di parte.

Vorremmo qui ricordare che, al di fuori di questa pregiata commissione, è in corso a livello mondiale un intenso dibattito che vede la tecnologia DRM come la più efficace espressione di Democracy Restrictions Management, cioè, una gestione di come limitare la democrazia. Ed invece di discutere di queste quisquilie cosa fa la nostra ineffabile commissione? “Audisce” chi si occupa dei culetti delle letterine. Almeno a sentire certi boatos che circolano in rete, alimentati dal segreto di ufficio dietro cui si è trincerata la commissione.

E poi questa ossessione del “mercato”. Mercato è la parola maggiormente usata nella mitica “traccia dei temi”: 10 volte. La parola “consumatore” è utilizzata 1 volta (nell’ultima riga dell’ultima pagina del documento). La parola “cittadino” è usata 0 volte. Queste cifre, da sole, danno un’idea del declamato equilibrio tra gli interessi dei produttori e quello dei cittadini (pardon, consumatori).

E perchè non discutere se vi sia necessità di un “mercato” per i contenuti digitali? E se questo mercato abbia bisogno di DRM? O meglio, chi l’ha detto che debba essere un mercato pilotato dalle industrie tradizionali? Che, guarda caso, sono per la gran parte NON italiane? Qui giova ricordare che internet NON è un prodotto industriale ma è nata dal desiderio di condivisione della conoscenza che animava, ed anima, i suoi utilizzatori. E dove non c’era alcuna entità centralizzata che definiva di quali servizi e prodotti necessitava il pubblico. E sono stati gli stessi utenti che si sono inventati i servizi di cui necessitavano. Mettendoli a disposizione dell’intera comunità in modalità “free”, nella duplice accezione di “gratuito” e, sopratutto, di “libero”. E free è la natura della quasi totalità delle risorse che hanno consentito lo sviluppo e l’innovazione spettacolare che la rete ha consentito: dal sistema operativo ai server http, dai web browser ai dns, dai motori di ricerca e a quel meraviglioso insieme di servizi che hanno consentito l’avverarsi di uno dei più affascinanti miti di tutti i tempi: avere tutto lo scibile a portata di…mouse.

E perchè privilegiare il modello derivante dalla “proprietà intellettuale” e non quello derivante dai servizi? Insomma quale modello si intende privilegiare: quello derivante dalle rendite di posizione (sotteso dal meccanismo delle licenze) o quello derivante dal compensare le prestazioni (sotteso dalla creazione di servizi)? Non si tratta di schierarsi a favore di questo o di quello ma di effettuare serie ed equilibrate riflessioni. Esattamente ciò che la commissione e-Content non fa, schierandosi acriticamente da una parte, che NON è quella dei consumatori, o meglio, dei cittadini.

Che serietà può avere una riflessione sul “mercato” dei contenuti digitali se non è preceduta, o almeno accompagnata da una radicale riflessione sul diritto d’autore nell’era delle reti? Cosa aspettarsi dai risultati di una simile commissione allorquando si prefigge di “rendere efficace la tutela della proprietà intellettuale”? Eminenti pensatori si stanno interrogando su “quanta proprietà” consentire in questo genere di cose (copyright, brevetti, marchi e affini). Dunque, di fronte al generale interesse alla circolazione ed alla diffusione dell’informazione e della conoscenza, pare incivile radicalizzare le facoltà esclusive dei titolari di diritti di proprietà intellettuale. Ancora una volta, la commissione trae delle conclusioni prima ancora che se ne possa iniziare a discutere.

Ma sopratutto non si mette minimamente in dubbio che chi attualmente necessita di maggiori tutele è la capacità di innovazione tecnologica del nostro Paese (di cui il Ministro Stanca dovrebbe essere formalmente il garante), e che gli “aventi diritto” ne hanno sin troppo e che non c’è alcuna necessità di ampliarlo, restringendo di converso i diritti di tutti gli altri cittadini.

Mentre la stanca commissione invita a normare simili viete questioni, al di fuori del nostro stanco paese si sta discutendo di come rivedere i trattati internazionali (quali quelli all’interno del WIPO) che costituiscono un preoccupante ostacolo a diversi tipi di innovazione e sviluppo dell’intera umanità: sociale, economico, tecnologico e culturale.

Si dia uno sguardo alla recente Dichiarazione di Ginevra sul Futuro dell’Organizzazione Mondiale per la “Proprietà Intellettuale”. Dove vengono trattate tematiche non così alte come il culo delle letterine ma di:
– disuguaglianze moralmente ripugnanti nell’accesso alla conoscenza che mina lo sviluppo e la coesione sociale;
– pratiche anticompetitive nell’economia della conoscenza che impongono costi spropositati ai consumatori e ritardano l’innovazione;
– autori, artisti ed inventori che si oppongono a barriere sempre più elevate all’innovazione incrementale;
– concentrazioni della proprietà e del controllo della conoscenza, della tecnologia, delle risorse biologiche e della cultura che danneggiano lo sviluppo, la diversità e le istituzioni democratiche;
– misure tecnologiche che impongono l’applicazione di diritti di proprietà intellettuale in ambito digitale, che minacciano le eccezioni di base alle leggi sul copyright per persone disabili, biblioteche, educatori, autori e consumatori, e che minano alla base la privacy e la libertà;
– meccanismi di base di compenso che sono ingiusti sia nei confronti delle persone creative che dei consumatori;
– interessi privati che accaparrano beni sociali e pubblici e incatenano il pubblico dominio, quale la vergognosa durata del diritto d’autore, espanso ormai a 70 anni dopo la morte dell’autore, senza alcuna logica e motivazione se non quella del monopolio su di un’opera concessa agli editori.

Ed i principi contenuti nella suddetta dichiarazione sono il primo contributo che NewGlobal.it vuole apportare alla “riflessione” in atto nella commissione.

Ma di quale commissione stiamo parlando? Quella che tutti gli utenti della rete si aspettavano o quella che “appalta” la disciplina dei Democracy Restrictions Management ad un non ben precisato “fornitore”?

Michele Daniele
Coordinatore Gruppo Copyright e Dintorni
di NewGlobal.it

NOTA di PI: la lettera qui pubblicata è stata segnalata, come tutte le precedenti, all’ing. Vigevano

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  • elfabio scrive:
    Fantastico
    non c'e' altro da dire!
  • Anonimo scrive:
    Le immagini sono censurate...
    Non date retta alle balle della NASA, chiunque con un minimo di basi teoriche o almeno un buon occhio può accorgersi della palese bassissima qualità delle immagini offerte al pubblico, della censura sistematica che cancella i dettagli ad alta frequenza con scuse ufficiali della NASA che fanno ridere i polli--vere e proprie idiozie su presunti limiti tecnologici che impedirebbero maggiore qualità... Non credete a queste idiozie, la verità è nascosta al pubblico e ciò che viene mostrato è massicciamente censurato con software di censura automatici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le immagini sono censurate...
      E che cosa occulterebbe questa censura?Le foto dei titanesi che fanno il bagno nel metano?
      • Anonimo scrive:
        Re: Le immagini sono censurate...
        - Scritto da: Anonimo
        E che cosa occulterebbe questa censura?
        Le foto dei titanesi che fanno il bagno nel
        metano?Cosa ci sia da censurare lo sanno solo i servizi segreti militari che sono dietro alle censure stesse, ma la censura è evidente e palese. Poi purtroppo la maggioranza delle persone si beve tutte le stupidaggini e le favolette per le masse e crede davvero alle idiozie su limitazioni tecnologiche e che quindi dei costosissimi sistemi da miliardi di dollari abbiano una qualità al pari di un cellulare ultima-moda con CCD da 1.3MegaPixel... :(
        • Anonimo scrive:
          Re: Le immagini sono censurate...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          E che cosa occulterebbe questa censura?

          Le foto dei titanesi che fanno il bagno
          nel

          metano?

          Cosa ci sia da censurare lo sanno solo i
          servizi segreti militari che sono dietro
          alle censure stesse, ma la censura è
          evidente e palese. Poi purtroppo la
          maggioranza delle persone si beve tutte le
          stupidaggini e le favolette per le masse e
          crede davvero alle idiozie su limitazioni
          tecnologiche e che quindi dei costosissimi
          sistemi da miliardi di dollari abbiano una
          qualità al pari di un cellulare
          ultima-moda con CCD da 1.3MegaPixel... :(Beh... magari quando la sonda è partita un CCD da 1.3 MPixel era grasso che colava... Se a questo aggiungi che non potevano di certo mettere un CCD consumer che si sarebbe guastato in un baleno, dentro uno strumento da miliardi di dollari....
        • Anonimo scrive:
          Re: Le immagini sono censurate...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          E che cosa occulterebbe questa censura?

          Le foto dei titanesi che fanno il bagno
          nel

          metano?

          Cosa ci sia da censurare lo sanno solo i
          servizi segreti militari che sono dietro
          alle censure stesse, ma la censura è
          evidente e palese. Poi purtroppo la
          maggioranza delle persone si beve tutte le
          stupidaggini e le favolette per le masse e
          crede davvero alle idiozie su limitazioni
          tecnologiche e che quindi dei costosissimi
          sistemi da miliardi di dollari abbiano una
          qualità al pari di un cellulare
          ultima-moda con CCD da 1.3MegaPixel... :(Fonti ufficiose mi informano che è stato individuato un campo di addestramento per terroristi extraterrestri pronti ad allearsi con Al Qaida. Le indagini saranno affidate agli agenti dell'FBI Molder a Scully.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le immagini sono censurate...
      - Scritto da: Anonimo
      Non date retta alle balle della NASA,
      chiunque con un minimo di basi teoriche o
      almeno un buon occhio può accorgersi
      della palese bassissima qualità delle
      immagini offerte al pubblico, della censura
      sistematica che cancella i dettagli ad alta
      frequenza con scuse ufficiali della NASA che
      fanno ridere i polli--vere e proprie idiozie
      su presunti limiti tecnologici che
      impedirebbero maggiore qualità... Non
      credete a queste idiozie, la verità
      è nascosta al pubblico e ciò
      che viene mostrato è massicciamente
      censurato con software di censura
      automatici.ok, ma ora vai dritto dal tuo medico curante a dirgli che la terapia farmacologica come effetto collaterale ti sta causando una grave sindrome paranoica! Fai presto, se peggiora ancora rischi di ritrovarti vestito da batman sull'altare della patria.
    • eagleone scrive:
      Re: Le immagini sono censurate...
      - Scritto da: Anonimo
      Non date retta alle balle della NASA,
      chiunque con un minimo di basi teoriche o
      almeno un buon occhio può accorgersi
      della palese bassissima qualità delle
      immagini offerte al pubblico, della censura
      sistematica che cancella i dettagli ad alta
      frequenza con scuse ufficiali della NASA che
      fanno ridere i polli--vere e proprie idiozie
      su presunti limiti tecnologici che
      impedirebbero maggiore qualità... Non
      credete a queste idiozie, la verità
      è nascosta al pubblico e ciò
      che viene mostrato è massicciamente
      censurato con software di censura
      automatici.Ok, fonte? Da dove deduci ciò che stai scrivendo?Il tuo IP è stato registrato, a breve sentirai sentirai bussare alla porta di casa tua e due uomini vestiti di nero e con degli occhiali scuri, portati anche di notte, si presenteranno per farti alcune domande......:D :D :DOvviamente sto scherzando sui due MIB, però mi piacerebbe che rispondessi alle due domande.
      • sroig scrive:
        Re: Le immagini sono censurate...


        Non date retta alle balle della NASA,

        chiunque con un minimo di basi teoriche...
        Il tuo IP è stato registrato, a breve
        sentirai sentirai bussare alla porta di casa
        tua e due uomini vestiti di nero e con degli
        occhiali scuri, portati anche di notte, si
        presenteranno per farti alcune domande...... Tra poco sentirà bussare alla porta di casa e due uomini vestiti di bianco lo accompagneranno gentilmente a discutere questa interessante ipotesi con Einstein, Aristotele e ben DUE Napoleone Bonaparte!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Le immagini sono censurate...
      Da cio' si deduce che tu no hai mai sentito parlare di potere risolutivo, figura di diffrazione, aberrazioni cromatiche, sferiche, coma, disco di Airy ed anelli di Huygens, oltre che di fisica, ottica, meteorologia, la tua massima distanza concepibile e' il kilometro e non hai mai visto le foto di marte, venere, mercurio, giove, saturno, urano e nettuno, prese a mano a mano che la sonda si avvicina.Deduco anche che non sei mai andato sul sito del JPL a scaricare le immagini a bassa risoluzione (800x600, cinque anni fa), media risoluzione (1024x768, sempre cinque anni fa) ed alta risoluzione (2048x2048, sempre cinque anni fa)
      • Anonimo scrive:
        Re: Le immagini sono censurate...
        - Scritto da: Anonimo
        Da cio' si deduce che tu no hai mai sentito
        parlare di potere risolutivo, figura di
        diffrazione, aberrazioni cromatiche,
        sferiche, coma, disco di Airy ed anelli di
        Huygens, oltre che di fisica, ottica,
        meteorologia, la tua massima distanza
        concepibile e' il kilometro e non hai mai
        visto le foto di marte, venere, mercurio,
        giove, saturno, urano e nettuno, prese a
        mano a mano che la sonda si avvicina.
        Deduco anche che non sei mai andato sul sito
        del JPL a scaricare le immagini a bassa
        risoluzione (800x600, cinque anni fa), media
        risoluzione (1024x768, sempre cinque anni
        fa) ed alta risoluzione (2048x2048, sempre
        cinque anni fa)Ho basi di teoria molto più solide di quanto tu possa pensare ma non le sbandiero ai quattro venti e comunque parlo sapendo cosa sto dicendo. E non sono uno che si beve tutte le idiozie che gli vengono propinate. Se ti piace credere alle favolette, fai pure, credi pure che le immagini che il JPL e la NASA ti propongono sul web siano quelle originali, che quella sia la risoluzione reale ed ovviamente non perder tempo a cercare nelle immagini enormi aree in cui le alte frequenze(quindi i dettagli) sono state sistematicamente rimpiazzate da sofisticati pattern di camuffamento che le hanno cancellate e/o ridotte.Sulle immagini della missione Clementine, il telescopio Hubble, le immagini delle comete, le immagini da Marte, ora queste da Titano, sono tutte palesemente manipolate e la risoluzione offerta al pubblico è ridicola. Credi pure ai limiti fisici/tecnici che ti propinano, sei tu quello che non sa cosa sta dicendo, non io. Se credi davvero alle idiozie propinate al pubblico secondo cui la velocità di trasmissione delle sonde con la Terra è al livello di una ISDN e l'ottica è uno schifo, fai pure.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le immagini sono censurate...


          parlare di potere risolutivo,semplice ingrandimento di due punti vicini che ci azzecca quindi ?????

          figura di

          diffrazione,semplice teoria delle onde quindi

          aberrazioni cromatiche,semplice distorsione

          sferiche, coma,semplice distorsione
          disco di Airysemplice interferenza
          ed anelli di Huygens,semplice teoria dei cerchi quindicomunque esistono lenti anche molto complesse e non penso che spediscono nello spazio una sonda con il flash di un telefonino staimo parlando di risoluzioni tipo 100 megapixel quindi
    • Anonimo scrive:
      quindi
      se non sono censurate questo fa riflettere sui limiti dell'essere umano quindise invece sono censurate la domanda che si deve fare perche quindie perche poi esiste proprio il segreto su cose di stato quindiperche qualsiasi cosa non puo essere pubblica quindiQUINDI
    • Alessandrox scrive:
      Re: Le immagini sono censurate...
      - Scritto da: Anonimo
      Non date retta alle balle della NASA,
      chiunque con un minimo di basi teoriche o
      almeno un buon occhio può accorgersi
      della palese bassissima qualità delle
      immagini offerte al pubblico, della censura
      sistematica che cancella i dettagli ad alta
      frequenza con scuse ufficiali della NASA che
      fanno ridere i polli--vere e proprie idiozie
      su presunti limiti tecnologici che
      impedirebbero maggiore qualità... Non
      credete a queste idiozie, la verità
      è nascosta al pubblico e ciò
      che viene mostrato è massicciamente
      censurato con software di censura
      automatici.Quando iniziera' l' invasione?
      • Anonimo scrive:
        Re: Le immagini sono censurate...
        Concordo pienamente. Le immagini inviate dalla Nasa sono state sempre manipolate. Tutto ciò che ruota attorno alla Nasa è coperto da segreto militare e quindi ci inviano le immagini cosi come vogliono loro. E' evidente che eventuali presenze di civiltà del passato scoperte su Marte ( cosa assai probabile) non sono certo state divulgate al mondo ma tenute sotto segreto militare. Altrettanto dicasi per avvistamenti di extraterrestri qui sulla terra o di ufo fotografati dalle sonde. Insomma, pensare che ciò che la Nasa ci mostra sia quello che relmente le sonde fotografano è infantile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le immagini sono censurate...
          Infatti.E anche per interessi economici.Chi gestisce operazioni così complesse e costose, ovviamente si tiene ben strette e protette le informazioni di più alto valore strategico in questo senso
  • Anonimo scrive:
    La brutta figura italiana
    Come mai in italia nessuno ha riportato la brutta figura fatta da Alenia ?Notare che per risolvere il problema si è dovuta modificare la rotta della sonda....http://www.spectrum.ieee.org/WEBONLY/publicfeature/oct04/1004titan.html
    • Anonimo scrive:
      Re: La brutta figura italiana
      Ma perchè ci trovi gusto a tirare la cacca addosso al tuo paese?L'errore dell'Alenia non è poi così grave come quelli fatti in passato in altre missioni spaziali andate a finire male, in fatti qualcuno ci ha messo una pezza sopra. Parlassimo poi di progettini semplici, ma lo sai che complessità di lavoro c'è dietro una missione spaziale?????
      • Anonimo scrive:
        Re: La brutta figura italiana
        - Scritto da: Anonimo
        Ma perchè ci trovi gusto a tirare la
        cacca addosso al tuo paese?Perche' nascondere la verita'? Censurare le notizie "scomode" e' troppo comodo...E poi al limite la c...a sarebbe da tirare addosso ad Alenia, non a tutta l' "Italia"...
      • Anonimo scrive:
        Re: La brutta figura italiana
        - Scritto da: Anonimo
        Ma perchè ci trovi gusto a tirare la
        cacca addosso al tuo paese?

        L'errore dell'Alenia non è poi
        così grave come quelli fatti in
        passato in altre missioni spaziali andate a
        finire male, in fatti qualcuno ci ha messo
        una pezza sopra.
        Parlassimo poi di progettini semplici, ma lo
        sai che complessità di lavoro
        c'è dietro una missione spaziale?????Se però si fossero concentrati meno sui copyright e brevetti vari e avessero permesso alla NASA (o all'ESA) di verificare il loro lavoro o almeno avessero permesso di upgradare il software a distanza invece di bloccarlo in una PROM sarebbe stato meglio per tutti (e non avrebbero fatto la brutta figura che hanno fatto).
  • Anonimo scrive:
    non ho mai capito se i colori ..........
    delle immagini atronomiche di nebulose, galassie ecc, sono veri o artificialmente prodotti tramite software, c'è qualche astrofilo che lo sa?questi sono colori naturali?http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/image/0206/trifid_gemini_big.jpghttp://www.dragonstar.it/IMAGES/Nebulosa%20di%20Orione.jpghttp://www.on.br/revista_ed_anterior/maio_2002/noticias/imagens_noticia/hubble/nebulosa-cone_peq.jpg????http://www.svsu.edu/~mcmanus/edl554/files/nebula.jpg
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho mai capito se i colori ..........
      Dipende dalla lunghezza d'onda che viene catturata, se le foto sono state scattate nel visibile i colori dovrebbero essere naturali.Guarda questa foto della Via Lattea a varie lunghezze d'onda:http://www.bramboroson.com/astro/images/multiwavelength_mw.jpgOppure qui:http://heseweb.nrl.navy.mil/gamma/dap-aps/dapaps/indexp4.htm
      • Anonimo scrive:
        Re: non ho mai capito se i colori ......
        - Scritto da: Anonimo
        Dipende dalla lunghezza d'onda che viene
        catturata, se le foto sono state scattate
        nel visibile i colori dovrebbero essere
        naturali.

        Guarda questa foto della Via Lattea a varie
        lunghezze d'onda:
        www.bramboroson.com/astro/images/multiwavelen

        Oppure qui:
        heseweb.nrl.navy.mil/gamma/dap-aps/dapaps/indGrazie, interessante:)
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho mai capito se i colori ......
      In tutte le fotorafie che hai linkato i colori sono reali. Ricorda comunque che la resa cromatica dipende molto da:-Pellicola o CCD utilizzato-Filtri-Esposizionecuni casi vengono applicate delle colorazioni artificialiLe fotografie astronomiche possono inoltre essere modificate per enfatizzare i dettagli, senza per questo arrivare ai veri e propri falsi colori, mentre in alcuni casi vengono applicate delle colorazioni artificiali.
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho mai capito se i colori ......
      - Scritto da: Anonimo
      delle immagini atronomiche di nebulose,
      galassie ecc, sono veri o artificialmente
      prodotti tramite software, c'è
      qualche astrofilo che lo sa?

      questi sono colori naturali?
      antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/image/0206/trifid_g
      www.dragonstar.it/IMAGES/Nebulosa%20di%20Orio
      www.on.br/revista_ed_anterior/maio_2002/notic

      ????
      www.svsu.edu/~mcmanus/edl554/files/nebula.jpgLe hanno ritoccate e saturate, ma questi dovrebbero essere i colori.Per quanto riguarda le immagini dei radiotelescopi naturalmente sono colorate... :D
    • TBJ61898 scrive:
      Re: non ho mai capito se i colori ......
      - Scritto da: Anonimo
      galassie ecc, sono veri o artificialmente
      www.dragonstar.it/IMAGES/Nebulosa%20di%20OrioneMa orione con che fa rima?Andrè
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho mai capito se i colori ......
      - Scritto da: Anonimo
      delle immagini atronomiche di nebulose,
      galassie ecc, sono veri o artificialmente
      prodotti tramite software, c'è
      qualche astrofilo che lo sa?I colori delle fotografie non sono mai naturali, per un semplice fatto, la sensibilità dell'occhio ai colori decade ai bassi livelli di illuminazione, dato il prevalere, nella retina, dei sensori detti "bastoncelli" sui "coni" (sensibili ai colori ma che non funzionano con poca luce).I colori vengono esaltati per consentire la "lettura" di dettagli e sfumature che altrimenti andrebbero persi.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: non ho mai capito se i colori ......
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        delle immagini atronomiche di nebulose,

        galassie ecc, sono veri o
        artificialmente

        prodotti tramite software, c'è

        qualche astrofilo che lo sa?

        I colori delle fotografie non sono mai
        naturali, per un semplice fatto, la
        sensibilità dell'occhio ai colori
        decade ai bassi livelli di illuminazione,
        dato il prevalere, nella retina, dei sensori
        detti "bastoncelli" sui "coni" (sensibili ai
        colori ma che non funzionano con poca luce).
        I colori vengono esaltati per consentire la
        "lettura" di dettagli e sfumature che
        altrimenti andrebbero persi.

        CiaoDirei che hai studiato solo un pezzo del libro, studia ancora, ne hai bisogno.I sensori ed i sistemi ottici a bordo dei satelliti delle varie missioni spaziali non sono soggetti alle limitazioni dell'occhio umano. Esistono vari sistemi di conversione per poter far vedere agli umani le frequenze al di fuori della sensibilità degli elementi della retina (di cui si sa molto ma ancora non tutto comunque, studi sono ancora in corso per determinare il trasferimento dell'energia fotonica).
  • Anonimo scrive:
    Piccola correzione...per la redazione
    Huygens con la esse !!!
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