Niente cellulare nei cinema USA

Cinema sì, telefonino no: lo squillino molesto è talmente diffuso negli USA da richiedere l'un intervento istituzionale. L'idea? Inibire le chiamate nelle sale


New York – Mentre da noi il cinema entra nei cellulari , suscitando le polemiche degli esercenti delle sale cinematografiche, negli USA non può avvenire il contrario: o meglio, si sta pensando di istituzionalizzare il divieto di utilizzo dei telefonini nelle sale cinematografiche.

E anche negli States sono gli esercenti a voler lavorare su questo fronte: l’Associazione degli Operatori delle Sale Teatrali e Cinematografiche si è dimostrata infatti assai sensibile all’argomento. L’ente ha stilato una “bozza di proposta”, seguita da una petizione, da inoltrare alla FCC , la commissione sulle comunicazioni, per ottenere la possibilità di impedire l’operatività dei telefoni cellulari (con un sistema che inibisca materialmente la ricezione e la trasmissione di chiamate telefoniche) all’interno delle sale.

Non tutti i gestori di cinema, però, sono concordi nel sottoscrivere le petizione, e la richiesta della FCC risulta essere in piena antitesi con le opinioni della CTIA (Cellular Telecommunications and Internet Association). L’associazione e gli esercenti si oppongono nettamente alle motivazioni della commissione, ritenendo la richiesta “inopportuna e pericolosa”, in quanto la inoperatività delle reti mobile costituirebbe un rischio di mancanza di comunicazione nei casi di emergenza improvvisa.

La buona educazione, che basterebbe ad evitare di sollevare polveroni ancor più inopportuni, non è evidentemente un patrimonio di tutti e non sembrano quindi sufficienti le raccomandazioni e le richieste scritte (riportate sui cartelli affissi nei cinema) di mantenere spenti gli apparecchi telefonici. Negli USA, come in Italia, nel corso di una proiezione accade spessissimo di doversi sorbire una telefonata inopportuna del vicino o la luce fatidiosa, nel buio della sala, del display dei cellulari.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    CARA REDAZIONE...
    chi è che vi fa pubblicare articoli come questo senza verificare la veridicità di ciò che riportate ?. Se in America le aziende sono peggio di quelle Italiane, che già fanno schifo per rispetto del cliente, servizi, verità non dette, costi da follia, prodotti di merda, non DISINFORMATE LE PERSONE, perchè Voi avete un compito fondamentale nella vita, quello di INFORMARE E DOVETE FARLO IN MODO CORRETTO.POWERLINE NON VUOLE DIRE NULLA E QUEL TIPO DI SERVIZIO NON D E C O L L E R A' MAI MAI MAI MAI MAI ...E' CHIARO C........O !.Smettetela di raccontare BALLE !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: CARA REDAZIONE...
      post evidentemente scritto da persona incompetente. forse da un giornalista vostro concorrente.powerline, o qualcosa del genere, c'e' anche in italia. mia sorella vive nel bresciano e ce l'ha. non paga nulla perche' per ora non e' regolamentato dalle utilities locali, ma intanto viaggia a 2 Mbps. e funziona benissimo.
  • Anonimo scrive:
    Powerline ha molti problemi
    Il motivo per cui powerline non si è ancora diffuso nel mondo nonostante è una tecnologia ormai vecchia è semplice: Non funziona.Sono anni che si sta tentando di farla funzionare ed ogni tanto viene tirata fuori dal dimenticatoio. Ma i problemi tecnici sono rimasti, e sono in sostanza assimilabili al tipo di tecnologia che per caratteristiche è molto simile ad una vecchia rete RG58 con quello che ne deriva. Tra i problemi vi posso citare alcuni:1. Sicurezza. Chiunque può ascoltare il traffico di chiunque proprio come ai tempi delle vecchie reti RG58.2. Congestione: All'aumentare del traffico la rete si satura facilmente e oltre un limite (piuttosto basso) ha un collasso totale.3. Problemi di emissioni elettromagnetiche: La rete si comporta come se fosse un gigantesco emettitore di disturbi elettromagnetici. Questi interferiscono con le trasmissioni radio (e sono solo con la radio FM). Secondo la mia opinione è già sufficiente affinchè powerline sia e resti nel dimenticatoio. La enel condusse molti esperimenti e cercò di renderla operativa qualche anno fa. Fu un totale disastro. E non pensate che non ci abbiano provato. Se funzionasse veramente la enel si sarebbe trovata nella posizione di una seconda telecom, con la rete già fatta e la possibilità di offrire una marea di servizi a tutti.non ci sono riusciti ed i motivi (alcuni) li ho elencati sopra.Alex.http://voipnews.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Powerline ha molti problemi
      Esattissimo,in particolare, i guai da interferenze generate dalla BPL sono galattici. In USA gli spacciatori di BPL sono sotto pressione a 360 gradi, la stessa FCC sta continuando a far ripetere i test di conformita' che, a dispetto, continuano ad essere negativi.Va aggiunto che in USA gli impianti elettrici, anche nelle metropoli, sono di livello subsahariano, paragonabili ai nostri nelle zone rurali durante gli anni sessanta.Osso di Seppia
  • Anonimo scrive:
    E io...
    ... che ho passato cavi di rete per un mese in tutta casa...
    • Alessandrox scrive:
      Re: E io...
      - Scritto da: Anonimo
      ... che ho passato cavi di rete per un mese in
      tutta casa...E non hai sbagliato, anche io ho passato qualche cavo di rete, pero' mi sono anche comprato 3 adattatori POwerline (uno collega il router alla rete, gli altri 2 li metto nelle varie prese in casa dove ne ho bisogno) e vanno molto bene ma e' chiaro che non ci puoi basare su di essi una LAN professionale, non metterei piu' di 2-3 apparecchi (ovviamente il minimo e' 2) , giusto per eventuali necessita' impreviste.
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