Niente P.IVA in home page? Multato

Come preannunciato sono scattati i controlli dell'Agenzia delle Entrate, che ha iniziato a irrogare sanzioni per l'assenza di quei numerini magici nella home page dei siti delle imprese. Ecco una delle multe

Roma – Sono in molti ad aver scritto a Punto Informatico in questi mesi chiedendo lumi sull’applicazione di quanto previsto dal DPR 633/72 , ovvero l’obbligo di pubblicazione in home page della partita IVA . Non c’è molto da dire se non che, come previsto da tempo , l’Agenzia delle Entrate ha effettivamente iniziato a irrogare multe da centinaia di euro ai siti inadempienti.

Nella comunicazione della sanzione, riportata qui in basso, si legge che l’obbligo è in vigore dal dicembre 2001 e si fa riferimento alla Risoluzione della stessa Agenzia, la 60 del maggio 2006, in cui si afferma:

Il numero di Partita Iva, attribuito dagli Uffici dell’Agenzia a quanti intraprendono l’esercizio di impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, deve essere indicato nella home-page del sito web anche nel caso in cui il sito venga utilizzato per scopi meramente propagandistici e pubblicitari, senza il compimento di attività di commercio elettronico

. Per quanto paradossale possa sembrare un obbligo indifferibile di questo tipo a qualsiasi web designer, per quanto il numero di Partita Iva potrebbe tranquillamente trovare posto in una pagina dedicata del sito, quel numerino per le attività di “impresa, arte o professione” deve essere apposto in home-page.

In caso di omissione, la sanzione minima è di 258 euro ma può salire fino a 2.065 euro .

Ma ecco qui di seguito il testo della missiva giunta ad un lettore di Punto Informatico per una violazione “riscontrata” in data 22 gennaio 2008.

la raccomandata dell'Agenzia
la raccomandata dell'Agenzia
la raccomandata dell'Agenzia
la raccomandata dell'Agenzia

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  • Nome_e_Cogn ome scrive:
    Cosa ci guadagna lo studente? NIENTE!
    Sono shoockato..
    • gino scrive:
      Re: Cosa ci guadagna lo studente? NIENTE!
      lo studente lavativo non ci guadagna niente, ma spero concorderai che è giusto cosìquelli che invece si impegnano e studiano guadagneranno posizioniin italia vige la regola del conosci qualcuno e trovi lavoroin europa a quanto ho potuto vedere invece no!conoscete la parola meritocrazia?ecco è così che dovrebbe funzionare dappertutto
  • Nome e Cognome scrive:
    Residente a Londra...
    Dunque, abito a Londra dal 1994, quindi, avendo lavorato e fatto fortuna in loco, posso dirmi informato della locale situazione:Per chi non vesse mai vissuto qui, alcune cose potrebbero apparire incomprensibili, cose che per la saccente mentalita' locale (e non dico cultura apposta) sono lapalissiane.Premetto che il sistema scolastico anglosassone in particolare e' il peggiore del pianeta. L'inglese medio ha una cultura miserrima, celata dietro diplomi superiori e lauree universitarie che pure un cerebroleso puo' conquistarsi. Questo spiega l'alto numero di laureati (e si laureano a 22 anni!) locale, il loro successo negli studi ed il fatto che nonostante tutto siano semianalfabeti. Negli USA si laureano ancora peggio, questo va detto.Purtroppo quando questi imbecilli fanno qualche imbecillata, la sanno vendere benissimo, e tutti gli altri (Italia esterofila in particolare) dietro a copiarla.Leggi sulla privacy, pollution tax, ed altri aborti legislativi, vengono copiati ed introdotti nel giro di pochi mesi anche in Italia.Fatte queste premesse, bisogna elencare alcune cose, non del tutto irrilevanti: La Gran Bretagna non ha alcun anagrafe! Semplicemente NON esiste, o almeno esisteva fino al 2000! Per richiedere un passaporto basta un'autodichiarazione, ed il giuramento di conoscenti gia' identificati. Neppure vige l'obbligo di circolare con documenti. Per aprire un conto in banca hai bisogno di un conto telefonico. Peccato che per aprire la linea del telefono, sia obbligatorio avere un conto bancario su cui domiciliarla. Idem per la residenza. Se la vuoi, devi conoscere qualcuno che dichiari di conoscerti e sapere che sei residente. Ma se non lo conosci, non puoi prendere residenza, perche' nessuno sa chi tu sia.Quando apri un conto in banca devi avere delle referenze, idem se pigli casa. Pero' non le possono verificare, perche' e' tuo diritto non avere un documento. Allora si rivolgono ai database, che contengono tutte le informazioni (spesso sbagliate) che circolano su di te. E questo puo' essere il database scolastico (ma se sei straniero e non risulti, vieni consideato analfabeta! Parlano loro poi....) Per assurdo, se apri un conto in banca consultano il database per tracciare un tuo profilo, ma la consultazione stessa viene registrata nello stesso. Risultato: Se passi a chiedere le condizioni a piu' di una banca, passi da "sconosciuto" a potenziale "indesiderato" in quanto la stessa richiesta a piu' istituti, e' considerata indice di rischio, in quanto implica che tu abbia bisogno urgente di soldi!Concludendo, i colloqui di lavoro, di eseguono da veri imbecilli anglosassoni: A RISPOSTE MULTIPLE!!!Compili un modulo con: - Carriera scolastica (punteggio)- Esperienze lavorative (punteggio)- Domande generiche sulla materia (tanto sono convinti che l'asino che ottenga il punteggio ideale sia in realta' un genio, facilmente plasmabile dal resource management interno...)- Domande brevi su alcune situazioni standard a cui bisogna dare una risposta standard (alla fine chi ti valuta e' limbecille laureatosi in loco, non bisogna mai scordarselo...!)Come farsi assumere? Una statistica: 99 colloqui di lavoro in 4 anni. Poi ho cominciato a lavorare in proprio ;)Primi 20: Risposte oneste, curriculum onesto, Creativita' nelle risposte. Premetto di avere avuto tutti i titoli, tranne la laurea. Risultato: 20 Fuckoff letter, come le chiamano qui. Se non altro rispondono sempre, con una lettera gentilissima ma inesorabile.Successivi 20: Risposte oneste, aumento la creativita', azzecco tutte le risposte a punti. Come sopra.Successivi 20 ancora: Mi compro un libro, che spiega come e con quali metodi presentare le richieste di colloquio. Stesse identiche risposte, ma tempi diversi. 5 colloqui su 20, ma al secondo giro vengo scartato. La tempistica serve, ma quando parti al pari degli altri ti scartano a priori.Successivi 20: Mi specializzo sul riepimento dei moduli e idiotizzo un po' le risposte, adattandole a quello che gli esaminatori vogliono sentirsi dire. Alcune risposte direttamente copiate dai libri: tempistica ottimizzata ulteriormente. Risultato 15 colloqui su 20 passati al secondo livello, 5 al terzo, 3 proposte di assunzione. Non accettate perche' non avevo alcuna intenzione di fare un lavoro ben remunerato, ma da perfetto idiota.Ultimi 20 (sono passati 11 mesi), ho seguito un corso di formazione per head hunters in una nota universita' locale, con la scusa di provare i corsi di un master:19 colloqui su 20 passati al primo turno, 19 su 19 al secondo, 18 su 19 al terzo, proposta di assunzione in ben 14 casi!Mi sono vendicato delle fuckoff letter ricevute, ma ho cambiato attivita' e mi sn messo in proprio :DSuggerimenti: Sui curriculum scrivete qualsiasi stupidata sia utile all'assunzione, basta che sia quella che gli head hunters vogliano sentirsi raccontare. Idem sull'andamento scolastco (ecco, questo forse e' il perche' di un database cosi inutile), il talento e la creativita' vengono visti con diffidenza. Meglio le risposte standard elencate nei libri di formazione degli head hunters, e il profilo psicologico di plastica delineato idealmente durante la LORO formazione universitaria da semianalfabeti ed ipodotati.State solo attenti a non rovinarvi il database scolastico, poco importa se sono passati 20 anni o se eravate dei geni svogliati, o magari iscritti in un liceo rigido o semplcemente stretto nelle votazioni.Se avete talento ed intelligenza, andate altrove! ;)Un saluto a tutti Nome e Cognome
    • Fiamel scrive:
      Re: Residente a Londra...
      [Parte 1]
      Dunque, abito a Londra dal 1994, quindi, avendo
      lavorato e fatto fortuna in loco, posso dirmi
      informato della locale
      situazione:Io vivo e lavoro in Galles da solo 3 anni.

      Per chi non vesse mai vissuto qui, alcune cose
      potrebbero apparire incomprensibili, cose che per
      la saccente mentalita' locale (e non dico cultura
      apposta) sono
      lapalissiane.Io questo lo direi degli italiani, non dei britannici. Credo che sia la differenza fra il vivere a Londra e nelle valli del Galles. Ma allora, come sono romani e milanesi (io non lo so)?

      Premetto che il sistema scolastico anglosassone
      in particolare e' il peggiore del pianeta.
      L'inglese medio ha una cultura miserrima, celata
      dietro diplomi superiori e lauree universitarie
      che pure un cerebroleso puo' conquistarsi. Questo
      spiega l'alto numero di laureati (e si laureano a
      22 anni!) locale, il loro successo negli studi ed
      il fatto che nonostante tutto siano
      semianalfabeti. Negli USA si laureano ancora
      peggio, questo va
      detto.Esageri proprio, la loro cultura non é così in basso. Ho letto che le scuole, fino a prima dell'università, siano di qualità peggiore delle italiane (almeno fino a qualche anno fa), però le università sono di un altro pianeta. Se dici che sono scadenti, menti spudoratamente. Sono meglio per almeno un fattore fondamentale: i professori sono obbligati a fare ricerca, cosa che li fa - almeno in generale - tenere aggiornati, mentre in Italia... se uno non ha una doppia attività (insegnamento più ditta o altro), continua ad insegnarti quello che ha imparato vent'anni prima.

      Purtroppo quando questi imbecilli fanno qualche
      imbecillata, la sanno vendere benissimo,Scusa, ma mi sembra che tu stia parlando dell'Italia, non dello UK.
      e tutti
      gli altri (Italia esterofila in particolare)
      dietro a
      copiarla.Straverissimo.Però non è lo UK che la vende. È l'Italia che la copia "perché se lo fanno loro va bene".[CUT]
      Neppure vige l'obbligo di circolare con
      documenti. Per aprire un conto in banca hai
      bisogno di un conto telefonico. Peccato che per
      aprire la linea del telefono, sia obbligatorio
      avere un conto bancario su cui domiciliarla.Sì, ma non spaventare i poveri futuri emigranti: basta una SIM card comprata al supermercato, una Pay As You Go da pochi pounds.
      Idem per la residenza.Eh? Residenza? In UK? Di che parli?È quel foglio che la proprietaria del pub mi ha scritto in 10 secondi netti su carta intestata tipo conto del ristorante, e che diceva semplicemente "Marco Dalcò vive nel mio pub dal giorno x/x/xx", che Lloyds TSB ha accettato senza batter ciglio?Forse non ti ricordi più cos'è la "residenza" in Italia.[CUT]
      (ma se
      sei straniero e non risulti, vieni consideato
      analfabeta! Parlano loro poi....):D Già... questo si collega dritto dritto all'argomento scuole: chi ha 30 anni adesso, la grammatica la conosce solo di nome, perché una volta non gliela insegnavano proprio. Poi per fortuna le cose sono cambiate, innit?
    • Fiamel scrive:
      Re: Residente a Londra...
      [Parte 2][CUT]
      Concludendo, i colloqui di lavoro, di eseguono da
      veri imbecilli anglosassoni: A RISPOSTE
      MULTIPLE!!!Quando dici qualcosa, dilla tutta, per favore. Non lo fanno certo tutti, ma più che in Italia. Però in Italia ti fanno colloqui da mezz'ora, spesso uno solo per azienda e nemmeno una domanda tecnica. Si va molto spesso per conoscenze.Qua invece, la maggior parte ti fa colloqui di non meno di un'ora, spesso due, con questionari tecnici (a risposta chiusa, sì, per risparmiare tempo a correggerli).Ciò non toglie che, nei 2 posti dove mi sono trovato meglio ho acceduto con colloqui informali da circa 15 minuti, anche se erano lavori a breve termine, con possibilità di proseguire.

      Compili un modulo con: [CUT]
      - Domande generiche sulla materia (tanto sono
      convinti che l'asino che ottenga il punteggio
      ideale sia in realta' un genio, facilmente
      plasmabile dal resource management
      interno...)Questa è l'impressione che ti danno, ma guarda che non sono cretini. Almeno nei miei casi.
      - Domande brevi su alcune situazioni standard a
      cui bisogna dare una risposta standardQuesta l'ho vissuta anch'io.
      (alla fine
      chi ti valuta e' limbecille laureatosi in loco,
      non bisogna mai
      scordarselo...!)

      Come farsi assumere? Una statistica: 99 colloqui
      di lavoro in 4 anni. Poi ho cominciato a lavorare
      in proprio
      ;)

      Primi 20:[CUT]
      Risultato: 20 Fuckoff letter, come le chiamano
      qui.Io sono stato preso al primo doppio colloquio: il primo colloquio "psicologico", via interrurbana dallo UK all'Italia, il secondo fu una sessione dal vivo di 2 ore durante le loro ferie a Roma.Era il primo e l'unico employer che non usava recruiters. Gli altri 39/40 CV che inviai caddero nell'oblio, colpa dei recruiters, una vera piaga.[CUT]

      Successivi 20:Fui licenziato. Feci degli errori, ma il vero motivo non detto era mancanza di fondi.Assunto al terzo colloquio, per un breve contratto; in 2' netti mi chiesero se conoscevo Access, ASP e Java. Il giorno dopo ero a lavorare.Mese successivo, 2 colloqui, assunto. Mi chiesero solo se conoscevo EJB 2, SQL e poc'altro; alcune cose non le avevo mai usate. L'inglese lo parlavo ancora un po' male.[CUT]

      Successivi 20 ancora:[CUT]
      ma quando parti al pari degli altri ti
      scartano a
      priori.Eh?

      Successivi 20: [CUT]
      Risultato 15 colloqui su 20
      passati al secondo livello, 5 al terzo,Terzo?!?!? Urka!Altro colloquio, preso subito (mi ha telefonato il recruiter dopo 15' - lo stronzo non avrebbe puntato 1 centesimo su di me -, mentre tornavo dal colloquio stesso)
      3
      proposte di assunzione. Non accettate perche' non
      avevo alcuna intenzione di fare un lavoro ben
      remunerato, ma da perfetto
      idiota.Ottima decisione. Condivido, anche se sto facendo un lavoro ben pagato, non idiota, ma palloso.

      Ultimi 20[CUT]
      proposta di
      assunzione in ben 14
      casi!Scusa, ma o c'è qualcosa che non va in te, o in loro: che sia Londra ad essere ottusa, ma il Galles e l'ovest, invece, più rilassati?
      Suggerimenti: Sui curriculum scrivete qualsiasi
      stupidata sia utile all'assunzione,
      basta che sia
      quella che gli head hunters vogliano sentirsi
      raccontare.Io ho preferito avere il coraggio di mostrare me stesso, ma effettivamente ho dovuto enfatizzare, ma niente in cui non creda e niente di falso![CUT]
      il talento e la creativita' vengono
      visti con diffidenza.Se verrai assunto dove sono mal visti,non li potrai mai esercitare.
      Meglio le risposte standard
      elencate nei libri di formazione degli head
      hunters, e il profilo psicologico di plastica[CUT]No,siete persone, non manichini.Nascondete le vostre qualità e lo diventerete.Se vi assumono perché sembrate robots,sarete robots.
      da semianalfabeti ed
      ipodotati.Offesa gratuita.[CUT]
      Se avete talento ed intelligenza, andate altrove!Siate voi stessi e troverete il posto per voi.Anche altrove.Ma poi,altrove dove?
      • Nome e Cognome scrive:
        Re: Residente a Londra...
        .... ma porc... c'e' un baco nello script! Uffa rispondero' un altra volta. Mi ha cancellato tutto.:(
        • Fiamel scrive:
          Re: Residente a Londra...
          Eh, non sai a me quante volte... tu scrivi e ti manda alla fine del testo. Dovevo sempre cancellare/abbreviare alcune parti. Dividi il messaggio in due, se ce la fai. Alcune cose mi interesserebbe comunque saperle, da te, tipo se fai il programmatore e se Londra è proprio così "più cattiva", visto che fra un anno e mezzo voglio venirci a lavorare (beh, almeno nei suoi dintorni).
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Residente a Londra...
            [MEGACUT]

            Diciamo che mi sono cimentato con successo ed

            enormi soddisfazioni nei campi piu' disparati

            (finanza, politica, diritto, economia,

            informatica, derivati, media, etc etc etc..)

            Politica!! Bleah! :)Ahahhahaha ORROREE! Davvero, uno schifo.Pero' e' stato se non altro mooolto formativo.C'e' solo una cosa peggio degli head hunters: I politici.Se poi sposti il tutto in una citta' miserabile, brutta, grigia e piovosa come Bruxelles, o scappi dopo qualche mese, o rischi il suicidio.E' servito solo per farsi un'idea eccezionalmente chiara su come funzionano i finanziamenti europei. Poi sono stato felicissimo di tornare nella splendida e solare Londra.Ecco, su un luogo comune non sono d'accordo: Il tempo Londinese. Io ho trovato il clima splendido, smog a parte.Ma abitando in Oxford Street, devo dire che me la sono cercata... :P
            [CUT]


            Va inoltre aggiunto che questi inglesi sono

            enormemente ed intilmente formali,

            Capisco cosa vuoi dire, ma preferisco un freddo
            "How can I help you", con un semplice sorriso and
            un impiegato delle poste italiane che, quando
            entri, non ti saluta e ti guarda in cagnesco.
            Alcuni saranno falsamente gentili, ma ti trattano
            comunque degnamente (di solito, parlo di
            maggioranza dei casi, non di
            tutti).Dire a qualcuno, in faccia, "Tu sei un imbecille" e' straordinariamente liberatorio. Il sorriso e' necessario per cominciare, ma continuare ad essere gentili con chi e' assoutamente incapace, e' una cosa che non sopporto.Ho giusto in questi giorni alcuni server in una farm inglese, hanno un support che neppure sa cosa sta parlandoo. E' snervante vedere che questi continuino a risponderti facendo il copia/incolla di risposte pescate da google, senza neppure la piu' pallida ide di che cosa io gli abbia chiesto! (un semplice aggiornamento dei server, visto che non hanno fatto niente di simile dopo averli installati nel 2005, ed in meta' dei pacchetti hanno dei bachi clamorosi! Chiedo troppo?)
            Io sono sempre preso fra questo estremo e quello
            di godermi una casetta in campagna. Farei tutti e
            due: dalle 9 alle 18, gran competizione, poi, a
            casa e chiudo
            su.Te ne cito un'altra:Casetta di campagna o citta' -quella che ti pare- o casa al mare, o baita in alta montagna, tutto l'anno.E' per questo che sono passato all'informatica! :DPuoi stare per gran parte del tempo dove ti pare.Io ad esempio ora sono in spiaggia :D
            [CUT]

            ora sono quasi tornato in Italia,

            nel senso che ci passo ormai quasi 5 mesi

            all'anno,

            A te piace il caos, per questo ci torni. Io ogni
            volta che scendo a trovare i miei, il giorno
            prima mi chiedo perché non tornarci a vivere. Il
            primo giorno, invece, mi chiedo come facevo a
            chiedermelo! In Italia non funziona
            niente!Basta prenderlo come presupposto. Cosi' il giorno dopo, quando ti accorgi che qualcosa funziona, e che ancora non tutte le strade hanno il tutor, ne resti piacevolmente meravigliato :D
            Piú di nulla per tutta la vita? Beh, in effetti
            girano cifre grosse a Londra e con quello che hai
            detto, ne devi avere presi di
            soldi!No ma va... sto lavorando piu' ora che lavoro gratis, di quando venivo pagato :DLavorare gratis al giorno d'oggi e' un lusso. Per questo lavori di piu'. Perche' se perdi il tuo prezioso tempo e per giunta lo fai senza guadagnarci nulla, ti rod doppiamente! :P|Il fatto di non avere piu' bisogo di lavorare dietro remunerazione, ti pemette di scegliere quello che vuoi, o di impegnarti in quei progetti in cui quando parti, non sai mai dove arrivi. Ed ogni giorno e' una nuova, avvincente, sfida. Un po' avventuroso....[CUT]
            Sí, in Italia le cose stanno peggiorando, mentre
            qua no. Per quanto possa essere basso il livello
            di cultura, qua cercano di migliorare (con scarsi
            risultati, ma almeno non peggiorano). É questo
            atteggiamento che mi piace. Qua, se qualcosa non
            va, cercano di sistemarlo.Ok va bene la buona volonta', ma se ragioni come un'inglese certi problemi non li risolverai MAI.Vedi il traffico londinese, uno schifo. Ogni quartiere cerca di chiudere, per evitare il traffico passante. Negli ultimi 50 anni a Londra, non hanno costruito un solo sottopasso. Un giorno ci ho messo 8 ore per andare da East Dulwich a Wembley! I vigili sono delle carogne e non ti dico quante volte sono fuggito da carri attrezzi e clamps.Se vedi Milano e' la stessa idiotissima solfa, con due imbecilli come Formigoni e la Moratti. Nessuno ha capito che per ridurre l'inquinamento basterebbe velocizzare il traffico, non bloccarlo ulteriormente. Se in 10 minuti ti fai periferia-centro al posto di farti 40 semafori, 12 km a passo d'uomo ed altri 6 in loco per cercarti un parcheggio, inquineresti un decimo di quanto inquini adesso. Ed anziche' costringere gli italiani a cambiare auto ogni 4 anni, demolendo quella vecchia, che magari ha solo 60.000 km (e come rottamen inquina 10 volte tanto...) basterebbe usare quelle risorse per potenziare la viabilita'. Inoltre la bolletta energetica per il trasporto si ridurrebbe ad un quinto...
            Che poi si rendano
            conto che la loro cucina faccia schifo, beh é un
            altro discorso, ma almeno stanno tentando di
            migliorare l'alimentazione nelle
            scuole.Ci hanno messo secoli! StraLOL

            Autovelox. E' come quando ti obbligano ad andare a 90 in
            [CUT]
            Io 0 in Italia in 12 anni. In compenso ne ho
            presi 5 qua in meno di
            3!Risolvi all'italiana! :D Un bel Tomtom con la mappa e gli allarmi! Ammetto di averne presi alcuni anche io a Londra! Pero' se hai una targa italiana, neppure te le spediscono!Proveniamo dal terzo mondo.... ;)
            [CUT]
            Stravero. É "difficile entrare", ma é anche come
            se fosse "difficile uscire", se ci sono i soldi
            per
            pagarti.Eh il costo della vita e' folle. Talvolta mi chiedo come in UK possano essere ancora competitivi, rispetto al resto del mondo... Meglio lavorare per gli inglesi, vivendo a Cuba, o in Thailandia... ^_^

            Buon lavoro e buona fortuna

            Grazie ed altrettanto. E col lavoro che fai ora,
            sembri sulla strada
            giusta.Speriamo :DCiaoNome e Cognome
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Residente a Londra...
            - Scritto da: Fiamel[MEGACUT]

            Purtroppo per quello che vedo, tutti i pregi

            dell'Italia, della sua gente e della sua cultura

            e intelligenza, se ne stanno lentamente
            svanendo,

            nel nome dell'omologazione europea,

            dell'esterofilia acritica, e della stupidita'

            implicita in ogni best practice seguita con
            cieca

            fede. Che poi best practice non e' affatto, ma

            sono gli altri che lo fanno credere

            ;)

            Sí, in Italia le cose stanno peggiorando, mentre
            qua no. Per quanto possa essere basso il livello
            di cultura, qua cercano di migliorare (con scarsi
            risultati, ma almeno non peggiorano). É questo
            atteggiamento che mi piace. Qua, se qualcosa non
            va, cercano di sistemarlo. Che poi si rendano
            conto che la loro cucina faccia schifo, beh é un
            altro discorso, ma almeno stanno tentando di
            migliorare l'alimentazione nelle
            scuole.http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2193942Ne cito una che mi e' capitata proprio sotto mano. :DSolo dei perfetti imbecilli (di cui non discuto la buona fede, ma il quoziente intellettivo) potrebbero inventare qualcosa del genere! Stesso sistema dei colloqui.. XDNanotecnologie cerebrali.... Bella l'evoluzione, nevvero?CiaoNome e Cognome
          • Fiamel scrive:
            Re: Residente a Londra...
            [RICUT]
            http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2193942

            Ne cito una che mi e' capitata proprio sotto
            mano.
            :D
            Solo dei perfetti imbecilli (di cui non discuto
            la buona fede, ma il quoziente intellettivo)
            potrebbero inventare qualcosa del genere! Stesso
            sistema dei colloqui..
            XD

            Nanotecnologie cerebrali.... Bella l'evoluzione,
            nevvero?

            Ciao

            Nome e CognomeMah, in questa tecnologia usata nella PA per trovare impostori, io non trovo niente di male, purché tutti i casi siano verificati da un umano. Il problema sará che pian piano, l'umano scomparirá; la tendenza é questa.A proposito di interpretazione della voce del "cliente", giusto oggi ho avuto un meeting aziendale con un "grande capo", che ha accennato senza mezzi termini alla direzione in cui vanno i software di analizzazione vocale di call centres e customer supports: un programma analizzerá le espressioni (e forse il tono) del cliente e suggerirá all'operatore se offrire degli sconti.Questo significa che chi si incazzerá di piú avrá un trattamento migliore. Prende una brutta piega, eh? Ma statisticamente funziona, per questo lo adotteranno.
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Residente a Londra...
            [MEGACUT]

            Diciamo che mi sono cimentato con successo ed

            enormi soddisfazioni nei campi piu' disparati

            (finanza, politica, diritto, economia,

            informatica, derivati, media, etc etc etc..)

            Politica!! Bleah! Ahahhahaha ORROREE! Davvero, uno schifo.Pero' e' stato se non altro mooolto formativo.C'e' solo una cosa peggio degli head hunters: I politici.Se poi sposti il tutto in una citta' miserabile, brutta, grigia e piovosa come Bruxelles, o scappi dopo qualche mese, o rischi il suicidio.E' servito solo per farsi un'idea eccezionalmente chiara su come funzionano i finanziamenti europei. Poi sono stato felicissimo di tornare nella splendida e solare Londra.Ecco, su un luogo comune non sono d'accordo: Il tempo Londinese. Io ho trovato il clima splendido, smog a parte.Ma abitando in Oxford Street, devo dire che me la sono cercata...
            [CUT]


            Va inoltre aggiunto che questi inglesi sono

            enormemente ed intilmente formali,

            Capisco cosa vuoi dire, ma preferisco un freddo
            "How can I help you", con un semplice sorriso and
            un impiegato delle poste italiane che, quando
            entri, non ti saluta e ti guarda in cagnesco.
            Alcuni saranno falsamente gentili, ma ti trattano
            comunque degnamente (di solito, parlo di
            maggioranza dei casi, non di
            tutti).Dire a qualcuno, in faccia, "Tu sei un imbecille" e' straordinariamente liberatorio. Il sorriso e' necessario per cominciare, ma continuare ad essere gentili con chi e' assoutamente incapace, e' una cosa che non sopporto.Ho giusto in questi giorni alcuni server in una farm inglese, hanno un support che neppure sa cosa sta parlandoo. E' snervante vedere che questi continuino a risponderti facendo il copia/incolla di risposte pescate da google, senza neppure la piu' pallida ide di che cosa io gli abbia chiesto! (un semplice aggiornamento dei server, visto che non hanno fatto niente di simile dopo averli installati nel 2005, ed in meta' dei pacchetti hanno dei bachi clamorosi! Chiedo troppo?)
            Io sono sempre preso fra questo estremo e quello
            di godermi una casetta in campagna. Farei tutti e
            due: dalle 9 alle 18, gran competizione, poi, a
            casa e chiudo
            su.Te ne cito un'altra:Casetta di campagna o citta' -quella che ti pare- o casa al mare, o baita in alta montagna, tutto l'anno.E' per questo che sono passato all'informatica!Puoi stare per gran parte del tempo dove ti pare.Io ad esempio ora sono in spiaggia
            [CUT]

            ora sono quasi tornato in Italia,

            nel senso che ci passo ormai quasi 5 mesi

            all'anno,

            A te piace il caos, per questo ci torni. Io ogni
            volta che scendo a trovare i miei, il giorno
            prima mi chiedo perché non tornarci a vivere. Il
            primo giorno, invece, mi chiedo come facevo a
            chiedermelo! In Italia non funziona
            niente!Basta prenderlo come presupposto. Cosi' il giorno dopo, quando ti accorgi che qualcosa funziona, e che ancora non tutte le strade hanno il tutor, ne resti piacevolmente meravigliato
            Piú di nulla per tutta la vita? Beh, in effetti
            girano cifre grosse a Londra e con quello che hai
            detto, ne devi avere presi di
            soldi!No ma va... sto lavorando piu' ora che lavoro gratis, di quando venivo pagatoLavorare gratis al giorno d'oggi e' un lusso. Per questo lavori di piu'. Perche' se perdi il tuo prezioso tempo e per giunta lo fai senza guadagnarci nulla, ti rod doppiamente!|Il fatto di non avere piu' bisogo di lavorare dietro remunerazione, ti pemette di scegliere quello che vuoi, o di impegnarti in quei progetti in cui quando parti, non sai mai dove arrivi. Ed ogni giorno e' una nuova, avvincente, sfida. Un po' avventuroso....[CUT]
            Sí, in Italia le cose stanno peggiorando, mentre
            qua no. Per quanto possa essere basso il livello
            di cultura, qua cercano di migliorare (con scarsi
            risultati, ma almeno non peggiorano). É questo
            atteggiamento che mi piace. Qua, se qualcosa non
            va, cercano di sistemarlo.Ok va bene la buona volonta', ma se ragioni come un'inglese certi problemi non li risolverai MAI.Vedi il traffico londinese, uno schifo. Ogni quartiere cerca di chiudere, per evitare il traffico passante. Negli ultimi 50 anni a Londra, non hanno costruito un solo sottopasso. Un giorno ci ho messo 8 ore per andare da East Dulwich a Wembley! I vigili sono delle carogne e non ti dico quante volte sono fuggito da carri attrezzi e clamps.Se vedi Milano e' la stessa idiotissima solfa, con due *mbecilli come F*rmig*ni e la M*ratti. Nessuno ha capito che per ridurre l'inquinamento basterebbe velocizzare il traffico, non bloccarlo ulteriormente. Se in 10 minuti ti fai periferia-centro al posto di farti 40 semafori, 12 km a passo d'uomo ed altri 6 in loco per cercarti un parcheggio, inquineresti un decimo di quanto inquini adesso. Ed anziche' costringere gli italiani a cambiare auto ogni 4 anni, demolendo quella vecchia, che magari ha solo 60.000 km (e come rottamen inquina 10 volte tanto...) basterebbe usare quelle risorse per potenziare la viabilita'. Inoltre la bolletta energetica per il trasporto si ridurrebbe ad un quinto...Cui prodest?I costi sociali sono enormi, e li paghiamo tutti noi. Se solo si indagasse sul perche' le opere pubbliche costano il quintuplo di quelle private, ne scoprirebbo delle belle.[Ed il sistema lo conosco bene, visto che ci ho lavorato dentro... ;)]E magari, poi scopri che il sistema che ho citato poc'anzi,http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2193942 per risparmiare 300.000 Euro e' costato, tra acquisto, upgrade e personale, cinquanta volte tanto
            Che poi si rendano
            conto che la loro cucina faccia schifo, beh é un
            altro discorso, ma almeno stanno tentando di
            migliorare l'alimentazione nelle
            scuole.Ci hanno messo secoli! StraLOL

            Autovelox. E' come quando ti obbligano ad andare a 90 in
            [CUT]
            Io 0 in Italia in 12 anni. In compenso ne ho
            presi 5 qua in meno di
            3!Risolvi all'italiana! Un bel Tomtom con la mappa e gli allarmi! Ammetto di averne presi alcuni anche io a Londra! Pero' se hai una targa italiana, neppure te le spediscono!Proveniamo dal terzo mondo....
            [CUT]
            Stravero. É "difficile entrare", ma é anche come
            se fosse "difficile uscire", se ci sono i soldi
            per
            pagarti.Eh il costo della vita e' folle. Talvolta mi chiedo come in UK possano essere ancora competitivi, rispetto al resto del mondo... Meglio lavorare per gli inglesi, vivendo a Cuba, o in Thailandia... ^_^

            Buon lavoro e buona fortuna

            Grazie ed altrettanto. E col lavoro che fai ora,
            sembri sulla strada
            giusta.SperiamoCiaoNome e Cognome
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Residente a Londra...
            Per i famigerati CENSORI:E' inutile censurare biecamente una discussione, che pur essendo magari obsoleta e leggermente OT (ma neppure troppo, se la leggeste attentamente) comunque si svolge in un contesto nato soprattutto per stimolare la discussione, sia essa piu' o meno sanguigna nei suoi termini.Altrimenti abbiate il coraggio di venire fuori ad esporre le vostre idee, sempre che ne abbiate, e sempre che il vostro lavoro non sia un mero copia-traduci-incolla ;)SalutiNome e Cognome
          • Fiamel scrive:
            Re: Residente a Londra...
            [CUT]
            Ecco, su un luogo comune non sono d'accordo: Il
            tempo Londinese. Io ho trovato il clima
            splendido, smog a
            parte.Anche il Galles è gradevole, ma va a gusti: più vento e pioggia, ma temperature meno rigide d'inverno e più fresche d'estate.
            Ma abitando in Oxford Street, devo dire che me la
            sono cercata...Notevole![CUT]
            Dire a qualcuno, in faccia, "Tu sei un imbecille"
            e' straordinariamente liberatorio. Il sorriso e'
            necessario per cominciare, ma continuare ad
            essere gentili con chi e' assoutamente incapace,
            e' una cosa che non
            sopporto.Beh, neanch'io. Quando c'è da dire in faccia, dico, ed al telefono m'è capitato spesso.
            Ho giusto in questi giorni alcuni server in una
            farm inglese, hanno un support che neppure sa
            cosa sta parlandoo. E' snervante vedere che
            questi continuino a risponderti facendo il
            copia/incolla di risposte pescate da google,
            senza neppure la piu' pallida ide di che cosa io
            gli abbia chiesto! (un semplice aggiornamento dei
            server, visto che non hanno fatto niente di
            simile dopo averli installati nel 2005, ed in
            meta' dei pacchetti hanno dei bachi clamorosi!
            Chiedo
            troppo?)Chiedi meno del dovuto. Di recente ho richiesto esempi di istruzioni ad IBM e mi hanno risposto con un'istruzione con due errori di sintassi e 40 caratteri di troppo. Evviva il copia e incolla![CUT]
            E' per questo che sono passato all'informatica!
            Puoi stare per gran parte del tempo dove ti pare.
            Io ad esempio ora sono in spiaggiaSei un grande![CUT]
            Il fatto di non avere piu' bisogo di lavorare
            dietro remunerazione, ti pemette di scegliere
            quello che vuoi, o di impegnarti in quei progetti
            in cui quando parti, non sai mai dove arrivi. Ed
            ogni giorno e' una nuova, avvincente, sfida. Un
            po'
            avventuroso....Ancora una volta, complimenti. Il massimo che farò io in qualche anno sarà qualche lavoro a contratto che, anche se non é male, non é come lavorare per se stessi.[CUT]
            Vedi il traffico londinese, uno schifo. Ogni
            quartiere cerca di chiudere, per evitare il
            traffico passante. Negli ultimi 50 anni a Londra,
            non hanno costruito un solo sottopasso. Un giorno
            ci ho messo 8 ore per andare da East Dulwich a
            Wembley! I vigili sono delle carogne e non ti
            dico quante volte sono fuggito da carri attrezzi
            e
            clamps.Ho capito che la City non fa per me. Forse la periferia...[CUT]
            Nessuno ha capito che per ridurre l'inquinamento
            basterebbe velocizzare il traffico, non bloccarlo
            ulteriormente.Lo dico sempre anch'io. Chiudono i centri storici. Cosa credono, che il traffico si annulli? Si sposta e le zone centrali perdono valore commerciale. La gente deve comunque andare a fare shopping e spesso ha poco tempo. Se non va in centro, va in periferia, ma l'inquinamento si sposta con l'aria. Se senti smog anche a 2000 metri sulle alpi...Mi ricorda tanto la storia dei soldi "rubati" alle major, dove - secondo i loro ragionamenti - la gente i soldi li crea. Se chiudi il P2P, la gente trova semplicemente nuove soluzioni. Il problema è solo spostato.[CUTTONE]
            I costi sociali sono enormi, e li paghiamo tutti
            noi. Se solo si indagasse sul perche' le opere
            pubbliche costano il quintuplo di quelle private,
            ne scoprirebbo delle
            belle.Ma ovviamente nessuno che ha potere vuole farlo. Perché? Perche per posti di potere ovviamente si candida qualcuno che vuole il potere. E perché lo vuole? I veri altruisti sono ben pochi.[CUT]
            E magari, poi scopri che il sistema che ho citato
            poc'anzi,

            http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2193942

            per risparmiare 300.000 Euro e' costato, tra
            acquisto, upgrade e personale, cinquanta volte
            tantoLo supponi o lo sai? Comunque non mi stupirebbe. I conti li fanno sempre parziali (non completi e di parte).


            Che poi si rendano

            conto che la loro cucina faccia schifo, beh é un

            altro discorso, ma almeno stanno tentando di

            migliorare l'alimentazione nelle

            scuole.

            Ci hanno messo secoli! StraLOLBeh, meno male che l'han fatto.[CUT]
            Risolvi all'italiana! Un bel Tomtom con la mappa
            e gli allarmi! Ammetto di averne presi alcuni
            anche io a Londra!Già fatto! Da Settembre ho uno Snooper Indago. Una volta ho rischiato lo stesso perché non ho aspettato che prendesse il segnale! Che scemo che sono...Comunque le speed camera sono un terrore per tutti: ho lavorato per un ex poliziotto che ne ha prese più d'una.

            Pero' se hai una targa italiana, neppure te le
            spediscono!
            Proveniamo dal terzo mondo....:D[CUT]
            Eh il costo della vita e' folle.Solo nelle grandi città. In Galles il costo dei beni è relativamente basso, allineato a città italiane come Reggio Emilia, dove vivevo. Anzi, il costo della vita è forse più basso qua (non paghi le visite mediche, le medicine, in tutto lo UK non paghi l'autostrada...)[CUTTINO]
            Meglio lavorare per gli inglesi, vivendo a Cuba,
            o in Thailandia...
            ^_^:)
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Residente a Londra...

            Mah, in questa tecnologia usata nella PA per
            trovare impostori, io non trovo niente di male,
            purché tutti i casi siano verificati da un umano.
            Il problema sará che pian piano, l'umano
            scomparirá; la tendenza é
            questa.
            A proposito di interpretazione della voce del
            "cliente", giusto oggi ho avuto un meeting
            aziendale con un "grande capo", che ha accennato
            senza mezzi termini alla direzione in cui vanno i
            software di analizzazione vocale di call centres
            e customer supports: un programma analizzerá le
            espressioni (e forse il tono) del cliente e
            suggerirá all'operatore se offrire degli
            sconti.
            Questo significa che chi si incazzerá di piú avrá
            un trattamento migliore. Prende una brutta piega,
            eh? Ma statisticamente funziona, per questo lo
            adotteranno.Il problema e' proprio questo:Umani giudicati dalle macchine, in base a parametri di cui nulla sanno e con sistemi automatizzati di cui sono assolutamente ignari.E il tutto a spese proprie, visto che e' il cittadino che paga, pur magari essendo assolutamente contrario a certi sistemi.Il sistema tanto pubblicizzato, infatti, non propone alcun dato significativo rispetto a quanto avvenisse in precedenza.Se poi il sistema ti marchia come presunto truffatore, a chi spetta l'onere della prova? A te, cittadino ed a tue spese. Perche'? Perche' sei diverso? Oh mi ricorda ideologie di Hitleriana memoria.E poi, un sistema automatizzato del genere (con un affidabilita' cosi' miserabile, che lo ricordo, non e' del 99,9% ma del 46%) non da' false illusioni in merito alla sua reale efficienza? E tutti quelli scartati, perche' ritenuti conformi, chi li controlla?Belle domande eh? ;)CiaoNome e Cognome
          • Fiamel scrive:
            Re: Residente a Londra...
            [STRACUT]
            Se poi il sistema ti marchia come presunto
            truffatore, a chi spetta l'onere della prova? A
            te, cittadino ed a tue spese.Qua do una non-risposta che apre un discorso immenso."È giusto" togliere libertà individuali per vantaggi alla collettività?Un sistema del genere può aiutare a risparmiare i soldi di tutti (perché i contributi di cui nell'articolo sono tasse). Però può creare particolari problemi ad alcuni cittadini.Tony Blari, tempo fa, lo aveva detto esplicitamente (perlando di tutt'altro). Più o meno il discorso faceva così: "Io sono a capo di una nazione, non di una singola famiglia, e devo migliorare il benessere generale. Sotto quest'ottica, forse, anche la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo non è accettabile.Dall'Italia dicevo "le libertà del singolo non si toccano"; qua dico - più o meno - "le libertà qua le toccano, però ci sto meglio...". Mi lascia incerto.Credo che, in soldoni, tutte le nazioni debbano fare una scelta sul confine fra libertà individuale e benessere della collettività, su una linea che va dalla libertà pura (come in natura, assenza di leggi, libertà di uccidere), fino all'altro estremo (qualcosa di vagamente simile a 1984?). Non riesco a trovare un punto giusto in assoluto, fra questi due estremi. Mi sembra soggettivo.[RICUT]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 febbraio 2008 02.48-----------------------------------------------------------
  • carbonio scrive:
    Da noi c'era il Portfolio
    Grazie alla riforma Moratti, anche in Italia abbiamo avuto il famigerato "portfolio delle conoscenze" un raccoglitore o fascicolo che seguiva dalla Materna fino all'Universita' ( e oltre a detta di molti), il povero studente, contenente tutti i suoi risultati e valutazioni scolastiche i profili psicologi redatti dagli insegnati le valutazioni sulla religione ecc.Sembra che dopo i vari blocchi del TAR sia stato smesso.http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2007/circolare-fioroni/circolare-fioroni.html
  • roberto scrive:
    privacy
    c'e' una legge europea per la privacy nella cee. ora i dati che vengono raccolti dalle istituzioni scolastiche sono a fini di educazione, non a fini di essere interpellate da chicchessia. ma questi ce l'hanno una legge sulla privacy? chi ha proposto sta storia? e' seria?
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    I voti di Einstein
    Andate a vedere i risultati scolastici di Einstein... non erano un granché... poi sappiamo com'è andata a finire.E questo dice tutto.
    • L'albero degli schiaffi scrive:
      Re: I voti di Einstein
      io vorrei vedere i voti scolastici di tutti quelli che hanno votato la legge.il problema è che per i ricconi o coloro che hanno cognomi importanti il databse verrà modificato od il professore (rigorosamente di scuola privata) sarà invitato a non dare brutti voti!che schifo! che merda! che fastidio!che odio che mi sta maturando dentro, alle volte mi spavento io stesso di quanto odio la società moderna
      • z f k scrive:
        Re: I voti di Einstein
        Il problema per i ricconi non si pone affatto: scuole private ti dice niente? Se quella in cui va e' troppo rigorosa, il figlio di papa' viene trasferito in una piu' "accomodante" e probabilmente piu' costosa.Il curriculum finale sara' buono in proporzione all'esborso, probabilmente. ;)CYA
    • z f k scrive:
      Re: I voti di Einstein
      Mi pare di ricordare che quella dei cattivi voti di Einstein a scuola fosse una mezza bufala, ossia una errata interpretazione dei suddetti voti... Ma forse mi sbaglio.CYA
      • MegaJock scrive:
        Re: I voti di Einstein
        E' una bufala. Einstein aveva ottimi voti e gli fu concesso di tentare di entrare al Politecnico di Zurigo senza aver finito le scuole secondarie (non ci riuscì ma per poco).Non c'è speranza per voi SOMARI! Il MacDonald vi aspetta! :D
    • pippo scrive:
      Re: I voti di Einstein

      Andate a vedere i risultati scolastici di
      Einstein... non erano un granché... poi sappiamo
      com'è andata a
      finire.
      E questo dice tutto.Che tutti gli ASINI sono dei potenziali Nobel? :D
    • Norman scrive:
      Re: I voti di Einstein
      Si...si dice anche che in un lago in scozia ci sia una creatura mostruosa, pare si chiami Romano.
  • www scrive:
    grande fratello in arrivo...
    quello di Orson Welles ovviamente...
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: grande fratello in arrivo...
      - Scritto da: www
      quello di Orson Welles ovviamente...A me sembra già arrivato da un pezzo.E le masse belanti ne salutano gioiose l'avvento, felici di avere "più sicurezza".E la razione di cioccolata aumentata di venti grammi ogni settimana.
      • z f k scrive:
        Re: grande fratello in arrivo...
        Immaginate sicurezza e liberta' sui due piatti di una bilancia: sicurezza totale = zero liberta'.Panem et circenses: finche' non gli tocchi lo stipendio minimo per vivere e gl'infarcisci la tivu' di lavaggi di cervello, la gente continuera' ad abbozzare, a dire che si', si perde qualcosa, ma ne vale comunque la pena.Io rilancio la proposta di ammettere al voto solo quanti dimostrano volonta' di farlo, dimostrandolo prendendosi qualche impegno (dettagli da definire :D ).CYA
        • Number 6 scrive:
          Re: grande fratello in arrivo...
          - Scritto da: z f k
          Io rilancio la proposta di ammettere al voto solo
          quanti dimostrano volonta' di farlo,
          dimostrandolo prendendosi qualche impegno
          (dettagli da definire :D
          ).
          Se è come in Starship Troopers (il libro) ci sto. To the everlasting glory of the Infantry...
    • Funz scrive:
      Re: grande fratello in arrivo...
      - Scritto da: www
      quello di Orson Welles ovviamente...George Orwell ovviamente...
      • L'albero degli schiaffi scrive:
        Re: grande fratello in arrivo...
        io credo che ci sia una profonda differenza tra la società moderna e quelle descritta nel libro/film (il film si chiama BRASIL): ora sta succedendo davvero!
        • Funz scrive:
          Re: grande fratello in arrivo...
          - Scritto da: L'albero degli schiaffi
          io credo che ci sia una profonda differenza tra
          la società moderna e quelle descritta nel
          libro/film (il film si chiama BRASIL): ora sta
          succedendo
          davvero!Ho visto Brasil, ma penso che l'altro si riferisse a 1984 :)
  • z f k scrive:
    in divenire
    All'osservazione che "la carriera scolastica non rappresenti che uno degli aspetti della vita e della formazione di un cittadino" si risponde facilmente introducendo un'estensione a vita della marcatura, ossia un voto e un giudizio anche per ogni lavoro svolto dopo l'uscita dalla scuola (su base annuale? cosi' si puo' pure fare un grafico dei periodi "buoni" e di quelli "cattivi", o un confronto con i periodi senza lavoro).Ma non sarebbe una sorta di schedatura? E allora perche' non correlarlo con la fedina penale? Con la professione di fede? Con le inclinazioni politiche?Ma poi, chi li darebbe 'sti voti "alla carriera" nella vita adulta?Molto piu' interessante e' l'ultima osservazione: "Le dieci cifre del numero identificativo rischiano di rappresentare uno stigma che categorizzerà le persone nel corso di tutta la loro vita, rischiano di abituare i giovani cittadini a essere etichettati, e a interpretare il ruolo che le etichette assegnano loro." Eh, fa pensare. Gia' gli studenti sono messi sotto pressione dalle conseguenze di un voto, figuriamoci ora che quelle conseguenze li seguiranno per tutta la vita. In certi Paesi gia' e' cosi', ad esempio in Giappone; e li' i ragazzi finiscono per suicidarsi, presi tra le pressioni dei famigliari e il giudizio della societa' in cui vivono (vabbe', c'e' anche una forte componente di bullismo da considerare).Leggo ora che la pressione a cui sono sottoposti, fa sviluppare una sindrome che porta al rifiuto compulsivo di andare a scuola, Tokokyohi.CYA
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: in divenire

      Eh, fa pensare. Gia' gli studenti sono messi
      sotto pressione dalle conseguenze di un voto,
      figuriamoci ora che quelle conseguenze li
      seguiranno per tutta la vita. In certi Paesi gia'
      e' cosi', ad esempio in Giappone; e li' i ragazzi
      finiscono per suicidarsi, presi tra le pressioni
      dei famigliari e il giudizio della societa' in
      cui vivono (vabbe', c'e' anche una forte
      componente di bullismo da
      considerare).
      Leggo ora che la pressione a cui sono sottoposti,
      fa sviluppare una sindrome che porta al rifiuto
      compulsivo di andare a scuola,
      Tokokyohi.Confermo tutto.Studiare la società giapponese dagli anni Ottanta in poi è come studiare quella che si sta avverando oggi tra EU e USA: tecnocontrollo paranoide, irregimentazione socio-scolastica, onnipotenza dei curricula, nozionismo decontestualizzato, corruzione diffusissima nei livelli alti della società (politica ed economica), pressioni fortissime al conformismo della collettività sull'individuo, alto tasso di suicidi in seguito ai fallimenti sociali.Benvenuti nel mondo nuovo
      • L'albero degli schiaffi scrive:
        Re: in divenire
        nozionismo decontestualizzato cosa vuol dire?cmq c'è grande differenza tra la nostra morale e quella asiatica e quindi nonostante le premesse siano le stesse lo svolgimento IMHO sarà completamente diverso visto il nostro background cristiano.
        • Tsukishiro Yukito scrive:
          Re: in divenire
          - Scritto da: L'albero degli schiaffi
          nozionismo decontestualizzato

          cosa vuol dire?Vuol dire che nelle scuole nipponiche ti rimpinzano di informazioni, dati e date senza darti alcuna nozione su come connetterle in modo sintetico o creativo.Ti ficcano in testa sfilze di cognizioni enciclopediche, i metodi per riuscire a memorizzarle, ma senza darti la possibilità di crearti uno sguardo d'insieme e ampio sui problemi.Il modo migliore per creare individui adatti a risolvere problemi locali e circoscritti ma non a mettere in discussione l'intero sistema.Ed è il trend educativo che si sta imponendo sempre più a livello mondiale.E i pochi individui che riescono a uscire da questo ingranaggio (perché ovviamente ce ne sono), devono pagare un prezzo psicologico altissimo per sopportare il senso di alienazione rispetto a una massa ultraconformista.
          cmq c'è grande differenza tra la nostra morale e
          quella asiatica e quindi nonostante le premesse
          siano le stesse lo svolgimento IMHO sarà
          completamente diverso visto il nostro background
          cristiano.Guarda che il medioevo è finito da un pezzo... Mai sentito parlare di globalizzazione?
  • m c scrive:
    tutti in uk
    Perchè non leggo questo commento?
  • Nilok scrive:
    Basta Mentire!
    Ave.Anche se essere sempre più controllati presenta sempre più rischi per potenziali violazioni dei Diritti Umani, sicuramente è un supporto utile a far smettere di MENTIRE nei Curricula quando si cerca lavoro.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • Nome e scrive:
      Re: Basta Mentire!
      Mai sentito parlare di periodo di prova ? Comunque se a un colloquio passa un incopetente il selezionatore è un altro che non dovrebbe essere lì.
    • L'albero degli schiaffi scrive:
      Re: Basta Mentire!
      se prendi il formato europeo del curriculum vitae scoprirai che è davvero difficile mentire sulle informazioni richieste senza poi farsi scoprire, a quanto ne so' (questo in germania, in italia non so) mentire nel curriculum può essere motivo di licenziamento!
  • Julia scrive:
    Quattro libri consigliati.
    1. Il gregge alza la testa (non mi ricordo di chi)2. Mondo nuovo + Ritorno al mondo nuovo (Huxley)3. 1984 (George Orwell)4. Farenheit 451Tra il database che ti traccia la vita e quelli di google che ti giudicano sul carattere...... credo che andremo tutti molto volentieri dove non esiste la corrente elettrica.
    • pippo scrive:
      Re: Quattro libri consigliati.

      1. Il gregge alza la testa (non mi ricordo di chi)google? :D
      2. Mondo nuovo + Ritorno al mondo nuovo (Huxley)
      3. 1984 (George Orwell)
      4. Farenheit 451


      Tra il database che ti traccia la vita e quelli
      di google che ti giudicano sul
      carattere...

      ... credo che andremo tutti molto volentieri dove
      non esiste la corrente
      elettrica.Siberia? :D
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