Nintendo, smartphone ma anche console

La casa di Super Mario annuncia grosse novità per il futuro, con l'avvio di una partnership che porterà alla realizzazione di giochi per cellulari. Ma Nintendo non dimentica i sistemi videoludici dedicati

Roma – L’ottava generazione di home console non sorride a Nintendo , ragion per cui la corporation giapponese si è finalmente decisa a esplorare nuove opportunità di business nel mercato dei gadget mobile non dedicati in esclusiva all’attività videoludica.

L’annuncio della nuova iniziativa mobile si accompagna a quello di una partnership con DeNA, società nipponica specializzata in e-commerce e portali mobile che aiuterà Nintendo a diffondere il verbo di Super Mario su smartphone e tablet di terze parti .

Non si parla, in ogni caso, di blande conversioni dei titoli già usciti sulle console videoludiche con i comandi semplificati per l’uso su gadget con schermo touch, quanto piuttosto di nuovi titoli specificamente concepiti per le piattaforme mobile, che faranno uso delle proprietà intellettuali e dei personaggi appartenenti a Nintendo.

Con DeNA Nintendo darà poi vita a un nuovo servizio di “membership” online multipiattaforma (PC, console, mobile): in questo caso il debutto pubblico è già previsto per l’autunno del 2015.

La realizzazione di giochi per gadget mobile potrebbe suggerire la volontà di Nintendo di abbandonare l’ultra-competitivo mercato delle console: per mettere a tacere tali supposizioni prima ancora della loro diffusione, in concomitanza con l’annuncio della partnership con DeNA la casa nipponica ha anche confermato che è in cantiere un sistema di prossima generazione attualmente noto col nome in codice di NX.
Dettagli più specifici arriveranno solo l’anno prossimo.

Alfonso Maruccia

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  • Pianeta Video scrive:
    ...
    L'Europa deve intervenire e imporre pesanti sanzioni al Belgio per aver messo i bastoni fra le ruote all'anti-pirateria!La pirateria va fermata con ogni mezzo! @^
  • prova123 scrive:
    Belgio, no alla tassa sulla pirateria
    Basta cambiare il nome in "equo compenso" ed il gioco è fatto. Basta guardare l'italia, da sempre l'attività preponderante dei governi italiani è cambiare il nome alle cose, ma senza cambiare nulla, anzi se non cambiassero nulla sarebbe meglio.Gli consiglio di leggere il libro "Il Gattopardo" che si conclude con la frase del principe di Salina "Cambiare tutto perché niente cambi".
    • Leguleio scrive:
      Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria

      Basta cambiare il nome in "equo compenso" ed il
      gioco è fatto. Non proprio: in Belgio l'equo compenso esiste come in Italia, là si chiama <I
      redevance pour copie privée </I
      (in francese) e <I
      Auvibel </I
      in neerlandese, e si paga fin dal 1995. Nessuna legge si propone di abolirlo.
      Gli consiglio di leggere il libro "Il Gattopardo"
      che si conclude con la frase del principe di
      Salina "Cambiare tutto perché niente

      cambi".Eheheh?La frase non viene pronunciata da don Fabrizio Corbera, principe di Salina, ma dal nipote, Tancredi Falconeri, che si aggrega ai Mille di Garibaldi; e si trova nelle prime pagine del romanzo, non alla fine. È anche leggermente diversa, ma il senso è quello.
      • prova123 scrive:
        Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria
        - Scritto da: Leguleio

        Basta cambiare il nome in "equo compenso" ed
        il

        gioco è fatto.

        Non proprio: in Belgio l'equo compenso esiste
        come in Italia, là si chiama <I
        redevance
        pour copie privée </I
        (in francese) e
        <I
        Auvibel </I
        in neerlandese, e
        si paga fin dal 1995. Nessuna legge si propone di
        abolirlo.

        Allora è sufficiente aumentare l'equo compenso.
        • Leguleio scrive:
          Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria



          Basta cambiare il nome in "equo compenso"
          ed

          il


          gioco è fatto.



          Non proprio: in Belgio l'equo compenso esiste

          come in Italia, là si chiama <I

          redevance

          pour copie privée </I
          (in francese) e

          <I
          Auvibel </I
          in neerlandese, e

          si paga fin dal 1995. Nessuna legge si propone
          di

          abolirlo.





          Allora è sufficiente aumentare l'equo compenso.Non c'è la maggioranza in Belgio. E poi che discorsi, son cose diverse. L'equo compenso ricompensa (scusa il bisticcio) gli autori per le copie fatte a partire da originali regolarmente acquistati. Non si occupa di pirateria.
          • prova123 scrive:
            Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria
            è un dettaglio trascurabile, così fanno tornare i conti che è l'unica cosa che loro interessa.
          • Leguleio scrive:
            Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria

            è un dettaglio trascurabile, così fanno tornare i
            conti che è l'unica cosa che loro
            interessa.Per ora i conti non li fanno tornare affatto, se leggi la notizia: "Belgio, no alla tassa sulla pirateria". In futuro non si sa.
          • videocotech ino scrive:
            Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria
            macchè tassa e tassa basta chiudere l'internacchio!
          • bubba scrive:
            Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria
            - Scritto da: Leguleio

            è un dettaglio trascurabile, così fanno
            tornare
            i

            conti che è l'unica cosa che loro

            interessa.

            Per ora i conti non li fanno tornare affatto, se
            leggi la notizia: "Belgio, no alla tassa sulla
            pirateria". In futuro non si
            sa.ma che vi ho fatto di male? [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/d/d3/Salomone_pirata_pacioccone.jpg[/img]... eppoi siamo quasi estinti :P dovreste proteggerci..
      • ... scrive:
        Re: Belgio, no alla tassa sulla pirateria
        - Scritto da: Leguleio

        Basta cambiare il nome in "equo compenso" ed
        il

        gioco è fatto.

        Non proprio: in Belgio l'equo compenso esiste
        come in Italia, là si chiama <I
        redevance
        pour copie privée </I
        (in francese) e
        <I
        Auvibel </I
        in neerlandese, e
        si paga fin dal 1995. Nessuna legge si propone di
        abolirlo.



        Gli consiglio di leggere il libro "Il
        Gattopardo"

        che si conclude con la frase del principe di

        Salina "Cambiare tutto perché niente



        cambi".

        Eheheh?
        La frase non viene pronunciata da don Fabrizio
        Corbera, principe di Salina, ma dal nipote,
        Tancredi Falconeri, che si aggrega ai Mille di
        Garibaldi; e si trova nelle prime pagine del
        romanzo, non alla fine. È anche leggermente
        diversa, ma il senso è
        quello.dì la verita: quando scrivi queste, cose con l'altra mano ti seghi selvaggiamente per la contentezza, vero?
  • bubba scrive:
    all-you-can-eat
    molti secoli fa, alcune persone stanche delle persecuzioni degli hollywoodiani avevano detto, "vabbe' piazzate una tassa fissa compensativa e date il via libera"... il famoso "all-you-can-eat" ... Macche', troppo avidi gli hollywoodiani... il risultato e' che continuano a buttare $$ in avvocati...
  • Leguleio scrive:
    Diamo un nome alle cose
    " I provider avevano reagito sottolineando l'iniquità di una misura fondata su stime aleatorie... "Chiamalo per nome, col suo vero nome", come recitava una vecchia pubblicità di un formaggio: il 3,4 % sul costo di abbonamento è una cifra buttata lì a caso, una sequenza casuale di numeri e nulla più. Non esistono metodologie dirette per misurare il volume della pirateria di contenuti.
    • panda rossa scrive:
      Re: Diamo un nome alle cose
      - Scritto da: Leguleio
      " I provider avevano reagito sottolineando
      l'iniquità di una misura fondata su stime
      aleatorie...


      "Chiamalo per nome, col suo vero nome", come
      recitava una vecchia pubblicità di un formaggio:
      il 3,4 % sul costo di abbonamento è una cifra
      buttata lì a caso, una sequenza casuale di numeri
      e nulla più. Non esistono metodologie dirette per
      misurare il volume della pirateria di
      contenuti.Per il volume forse no, ma per il danno causato le metodologi e esistono eccome e il risultato e' ben noto a tutti, tranne che ai diretti interessati che sparano a casaccio cifre invereconde.
    • Skywalker scrive:
      Re: Diamo un nome alle cose
      aleatorio[a-le-a-tò-rio] agg. (pl.m. -ri) Che è in balia della sorte, del caso; incerto, imprevedibile[Sabatini Coletti - Dizionario della Lingua Italiana]
      • Leguleio scrive:
        Re: Diamo un nome alle cose
        - Scritto da: Skywalker
        aleatorio
        [a-le-a-tò-rio] agg. (pl.m. -ri)

        Che è in balia della sorte, del caso; incerto,
        imprevedibile

        [Sabatini Coletti - Dizionario della Lingua
        Italiana]Esatto. E io faccio una distinzione fra un fenomeno in balia della sorte e del caso, e una cifra sparata da uomini con posizioni di responsabilità come se fosse stata misurata.
        • Leo Keyboard scrive:
          Re: Diamo un nome alle cose
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: Skywalker

          aleatorio

          [a-le-a-tò-rio] agg. (pl.m. -ri)



          Che è in balia della sorte, del caso;
          incerto,

          imprevedibile



          [Sabatini Coletti - Dizionario della Lingua

          Italiana]

          Esatto. E io faccio una distinzione fra <s
          un </s
          una
          <s
          fenomeno </s
          sensazione in balia della sorte e del caso, e una
          cifra sparata da uomini con posizioni di
          responsabilità come se fosse stata
          misurata.Fixedi Fenomeni sono misurabili se non sono paranormali... e anche in quel caso "para normale e invece badaben badaben badaben.... è normale!" (cit. Ezio Greggio)...
          • Leo Keyboard scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose

            i Fenomeni sono misurabili se non sono
            paranormali... e anche in quel caso "para normale
            e invece badaben badaben badaben.... è normale!"
            (cit. Ezio
            Greggio)...Aggiungo che ciò che non è normale è razionale e ciò che non è razionale non è normale. Sono dettagli a cui nessuno pensa mai, ma in casi come questi sono dirimenti.
    • ... scrive:
      Re: Diamo un nome alle cose
      - Scritto da: Leguleio
      " I provider avevano reagito sottolineando
      l'iniquità di una misura fondata su stime
      aleatorie...


      "Chiamalo per nome, col suo vero nome", come
      recitava una vecchia pubblicità di un formaggio:
      il 3,4 % sul costo di abbonamento è una cifra
      buttata lì a caso, una sequenza casuale di numeri
      e nulla più. Non esistono metodologie dirette per
      misurare il volume della pirateria di
      contenuti.guarda che queste cose le dice panda, puoi stare al tuo posto per cortesia? tu sei quello delle citazioni prese da legalpedia, non strabordare in ambiti che non ti competono.
      • bradipao scrive:
        Re: Diamo un nome alle cose
        - Scritto da: ...
        guarda che queste cose le dice panda, puoi stare
        al tuo posto per cortesia? tu sei quello delle
        citazioni prese da legalpedia, non strabordare in
        ambiti che non ti competono.Secondo me gli hanno hackerato l'account.
        • 455481 scrive:
          Re: Diamo un nome alle cose
          - Scritto da: bradipao
          - Scritto da: ...

          guarda che queste cose le dice panda, puoi stare

          al tuo posto per cortesia? tu sei quello delle

          citazioni prese da legalpedia, non strabordare
          in

          ambiti che non ti competono.

          Secondo me gli hanno hackerato l'account.No, è che direbbe qualsiasi cosa pur di essere minimamente considerato.
          • ... scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: 455481
            - Scritto da: bradipao

            - Scritto da: ...


            guarda che queste cose le dice panda,
            puoi
            stare


            al tuo posto per cortesia? tu sei
            quello
            delle


            citazioni prese da legalpedia, non
            strabordare

            in


            ambiti che non ti competono.



            Secondo me gli hanno hackerato l'account.

            No, è che direbbe qualsiasi cosa pur di essere
            minimamente
            considerato.leguleio e' alla canna del gas: ricette di cucina, problemi a SSL, riti voodoo in africa centrale... Si inbuca in qualunque conversazione pur di "esserci". brutta cosa la mancanza di autostima. "appaio dunque sono". poraccio.legu, fa come al solito, corri dal T1000 sengalando il post ocme "improprio". "guarda che non ci metto niente a farti cancellare"... ti ricordi?e si che te lo ricordi....
    • Leo Keyboard scrive:
      Re: Diamo un nome alle cose
      - Scritto da: Leguleio
      Non esistono metodologie dirette per
      misurare il volume della pirateria di
      contenuti.E indirette? :D
      • bubba scrive:
        Re: Diamo un nome alle cose
        - Scritto da: Leo Keyboard
        - Scritto da: Leguleio

        Non esistono metodologie dirette per

        misurare il volume della pirateria di

        contenuti.

        E indirette?
        :Dindirette si... guardi il volume di vendita di sciabole e bende per occhi su ebay e amazon.
      • Leguleio scrive:
        Re: Diamo un nome alle cose


        Non esistono metodologie dirette per

        misurare il volume della pirateria di

        contenuti.

        E indirette?
        :DFra quelle indirette mi viene in mente la crisi dei videonoleggi. In particolare, la correlazione del calo di utenti in zone raggiunte dalla banda larga rispetto a quelle in cui internet era ancora col modem analogico, nelle quali il noleggio era ancora in uso. Ma sono indizi, non sono prove.
        • . . scrive:
          Re: Diamo un nome alle cose
          - Scritto da: Leguleio


          Non esistono metodologie dirette per


          misurare il volume della pirateria di


          contenuti.



          E indirette?

          :D

          Fra quelle indirette mi viene in mente la crisi
          dei videonoleggi. In particolare, la correlazione
          del calo di utenti in zone raggiunte dalla banda
          larga rispetto a quelle in cui internet era
          ancora col modem analogico, nelle quali il
          noleggio era ancora in uso. Ma sono indizi, non
          sono prove.In quelle zone però sky arrivava, quella è stata la morte dei videonoleggiatori.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose




            Non esistono metodologie dirette
            per



            misurare il volume della pirateria
            di



            contenuti.





            E indirette?


            :D



            Fra quelle indirette mi viene in mente la
            crisi

            dei videonoleggi. In particolare, la
            correlazione

            del calo di utenti in zone raggiunte dalla
            banda

            larga rispetto a quelle in cui internet era

            ancora col modem analogico, nelle quali il

            noleggio era ancora in uso. Ma sono indizi,
            non

            sono prove.

            In quelle zone però sky arrivava, quella è stata
            la morte dei
            videonoleggiatori.Dici? Guarda che l'abbonamento Sky costa, e, da quello che mi dicono persone appassionate di cinema, non è che abbia un'offerta irresistibile. Almeno col noleggio DVD uno i film se li sceglieva davvero.
          • Leo Keyboard scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            si ma la misura?
          • Leo Keyboard scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leo Keyboard
            si ma la misura?Intesa come prodotto dietetico, ovvio?[img]http://media.ilfattoalimentare.it/assets/images/pubblicita/R-mini-muffin-misura.jpg[/img]
          • panda rossa scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio




            Non esistono metodologie
            dirette

            per




            misurare il volume della
            pirateria

            di




            contenuti.







            E indirette?



            :D





            Fra quelle indirette mi viene in mente
            la

            crisi


            dei videonoleggi. In particolare, la

            correlazione


            del calo di utenti in zone raggiunte
            dalla

            banda


            larga rispetto a quelle in cui internet
            era


            ancora col modem analogico, nelle quali
            il


            noleggio era ancora in uso. Ma sono
            indizi,

            non


            sono prove.



            In quelle zone però sky arrivava, quella è
            stata

            la morte dei

            videonoleggiatori.

            Dici? Guarda che l'abbonamento Sky costa, e, da
            quello che mi dicono persone appassionate di
            cinema, non è che abbia un'offerta irresistibile.
            Almeno col noleggio DVD uno i film se li
            sceglieva
            davvero.Sentiamo un po' quali sarebbero questi titoli che i tuoi amici appassionati di cinema non trovano su sky ma li trovano dal noleggino del paesello non raggiunto dalla fibra ottica.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose

            Sentiamo un po' quali sarebbero questi titoli che
            i tuoi amici appassionati di cinema non trovano
            su sky ma li trovano dal noleggino del paesello
            non raggiunto dalla fibra
            ottica.No, non ho detto che li trova. Ma almeno non pagano per vedere film che non interessano, oppure film passati millemila volte sulle tv generaliste.
          • Leo Keyboard scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio
            No, non ho detto che li trova. Ma almeno non
            pagano per vedere film che non interessano,
            oppure film passati millemila volte sulle tv
            generaliste.Cioè nessuna correlazione tra le 2 cose dato che se non li trova il noleggiatore chiude perchè l'offerta non interessa.Ma si parlava di misure o di emozioni alla mogol battisti?
          • Leo Keyboard scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            Fossero dati di difficile reperibilità, poi... la SIAE e l'ICANN hanno resoconti pubblici su queste cose, impossibile barare.
          • 455481 scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio




            Non esistono metodologie
            dirette

            per




            misurare il volume della
            pirateria

            di




            contenuti.







            E indirette?



            :D





            Fra quelle indirette mi viene in mente
            la

            crisi


            dei videonoleggi. In particolare, la

            correlazione


            del calo di utenti in zone raggiunte
            dalla

            banda


            larga rispetto a quelle in cui internet
            era


            ancora col modem analogico, nelle quali
            il


            noleggio era ancora in uso. Ma sono
            indizi,

            non


            sono prove.



            In quelle zone però sky arrivava, quella è
            stata

            la morte dei

            videonoleggiatori.

            Dici? Guarda che l'abbonamento Sky costa,Ma dai ? Il noleggio della cassetta invece è gratis ?Ecco allora perchè i noleggiatori son falliti...
            e, da quello che mi dicono persone appassionate
            di cinema, non è che abbia un'offerta
            irresistibile.Ma neanche la videoteca, anzi.... 4 scaffali di film li dai in TV in una settimane eh sommando tutte le reti che ci sono.
            Almeno col noleggio DVD uno i film se li
            sceglieva davvero.Si certo... Me la ricordo la scelta guarda: per la maggior parte cinepanettoni, comici, cartoni per bambini.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose


            Dici? Guarda che l'abbonamento Sky costa,

            Ma dai ? Il noleggio della cassetta invece è
            gratis
            ?
            Ecco allora perchè i noleggiatori son falliti...Calcola quanti film si possono noleggiare con il corrispettivo dell'abbonamento Sky. Se fra quelli trasmessi ne interessa solo uno al mese, in genere, il calcolo è presto fatto, e si opta per il noleggio. O in alternativa, né l'uno né l'altro, ma almeno non si spendono soldi per cose che non interessano.
          • panda rossa scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio


            Dici? Guarda che l'abbonamento Sky
            costa,



            Ma dai ? Il noleggio della cassetta invece è

            gratis

            ?

            Ecco allora perchè i noleggiatori son
            falliti...

            Calcola quanti film si possono noleggiare con il
            corrispettivo dell'abbonamento Sky. Se fra quelli
            trasmessi ne interessa solo uno al mese, in
            genere, il calcolo è presto fatto, e si opta per
            il noleggio. O in alternativa, né l'uno né
            l'altro, ma almeno non si spendono soldi per cose
            che non
            interessano.Calcoliamo.Sky Cinema costa 30 euro al mese.Fanno 1 euro al giorno.Il noleggino quanto chiede quantficando in un euro solo lo sbattimento di scendere a prendere la cassetta e scendere di nuovo a riportargliela quando il film e' finito, considerando pure che piove?E siamo sempre in attesa della lista di titoli che tutti gli appassionati di cinema vogliono vedere, che sky non passa, ma che il noleggino possiede.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose

            E siamo sempre in attesa della lista di titoli
            che tutti gli appassionati di cinema vogliono
            vedere, che sky non passa, ma che il noleggino
            possiede.No, non li possiede, in genere. Capitano, ma sono eventi rari. E, va da sé, le poche volte che arrivano nel circuito dei videonoleggi lo fanno prima di Sky. Tanto vale...
          • Tanto vale la gatta scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio
            Tanto
            vale...Scusi eminenza dato che parliamo di sensazioni secondo lei da dove vengono i titoli che si trovano su Internet nel "so called" circuito pirata?Non so se lei abbia notato che salvo eccezione sembrerebbero identici alla copia "legale" come sarà 'sto mistero?Insomma da dove vengono? Telepatia? imposizione delle mani sul master? miracolo dei pani e dei pesci? ci dica....
          • Tanto vale la gatta scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            Un tempo si sarebbe detto che si tratta di cifre non commensurabili. Ma oggi, che abbiamo strumenti raffinatissimi, non possiamo farci scappare il dato preciso.
          • 455481 scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio


            Dici? Guarda che l'abbonamento Sky


            costa,

            Ma dai ? Il noleggio della cassetta invece è

            gratis ?

            Ecco allora perchè i noleggiatori son

            falliti...
            Calcola quanti film si possono noleggiare con il
            corrispettivo dell'abbonamento Sky.Ma l'hai letto il mio post ? L'ho fatto il calcolo: "4 scaffali di film li dai in TV in una settimane eh sommando tutte le reti che ci sono."
            Se fra quelli trasmessi ne interessa solo
            uno al mese, in genere, il calcolo è presto
            fatto, e si opta per il noleggio. O in
            alternativa, né l'uno né l'altro, ma almeno
            non si spendono soldi per cose che non
            interessano.Anche qua avevo già risposto: "Me la ricordo la scelta guarda: per la maggior parte cinepanettoni, comici, cartoni per bambini."
          • Leguleio scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose


            Calcola quanti film si possono noleggiare
            con
            il

            corrispettivo dell'abbonamento Sky.

            Ma l'hai letto il mio post ? L'ho fatto il
            calcolo: "4 scaffali di film li dai in TV in una
            settimane eh sommando tutte le reti che ci
            sono."Non c'entra niente. Non si possono vedere sette film contemporaneamente, né trasmessi alla tv, né noleggiati. Si fa una scelta fra i molti, ma almeno quella della tv generalista è apparentemente gratis, si paga in pubblicità, e per il videonoleggio la scelta caduta sul titolo sbagliato è del cliente stesso, e non dell'emittente.
          • . . scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio


            Calcola quanti film si possono
            noleggiare

            con

            il


            corrispettivo dell'abbonamento Sky.



            Ma l'hai letto il mio post ? L'ho fatto il

            calcolo: "4 scaffali di film li dai in TV in

            una settimane eh sommando tutte le reti che ci

            sono."

            Non c'entra niente. Non si possono vedere sette
            film contemporaneamente, né trasmessi alla tv, né
            noleggiati.Guarda che già con sky potevi tranquillamente registrare un programma mentre ne guardi un altro eh, inoltre hai guardato di recente una guida TV ?
            Si fa una scelta fra i molti, ma almeno quella
            della tv generalista è apparentemente gratis, si
            paga in pubblicità, e per il videonoleggio la
            scelta caduta sul titolo sbagliato è del cliente
            stesso, e non dell'emittente.Si parlava di sky e non della TV generalista proprio per quello, rileggiti l'articolo che hai postato tentando di dimostrare il contrario e ne avrai la prova come già ti hanno fatto notare.
        • panda rossa scrive:
          Re: Diamo un nome alle cose
          - Scritto da: Leguleio


          Non esistono metodologie dirette per


          misurare il volume della pirateria di


          contenuti.



          E indirette?

          :D

          Fra quelle indirette mi viene in mente la crisi
          dei videonoleggi.Che se la confronti con la crisi delle altre due botteghe, quella a destra e quella a sinistra del noleggino fallito, la colpa e' sicuramente della pirateria anche per loro (uno sviluppatore di foto e un edicolante)
          In particolare, la correlazione
          del calo di utenti in zone raggiunte dalla banda
          larga rispetto a quelle in cui internet era
          ancora col modem analogico, nelle quali il
          noleggio era ancora in uso. Ma sono indizi, non
          sono prove.Ci piacerebbe vedere il link anche degli indizi, pero', altrimenti hanno la stessa dignita' dei soliti numeri sparati a caso.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose

            Ci piacerebbe vedere il link anche degli indizi,
            pero', altrimenti hanno la stessa dignita' dei
            soliti numeri sparati a
            caso.Qui c'è uno studio, che però confonde indizi con prove, secondo me. Ma almeno la correlazione la analizza davvero:http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=1792615
          • . . scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio

            Ci piacerebbe vedere il link anche degli
            indizi,

            pero', altrimenti hanno la stessa dignita'
            dei

            soliti numeri sparati a

            caso.

            Qui c'è uno studio, che però confonde indizi con
            prove, secondo me. Ma almeno la correlazione la
            analizza davvero:

            http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_idQuesto è più serio: https://www.google.it/search?q=dadi&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=LGMJVc3dBYbtaJf4gCg&ved=0CAcQ_AUoAQ&biw=1280&bih=890
          • panda rossa scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio

            Ci piacerebbe vedere il link anche degli
            indizi,

            pero', altrimenti hanno la stessa dignita'
            dei

            soliti numeri sparati a

            caso.

            Qui c'è uno studio, che però confonde indizi con
            prove, secondo me. Ma almeno la correlazione la
            analizza
            davvero:

            http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_idE riportiamo anche la conclusione per la comodita' di quelli che non vogliono cliccare:"Our results indicate that the effect of peer-to-peer file sharing is negative and large on video sales, but we do not have confidence regarding the impacts of file sharing on either the theatrical commercial performance of movies or video rentals."Che tradotto significa: "Il P2P e' negativo per le <b
            vendite </b
            , ma non riscontriamo impatto sul <b
            noleggio </b
            "Quindi grazie per averci fornito una ulteriore prova che i noleggini non sono stati danneggiati dalla pirateria.
          • . . scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio


            Ci piacerebbe vedere il link anche degli

            indizi,


            pero', altrimenti hanno la stessa
            dignita'

            dei


            soliti numeri sparati a


            caso.



            Qui c'è uno studio, che però confonde indizi
            con

            prove, secondo me. Ma almeno la correlazione
            la

            analizza

            davvero:




            http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id

            E riportiamo anche la conclusione per la
            comodita' di quelli che non vogliono
            cliccare:

            "Our results indicate that the effect of
            peer-to-peer file sharing is negative and large
            on video sales, but we do not have confidence
            regarding the impacts of file sharing on either
            the theatrical commercial performance of movies
            or video
            rentals."

            Che tradotto significa: "Il P2P e' negativo per
            le <b
            vendite </b
            , ma non
            riscontriamo impatto sul <b
            noleggio
            </b

            "

            Quindi grazie per averci fornito una ulteriore
            prova che i noleggini non sono stati danneggiati
            dalla
            pirateria.Grande !!!Colpito e affondato (rotfl)
          • . . scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            http://www.youtube.com/watch?v=uM0Cx4q4QPQ
          • Leguleio scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio


            Ci piacerebbe vedere il link anche degli

            indizi,


            pero', altrimenti hanno la stessa
            dignita'

            dei


            soliti numeri sparati a


            caso.



            Qui c'è uno studio, che però confonde indizi
            con

            prove, secondo me. Ma almeno la correlazione
            la

            analizza

            davvero:




            http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id

            E riportiamo anche la conclusione per la
            comodita' di quelli che non vogliono
            cliccare:

            "Our results indicate that the effect of
            peer-to-peer file sharing is negative and large
            on video sales, but we do not have confidence
            regarding the impacts of file sharing on either
            the theatrical commercial performance of movies
            or video
            rentals."

            Che tradotto significa: "Il P2P e' negativo per
            le <b
            vendite </b
            , ma non
            riscontriamo impatto sul <b
            noleggio
            </b

            "

            Quindi grazie per averci fornito una ulteriore
            prova che i noleggini non sono stati danneggiati
            dalla
            pirateria.Mi è stata chiesta un prova indiretta, e io l'ho fornita, senza entrare nel merito, non era lo scopo dell'intervento. Non dimostra nulla nemmeno questa, né in un senso (la banda larga uccide la vendita di DVD) né nell'altro (la banda larga non ha intaccato i guadagni del videonoleggio). Si tratta di correlazioni su base statistica, e nulla più.
          • Tanto vale la gatta scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio
            Mi è stata chiesta un prova indiretta, Che non hai fornito perchè ciò che hai linkato nega in modo esplicito e pure scritto la correlazione coi il videoneleggio.Fantastico!
          • Tanto vale la gatta scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Tanto vale la gatta
            - Scritto da: Leguleio


            Mi è stata chiesta un prova indiretta,
            Che non hai fornito perchè ciò che hai linkato
            nega in modo esplicito e pure scritto la
            correlazione coi il
            videoneleggio.
            Fantastico!Un esempio chiarissimo di persona che razzola male e predica peggio!
          • ... scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio



            Ci piacerebbe vedere il link anche
            degli


            indizi,



            pero', altrimenti hanno la stessa

            dignita'


            dei



            soliti numeri sparati a



            caso.





            Qui c'è uno studio, che però confonde
            indizi

            con


            prove, secondo me. Ma almeno la
            correlazione

            la


            analizza


            davvero:








            http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id



            E riportiamo anche la conclusione per la

            comodita' di quelli che non vogliono

            cliccare:



            "Our results indicate that the effect of

            peer-to-peer file sharing is negative and
            large

            on video sales, but we do not have confidence

            regarding the impacts of file sharing on
            either

            the theatrical commercial performance of
            movies

            or video

            rentals."



            Che tradotto significa: "Il P2P e' negativo
            per

            le <b
            vendite </b
            , ma non

            riscontriamo impatto sul <b
            noleggio

            </b


            "



            Quindi grazie per averci fornito una
            ulteriore

            prova che i noleggini non sono stati
            danneggiati

            dalla

            pirateria.

            Mi è stata chiesta un prova indiretta, e io l'ho
            fornita, senza entrare nel merito, non era lo
            scopo dell'intervento. Non dimostra nulla nemmeno
            questa, né in un senso (la banda larga uccide la
            vendita di DVD) né nell'altro (la banda larga non
            ha intaccato i guadagni del videonoleggio). Si
            tratta di correlazioni su base statistica, e
            nulla più.lo stresso stile di arrampicatura vetraria gia' usato nella storia di "in corea del nord internet proprio non esiste". sei stantìo.
          • Tanto vale la gatta scrive:
            Re: Diamo un nome alle cose
            - Scritto da: panda rossa
            Ci piacerebbe vedere il link anche degli indizi,
            pero', altrimenti hanno la stessa dignita' dei
            soliti numeri sparati a
            caso.Anche meno dato l'autore.
        • Leo Keyboard scrive:
          Re: Diamo un nome alle cose
          si è detto misure.Non sensazioni.Tu chiamale se vuoi emozioooniiiii (cit.)
        • Skywalker scrive:
          Re: Diamo un nome alle cose
          - Scritto da: Leguleio
          Fra quelle indirette mi viene in mente la crisi
          dei videonoleggi.Difficile. I videonoleggi, nella parte terminale della loro esistenza, non erano una attività imprenditoriale ma tendenzialmente "meri fornitori" eterodiretti.Tutti i supporti in vendita ormai recano la dicitura "Vietato il noleggio" e la legislazione attuale supporta questo approccio.Quindi i singoli videonoleggi potevano noleggiare solo quello che i distributori consentivano loro per il tempo che questi desiderano.Non è un caso che sia Sky che Netflix che Youtube hanno cominciato a diventare Produttori, per cercare di sfuggire al'eterocontrollo.Inoltre, se fosse correlato, le biblioteche pubbliche dovrebbero essere prese d'assalto, visto che sono pure gratuite. Cosa che invece purtroppo non avviene (mica che per caso capiti di prendere in prestito anche un libro...).No, direi che la morte delle Videoteche è decisamente più correlata ad una legislazione che gli impediva scelte imprenditoriali autonome ed alle scelte imprenditoriali autonome dei "Copyright holders" di gestire direttamente in proprio il "portafoglio titoli".Credo sia invece molto facile correlare il grado di espansione di videoteche e cd-teche con la diffusione della scritta "vietato il noleggio" sui supporti in vendita.
        • Joe Tornado scrive:
          Re: Diamo un nome alle cose
          Negli anni in cui la banda larga non copriva il delizioso paesino dove sono solito trascorrere l'estate, era necessario fare un viaggio A+R di circa 50 Km per prelevare e restituire il supporto. Dagli anni 2000 circa, però, soprattutto durante i mesi estivi, la località era popolata da cittadini in vacanza che non mancavano di avere con sè le loro borsette porta-cd piene di ogni ben di Dio :)
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