Nokia 6060

Un modello entry level di qualità; si evidenzia la mancanza della camera digitale

Il Nokia 6060 è un terminale mobile GSM dual-band (900/1800 MHz) con supporto GPRS. Il design a clip è quanto mai classico, almeno considerando lo stile Nokia. Le dimensioni sono contenute in 85 x 44 x 24 mm, per un peso complessivo di 93 grammi.

Il display TFT interno ha una risoluzione di 128 x 160 pixel a 65 mila colori. Il software istallato dispone di tutte le funzionalità standard, come: rubrica (max 500 contatti), calendario, organizer, giochi J2ME etc. Fra le avanzate sono disponibili: comandi vocali, vivavoce, supporto MP3 per le suonerie.

La navigazione online è possibile tramite il browser XHTML su WAP 2.0 proprietario. Per la trasmissione dati al PC può essere utilizzata la porta proprietaria. La batteria fornita in bundle è una Ioni di Litio da 760 mAh, certificata per 400 ore di standby e 3,5 ore di conversazione.

Nokia Nella confezione…
– batteria
– caricabatteria
– manuale d’uso

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  • Anonimo scrive:
    Steve Jobs rosica...
    ...gli hanno soffiato l'idea migliore per l'iPhone!(troll2):D:D
  • Anonimo scrive:
    Questo sì che è uno status simbol...
    ...cioè un elemento di distinzione!!! :o
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Questo sì che è uno status simbol...
      - Scritto da: Anonimo
      ...cioè un elemento di distinzione!!!

      :oGià, essere gay ormai è piu' per profitto che una necessità naturale.
      • kevintheracer scrive:
        Re: Questo sì che è uno status simbol...
        - Scritto da: nattu_panno_dam

        - Scritto da: Anonimo

        ...cioè un elemento di distinzione!!!



        :o

        Già, essere gay ormai è piu' per profitto che una
        necessità naturale.vi giuro non capisco il senso di nessuno dei due interventi..ti posso assicurare io non ottengo alcun profitto ad essere quello che naturalmente sono, ovvero gay.peraltro non credo che mi comprerei mai un cellulare gaymobile, come del resto vivendo in italia per ora non mi sono mai comprato un cellulare della 3 che per scelta di marketing (premiata, peraltro) mi pare che corteggi molto la clientela gay. credo che se la tre facesse un sondaggio risulterebbe una clientela gay più elevata rispetto a vodafone e wind (tim non ne parliamo).valeria marini è solo l'ultimo esempio.di donazioni alle associazioni gay neanche l'ombra, mi pare.k.
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo sì che è uno status simbol...

          vi giuro non capisco il senso di nessuno dei due
          interventi..Il primo è una battuta, peraltro poco sagace (che significa "ci vuol altro.."); il secondo è una critica a certi personaggi dello show-business che fanno parlare di se', perché certi argomenti suscitano clamore e sorpresa, anche laddove nessuno dovrebbe battere ciglio.Ti garantisco - per certezza acquisita di persona - che molti personaggi noti, che si sono dati all'outing dichiarandosi gay, in realtà non lo sono. Ma il fatto di essersi proclamati tali li ha salvati dall'oblìo mediatico, che è il terrore di chi vive di visibilità.
          per ora non mi sono mai comprato un
          cellulare della 3 che per scelta di marketing
          (premiata, peraltro) mi pare che corteggi molto
          la clientela gay. Qui dimostri di avere l'occhio lungo, bravo. anche qui posso garantirti una cosa: hai ragione.
          credo che se la tre facesse un sondaggio
          risulterebbe una clientela gay più elevata
          rispetto a vodafone e wind (tim non ne parliamo).
          valeria marini è solo l'ultimo esempio.
          di donazioni alle associazioni gay neanche
          l'ombra, mi pare.In Italia non sembra ancora una strada praticabile (outing sì, sostegno no; parole, ma non fatti insomma).Evidentemente 3 preferisce canali più "convenzionali" e condivisibili, come l'AIRC...
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo sì che è uno status simbol...
            - Scritto da: Anonimo


            vi giuro non capisco il senso di nessuno dei
            due

            interventi..

            Il primo è una battuta, peraltro poco sagace (che
            significa "ci vuol altro.."); il secondo è una
            critica a certi personaggi dello show-business
            che fanno parlare di se', perché certi argomenti
            suscitano clamore e sorpresa, anche laddove
            nessuno dovrebbe battere ciglio.
            Ti garantisco - per certezza acquisita di persona
            - che molti personaggi noti, che si sono dati
            all'outing dichiarandosi gay, in realtà non lo
            sono. Ma il fatto di essersi proclamati tali li
            ha salvati dall'oblìo mediatico, che è il terrore
            di chi vive di visibilità.


            per ora non mi sono mai comprato un

            cellulare della 3 che per scelta di marketing

            (premiata, peraltro) mi pare che corteggi molto

            la clientela gay.

            Qui dimostri di avere l'occhio lungo, bravo.
            anche qui posso garantirti una cosa: hai ragione.


            credo che se la tre facesse un sondaggio

            risulterebbe una clientela gay più elevata

            rispetto a vodafone e wind (tim non ne
            parliamo).[...]Ma siete sicuri, tutti e due? TIM ha come testimonial De Sica, che anche se non ha fatto l'outing, tutta Roma dice che è gay (be', a onor del vero un buon 70% dei romani userà un termine alternativo (troll2):D@^)
          • kevintheracer scrive:
            Re: Questo sì che è uno status simbol...
            e mò che c'entra de sica?noi froci (meglio così?) preferiamo una scheccata della marini che urla VIDEOCHIAMAMI!! piuttosto che due cazzate di quella che gioca a fare il vigile...e poi non è solo questo, noi froci preferiamo (sto estremizzando, ma non troppo) un operatore come 3 o vodafone.. più stile, più eleganza più affidabilità (vodafone) più novità (3) più cazzate (vodafone live e portale 3).. per non parlare poi della videochiamata!di quel che fanno i dinosauri per tenere un briciolo di fama, poco mi (e ci) interessa.di sicuro la comunità gay preferisce un/una figura pubblica che non ci ignora piuttosto che qualcuno che fa il suo outing, vero o finto che sia.siamo come un popolo fra i popoli. abbiamo un linguaggio diverso dagli altri, le nostre tradizioni, la nostra cultura. ci riconosciamo molto meno nei confini nazionali rispetto agli altri.. insomma abbiamo le nostre regole e le markettare (non quelli che fanno le marchette ma chi fa marketing) che le conoscono, riescono a rispondere a queste regole anche senza dire "io sono l'operatore gay".non sono convinto che fare donazioni solo all'AIRC sia per forza la scelta premiante.. una presa di posizione anche su altri temi, renderebbe l'azienda ancora più appealing per molti. non sto dicendo che dovrebbero per forza finanziare l'arcigay o il mario mieli, ma dato che il tema AIDS è storicamente molto caro alla comunità, magari una donazione (pubblicizzata, ovvio) alla LILA o al Network Persone Sieropositive, potrebbe giovare molto.poi ognuno faccia quel che ritiene giusto fare.. basta che non finanzino la chiesa cattolica (omofoba) più di quanto già non venga riempita di soldi con le tasse degli italiani. cosa che per esempio tim ha fatto sponsorizzando la giornata mondiale della gioventù cattolica a colonia.a rigà, so soldi pure i nostri sapete?Siamo stati DINKs (double income no kids, doppio stipendio senza figli ) per molto tempo più degli eterosessuali e di certo questi soldi su qualcosa li spendiamo, no? :D 8)
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