Nokia balla da sola

L'azienda finlandese presenta tre nuovi music phone per andare incontro alle esigenze musicali di tutti, senza DRM. Entro l'anno anche il Nokia Music Store dirà addio ai lucchetti

Roma – Dopo aver presentato all’ultima edizione del WMC di Barcelona il sottilissimo 5630 , Nokia si appresta a completare il parco telefoni della serie Xpress con tre nuovi modelli: in un evento tenutosi nelle scorse ore il colosso finlandese ha presentato i nuovi music phone, ovvero 5730, 5330 per il filone XpressMusic e il nuovo 5030 XpressRadio. Sempre parlando di musica, si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono il servizio di download di brani musicali denominato Nokia Comes with Music come destinato a liberarsi presto dei lucchetti DRM. Una mossa a cui molti hanno già pensato, ultima della serie Vodafone. Nonostante ciò, Nokia smentisce il tutto.

Sotto l’eloquente titolo di Your music player is ringing Nokia ha allestito uno spazio virtuale per presentare i nuovi music phone: sono tre, diversi tra loro in funzionalità e caratteristiche salienti e in ordine di fascia di mercato. L’ultimo della classe è senz’altro 5030 XpressRadio , dispositivo entry level ideato per un’utenza non troppo assetata di hi-tech: l’unica vera innovazione apportata dal colosso finlandese al dispositivo, in questo caso un GSM, è data dall’antenna FM integrata nel corpo del telefono che, quindi, non necessita di cuffie o altoparlanti. Più che interessante il prezzo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 40 euro circa tasse escluse.

Più accattivante nelle forme, con un design squadrato nella zona alta e arrotondato alla base, 5330 si appresta ad essere un ottimo compromesso tra esperienza musicale e smartphone. Lo slide phone monta infatti la versione S40 di Symbian, di sicuro meno performante e completa dell’acclamata S60, giunta ormai alla quinta edizione con 5800 Xpress Music e l’atteso N97 , previsto per l’estate. Ciò, comunque, non influisce troppo sulla user experience: il dispositivo è un UMTS tra le cui funzionalità spiccano l’A-GPS di serie, con l’apposita versione di Nokia Maps preinstallata, la fotocamera da 3.2 megapixel con zoom digitale 4X e flash LED, nonché l’accesso alla piattaforma Ovi e ad alcuni social network. Interessante il prezzo, stimato intorno ai 160 euro, mentre la capienza in termini di memoria, espandibile sino a 2Gb, potrebbe per qualcuno essere troppo limitata, considerando che si tratta pur sempre di un music phone e che di recente Nokia ha garantito la compatibilità con schede di memoria nel formato MicroSDHC sino a 16GB anche per alcuni modelli della Serie E, incentrata più sul business che sull’intrattenimento.

A completare il trittico di nuove proposte arriva quello che sembra essere il più interessante a livello di dotazione tecnologica, ovvero 5730 . Primo dispositivo della serie con tastiera full QWERTY estraibile, 5730 è un UMTS/HSDPA dotato di WiFi, Bluetooth 2.0, A-GPS, radio FM e fotocamera da 3.2 Mpx Carl Zeiss con zoom 8X e flash LED. Degna della serie la memoria disponibile, espandibile sino a 16Gb, con una MicroSD da 8Gb inclusa nella confezione di vendita. Ma la vera novità apportata da Nokia al dispositivo è l’interfaccia l’ XpressMusic Homescreen che permette di aggiungere alla home del dispositivo fino a 20 contatti preferiti con i quali è possibile scambiare musica. Cliccando sull’icona corrispondente al contatto sarà inoltre possibile visualizzare l’archivio dei messaggi. Al contrario dei precedenti modelli, 5730 monta Symbian s60 3rd edition versione 9.3 con Feature Pack 2, e verrà commercializzato ad un prezzo base di 280 euro tasse escluse.

Il lancio dei nuovi dispositivi è previsto per il terzo trimestre dell’anno, periodo in cui Nokia potrebbe aver già esteso su larga scala il programma Comes with Music che, a fronte di un rialzo nel prezzo di vendita del dispositivo, offre download musicali illimitati per un periodo che va dai 12 ai 18 mesi. Una volta esaurito il termine di tempo concesso da Nokia, i brani rimangono all’utente che può fruirne solo sul dispositivo : ogni singolo file è blindato da tecnologia DRM e necessita dell’acquisto di una nuova licenza per migrare su un altro device. Negli ultimi giorni si sono fatte sempre più insistenti alcune voci che vedono il colosso finlandese vicino ad un accordo per liberare dai lucchetti i file scaricati.

In attesa di un chiarimento sui tempi di attuazione della liberazione dalle catene, Nokia ha tempestivamente smentito la notizia, correggendo il tiro: gli accordi fatti dal gigante della telefonia prevedono sì l’abbandono delle tecnologie DRM, ma solo per il Nokia Music Store , l’equivalente di iTunes, anch’esso di recente passato ad una politica DRM-free: “La posizione di Nokia rimane la stessa, ovvero quella che entro il 2009 il Nokia Music Store abbandonerà le tecnologie DRM” si legge in una rettifica inviata a Cnet Asia . “Crediamo che il servizio Comes With Music abbia un appeal ed un valore cospicuo anche con i sistemi DRM”.

Le parole di Ben Drury, CEO di 7digital suonano sempre più veritiere: il 2009 sarà l’anno in cui i vari music store online diranno addio al DRM. Alla lista di chi ha già attivamente intrapreso la strada della liberazione si aggiunge anche Vodafone, che ha siglato un accordo con le quattro sorelle dell’industria discografica per togliere la blindatura ai brani venduti su Vodafone Music . Attualmente sarebbero oltre un milione i brani liberi da DRM disponibili sullo store online di Vodafone, la cui filosofia è quella di far arrivare la musica su qualsiasi dispositivo abilitato: “Gli utenti hanno ora la libertà di scaricare la musica acquistata su qualsiasi dispositivo, senza restrizioni” commenta Pieter Knook, Internet Services Director di Vodafone.

La novità più succulenta di tutta l’operazione, comunque, risiede nel fatto che lo sblocco ha valore retroattivo , ovvero interessa anche chi ha già acquistato in passato i brani protetti dallo store di Vodafone. L’impegno dell’azienda è quello di eliminare le restrizioni sui brani venduti prima dell’accordo con le major senza alcun costo aggiuntivo. Una buona notizia, questa, soprattutto per gli utenti: prendendo ad esempio iTunes, l’annuncio dell’abbandono dei lucchetti digitali contestuale al keynote 2009 è stato seguito da non poche polemiche da parte degli utenti poiché per sbloccare i brani acquistati in precedenza Apple chiede un supplemento di denaro che a molti sembra non andare giù. Inoltre, il sistema ideato da Apple, in seguito riveduto e corretto, impediva all’utente di selezionare quanti e quali brani aggiornare poiché basato sullo storico degli acquisti fatti, costituendo un vero e proprio svantaggio per chi possiede una vasta libreria musicale.

i tre modelli presentati da Nokia

Vincenzo Gentile

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  • Astro scrive:
    Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
    Aggiungo:http://attivissimo.blogspot.com/2009/03/stazione-spaziale-evacuata-bbc-e-cnn.htmlDi spazzatura in rete ce n'è tanta, ma è incredibile come le cose si sappiano meglio leggendo (certi) forum e blog, che da chi dovrebbe fare informazione per mestiere.
    • Paolo scrive:
      Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
      Io aggiungerei, anche se in larga parte OT, che nessun umano è mai stato sulla luna, se hanno ancora problemi del genere...
      • attonito scrive:
        Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
        - Scritto da: Paolo
        Io aggiungerei, anche se in larga parte OT, che
        nessun umano è mai stato sulla luna, se hanno
        ancora problemi del genere...ed e' stato Colombo a scoprire l'america.Certo.
      • krane scrive:
        Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
        - Scritto da: Paolo
        Io aggiungerei, anche se in larga parte OT, che
        nessun umano è mai stato sulla luna, se hanno
        ancora problemi del genere...Non solo, ma visto che anche le navi a volte affondano azzarderei che non siamo mai arrivati in America.
      • MegaJock scrive:
        Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
        I problemi derivano dal fatto che lo STS, confronto a missili come i Saturn, è oscenamente complesso. Un missile convenzionale ha i suoi sistemi autocontenuti - motori e serbatoi in un unico blocco, assieme ad alimentatori, pompe e sistemi di accensione. E' tutto contenuto nel rispettivo stadio. Lo Shuttle no, ha una serie di interdipendenze con i suoi componenti esterni così che se un solo motore decide di mollare il mazzo in fase di lancio, le cose tendono al peggio molto in fretta. Inoltre, lo Shuttle è molto più delicato di un missile e se si verifica un incidente nei primi due minuti di volo, addio veicolo e addio equipaggio. Anche gli altri abort modes sono pericolosi se confrontati con quelli di Apollo dove era sufficiente separare il modulo di comando dal resto dello stack.
        • 1977 scrive:
          Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
          - Scritto da: MegaJock
          I problemi derivano dal fatto che lo STS,
          confronto a missili come i Saturn, è oscenamente
          complesso. Un missile convenzionale ha i suoi
          sistemi autocontenuti - motori e serbatoi in un
          unico blocco, assieme ad alimentatori, pompe e
          sistemi di accensione. E' tutto contenuto nel
          rispettivo stadio. Lo Shuttle no, ha una serie di
          interdipendenze con i suoi componenti esterni
          così che se un solo motore decide di mollare il
          mazzo in fase di lancio, le cose tendono al
          peggio molto in fretta. Inoltre, lo Shuttle è
          molto più delicato di un missile e se si verifica
          un incidente nei primi due minuti di volo, addio
          veicolo e addio equipaggio. Anche gli altri abort
          modes sono pericolosi se confrontati con quelli
          di Apollo dove era sufficiente separare il modulo
          di comando dal resto dello
          stack.Beh, dipende dal guasto. Se ti molla uno dei tre motori nei primi 120 secondi, puoi abortire (cosa mai successa) o proseguire mantenendo l'accensione per più tempo.Chiaro poi, se ti molla un braccetto degli SRB, finisci come il Challenger..
          • MegaJock scrive:
            Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
            - Scritto da: 1977
            Beh, dipende dal guasto. Se ti molla uno dei tre
            motori nei primi 120 secondi, puoi abortire (cosa
            mai successa) o proseguire mantenendo
            l'accensione per più
            tempo.
            Chiaro poi, se ti molla un braccetto degli SRB,
            finisci come il
            Challenger..Certo, ma sarai d'accordo sul fatto che un'avaria dello STS è ben più rognosa di un'avaria su un Gemini-Titan, Apollo-Saturn o Soyuz. A parte la maggiore rapidità della sequenza di separazione, non ti ritrovi con 2000+ tonnellate di peso morto da far planare.
          • 1977 scrive:
            Re: Per chi sorrideva ed elogiava i giornali
            - Scritto da: MegaJock
            - Scritto da: 1977


            Beh, dipende dal guasto. Se ti molla uno dei tre

            motori nei primi 120 secondi, puoi abortire
            (cosa

            mai successa) o proseguire mantenendo

            l'accensione per più

            tempo.

            Chiaro poi, se ti molla un braccetto degli SRB,

            finisci come il

            Challenger..

            Certo, ma sarai d'accordo sul fatto che un'avaria
            dello STS è ben più rognosa di un'avaria su un
            Gemini-Titan, Apollo-Saturn o Soyuz. A parte la
            maggiore rapidità della sequenza di separazione,
            non ti ritrovi con 2000+ tonnellate di peso morto
            da far
            planare.Assolutamente si. E' vero anche che l'STS in fondo è un aliante, quindi in caso di abort riuscirebbe comunque a ben gestire la cosa.Cmq speriamo non capiti mai! Grande STS, grande.
  • 1977 scrive:
    Re: Cosmonauti
    - Scritto da: Eugenio Odorifero
    E i taikonauti la Cina. Secondo voi, la Cina
    avrebbe rimandato la missione?
    Certo che si
  • 1977 scrive:
    Notizia errata
    Non è stata una perdita di LH2 (H2 liquido) ma di GH2 (H2 gassoso) da una vent pipe di raccordo. Per precauzione, dopo la missione STS-126 del Novembre scorso che aveva visto rompersi una delle tre valvole del recupero, è stata interrotta la procedura di partenza.E' molto interessante capire il funzionamento del sistema di recupero dal quale si è sprigionata la perdita: http://www.nasa.gov/pdf/313985main_Flow_Valve_Fact.pdf
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