Nokia costretta a guardarsi le spalle

Nell'anno del successo del melafonino la crescita dell'azienda si ferma, e avanzano le dirette concorrenti. In attesa dell'incognita Android, la leadership dell'azienda finlandese non appare più un dogma dell'ICT
Nell'anno del successo del melafonino la crescita dell'azienda si ferma, e avanzano le dirette concorrenti. In attesa dell'incognita Android, la leadership dell'azienda finlandese non appare più un dogma dell'ICT

Roma – Il primato di Nokia nelle vendite di smartphone pur rimanendo deciso non può più essere percepito come incrollabile: grazie all’uscita dei nuovi modelli, Apple e RIM guadagnano punti, diminuendo il divario che li separa dal colosso finlandese della telefonia. A rivelarlo, una ricerca fatta da un istituto di analisi di mercato che vede l’azienda di Cupertino in seconda posizione, grazie alle vendite di iPhone, e RIM al terzo posto, a poche lunghezze di distanza.

il logo dell'azienda Stando alle cifre comunicate da Canalys , Nokia ha registrato nel terzo trimestre del 2008 uno share del 38.9% sulla totalità di smartphone venduti. Una percentuale che fa riflettere, guardando i dati relativi allo stesso periodo di un anno fa, in cui Nokia deteneva il 51.4%. Al secondo posto si piazza Apple, con una percentuale relativa al 2008 del 17.3%: un numero considerevole per una new entry con all’attivo un solo modello commercializzato in due versioni, ancor di più se si guarda al dato relativo alla crescita nel settore, pari al 523% in un solo anno. Terzo posto sul podio per RIM, la mamma dei Blackberry, staccata di pochi punti da Apple con il 15.2% di vendite ed una crescita dell’80%, mentre al quarto si piazza Motorola su HTC, produttore che nel giro di un anno porta in dote una crescita del 171.4%.

Se per insidiare davvero Nokia occorre far di più, la lotta nelle retrovie si annuncia molto interessante: “C’era da aspettarsi un posto di Apple nella parte alta della classifica, dovuto al clamore suscitato dal loro smartphone. Ma così in alto non ce lo si aspettava, è un risultato impressionante”, commenta Pete Cunningham, analista di Canalys. “Il terzo posto di RIM è probabilmente dovuto ai ritardi e ai problemi legati alla commercializzazione del BlackBerry Bold. Comunque, grazie all’arrivo dei nuovi smartphone, è molto probabile che RIM torni ad occupare la seconda posizione nel quarto trimestre”.

Lo scenario prospettato dall’andamento del mercato può anche non impensierire Nokia, da anni leader indiscusso nel settore in campo di prodotti venduti, ma è evidente il livello di crescita della concorrenza, sempre più intenzionata ad uniformare il mercato. Non è più difficile trovare un’alternativa valida alle offerte dal colosso finlandese, sulla scena iniziano ad affacciarsi nuovi protagonisti. Tra un anno la classifica potrebbe essere ancora stravolta, considerando anche i risultati di aziende importanti come Samsung (e il suo SGH I900 Omnia ).

Da non sottovalutare inoltre, la comparsa sul mercato di Android , sistema operativo su cui diverse aziende, Motorola in primis hanno messo gli occhi per lanciare nuovi prodotti e rilanciarsi: le fortune di questi prodotti molto probabilmente segneranno ulteriormente il mercato, che ha di fatto già subito una svolta dall’arrivo di iPhone. Stando ai dati di numerose ricerche di mercato e al parere degli utenti, Apple ha fissato un nuovo standard nella categoria, piazzando il melafonino al momento giusto, rendendo disponibile in ambito consumer alcune tecnologie che hanno trovato un ottimo riscontro tra gli utenti. Primo tra tutti, la scelta del touch screen: a confermarlo è la stessa Canalys, sciorinando i dati di una ricerca compiuta su circa 13mila utenti europei, da cui emerge che la domanda di mercato relativa a prodotti dotati di schermo tattile sia in continua crescita, così come cresce il gradimento di telefonini a prova di web.

In questo senso, Nokia sembra muoversi contro tendenza, piazzandosi nella corrente touch in netto ritardo rispetto alla concorrenza: “Nokia ha preferito prender tempo prima di lanciare un prodotto touch screen sul mercato, nonostante l’esperienza di alcuni modelli come il 7710 ” commenta Tim Shepherd, analista di Canalys. “Diversamente, aziende come HTC sono state in grado di capitalizzare la domanda di mercato relativa a prodotti touch screen, grazie a modelli come il Touch Diamond”.

Questa potrebbe essere una delle molteplici chiavi di lettura della nuova indagine che vede Nokia perdere punti in favore dei diretti concorrenti: l’azienda finlandese ha comunque scelto di seguire le proprie strategie di marketing, mirate ad espandere sia il mercato degli smartphone (con le serie E e N), sia quello dei telefonini di fascia media, non seguendo la scia dettata da Apple e, soprattutto, dai gusti degli utenti. La sensazione corrente è che se Nokia vuole continuare a tenere a distanza gli agguerriti rivali, dovrà sfornare un prodotto che si attenga ai nuovi standard di un mercato che ormai prende come punto di riferimento il melafonino, al punto che ogni nuovo toccafonino viene inesorabilmente etichettato come l’ ammazza-iPhone .

Vincenzo Gentile

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09 11 2008
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