Nook HD, Barnes&Noble rilancia sul tablet

Due modelli da 7 e 9 pollici per fare concorrenza al Kindle Fire. E per riuscire nell'impresa ci sono anche accordi per riempire di contenuti la tavoletta

Roma – A non molta distanza dalla presentazione dei nuovi prodotti e le nuove tavolette di Amazon, anche Barnes & Noble da ora spazio all’upgrade della sua linea di tablet per il consumo di contenuti e la lettura: Nook si aggiorna, è ora disponibile in due modelli e non teme di confrontarsi con un concorrenza sempre più agguerrita.

Disponibili negli States a partire dal prossimo primo novembre, i due nuovi tablet B&N sono Nook HD e Nook HD+: nel primo caso si tratta di un aggiornamento del Nook originale con schermo da 7 pollici, mentre il secondo è un tablet tutto nuovo che con i suoi 9 pollici di schermo va a fare concorrenza diretta al Fire HD di Amazon e a iPad 3 (il “nuovo” iPad) di Apple.

Nook HD ha una risoluzione di 1440×900 pixel (243 PPI), un processore ARM dual-core OMAP 4470 di Texas Instruments a 1,3GHz ed è disponibile in configurazioni con storage da 8GB ($199) o 16GB ($229). Il Nook HD+, invece, è dotato di uno schermo con risoluzione di 1920×1280 pixel (256 PPI), stessa CPU ARM del modello “liscio” con 200MHz di clock in più ed è disponibile in configurazione da 16GB ($269) o 32GB ($299).

Entrambi i tablet condividono una serie di caratteristiche comuni come la porta micro-USB per la ricarica e la connessione a un PC, uno slot per schede microSD, 1GB di memoria RAM, connettività WiFi, 10 ore di batteria durante la lettura, interfaccia modificata basata su sistema operativo Android 4.0.

In attesa di conoscere i destini del Nook originale (che al momento resta in catalogo col prezzo di sempre), B&N annuncia poi che i nuovi tablet potranno avere accesso a un’ampia quantità di contenuti di intrattenimento esclusivi come le serie televisive e i film di HBO, Starz, Viacom, Warner Bros, Disney e Sony Pictures Home Entertainment. Previsto inoltre il supporto alla funzionalità di DRM UltraViolet per la fruizione di una copia digitale agli acquirenti di DVD e Blu-ray.

Alfonso Maruccia

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  • kim scrive:
    certo che...
    Certo che è stato molto furbo dotcom a scegliere come residenza un paese dell'alleanza UKUSA...http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_Agreement
    • Leguleio scrive:
      Re: certo che...
      - Scritto da: kim
      Certo che è stato molto furbo dotcom a scegliere
      come residenza un paese dell'alleanza
      UKUSA...
      http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_AgreementE anche usare server prevalentemente localizzati negli Usa... Voleva risparmiare?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: certo che...
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: kim

        Certo che è stato molto furbo dotcom a
        scegliere

        come residenza un paese dell'alleanza

        UKUSA...

        http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_Agreement

        E anche usare server prevalentemente localizzati
        negli Usa... Voleva
        risparmiare?Non è il costo dei <b
        server </b
        il problema
      • bubba scrive:
        Re: certo che...
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: kim

        Certo che è stato molto furbo dotcom a
        scegliere

        come residenza un paese dell'alleanza

        UKUSA...

        http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_Agreementbeh non e' che meramente risiede... ha un permanent resident visa aka green card... e' appena sotto l'essere un cittadino neozelandese 'certificato' x quel che ne so... e cio gli ha salvato le chiappe dalla Cia NZ, che ora piange come un moccioso :P
        E anche usare server prevalentemente localizzati
        negli Usa... Voleva
        risparmiare?ma siamo sicuri di tutti sti server in Usa? e a parte cio.. ma la societa' non era di Hong Kong?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: certo che...
          - Scritto da: bubba
          ma siamo sicuri di tutti sti server in Usa? e a
          parte cio.. ma la societa' non era di Hong
          Kong?E la ALL IBERIAN non è alle Cayman?
        • Leguleio scrive:
          Re: certo che...
          - Scritto da: bubba

          E anche usare server prevalentemente localizzati

          negli Usa... Voleva

          risparmiare?
          ma siamo sicuri di tutti sti server in Usa? e a
          parte cio.. ma la societa' non era di Hong
          Kong?Sì, era uno dei punti dell'accusa di fronte al giudice federale per ribadire la giurisdizione degli Stati Uniti. Buona parte erano in Virginia.
          • gigi scrive:
            Re: certo che...
            i server sono di una società che si chiama carpathia hosting a quanto ho capito è canadese ma ha alcuni datacenter negli stati uniti e probabilmente alcuni o molti server di megaupload erano liquindi dotcom ha un contratto con un'azienda canadese non americana bubba si infatti megaupload è legalmente ad hong kongi server non centrano niente con la residenza dell'aziendai server di megaupload erano affittati da società sparse in tutto il mondodetto questogli stati uniti non hanno nessun diritto di far chiudere una società che è legalmente in un'altro e che non ha nessun contatto con aziende americane se volevano seguire la prassi avrebbero dovuto mandare un'avviso a megaworld "la società di megaupload" che era accusata di tale cose ed era invitata a risponderne in americaquesto non lo hanno mai fatto hanno distrutto una società senza problemi bloccandone i fondi e arrestandone i proprietari fatto sta che tutte le loro azioni sono illegalie tutte le prove raccolte sono invalidatepresto lo prenderanno nel deretano e se lo meritanocosi imparano a rompere i XXXXXXXX fuori dalla loro nazionespero che alla fine si trovi il mondo di farla pagare agli stati uniti per questo vero e propio atto di guerra spero in qualche bella multa salata
          • Leguleio scrive:
            Re: certo che...
            - Scritto da: gigi
            i server sono di una società che si chiama
            carpathia hosting a quanto ho capito è canadese
            ma ha alcuni datacenter negli stati uniti e
            probabilmente alcuni o molti server di megaupload
            erano
            li
            quindi dotcom ha un contratto con un'azienda
            canadese non americanaSei sicuro? Io leggo nel loro sito:Corporate Office21000 Atlantic Boulevard, Suite 500Dulles, Virginia 20166Seguono indirizzi di sedi in Arizona, Colorado e New York. Nessuna in Canada.
            i server non centrano niente con la residenza
            dell'aziendaC'entrano.A luglio era attesa una decisione del giudice federale riguardo alla competenza territoriale sul caso, e che affronta anche la questione dei server, che ho riassunto qui (con link):http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3565771&m=3567801#p3567801Siamo a fine settembre e non se ne è saputo nulla. :-(O il giudice Liam O'Grady se la prende comoda, o i legali di Kim Dotcom negli Usa non hanno voluto render nota la decisione.
            gli stati uniti non hanno nessun diritto di far
            chiudere una società che è legalmente in un'altro
            e che non ha nessun contatto con aziende
            americane Almeno uno ce l'ha: con la Carpathia Hosting, Inc..se volevano seguire la prassi avrebbero
            dovuto mandare un'avviso a megaworld "la società
            di megaupload" che era accusata di tale cose ed
            era invitata a risponderne in
            americaNon ho ben capito la differenza fra Megaworld e Megaupload.Comunque leggo dalle note stilate dal dipartimento di giustizia Usa: "[Megaupload] believed its contacts with the United States were significant enough to warrant designating an agent to receive copyright infringement notices with the Case".Insomma, Megaupload aveva messo un piedino negli Usa.
            questo non lo hanno mai fatto
            hanno distrutto una società senza problemi
            bloccandone i fondi Sei rimasto indietro, i fondi sono stati sbloccati:http://punto-informatico.it/3592566/PI/Brevi/megaupload-fondi-scongelati.aspx
            e arrestandone i proprietariChe però sono in libertà, ora.Anzi, tassello dopo tassello stanno mostrando che le mosse della polizia neozelandese erano illegittime.
          • gigi scrive:
            Re: certo che...
            quello che dici sono dove stanno gli ufficitempo fa avevo letto che legalmente stavano in canadacomunque boper il fatto che i server centrano o meno è solo una pretesa unilaterale degli stati uniti non sono a conoscenza di un accordo mondiale dove si dice che gli stati uniti possano far quel che vogliono se aziende o persone in tutto il mondo usano server situati nel suo territorioper il caso probabilmente è la prima il giudice se la prende con calma perchè non sa che pesci pigliare se la causa era finita contro megaupload sicuramente lo avremmo saputo lo avrebbero sbandierato a tutto il mondo come un'altra "vittoria" contro la pirateria ...........megaworld è il nome dell'azienda di kimdotcom megaupload è solo un marchio nello specifico del sito di condivisione poi c'è megavideo megaporn ecci fondi non sono stati sbloccati quelli sono solo una parte dei soldi di kim dotcom i fondi dell'azienda non sono stati toccatiovviamente ora è fuori ma volevo far capire come fosse andatae comunque a breve sicuramente la causa di estradizione verra persa e gli stati uniti rimarranno al palo
          • Leguleio scrive:
            Re: certo che...
            - Scritto da: gigiMa come scrivi? Non c'è una virgola, una sola, in tutto il commento.La citazione di Nanni Moretti è d'obbligo:[yt]ItaqR3OeAac[/yt]
          • gigi scrive:
            Re: certo che...
            di sicuro come uno a cui non gli importa na XXXXinoltre sicuramente come uno che non sta a fare un tema per teinfine a quanto ricordo è contro regolamento quello che hai scrittoma vabbe chi se ne fregaby
  • Seguace di Kim scrive:
    Maledetta FBI
    Io in galera ci manderei l'FBI, che gentaccia! '-.-
  • bubba scrive:
    c'e' da ridere, per non piangere
    addirittura il primo ministro NZ ha confermato -indirettamente- che sono talmente abituati ad essere proni alle richieste Usa, che non hanno nemmeno guardato se cio che chiedevano fosse illegale o meno.Roba da matti...
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    THAA
    qualcuno capirà la citazione: THAA!!!
    • Ciccio scrive:
      Re: THAA
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      qualcuno capirà la citazione: THAA!!!Io no, me la spieghi? :)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: THAA
        - Scritto da: Ciccio
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

        qualcuno capirà la citazione: THAA!!!
        Io no, me la spieghi? :)Le notizie antipirateria che i videotechini incollano su videotecheforum e FOHE prese da e-duesse, hanno all'inizio la scritta THAAquindi ora le notizie che fanno crescere le dimensioni del cancro al fegato dei videotecari saranno da me commentate con un bel THAA
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Allibito dove sei?
    Nemmeno il pandoro commenta?
  • Alberto Bianchi scrive:
    Quindi..
    .. i videotechini, che si ergono a paladini della legalita' e difensori instancabili degli ordinamenti giuridici dovrebbero essere costernati dinnanzi palese violazione di legge perpetrata ai danni di un cittadino come tutti noi.Ma qualcosa mi dice che non andra' proprio cosi': se le forze dell'ordine violano la legge per "incastrare" personaggi scomodi e' giusto e sacrosanto, ma se un ragazzino squattrinato scarica il DivX di un film degli anni '90 merita la gogna.Le saracinesche chiuse sono la giusta punizione per un'ipocrisia cosi' vergognosa.
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