Nook, novità a buon mercato

Pronto un nuovo tablet targato B&N. Con un prezzo che guarda a Kindle Fire

Roma – Barnes & Noble è pronta a rilasciare una nuova versione tablet del suo Nook: ad un prezzo inferiore per competere con il Kindle Fire di Amazon .

B&N è riuscita a tagliare il prezzo (che la vedeva superare di 50 dollari Kindle Fire) da 250 a 199 dollari dimezzando la capacità di memoria di Nook tablet da 16 a 8 GB .

Dopo aver imposto il ritmo del mercato degli e-reader, d’altronde, Amazon sembra essere riuscita a ritagliarsi con Kindle Fire un ruolo di primo piano anche nel settore dei tablet: secondo uno studio condotto da iSuppli , pur restando predominanti sul mercato USA dei tablet Apple e iPad, nel periodo che comprende le feste natalizie Kindle Fire ha rappresentato il 14 per cento del settore con 3,9 milioni di dispositivi venduti e il tablet con la Mela è sceso dal 64 al 57 per cento.

Amazon potrebbe poi rilanciare la sua offerta e rosicchiare ulteriori fette di mercato con un nuovo dispositivo a metà tra il tablet e l’e-reader: secondo fonti cinesi non confermate sarebbe pronta ad immettere sul mercato nel secondo trimestre 2012 un device da 6 pollici, a colori ma con uno schermo eInk.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Gennarino B scrive:
    non fa una piega
    Gli italiani son sempre stati degli ottimi gelatai
  • rudy scrive:
    7 pollici largo 12
    perche un coso da 7 pollici di schermo lo fanno largo 12? piuttosto fammelo un po piu spesso da un lato, seno che serve avere uno schermo piccolo se non sta nella giacca? boh..
  • HermanHesse Quello TOSTO! scrive:
    Ho avuto modo di provare
    Ho provato dei modelli Ekoore in passato e devo dire che, soprattutto dato il rapporto qualità prezzo, darei loro un 7 1/2 come voto.Mi hanno detto però che questi ultimi modelli sono molto più curati... spero di riuscirli a provare!
  • Nonriescoaf areillogin scrive:
    Speriamo bene
    Beh è ovvio che è il solito tablet cinese che trovi in mille salse (che dopo aver provato un po' quello di un amico sono sempre più convinto a prendere un iPad e pagare la tassa della Apple)... potremmo magari aspettarci una traduzione riveduta e corretta e un po' di bug in meno, ma guardando il loro sito non ci spererei troppo.
  • Dani scrive:
    Complimenti
    Non conosco ne' l'azienda ne' il prodotto, ma fa piacere sapere che c'e' qualcuno in Italia che produce tecnologia.
  • Mela avvelenata scrive:
    Re: Italianità (?)
    - Scritto da: Surak 2.0
    Esattamente quanto di italiano c'è nel prodotto?Il manuale (forse...)!
  • pentolino scrive:
    Qualche info in più?
    Non dico una recensione, che sembra eccessivo, ma qualche info su supporto multimediale etc.? Alla fine sto pensando di prendere un tablet da 7 pollici ma se non ho maggiori info mi sa che punto sul più collaudato Archos 70b
    • Funz scrive:
      Re: Qualche info in più?
      - Scritto da: pentolino
      Non dico una recensione, che sembra eccessivo, ma
      qualche info su supporto multimediale etc.?

      Alla fine sto pensando di prendere un tablet da 7
      pollici ma se non ho maggiori info mi sa che
      punto sul più collaudato Archos
      70bhttp://www.ekoore.com/web/it/prodotti/tablet/pike-7/specifiche-4.htmlNon male la versione 10", chissà se lo faranno con 3G e/o GPS, e quanto costerebbe in più.
      • pentolino scrive:
        Re: Qualche info in più?
        appunto non dice nulla riguardo al supporto multimediale... purtroppo temo che se non lo "strombazzano" probabilmente vuol dire che non è nulla di che.Considerato che userei il tablet principalmente come multimediale in mobilità (per questo preferisco il 7" al 10") forse vale la pena spendere di più per un archos, decisamente più adatto per quegli usi (anche se il modello da me citato ha android 3.2)
        • embe scrive:
          Re: Qualche info in più?
          Mi interessa anche a me la questione...Però, forse sbaglio, ma pensavo che per quel che riguarda il supporto multimediale l'unica cosa "hardware" da tenere in considerazione fosse la risoluzione... (e l'uscita HDMI) per il resto c'è il fatto che android ICS mi consente di installare applicazioni per leggere qualsiasi formato video...Forse intendevi altro?
          • pentolino scrive:
            Re: Qualche info in più?
            eh in realtà, a meno che non ci sia decodifica hardware, il decoding avviene via software, cosa che non è proprio una festa con un ARM a 1.2 GHz; prova ne siano i grossi problemi di decodifica dei dispositivi IOS, quando si esce da quei due/tre formati nativi.Ed a quel punto dell'uscita HDMI te ne fai poco se fai fatica a decodificare un 720p...
    • schiatt scrive:
      Re: Qualche info in più?
      eccotela la recensione, fatta con la palla di vetro: "visto che non si tratta della prima escursione dell'azienda italiana nel reparto Android, c'è da aspettarsi che eventuali ingenuità siano state limate e che i due Pike siano dunque prodotti abbastanza maturi."Parola di Annunziata, rendiamo grazia a Dio...
  • TuttoaSaldo scrive:
    Re: Italianità (?)

    Una cosa buona, visto il rapido ricambio di
    sistemi e prestazioni, potrebbe essere che dopo
    tot mesi, uno può restituirlo (da accordo
    preventivo) comprandone uno nuovo e loro dopo un
    controllo lo rivendono a chi (prenotatosi) si
    accontenta di una tavoletta vecchia solo di pochi
    mesi ma a metà prezzoFail. Con 120 Euro di prezzo te ne dovrebbero chiedere altrettanti per aprire la pratica.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Italianità (?)
      - Scritto da: TuttoaSaldo

      Una cosa buona, visto il rapido ricambio di

      sistemi e prestazioni, potrebbe essere che dopo

      tot mesi, uno può restituirlo (da accordo

      preventivo) comprandone uno nuovo e loro dopo un

      controllo lo rivendono a chi (prenotatosi) si

      accontenta di una tavoletta vecchia solo di
      pochi

      mesi ma a metà prezzo

      Fail. Con 120 Euro di prezzo te ne dovrebbero
      chiedere altrettanti per aprire la
      pratica.Ma non erano arrivati i tecnici? ;-)'Orpo, tecnici mezzi banchieri (o imparentati), quindi forse hai ragione
  • OldDog scrive:
    Re: Italianità (?)
    - Scritto da: Surak 2.0
    Esattamente quanto di italiano c'è nel prodotto?Le piastrelle di ceramica.Nel senso che una volta nell'imballo si nascondeva un mattone, per simulare il peso dell'oggetto venduto (videoregistratori prima, poi PC).Ora per un tablet basta una piastrella. :DBattutacce mie a parte, cosa vuoi mettere di italiano? Cosa c'è di tedesco, francese, statunitense nei tablet Android, oggi? Il mercato dell'usato esiste già; il mondo delle aziende basta che acquisti un lotto consistente e i servizi li ottiene comunque, ma spesso prende in leasing (o formule simili) e ottiene le sostituzioni al posto di ogni grana di manutenzione.L'unico modo che capisco di fare value added sui tablet è attraverso app specifiche che si appoggiano a servizi esterni (vedi Apple con i suoi iPad + iTunes e iEcc.Ecc.). Invece ora manca un tablet a prezzo stracciato ma dalla qualità decorosa, che faccia decollare il numero di utilizzatori. Mi auguro che quanto proposto da Ekoore si dimostri valido e di sucXXXXX.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Italianità (?)
      - Scritto da: OldDog
      - Scritto da: Surak 2.0

      Esattamente quanto di italiano c'è nel prodotto?
      Le piastrelle di ceramica.
      Nel senso che una volta nell'imballo si
      nascondeva un mattone, per simulare il peso
      dell'oggetto venduto (videoregistratori prima,
      poi
      PC).
      Ora per un tablet basta una piastrella. :D

      Battutacce mie a parte, cosa vuoi mettere di
      italiano? Cosa c'è di tedesco, francese,
      statunitense nei tablet Android, oggi?Beh, magari la programmazione di software che siano adatti alla "bisogna" italiana oltre un sistema di servizi locali che non ti costringano ad avere nulla a che fare con i cinesi per eventuali problemi
      Il mercato dell'usato esiste già;E grazie, ma supponevo una cosa un po' diversa (almeno se intendiamo la stessa cosa).Puoi ordinare quella tavoletta con il patto di restituirla dopo 6/12 mesi con uno sconto del 10% su una nuova, ultimo modello tra 6/12 mesi, a prezzo stabilito oppure ordinare tavolette vecchie di 6/12 mesi usate (quelle rese di cui sopra) pagandole 80% ma a parità di servizi e garanzie (per rendere l'idea poi chiaramente ci vuole uno studio migliore) ma anche poi di 18 mesi, al 50%... e così via, magari dopo averli riadattati, il tutto in 24 ore lavorative?In questa maniera il tipo che ha il soldo d'avanzo ha sempre una tavoletta ultimo modello, chi invece non rientra nelel categoria, ha un modello valido non ultimissimo, ma senza fregature (a meno di guasti sempre possibili), la ditta non guadagna solo sull'importazione e girano molte più tavolette senza arricchire per forza la Cina.Poi magari la ditta fa pure un po' di programmi (gratis ed a pagamento) per arricchire l'offerta e l'appetibilità
      il mondo delle
      aziende basta che acquisti un lotto consistente e
      i servizi li ottiene comunque, ma spesso prende
      in leasing (o formule simili) e ottiene le
      sostituzioni al posto di ogni grana di
      manutenzione.Le aziende, ecco appunto.
      L'unico modo che capisco di fare value added ?Presumo sia "valore aggiunto"
      sui
      tablet è attraverso app specifiche che si
      appoggiano a servizi esterni (vedi Apple con i
      suoi iPad + iTunes e iEcc.Ecc.). Invece ora manca
      un tablet a prezzo stracciato ma dalla qualità
      decorosa, che faccia decollare il numero di
      utilizzatori.Ri-ecco, appunto!Dato che il prezzo stracciato sul nuovo è praticamente impossibile (sarà sempre attorno ai 100 euro) per ovvi motivi che tutti ci vogliono il loro margine di guadagno (dal produttore, al montatore, all'importatore al rivenditore) e vero che però per quanto ne so una tavoletta di 12 mesi non è proprio da buttare (a meno di incidenti o obsolecenza programmata, magari dal rifiuto nel web di gestirne il SO o di programmi inutilmente sempre più pesanti) ecco che una soluzione potrebbe essere la gestione anche dell'usato sia per spingere il nuovo, sia per creare una clientela numerosa a cui ofrire servizi aggiuntivi.
      Mi auguro che quanto proposto da
      Ekoore si dimostri valido e di
      sucXXXXX.
      • schiatt scrive:
        Re: Italianità (?)
        "Puoi ordinare quella tavoletta con il patto di restituirla dopo 6/12 mesi con uno sconto del 10% su una nuova"se io fossi un bimboXXXXXXX direi: lol!ma secondo te un'azienda è tanto stupida da acquistare un tablet al prezzo di 2 ogni 12 mesi??Il ragionamento aziendale di solito è questo: voglio una tavoletta, la pago il 10% in più e me la garantisci buona per 5 anni...Il tuo è un ragionamento da amministratore pubblico (traduci= scialacquatore incallito)
        • Surak 2.0 scrive:
          Re: Italianità (?)
          - Scritto da: schiatt
          "Puoi ordinare quella tavoletta con il patto di
          restituirla dopo 6/12 mesi con uno sconto del 10%
          su una
          nuova"

          se io fossi un bimboXXXXXXX direi: lol!
          ma secondo te un'azienda è tanto stupida da
          acquistare un tablet al prezzo di 2 ogni 12
          mesi??Siete fissati con le aziende? (é già uscito il concetto)Io parlo soprattutto di utenti domestici o consumatori privati (ok, sono private anche le aziende non pubbliche, ma si dice così) e sarebbe un modo per fidelizzare la clientela oltre che aumentare il bacino d'utenti. Inoltre non costerebbe il doppio (al massimo offri un servizio a parte aggiuntivo se serve) ma costerebbe quanto costerebbe normalmente ma senza mettersi a rincorrere il prezzo più basso (di pochi euro) magari perchè ha quella cosa in meno hardware.La piccola ditta può aspettare l'usato se vuole risparmiare molto su vari pezzi, ma sarebeb una ditta di poca vitalità se deve risparmiare una decina di euro anche su 10 pezzi per ognuno. Più di quelli, le ditte che ne hanno esigenza, si contano sulle dita di una mano e non hanno certo problemi.Più che altro si può vedere nelle scuole dove in pratica sarebbe come i libri, il primo che li compra spende molto ma poi poteva contare sul rivenderli coem usati, chi li prendeva usati già risparmiava.Io ipotizzavo che fosse la stessa ditta a fare una roba del genere proprio per incentivare prima la vendita del nuovo, poi il lroo riciclaggio ed infine cercare di sfruttare tutte queste tavolette in giro per offrire servizi aggiunti.Nons ono un economista o un imprenditore e roba simile, per questo è solo un'ipotesi buttata lì, ma da un punto di vista logico ha uan sua logica.Soprattutto poi permetterebbe la crescita di un'azienda italiana e la distinguerebbe rispetto alle altre mille mila che possono fare la vendita diretta da qualunque parte del mondo trovandosi un traduttore italiano.Comunque non insisto
          Il ragionamento aziendale di solito è questo:
          voglio una tavoletta, la pago il 10% in più e me
          la garantisci buona per 5
          anni...Ma non si tratta di "non garantirla" ma di" garantire l'ultimo modello più una serie di servizi" se sei un cliente primario.Un tablet, mi risulta, non è soggetto a facili danneggiamenti a meno di difetti di produzione o incidenti, ma come tutta la roba informatica rimane indietro rispetto alle nuove produzioni per natura del settore.Quel che propongo io non è dissimile al quel servizio di vendita di auto per cui tu paghi una certa cifra per un'auto nuova, poi dopo un paio d'anni se la riprendono se la ricompri nuova e così ogni paio d'anni (o quel che è). Lì si parla di cifre ben maggiori e tutto solo epr poter esibire un'auto nuova oltre che contare su una minor possibilità che sia usurata. Ma le auto non invecchiano tecnologicamente come le tavolette o i computer, quindi ci sarebbero motivi ben più seri
          Il tuo è un ragionamento da amministratore
          pubblico (traduci= scialacquatore
          incallito)Niente affatto, anzi... già di mia natura ho il braccino talmente corto che devo fare la risvolta alle maniche della canottiera, poi l'intenzione era quella di far avere, a seconda delle scelte e delle possibilità, il prodotto adatto al prezzo minore senza dover ingrullire con il trovare a chi rivendere o da chi comprare (con tutti i rischi del caso) tali prodotti usati. Il riuso se fatto bene, è un grandissimo risprmio multiplo
Chiudi i commenti