Notebook e Windows pre-installato

Un altro lettore si lamenta dell'impossibilità di ottenere un rimborso relativo alla sola licenza di Windows precaricato sul portatile appena comprato. Il produttore risponde e spiega: hardware e software sono un pacchetto unico

Roma – Gentile redazione di Punto Informatico, considerata l’attenzione che avete posto in passato al problema del rimborso delle copie di Windows preinstallate vi segnalo la mia esperienza. Ho comprato un notebook della HP qualche giorno fa via internet, una volta arrivato a casa avvio la macchina e mi si presenta la procedura di primo avviamento di Windows XP Home, preinstallato sul computer .

Alla visualizzazione del modulo di accettazione dell’EULA leggo la licenza. La mia attenzione in particolare si sofferma sulla seguente frase: “Qualora l’utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso”.

Non accetto la licenza, spengo il computer e mi metto in contato con il Servizio Clienti di HP per chiedere informazioni relative al rimborso.
Parlo con un’operatrice che mi dice che non spetta ad HP il rimborso, ma a Microsoft, essendo quest’ultima la produttrice del sistema operativo, mi fornisce quindi il numero di un centralino Microsoft al quale chiedere informazioni. Chiamo il numero e ottengo, come mi aspettavo, la conferma del fatto che non è Microsoft a dover provvedere al rimborso ma HP. Dietro mia domanda specifica l’operatrice con cui parlo mi conferma che il contratto di licenza a cui devo fare riferimento e appunto l’EULA che ho visionato all’avvio della macchina.

Richiamo dunque HP, spiego quanto mi è stato detto da Microsoft e l’operatrice con cui parlo mi chiede i miei dati dicendomi che verrò ricontattato in settimana dall’ufficio commerciale in merito alla questione.
Passa una settimana e non ricevo nessuna chiamata, decido quindi di richiamare io. L’operatrice mi mette in attesa e dopo qualche minuto finalmente parlo con un operatore del servizio clienti per parlare del rimborso.

L’operatore inizia un lungo preambolo circospetto in cui mi spiega che la licenza del Windows preinstallato sul notebook che ho acquistato non è una normale licenza come quella che posso acquistare nei negozi: è una licenza OEM, non sono presenti tutti i driver, ha alcune limitazioni e il suo costo non è comparabile con una licenza normale (riporto quanto dettomi).

Bene, penso tra me e me, questo vorrà dire che non otterro’ l’esatta cifra del costo di una licenza di Win Xp Home, ma qualcosa di meno: nessun problema, è giusto così e me l’aspettavo. Senonchè l’operatore conclude la sua spiegazione dicendomi che devo inviare il notebook in un centro di assistenza che loro mi indicheranno, e una volta controllato che la licenza non è stata accettata procederanno al rimborso del notebook.

Il rimborso del notebook? Ma io il notebook lo voglio, l’ho comprato apposta, quello che non mi interessa è la copia di XP preinstallata.

Faccio presente la cosa all’operatore, il quale ripete che non è possibile rimborsare il solo sistema operativo, dal momento che non essendo una licenza OEM non è possibile desumerne il costo da rimborsare. Faccio notare cortesemente l’insostenibilità di un simile ragionamento, dal momento che HP compra queste licenze da Microsoft, pagandole, ed è quindi più che possibile sapere quanto esse costano. Mi sento rispondere che i contratti tra HP e Microsoft sono cose private e che quindi non posso esprimermi in merito.

Sottolineo come l’EULA sia il contratto di riferimento tra me ed HP in merito alla questione e come loro siano quindi tenuti al rimborso del sistema operativo. La risposta è sempre la stessa: o si restituisce tutto il notebook o niente. Tento di spiegare che non possono disattendere i contratti e che è la legge che gli impone il rimborso di Windows. “Quale legge?” mi sento rispondere. “La legge italiana” faccio presente, ma è inutile.

Mi sembra chiaro che HP finge di essere disponibile al rimborso di fatto senza esserlo, dando chiare istruzioni agli operatori del suo servizio clienti di scoraggiare in ogni modo le legittime richieste dei loro clienti.

lettera firmata Roma – Gentile redazione di Punto Informatico, considerata l’attenzione che avete posto in passato al problema del rimborso delle copie di Windows preinstallate vi segnalo la mia esperienza. Ho comprato un notebook della HP qualche giorno fa via internet, una volta arrivato a casa avvio la macchina e mi si presenta la procedura di primo avviamento di Windows XP Home, preinstallato sul computer.

Alla visualizzazione del modulo di accettazione dell’EULA leggo la licenza. La mia attenzione in particolare si sofferma sulla seguente frase: “Qualora l’utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso”.

Non accetto la licenza, spengo il computer e mi metto in contato con il Servizio Clienti di HP per chiedere informazioni relative al rimborso.
Parlo con un’operatrice che mi dice che non spetta ad HP il rimborso, ma a Microsoft, essendo quest’ultima la produttrice del sistema operativo, mi fornisce quindi il numero di un centralino Microsoft al quale chiedere informazioni. Chiamo il numero e ottengo, come mi aspettavo, la conferma del fatto che non è Microsoft a dover provvedere al rimborso ma HP. Dietro mia domanda specifica l’operatrice con cui parlo mi conferma che il contratto di licenza a cui devo fare riferimento e appunto l’EULA che ho visionato all’avvio della macchina.

Richiamo dunque HP, spiego quanto mi è stato detto da Microsoft e l’operatrice con cui parlo mi chiede i miei dati dicendomi che verrò ricontattato in settimana dall’ufficio commerciale in merito alla questione.
Passa una settimana e non ricevo nessuna chiamata, decido quindi di richiamare io. L’operatrice mi mette in attesa e dopo qualche minuto finalmente parlo con un operatore del servizio clienti per parlare del rimborso.

L’operatore inizia un lungo preambolo circospetto in cui mi spiega che la licenza del Windows preinstallato sul notebook che ho acquistato non è una normale licenza come quella che posso acquistare nei negozi: è una licenza OEM, non sono presenti tutti i driver, ha alcune limitazioni e il suo costo non è comparabile con una licenza normale (riporto quanto dettomi).

Bene, penso tra me e me, questo vorrà dire che non otterro’ l’esatta cifra del costo di una licenza di Win Xp Home, ma qualcosa di meno: nessun problema, è giusto così e me l’aspettavo. Senonchè l’operatore conclude la sua spiegazione dicendomi che devo inviare il notebook in un centro di assistenza che loro mi indicheranno, e una volta controllato che la licenza non è stata accettata procederanno al rimborso del notebook.

Il rimborso del notebook? Ma io il notebook lo voglio, l’ho comprato apposta, quello che non mi interessa è la copia di XP preinstallata.

Faccio presente la cosa all’operatore, il quale ripete che non è possibile rimborsare il solo sistema operativo, dal momento che non essendo una licenza OEM non è possibile desumerne il costo da rimborsare. Faccio notare cortesemente l’insostenibilità di un simile ragionamento, dal momento che HP compra queste licenze da Microsoft, pagandole, ed è quindi più che possibile sapere quanto esse costano. Mi sento rispondere che i contratti tra HP e Microsoft sono cose private e che quindi non posso esprimermi in merito.

Sottolineo come l’EULA sia il contratto di riferimento tra me ed HP in merito alla questione e come loro siano quindi tenuti al rimborso del sistema operativo. La risposta è sempre la stessa: o si restituisce tutto il notebook o niente. Tento di spiegare che non possono disattendere i contratti e che è la legge che gli impone il rimborso di Windows. “Quale legge?” mi sento rispondere. “La legge italiana” faccio presente, ma è inutile.

Mi sembra chiaro che HP finge di essere disponibile al rimborso di fatto senza esserlo, dando chiare istruzioni agli operatori del suo servizio clienti di scoraggiare in ogni modo le legittime richieste dei loro clienti.

lettera firmata Abbiamo girato la lettera ad HP Italia che ha investigato sulla questione, un problema annoso di cui Punto Informatico si è già occupato in diverse occasioni.
HP in buona sostanza ritiene che i propri portatili che presentano Windows pre-installato vengano venduti come “blocco unico” e che l’utente è libero di scegliere se acquistarli con il pacchetto software previsto o non acquistarli affatto, rivendicando la propria autonomia nel decidere con quali modalità offrire i propri prodotti.
Di seguito la risposta che HP Italia ha cortesemente voluto inoltrare a PI:

“Spett.le redazione,
in riferimento alla richiesta formulata dal sig. (omissis), desidero informarvi che il software preinstallato da Hewlett-Packard è considerato parte integrante del prodotto acquistato. Lo sviluppo dei nostri prodotti prevede la totale integrazione dei suoi componenti al fine di garantire alla clientela il perfetto funzionamento dei vari sotto-sistemi.

Pertanto, non prevediamo la possibilità di rendere una singola parte del prodotto, la cui presenza all’interno del pacchetto hardware e software acquistato è, del resto, adeguatamente pubblicizzata sul materiale informativo HP, nonché sulla confezione stessa.
Per rendere meglio l’idea, sarebbe come chiedere di acquistare una vettura con pneumatici diversi da quelli di prima fornitura o – per essere più attinenti al caso indicato – senza pneumatici.

Le confermiamo, come peraltro annunciato telefonicamente al vostro lettore in data 2 Maggio 2006, che qualora non intenda accettare i contratti di licenza previsti per l’uso del sistema operativo e dei programmi software forniti in abbinamento ad un nostro PC, avrà diritto ancora per 15gg – in via eccezionale – al reso dell’intero prodotto, previa verifica dell’integrità e completezza degli accessori e con le licenze d’uso non accettate.

Ritengo che in questo modo Hewlett-Packard dia un valore di garanzia e tutela degli interessi degli utenti anche dopo la vendita. Per la fornitura di prodotti con diverso sistema operativo, è possibile rivolgersi alla nostra catena di vendita per ottenere informazioni circa i modelli offerti e le disponibilità”.

Marco Schiavetta
Hewlett Packard Italiana s.r.l.
Direzione Qualità
Customer Care Manage
<!–P2 fine– Notebook e Windows pre-installato –> Roma – Gentile redazione di Punto Informatico, considerata l’attenzione che avete posto in passato al problema del rimborso delle copie di Windows preinstallate vi segnalo la mia esperienza. Ho comprato un notebook della HP qualche giorno fa via internet, una volta arrivato a casa avvio la macchina e mi si presenta la procedura di primo avviamento di Windows XP Home, preinstallato sul computer.

Alla visualizzazione del modulo di accettazione dell’EULA leggo la licenza. La mia attenzione in particolare si sofferma sulla seguente frase: “Qualora l’utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso”.

Non accetto la licenza, spengo il computer e mi metto in contato con il Servizio Clienti di HP per chiedere informazioni relative al rimborso.
Parlo con un’operatrice che mi dice che non spetta ad HP il rimborso, ma a Microsoft, essendo quest’ultima la produttrice del sistema operativo, mi fornisce quindi il numero di un centralino Microsoft al quale chiedere informazioni. Chiamo il numero e ottengo, come mi aspettavo, la conferma del fatto che non è Microsoft a dover provvedere al rimborso ma HP. Dietro mia domanda specifica l’operatrice con cui parlo mi conferma che il contratto di licenza a cui devo fare riferimento e appunto l’EULA che ho visionato all’avvio della macchina.

Richiamo dunque HP, spiego quanto mi è stato detto da Microsoft e l’operatrice con cui parlo mi chiede i miei dati dicendomi che verrò ricontattato in settimana dall’ufficio commerciale in merito alla questione.
Passa una settimana e non ricevo nessuna chiamata, decido quindi di richiamare io. L’operatrice mi mette in attesa e dopo qualche minuto finalmente parlo con un operatore del servizio clienti per parlare del rimborso.

L’operatore inizia un lungo preambolo circospetto in cui mi spiega che la licenza del Windows preinstallato sul notebook che ho acquistato non è una normale licenza come quella che posso acquistare nei negozi: è una licenza OEM, non sono presenti tutti i driver, ha alcune limitazioni e il suo costo non è comparabile con una licenza normale (riporto quanto dettomi).

Bene, penso tra me e me, questo vorrà dire che non otterro’ l’esatta cifra del costo di una licenza di Win Xp Home, ma qualcosa di meno: nessun problema, è giusto così e me l’aspettavo. Senonchè l’operatore conclude la sua spiegazione dicendomi che devo inviare il notebook in un centro di assistenza che loro mi indicheranno, e una volta controllato che la licenza non è stata accettata procederanno al rimborso del notebook.

Il rimborso del notebook? Ma io il notebook lo voglio, l’ho comprato apposta, quello che non mi interessa è la copia di XP preinstallata.

Faccio presente la cosa all’operatore, il quale ripete che non è possibile rimborsare il solo sistema operativo, dal momento che non essendo una licenza OEM non è possibile desumerne il costo da rimborsare. Faccio notare cortesemente l’insostenibilità di un simile ragionamento, dal momento che HP compra queste licenze da Microsoft, pagandole, ed è quindi più che possibile sapere quanto esse costano. Mi sento rispondere che i contratti tra HP e Microsoft sono cose private e che quindi non posso esprimermi in merito.

Sottolineo come l’EULA sia il contratto di riferimento tra me ed HP in merito alla questione e come loro siano quindi tenuti al rimborso del sistema operativo. La risposta è sempre la stessa: o si restituisce tutto il notebook o niente. Tento di spiegare che non possono disattendere i contratti e che è la legge che gli impone il rimborso di Windows. “Quale legge?” mi sento rispondere. “La legge italiana” faccio presente, ma è inutile.

Mi sembra chiaro che HP finge di essere disponibile al rimborso di fatto senza esserlo, dando chiare istruzioni agli operatori del suo servizio clienti di scoraggiare in ogni modo le legittime richieste dei loro clienti.

lettera firmata Abbiamo girato la lettera ad HP Italia che ha investigato sulla questione, un problema annoso di cui Punto Informatico si è già occupato in diverse occasioni.
HP in buona sostanza ritiene che i propri portatili che presentano Windows pre-installato vengano venduti come “blocco unico” e che l’utente è libero di scegliere se acquistarli con il pacchetto software previsto o non acquistarli affatto, rivendicando la propria autonomia nel decidere con quali modalità offrire i propri prodotti.
Di seguito la risposta che HP Italia ha cortesemente voluto inoltrare a PI:

“Spett.le redazione,
in riferimento alla richiesta formulata dal sig. (omissis), desidero informarvi che il software preinstallato da Hewlett-Packard è considerato parte integrante del prodotto acquistato. Lo sviluppo dei nostri prodotti prevede la totale integrazione dei suoi componenti al fine di garantire alla clientela il perfetto funzionamento dei vari sotto-sistemi.

Pertanto, non prevediamo la possibilità di rendere una singola parte del prodotto, la cui presenza all’interno del pacchetto hardware e software acquistato è, del resto, adeguatamente pubblicizzata sul materiale informativo HP, nonché sulla confezione stessa.
Per rendere meglio l’idea, sarebbe come chiedere di acquistare una vettura con pneumatici diversi da quelli di prima fornitura o – per essere più attinenti al caso indicato – senza pneumatici.

Le confermiamo, come peraltro annunciato telefonicamente al vostro lettore in data 2 Maggio 2006, che qualora non intenda accettare i contratti di licenza previsti per l’uso del sistema operativo e dei programmi software forniti in abbinamento ad un nostro PC, avrà diritto ancora per 15gg – in via eccezionale – al reso dell’intero prodotto, previa verifica dell’integrità e completezza degli accessori e con le licenze d’uso non accettate.

Ritengo che in questo modo Hewlett-Packard dia un valore di garanzia e tutela degli interessi degli utenti anche dopo la vendita. Per la fornitura di prodotti con diverso sistema operativo, è possibile rivolgersi alla nostra catena di vendita per ottenere informazioni circa i modelli offerti e le disponibilità”.

Marco Schiavetta
Hewlett Packard Italiana s.r.l.
Direzione Qualità
Customer Care Manage
<!–P2 fine-

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti