Novell: UNIX resta nostro

L'azienda statunitense rassicura utenti e mercato confermando di continuare a esercitare il controllo sui brevetti relativi a UNIX. Anche in seguito alla recente acquisizione
L'azienda statunitense rassicura utenti e mercato confermando di continuare a esercitare il controllo sui brevetti relativi a UNIX. Anche in seguito alla recente acquisizione

No, Novell non ha alcuna intenzione di svendere il copyright di UNIX al “nemico” del software libero che risiede in quel di Redmond. La società esce così dal riserbo tenuto sull’argomento dopo l’ acquisizione miliardaria da parte di Attachmate , e afferma che nessuno dei brevetti destinati a passare nelle mani di CPTN Holding (e quindi a Microsoft) fa parte delle tecnologie riconducibili a quelle open source di UNIX.

Novell conferma che “continuerà a possedere il copyright su UNIX in seguito al completamento della fusione” in veste di sussidiaria di Attachmate, rispondendo in maniera diretta a quanti avevano temuto un nuovo colpo mancino dell’impero del software di Redmond contro il software gratuito e open source.

È infatti ancora fresco il ricordo della battaglia legale avviata da Microsoft per lo sfruttamento delle tecnologie del file system FAT , i ripetuti attacchi alla presunta illegalità di Linux per l’utilizzo indebito di tecnologie proprietarie, e le indiscrezioni sulle strategie poco ortodosse adottate per suggerire ai produttori taiwanesi di adottare Windows al posto di Linux sui netbook prossimi venturi.

Tanto più che se i brevetti incriminati fossero davvero appartenuti alle tecnologie UNIX, la lunga ed estenuante guerra legale tra Novell e lo zombi finanziario noto come SCO si sarebbe potuta riaccendere, con quest’ultima ben motivata a chiedere una riconsiderazione della faccenda in virtù del passaggio di mano dei brevetti in questione.

Alfonso Maruccia

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25 11 2010
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