Nuova Zelanda: no ai brevetti software

La riforma del sistema brevettuale potrebbe escludere i programmi dalla protezione riconosciuta alle invenzioni. Brevettabili sarebbero solo quelli implementati via hardware, per il resto ci sarebbe il copyright

Roma – Il parlamento neozelandese sta per votare una riforma del sistema brevettuale che dovrebbe restringere il campo d’applicazione della protezione concessa con il brevetto: se approvate, le nuove disposizioni escluderanno esplicitamente la brevettabilità del software, delegando al copyright la protezione di ciò che rimarrebbe scoperto.

Si tratta di una proposta preparata dal Select Commerce Committee , che nella stesura del progetto di legge ha ricevuto anche i commenti dei rappresentanti dell’industria del software: “I rappresentanti del modello open source si oppongono a questo tipo di protezione – spiega la commissione – e argomentano che nello sviluppo del software non vi sia l’attività inventiva, dal momento che i software nuovi derivano sempre da software già esistenti”.

Nella sintesi si legge, inoltre, che la protezione brevettuale ai software risulterebbe dannosa per il modello di sviluppo open source e rischierebbe in questo modo, in contraddizione con il motivo stesso della sua esistenza, di danneggiare l’innovazione .

Appoggiando tale posizione, la commissione propositrice chiede che possano essere brevettate solo quelle invenzioni hardware che implementano il software (seguendo il modello europeo). I cui confini e i cui requisiti, se la riforma dovesse essere approvata, dovranno essere stabiliti dall’Ufficio Brevetti neozelandese.

Claudio Tamburrino

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  • Vitalij scrive:
    Sentenza YouTube: due pesi e due misure?
    Confrontando questa sentenza con quella contro YouTube Italia sembrerebbe che ci sia una differenza notevole. Da una parte sembra che YouTube debba controllare mentre eBay possa ignorare.Si notano, però, alcune differenze importanti. In primis, diffondere dati riguardanti la privacy lede la dignita di un individuo, mentre la vendita di prodotti contraffatti costituisce un danno commerciale. In secundis, eBay è un servizio di oggetti fisici, mentre YouTube, in un certo senso, è i video che vengono caricati su di esso. Infatti YouTube ha meno distanza rispetto ai propri contenuti.Si discuterà cercando somiglianze con postini o portatori umani di notizie. Secondo me tali simomiglianze sono molto limitate, perché ci troviamo di fronte a qualcosa di completamente diverso per il numero di persone che può coinvolgere.
    • krane scrive:
      Re: Sentenza YouTube: due pesi e due misure?
      - Scritto da: Vitalij
      Confrontando questa sentenza con quella contro
      YouTube Italia sembrerebbe che ci sia una
      differenza notevole. Da una parte sembra che
      YouTube debba controllare mentre eBay possa
      ignorare.
      Si notano, però, alcune differenze importanti. In
      primis, diffondere dati riguardanti la privacy
      lede la dignita di un individuo, mentre la
      vendita di prodotti contraffatti costituisce un
      danno commerciale. In secundis, eBay è un
      servizio di oggetti fisici, mentre YouTube, in un
      certo senso, è i video che vengono caricati su di
      esso. Infatti YouTube ha meno distanza rispetto
      ai propri contenuti.Quindi se su ebay si vendesse la videocassetta del filmato che c'era sul tubo si mette nei guai anche ebay ?
      Si discuterà cercando somiglianze con postini o
      portatori umani di notizie. Secondo me tali
      simomiglianze sono molto limitate, perché ci
      troviamo di fronte a qualcosa di completamente
      diverso per il numero di persone che può
      coinvolgere.Torniamo alle leggi fasciste ? piu' di 3 persone e' adunanza sediziosa ? Qual e' il numero limite allora ?
      • Vitalij scrive:
        Re: Sentenza YouTube: due pesi e due misure?
        - Scritto da: krane
        Quindi se su ebay si vendesse la videocassetta
        del filmato che c'era sul tubo si mette nei guai
        anche ebay ?No, proprio perché la videocassetta è fisica e non arriva al destinatario attraverso la rete, ma attraverso le poste.
        Torniamo alle leggi fasciste ? piu' di 3 persone
        e' adunanza sediziosa ? Qual e' il numero limite
        allora?Sai benissimo che non esiste un numero limite. E non credo che ti piacerebbe perdere l'occasione di essere assunto da una grande azienda a causa di un pettegolezzo che girava su di te, diciamo... alle superiori. Senza il web 2.0 la cosa è quasi impossibile, mentre per chi fa il liceo adesso non è nemmeno una possibilità remota. E' chiaro che c'è un cambiamento di scala.Se invece vendi prodotti contraffatti, quanti riesci a venderne prima di trovarti la polizia in magazzino? Qui è indifferente che tu usi eBay, i rivenditori cinesi o quelli del Senegal, ti beccano lo stesso.
        • panda rossa scrive:
          Re: Sentenza YouTube: due pesi e due misure?
          - Scritto da: Vitalij
          Se invece vendi prodotti contraffatti, quanti
          riesci a venderne prima di trovarti la polizia in
          magazzino? Dipende da dove tengo il magazzino.
      • collione scrive:
        Re: Sentenza YouTube: due pesi e due misure?
        ovviamente è 2 e mezzo :D
    • Luigi De Santis scrive:
      Re: Sentenza YouTube: due pesi e due misure?
      E' sempre meglio eBay rispetto alle assunzioni clientelari dei postini italiani.
  • Anonimo scrive:
    ADS sui link
    Veramente odiosi gli ADS sui link degli articoli dei FEED e dai moduli di Google.
  • ullala scrive:
    ci prvano
    e ci riprovano!Possibile che non abbiano capito ancora nulla del concetto di servizio?
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