Nuova Zelanda, un software non è una invenzione

E in quanto tale non è brevettabile. La legislazione kiwi verrà aggiornata con una precisa caratterizzazione dei software informatici. Chiuso il buco nella legge, l'industria locale applaude

Roma – Un nuovo emendamento alla legge sui brevetti della Nuova Zelanda chiarisce ulteriormente l’obiettivo della norma, vale a dire che il software per computer non può essere in alcun modo soggetto a procedura di brevetto. Si chiude un “buco” potenzialmente presente nella proposta iniziale, e le aziende IT del paese accolgono positivamente la notizia.

La messa fuori legge dei brevetti software è una questione su cui le autorità neozelandesi sono impegnate da tempo , e le ultime norme in tal senso parevano chiarire in via definitiva la non brevettabilità del codice informatico .

Ma la legge aveva sollevato preoccupazioni in merito alle parole contenute, dove la definizione “di per sé” (“as such” in originale) avrebbe potuto costituire una scappatoia attraverso cui far passare un brevetto che coprisse anche una componente software (come un sistema embedded, ad esempio).

Il nuovo emendamento proposto dal governo – e in via di approvazione – elimina augurabilmente la possibile incertezza, stabilendo che “un programma per computer non è un’invenzione” e in quanto tale non è brevettabile.

L’industria IT neozelandese accoglie con favore l’iniziativa delle autorità: c’è chi evidenzia lo scarso interesse delle aziende nei confronti dei brevetti, e chi come il CEO di Orion Health Ian McCrae definisce i brevetti software controproducenti e dannosi per l’innovazione.

Alfonso Maruccia

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  • vito saccinto scrive:
    mi puzza di complotto
    mi puzza di complotto, ci sono troppe cose che non si spegano
  • bertuccia scrive:
    21 vittoria
    grande baldoria
  • bubba scrive:
    vi consiglio di leggerla
    vi consiglio di leggerla, la lunga storia del legal hack al Game King della IGT... e' gustosa... (ed e' anche logico che il computer fraud non si applichi). Anzi sinceramente trovo molto dubbio applicare alcuna condanna. Per una volta il banco perde..che sara' mai...
    • amldc scrive:
      Re: vi consiglio di leggerla
      Per loro è una gran brutta cosa, lo dimostra il fatto che chiunque abbia capacità per essere un gran vincitore, viene allontanato anche se non va contro le regole. Ad esempio un giocatore che abbia una ottima memoria e la sappia sfruttare per vincere fino a far saltare il banco (ovviamente non con la roulette ma con giochi tipo baccarat o blackjack), viene allontanato e segnalato come sgradito a tutti i casinò (perlomeno in America per quanto ne so) anche se non infrange nessuna regola (è vietato tracciare l'andamento con appunti fisici e non a memoria). Questo ovviamente perchè solo loro hanno il diritto di sfruttare il prossimo...
      • bubba scrive:
        Re: vi consiglio di leggerla
        - Scritto da: amldc
        Per loro è una gran brutta cosa, forse si.. infatti c'e' molto dibattito...
        lo dimostra il
        fatto che chiunque abbia capacità per essere un
        gran vincitore, viene allontanato anche se non va
        contro le regole. Ad esempio un giocatore che
        abbia una ottima memoria e la sappia sfruttare
        per vincere fino a far saltare il banco
        (ovviamente non con la roulette ma con giochi
        tipo baccarat o blackjack), viene allontanato e
        segnalato come sgradito a tutti i casinò
        (perlomeno in America per quanto ne so) anche se
        non infrange nessuna regola (è vietato tracciare
        l'andamento con appunti fisici e non a memoria).si mi risulta anche a me che contare le carte (a memoria) sia legale..
        Questo ovviamente perchè solo loro hanno il
        diritto di sfruttare il
        prossimo...ma che DOPO vieni targato come sgradito ci puo anche stare (si, e' brutto ma e' pratica antica.. certo non scatta se vinci 1 volta..)... ma INTANTO le vincite te la tieni. qua invece lo vogliono proprio condannare penalmente per frode. Al tizio (e compari -se ben ricordo- oltre ovviamente risarcimento del danno). Oltre ovviamente a finire in blacklist.
  • iRoby scrive:
    Re: Vantaggi
    Ma dove, ma chi vince!Ancora di più se i giochi sono solo software...Il gioco d'azzardo come tutte le lotterie sono solo la tassa sulla stupidità umana!
    • Leguleio scrive:
      Re: Vantaggi
      - Scritto da: iRoby
      Ma dove, ma chi vince!Il banco vince sempre. Ma questo si sa già prima di giocare.
      Ancora di più se i giochi sono solo software...Le regole sul caso con i software non valgono più?Ci sono modelli matematici differenti?
      Il gioco d'azzardo come tutte le lotterie sono
      solo la tassa sulla stupidità
      umana!E sia.Essere stupidi non è contro la legge. E nemmeno è condizione che impedisce di essere facoltosi, quindi la parte di quelle vincite che va allo Stato fa sempre gola.
      • amldc scrive:
        Re: Vantaggi

        Le regole sul caso con i software non valgono più?
        Ci sono modelli matematici differenti?I valori generati via software sono per propria natura sempre pseudocasuali e mai realmente casuali, dato che vengono in realtà calcolati seguendo una precisa sequenza di operazioni.Quindi non è che le regole del caso non valgano con il software ma non ne sono applicabili per via della natura del software stesso; a meno di realizzare qualcosa tipo una macchina che lanci fisicamente dei dadi e ne osservi il risultato.
        • tucumcari scrive:
          Re: Vantaggi
          - Scritto da: amldc

          Le regole sul caso con i software non valgono
          più?

          Ci sono modelli matematici differenti?

          I valori generati via software sono per propria
          natura sempre pseudocasuali e mai realmente
          casualiCi sono (servono per la crittografia) ottimi generatori (in hardware) che si basano su microcircuti appositamente resi instabili e sono realmente casuali e non basati su un algoritmo.Esistono anche specifici test (ad esempio quelli FIPS) che determinano quanto siano realmente casuali (facendo osservazione passiva) i valori delle serie che si ottengono.
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