LG ha appena presentato lo Stage 501, uno speaker da festa che promette di trasformare anche il cantante più stonato in qualcosa di vagamente ascoltabile. Come? Con l’intelligenza artificiale, ovviamente, che ormai viene piazzata ovunque come se fosse la soluzione a tutti i problemi dell’umanità. In questo caso, però, l’AI potrebbe davvero servire a qualcosa: rimuovere o regolare le parti vocali da praticamente qualsiasi canzone, così si può cantare Bohemian Rhapsody senza dover trovare la versione karaoke su YouTube.
LG lancia lo speaker karaoke con AI per cantare stonati senza vergogna
Il dispositivo è nato dalla collaborazione con Will.i.am. Lo Stage 501 vanta un “AI Karaoke Master” capace di adattare la tonalità delle canzoni alla propria voce. Quindi se quella nota alta di Whitney Houston fa venire voglia di spegnere il microfono e sparire nel nulla, lo speaker può abbassarla per te.
Lo Stage 501 ha un design pentagonale ed è equipaggiato con woofer doppi potenziati e driver full-range che, secondo LG, offriranno un audio più ricco del modello precedente. La batteria rimovibile da 99Wh promette fino a 25 ore di riproduzione con 160W di potenza, che salgono a 220W quando lo colleghi alla corrente.
Venticinque ore significa che si può organizzare una festa che dura l’intero weekend senza dover cercare una presa di corrente, anche se dopo 25 ore di karaoke ininterrotto probabilmente i vicini avranno già chiamato la polizia due o tre volte… La batteria è removibile, che è un dettaglio interessante. Quando si scarica si può sostituire invece di rimanere bloccato con uno speaker morto.
Gli altri membri della famiglia Xboom
LG non si è fermata allo Stage 501. Ha presentato l’intera famiglia Xboom, ognuno con la sua piccola specialità. C’è l’Xboom Blast, leggermente più piccolo dello Stage 501 e progettato per resistere agli urti con protezioni sui bordi e due maniglie per trasportarlo. Monta la stessa batteria da 99Wh ma promette un’autonomia ancora più lunga: fino a 35 ore. Probabilmente perché ha meno watt di potenza e quindi consuma meno, ma LG preferisce presentarla come una funzione positiva.
Poi ci sono i due modelli compatti, l’Xboom Mini e l’Xboom Rock. Il Mini garantisce fino a 10 ore di riproduzione e ha la certificazione IP67 contro acqua e polvere, che significa che si può portare in spiaggia o sotto la doccia senza preoccuparsi troppo. L’Xboom Rock promette la stessa durata di batteria ma aggiunge il supporto per Bluetooth Auracast, una tecnologia che permette di trasmettere l’audio a più speaker contemporaneamente. Utile se si vuole creare un sistema sonoro distribuito in casa.
L’AI che fa tutto (anche troppo)
Tutti e quattro gli speaker sono equipaggiati con funzioni basate sull’intelligenza artificiale, perché ormai se non c’è l’AI da qualche parte il prodotto non si vende. In questo caso, l’AI analizza l’audio in tempo reale e regola le impostazioni dell’equalizzatore per far risaltare melodia, ritmo o voce a seconda di cosa si sta ascoltando. È una funzione che potrebbe essere utile. L’intelligenza artificiale controlla anche l’illuminazione integrata, adattandola al ritmo del brano.
Lo Stage 501 e il Blast hanno pure una tecnologia chiamata “Space Calibration Pro” che calibra la qualità del suono in base all’ambiente circostante. In teoria, lo speaker analizza l’acustica della stanza e si auto-regola per suonare meglio in quello spazio specifico.
Prezzi misteriosi e lancio nel 2026
Il lancio dovrebbe essere previsto per il 2026, ma LG non ha ancora rivelato quanto costeranno questi speaker, il che probabilmente significa che non saranno economici. Ma ne vale la pena? Se si organizzano feste regolarmente, se si ama il karaoke, se si vuole uno speaker portatile potente con autonomia lunghissima, probabilmente sì. Se si cerca solo qualcosa per ascoltare musica in casa ogni tanto, probabilmente ci sono opzioni più economiche che fanno lo stesso lavoro senza tutta l’intelligenza artificiale aggiunta sopra come glassa su una torta che non ne aveva bisogno.