NVIDIA, class action in arrivo per le GPU fallate

Uno degli scandali estivi più caldi provoca nuovi sviluppi: il produttore californiano di soluzioni grafiche rischia in un'azione legale dai contorni insidiosi

Roma – È stato uno dei momenti più caldi dell’estate, l’accusa a NVIDIA di aver nascosto a lungo un difetto intrinseco della componentistica utilizzata per assemblare le proprie schede, un difetto ammesso ufficialmente a luglio. Il risultato non è solo un tracollo del valore del titolo dell’azienda ma anche, ed ora è ufficiale, un’azione legale da parte degli investitori inviperiti , che non hanno condiviso la politica dell’azienda.

Il problema , che affligge le GPU mobile GeForce della serie “8” (8400 e 8600), è dettato dallo stress termico dovuto al riscaldamento della scheda e il successivo raffreddamento dopo una sessione impegnativa per l’hardware. Per taluni chip un tale cambiamento di temperatura causa una vera e propria rottura delle saldature , con il conseguente malfunzionamento dell’intero PC.

NVIDIA ha provato a risolvere la questione – che ha portato alla comparsa di percentuali di fallimento dei componenti superiori alla norma – rilasciando patch per aumentare il lavoro della ventola di raffreddamento , ma il risultato pratico è stato una maggiore rumorosità dei sistemi interessati e una ridotta efficienza energetica della batteria.

La società era a conoscenza del fatto almeno otto mesi prima della conferma ufficiale dell’esistenza del difetto, sostiene la denuncia , ma nonostante questo non avrebbe informato gli azionisti lasciando che questi investissero denaro su una tecnologia che stava fallendo sul mercato . Il difetto era noto ai partner di NVIDIA come HP, che ben prima di luglio ha rilasciato una sua patch nel tentativo di procrastinare la rottura del componente grafico dei suoi laptop.

Lo stesso vice-presidente dell’ufficio delle relazioni con gli investitori Michael Hara, continua l’accusa contro NVIDIA, ha ammesso che la società era al lavoro sul problema già da agosto 2007 . “Abbiamo cominciato a lavorare su questo problema con i nostri clienti da oltre un anno – ha dichiarato Hara in un’intervista – sin dall’agosto dell’anno scorso”.

Chi ha promosso la causa contro NVIDIA è alla ricerca dello status di class action , possibilità che se venisse concretizzata rappresenterebbe una enorme gatta da pelare in un momento particolarmente delicato per il settore delle soluzioni grafiche discrete : lo storico rivale AMD-ATI ha affilato i denti con la serie “4000” delle GPU Radeon basate su architettura R770, e ben presto si prevede l’entrata nel settore di Intel con Larrabee , la favoleggiata architettura “tanti-core” che vuole sfidare Radeon e GeForce sul piano delle prestazioni pure.

Alfonso Maruccia

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