NVIDIA compra per il mobile

Il produttore di GPU e SoC ha annunciato l'acquisizione di un'azienda specializzata in processori per la comunicazione baseband su reti cellulari. Presto in arrivo un super-chip Tegra con il supporto integrato alle reti 3G e 4G?

Roma – La società delle schede grafiche GeForce e dei sistemi SoC Tegra ha annunciato le compere di primavera: NVIDIA ha acquisito Icera , produttore di processori per la comunicazione baseband (una sola linea digitale a occupare tutta la banda disponibile) su reti cellulari 3G e 4G.

L’operazione ha un valore di 367 milioni di dollari che Santa Clara fornirà cash , e si prevede verrà finalizzata in circa 30 giorni di tempo. Con la tecnologia Icera NVIDIA spera di innestare nuovo valore alla sua piattaforma Tegra (2), e di attrarre nuovi clienti grazie alla capacità acquisita di fornire un sistema tecnologico completo (processore centrale più chip per la gestione delle comunicazioni in digitale).

NVIDIA potrà dunque giocare la carta Icera per fare maggiore concorrenza a player del calibro di Qualcomm e Intel, i quali non a caso hanno già annunciato l’integrazione di chip “modem” nelle rispettive piattaforme mobile (la CPU Snapdragon per Qualcomm e il sistema SoC Atom per Intel).

Ignota a questo punto la forma concreta che prenderà l’integrazione fra le tecnologie di NVIDIA e Icera: il vicepresidente senior di NVIDIA Phil Carmack esalta “l’architettura altamente efficiente di Icera” grazie alla quale è possibile seguire l’approccio che più risulterà adatto allo scopo, sia che si tratti di aggiungere un chip separato o di fondere la logica baseband nel “super-chip” Tegra.

Alfonso Maruccia

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  • Certo certo scrive:
    I mercenari!?
    Ma neppure se mi prestano il dvd lo voglio vedere![img]http://static.screenweek.it/2009/6/30/The-Expendables-Sylvester-Stallone-Barney-Jason-Statham-Lee.jpg[/img]Andrà a finire che a questi tocca scucire un sacco di soldi per sta cacata snobbata da tutti. Ottima mossa, Sly![img]http://www.dvdblurayreviews.com/wp-content/uploads/2010/10/stallone-cobra.jpg[/img] Tu sei lo sharer e io sono la cura.
    • ThEnOra scrive:
      Re: I mercenari!?
      Sembrerà un colossale cag... (e un po lo è) ma il monologo di Rourke è quasi commovente :D e per "staccare" è il film ideale!
      • lor74cas scrive:
        Re: I mercenari!?
        pronta la class action di chi invece ha pagato per vedere 'sta boiata :-)
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: I mercenari!?
          Il masochismo ha anche un suo mercato eh... c'è chi paga per farsi frustare... ci può anche stare che qualcuno paghi x farsi del male al cinema... ogni tanto comunque qualche "schifezza" ci vuole... è come col cibo...
          • ThEnOra scrive:
            Re: I mercenari!?
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Il masochismo ha anche un suo mercato eh... c'è
            chi paga per farsi frustare... ci può anche stare
            che qualcuno paghi x farsi del male al cinema...
            ogni tanto comunque qualche "schifezza" ci
            vuole... è come col
            cibo...Yap!
  • Teone scrive:
    si chiama estorsione...
    *minacciare* non è consentito; e non è nemmeno uan buona idea, dato che c'è ammissione di colpevolezza (quale colpevolezza?)anche la peppermint credeva di poter estorcere denaro alle persone mandando lettere di minaccia (o paghi o ti denunciamo). ma in USA c'è ancora un diritto o si sono comprati anche quello?
    • mikronimo scrive:
      Re: si chiama estorsione...
      Mi pare il caso che i citati in giudizio si presentino e si mettano a ridere in faccia al giudice (chiedendo pure il rimborso delle spese sostenute), dato che per quanto ne so la violazione di copyright avviene solo in caso di lucro fraudolento; se scarico un file e non pago niente a nessuno, perché un "amico" rende disponibile il file in rete, non violo nessun diritto d'autore e neanche il sito che eventualmente rende disponibile il link commette alcuna violazione; tanto è vero che la chiusura di certi siti rimane del tutto controversa e se ottiene un qualche sucXXXXX è anche perché di denaro da buttare via non ne hanno un gran che e possono risolvere diversamente; se poi il singolo down-up loadatore (passami il termine) si fa prendere dal panico e patteggia, è un altro concetto. Nei fatti non dovrebbe, ma le spese legali sono care, anche se alla fine vieni "assolto"; ecco che i 23.000 e rotti dovrebbero mettersi insieme e fare fronte comune.
      • ThEnOra scrive:
        Re: si chiama estorsione...
        Le leggi di quale stato stai parlando?Non avendo approfondito il DMCA non mi pronuncio, ma in Italia le cose non stanno proprio così.(Post che dimostra che non si conosco le leggi nazionali! Cribbio!)Per la legge italiana sul diritto d'autore se scarichi (e ti beccano, ovvio), sei sanzionabile con una multa.Per il tuo amico condivisore invece la situazione è peggio: oltre alla sanzione amministrativa che arriva fino ai 2.000 euro deve affrontare il procedimento penale. Si salva se prima del dibattimento paga la metà della sanzione.Completo: in caso di lucro, oltre alle varie sanzioni (calcolate x opera condivisa) rischia il carcere... ma in Italia non succederà mai. Ad ogni modo questo è quanto.
        • curiosone scrive:
          Re: si chiama estorsione...
          In effetti mi piacerebbe sapere la *reale* situazione legislativa in america (e non per sentito dire). Questi 23.000 utenti americani (perchè qui si sta parlando di soli utenti americani vero?) cosa rischiano da questa sentenza secondo la legge USA? (a parte la minaccia con acclusa ingiunzione di pagamento)
    • ruppolo scrive:
      Re: si chiama estorsione...
      Non si chiama estorsione, si chiama causa-effetto. Quanto a Peppermint che "credeva", Peppermint ha agito e ottenuto quello che voleva dalla prima tornata di denunce. La seconda fu bloccata, ma la prima andò in porto e i pirati italiani silurati.
      • Appolo scrive:
        Re: si chiama estorsione...
        Eccoti! Buongiorno, ben svegliato!
      • krane scrive:
        Re: si chiama estorsione...
        - Scritto da: ruppolo
        Non si chiama estorsione, si chiama
        causa-effetto.
        Quanto a Peppermint che "credeva", Peppermint ha
        agito e ottenuto quello che voleva dalla prima
        tornata di denunce. La seconda fu bloccata, ma la
        prima andò in porto e i pirati italiani
        silurati.Eh ???In che senso silurati ?Io leggo: http://it.wikipedia.org/wiki/Caso_Peppermint#SentenzePrima sentenza "L'indirizzo IP non è un dato protetto da legge sulla privacy, non illegalità azioni della Peppermint e della Logistep "[6]Seconda sentenza "respinti i ricorsi della Peppermint, che richiedeva ancora una volta gli indirizzi dei clienti da parte degli ISP"[7]Sentenza definitiva "i dati raccolti e il modo con cui sono stati ottenuti costituisce un illecito"[8]
      • Joe Tornado scrive:
        Re: si chiama estorsione...
        La seconda fu bloccata, ma la
        prima andò in porto e i pirati italiani
        silurati.Da quanto ricordo, qualcuno pagò, la maggior parte no, iscrivendosi alle varie associazioni dei consumatori al fine di farsi difendere da queste ultime.Eh, quello studio legale di Bolzano ... voleva tentare il colpaccio ... ! Ma andassero a trattare i ricorsi al giudice di pace contro le sanzioni per divieto di sosta !
      • 01234 scrive:
        Re: si chiama estorsione...
        causa effetto abbraccia un insieme di eventi un po' più ampio...come al solito premi i tasti senza pensare :-)
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